Home
Accesso / Registrazione
 di 

Controllo accessi con badge 4

Controllo accessi con badge

Se quest’ultimo viene rilevato, il software deve leggere i successivi cinque digit, memorizzarli in RAM e ripetere l’operazione per 9 volte. In sintesi, dunque, il programma legge e memorizza 9 caratteri in formato ISO 2. A questo punto, occorre attendere sia il carattere di End Sentinel che il distacco della tessera dalla testina di lettura: il Card Load Signal deve ritornare alto. Occorre ora elaborare i dati memorizzati per estrapolare da ogni carattere letto il corrispondente numero, controllando, nel contempo, l’esattezza del bit di parità.

Terminata anche questa fase, il nostro micro conterrà in una determinata zona di memoria RAM una sequenza di 9 numeri decimali di cui i primi tre indicano il codice impianto e i successivi sei rappresentano il codice memorizzato sulla tessera. Il micro deve verificare l’esattezza del codice impianto e, se il test ha esito positivo, controllare lo stato del DIP 1. Se quest’ultimo è posto in ON, il micro memorizza il codice della tessera nella EEPROM, mentre se il DIP 1 è in OFF, confronta il codice letto con quelli già presenti nella memoria EEPROM. Il software consente di memorizzare in EEPROM un massimo di 10 differenti codici. Se il codice letto coincide dunque con uno dei codici disponibili in EEPROM, il micro chiude il relè per il tempo impostato dal trimmer.

Ultimata così anche l’analisi del software non resta che occuparci della realizzazione pratica della scheda. Allo scopo, dobbiamo innanzitutto realizzare il circuito stampato utilizzando la traccia rame riportata nell’articolo.

Iniziamo quindi ad inserire ed a saldare i vari componenti sulla basetta facendo attenzione alla polarità nel caso di elementi polarizzati quali i diodi, i condensatori elettrolitici ed il regolatore U1. Per l’integrato U2 è consigliabile utilizzare uno zoccolo a 10+10 pin. Saldiamo ora sulle piazzole destinate al lettore a strisciasciamento un “pin-strip” a 5 poli ed inseriamo nello stesso il connettore di uscita del lettore rispettando la polarità: il filo di colore rosso deve coincidere con il pin siglato “+”. Con uno spezzone di piattina a tre fili, colleghiamo i due diodi led alle tre piazzole della basetta siglate “K1”, “K1” e “A”. Il montaggio risulta così concluso, procediamo dunque ad un primo collaudo al banco. A tale scopo colleghiamo un alimentatore da rete ai12 volt continui (corrente massima di circa 100 mA) ai morsetti “+” e “-” del circuito. Dopo qualche secondo, se tutto funziona correttamente, i due led devono accendersi contemporaneamente per circa 1 secondo indicando con ciò il termine della fase di inizializzazione del microcontrollore e, nel contempo, l’operatività del sistema.

Portiamo il DIP 2 a ON per un istante onde azzerare la memoria EEPROM di U2. Procuriamoci una o più tessere correttamente programmate e portiamo il DIP 1 a ON. Strisciamo la tessera nell’apposita fessura del lettore: al termine di ogni passaggio il led rosso si deve accendere per circa 1 secondo per indicare l’avvenuta memorizzazione del codice. Ricordiamo che questo disposiivo consente di memorizzare un massimo di dieci codici differenti; qualora, dopo aver memorizzato tutti i badge possibili, si facciano passare nel lettore uno o più tessere magnetiche, i codici relativi andranno ad occupare la decima area di memoria cancellando ovviamente il codice memorizzato in precedenza.

Riportiamo ora il DIP 1 in posizione di riposo, cioè a OFF, e ripassiamo la tessera o le tessere sulla testina del lettore. Se tutto è OK, le tessere il cui codice è stato memorizzato in precedenza provocano la chiusura del relè e la contemporanea accensione del led verde. La fase di programmazione risulta così conclusa ed i codici delle tessere risultano permanentemente memorizzati nel micro. La procedura di programmazione può essere ripetuta quante volte vogliamo a patto di cancellare in precedenza la memoria del micro agendo sul DIP 2. Togliamo ora alimentazione al circuito e procediamo all’installazione della scheda elettronica e del lettore.

L’INSTALLAZIONE

Come regola generale, è consigliabile posizionare la scheda di controllo nella zona protetta ed il lettore nella zona non protetta. Supponiamo, ad esempio, di utilizzare questo circuito per sbloccare l’elettroserratura della porta di casa. Il lettore andrà collocato all’esterno dell’abitazione, in una zona adeguatamente protetta dalle intemperie e dall’umidità. I fili di collegamento attraverseranno il muro di casa per raggiungere la zona protetta (l’interno della casa) in cui sarà collocata la scheda elettronica e l’elettroserratura della porta. Il circuito proposto in queste pagine si presta a un elevato numero di applicazioni, limitate solo dalla fantasia del lettore. In ogni caso, onde ottenere un corretto funzionamento del circuito in tutte le situazioni è consigliabile attenersi a poche regole che possono essere così riassunte: il lettore a strisciamento se posto all’esterno va debitamente protetto in quanto non è a tenuta stagna; la tessera magnetica non va piegata o posta vicino a forti campi elettromagnetici; i fili di collegamento tra lettore e scheda non devono superare i due metri di lunghezza. Nei prossimi mesi presenteremo altri progetti che utilizzano le tessere magnetiche; su questo argomento aspettiamo anche proposte e suggerimenti da parte dei lettori mettendoci sin d’ora a disposizione per la realizzazione di circuiti di questo tipo purché siano di interesse generale.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

Scrivi un commento all'articolo esprimendo la tua opinione sul tema, chiedendo eventuali spiegazioni e/o approfondimenti e contribuendo allo sviluppo dell'argomento proposto. Verranno accettati solo commenti a tema con l'argomento dell'articolo stesso. Commenti NON a tema dovranno essere necessariamente inseriti nel Forum creando un "nuovo argomento di discussione". Per commentare devi accedere al Blog

 

 

Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Chi è online

Ci sono attualmente 19 utenti e 80 visitatori collegati.

Ultimi Commenti