Un computer a meno di 25 dollari con ARM11 e HDMI

Raspberry Pi Foundation

Una fondazione benefica inglese per la promozione dello studio dell’informatica e delle discipline connesse, ha sviluppato un piccolo computer per scopi didattici con caratteristiche hardware ed un prezzo molto interessanti.

La Raspberry Pi Foundation (questo il nome della fondazione che ha come logo il simbolo pi greco) è un’associazione di beneficenza inglese che si pone l’obiettivo di promuovere a tutti i livelli l’istruzione nel campo dell’informatica e delle materie ad essa collegate, e di fare sperimentare il divertimento che si può provare lavorando o giocando con un computer. Per portare avanti quest’iniziativa lodevole, la fondazione si è scontrata con la necessità pratica di disporre di un hardware il più possibile economico e semplice da usare, in modo tale che il computer stesso diventasse uno strumento veramente accessibile a tutti. Il costo attuale di un normale personal computer non è di per sè molto elevato, ma esistono comunque fasce sociali che non hanno disponibilità finanziarie per accedere a questo strumento, oppure sono costrette a spendere la maggior parte del loro denaro per acquistare i generi di prima necessità. E’ così nata l’idea di realizzare questo piccolo computer dal costo ultra-basso, che potrà permettere a molti allievi (piccoli o meno, non importa) di apprendere i concetti basilari della programmazione. Oltre alla sua finalità principale, quella didattica, il computer potrà ovviamente essere destinato ad altre applicazioni. Il fattore chiave per il suo successo è il prezzo estremamente contenuto, meno di 25 dollari quando verrà prodotto in quantità sufficienti.

Il piccolo computer, visibile nell’immagine di apertura dell’articolo in cui è posto a confronto con una moneta inglese da 20 penny, ha circa le stesse dimensioni di una chiavetta USB, ed include sia un connettore USB che uno HDMI che consentono una semplice ed immediata connessione con un televisore e con una tastiera. E’ inoltre disponibile un connettore per schede di memoria SD/MMC. Il cuore del sistema è rappresentato da un microprocessore ARM11 operante alla frequenza di 700 MHz, mentre la memoria RAM è una SDRAM da 128 MB. L’uscita HDMI è invece in grado di pilotare un display o televisore full HD secondo lo standard HDTV 1080p30; tuttavia, il sistema può essere anche combinato con un display touchscreen per realizzare un tablet altrettanto economico. Per quanto riguarda il sistema operativo, la scelta è ricaduta su Ubuntu, sia per ragioni economiche (licenza d’uso), che filosofiche (lo strumento deve essere soprattutto didattico, quindi senza finalità commerciali). Sempre nella stessa immagine è visibile un modulo di una fotocamera da 12 Mpixel collegato sopra il PCB della scheda computer.

Il piccolo computer è stato sviluppato da Raspberry Pi Foundation per impieghi soprattutto in campo scolastico, dove l’insegnamento delle materie informatiche è pressochè diffuso ovunque. La fondazione si occuperà anche della fabbricazione e della distribuzione del computer, mantenendo l’obiettivo di un target price particolarmente attraente (soltanto 25$ per il sistema completo e configurato).

Le caratteristiche tecniche del computer sono sintetizzate nella seguente lista:

  • processore ARM11 a 700MHz
  • memoria SDRAM da 128/256MB
  • librerie grafiche OpenGL ES 2.0
  • video con compressione H.264 e standard 1080p30
  • uscita video composito e HDMI
  • interfaccia USB 2.0
  • slot per memory card SD/MMC/SDIO
  • general-purpose I/O
  • basato su software di tipo open (Ubuntu, Iceweasel, KOffice, Python)

Il dispositivo, che sarà presumibilmente commercializzato nel 2012, è alimentato da un adattatore di rete esterno, ed il consumo massimo è inferiore ad 1W. Nell’immagine seguente viene mostrato il dispositivo Raspberry Pi mentre sta eseguendo Ubuntu 9.04:

David Braben, un famoso sviluppatore di videogiochi inglese e pilastro della fondazione Rasberry Pi, descrive nel video seguente lo scopo di questo piccolo computer.

Quella di mettere a disposizione dei bambini dei computer economici non è un’idea nuova, e forse il più famoso esempio in questo senso è rappresentato dall’OLPC: One Laptop Per Child (un portatile per ogni bambino). L’obiettivo è chiaramente espresso nel nome dell’organizzazione, che si prefigge di realizzare un portatile con costo inferiore a 100$, ed utilizzabile dai bambini di tutto il mondo come strumento di apprendimento (quindi non solo per imparare l’informatica).

Sito web di Raspberry Pi Foundation

10 Comments

  1. electropower 23 giugno 2011
  2. nicorac 23 giugno 2011
  3. electropower 23 giugno 2011
  4. lucagiuliodori 23 giugno 2011
  5. nicorac 23 giugno 2011
  6. electropower 23 giugno 2011
  7. endrix84 24 giugno 2011
  8. Ake 25 giugno 2011
  9. electropower 25 giugno 2011
  10. mneroni 21 settembre 2011

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