Home
Accesso / Registrazione
 di 

Controllo ambientale audio con GSM - seconda parte

Controllo ambientale audio con GSM

Controllo ambientale audio con GSM, seconda parte. Il transistor ha il compito di adattare il livello del segnale di uscita da TTL ad una sorta di EIA, privo però delle semionde negative. Nonostante ciò, il modem interpreta correttamente le informazioni ricevute.

Il PIC è anche connesso all’uscita dati del WM01 (terminale 3, TXD); i diodi D1 e D2 provvedono alla conversione del livello logico (da EIA a TTL) in modo da non danneggiare la porta di ingresso del microcontrollore. Questo collegamento non viene sfruttato in alcun modo nel nostro circuito ed è stato previsto solo per eventuali future evoluzioni del circuito. Due quarzi provvedono a generare i segnali di clock necessari al corretto funzionamento dei due chip. L’8870 utilizza un quarzo da 3,58 MHz (Q2) mentre il PIC16C84 impiega un quarzo da 4 MHz (Q1).

I due integrati necessitano di un’alimentazione stabilizzata a 5 volt che nel nostro caso viene generata dal regolatore U4, un comune 7805. Completano il circuito alcuni condensatori di disaccoppiamento sparsi opportunamente lungo la linea di alimentazione il cui compito è quello di evitare inneschi, ritorni di RF, eccetera. Passiamo a questo punto alla descrizione della realizzazione pratica.

controllo ambientale audio con gsm cablaggio circuito

Controllo ambientale audio con GSM - realizzazione pratica

Per alloggiare le varie parti che compongono il nostro circuito abbiamo previsto l’impiego di un contenitore metallico, precisamente il modello Triplate 398 della Teko. Abbiamo quindi progettato e realizzato lo stampato in funzione delle dimensioni di tale contenitore tenendo anche conto che il WM01 e la basetta da noi realizzata debbono essere montate a “sandwitch”, separate da uno schermo metallico (presente nella confezione del contenitore 398).

La piastra misura 55 x 180 millimetri e presenta un foro nel mezzo per consentire un perfetto accoppiamento col WM01; attraverso questo foro passa un grosso condensatore utilizzato nella sezione switching del GSM. Per realizzare la piastra consigliamo di utilizzare il metodo della fotoincisione che consente di ottenere una basetta del tutto simile a quella da noi utilizzata per realizzare il prototipo. Il cablaggio della piastra non presenta particolari difficoltà: come al solito montate per primi i componenti a basso profilo e quelli passivi; proseguite con i condensatori elettrolitici, i quarzi ed i semiconduttori.

Per il montaggio degli integrati utilizzate gli appositi zoccoli e rispettate l’orientamento del chip, pena il mancato funzionamento del tutto e la probabile distruzione dell’integrato. Il microcontrollore già programmato da utilizzare in questo progetto può essere richiesto alla ditta Futura Elettronica. I trasformatori utilizzati sono dei normali elementi telefonici con rapporto 1:1 ed impedenza di 600 ohm.

localizzazione veicolare gps gsm

Tutte le connessioni di ingresso/uscita, ad eccezione di quelle per il microfono e l’alimentazione fanno capo ad un connettore RJ45 da stampato. Per collegare il WM01 alla nostra piastra è dunque necessario utilizzare un cavetto con 8 conduttori alle cui estremità vanno crimpate due spine RJ45: un cablaggio particolarmente semplice e rapido. Prima di effettuare questo collegamento è tuttavia necessario dare tensione al circuito e verificare con un tester che agli integrati giunga la tensione di alimentazione prevista: 5 volt per U1 e U2 e poco meno di 12 volt per U3. E’ anche necessario effettuare alcuni settaggi del modem/GSM in quanto, in questo caso, il microcontrollore genera esclusivamente i messaggi relativi alla gestione dei canali audio.

In particolare bisogna programmare l’auto answer (risposta automatica) che si abilita col comando ATS0=2 che significa che il GSM risponderà automaticamente al secondo squillo; per ritornare al funzionamento normale (risposta manuale) il comando è ATS0=0. Nell’apposito connettore del GSM è necessario prima di effettuare qualsiasi programmazione inserire una carta GSM col PIN disabilitato in quanto per effettuare il controllo sul PIN col modulo WM01 bisognerebbe appesantire notevolmente il software. A questo punto è possibile realizzare i collegamenti necessari ed effettuare una prima prova al banco. Non prima però di aver collegato l’antenna GSM ed una capsula microfonica all’ingresso di BF della scheda. Controllate che l’assorbimento del tutto si stabilizzi, dopo una decina di secondi, sui 60÷70 mA. A questo punto con un normale telefono chiamate il numero dell’unità remota e verificate che al secondo squillo si instauri la comunicazione.

pcb controllo ambientale audio con gsm
Traccia lato rame in dimensioni reali - Controllo ambientale audio con GSM

L’assorbimento aumenterà sino a 350÷400 mA e nella cornetta dovrete udire il segnale captato dal microfono; pigiando sul tasto 2 del telefono la sensibilità aumenterà, agendo sull’8 otterremo l’effetto contrario. Per modificare la sensibilità standard del sistema (in funzione anche del tipo di capsula utilizzata) è possibile agire sulla resistenza R12. Aumentando questo valore la sensibilità migliora e viceversa. Se tutto funziona come previsto possiamo passare alla fase successiva ovvero al cablaggio dell’intera apparecchiatura all’interno di un idoneo contenitore. Come abbiamo già detto, per il montaggio del nostro prototipo abbiamo utilizzato un contenitore metallico della Teko, precisamente il modello Triplate 398. Sfruttando la piastra metallica in dotazione bisogna innanzitutto suddividere in due scomparti il contenitore per evitare ritorni di RF dal GSM alla sezione audio.

Lo schermo va opportunamente forata per consentire il passaggio dei cavi di collegamento tra il modulo GSM e la nostra piastra. Tutte le operazioni di cablaggio sono rese più agevoli dal fatto che i due coperchi del contenitore sono scorrevoli e possono essere tolti durante il montaggio. Sui lati del contenitore è necessario realizzare tre fori: per il connettore di antenna, per la presa di alimentazione e per la presa microfonica. A quest’ultima fa capo il cavo proveniente dalla capsula microfonica. A tale proposito ricordiamo che è tassativo l’impiego di un cavo schermato; ad uno dei due capi andrà saldata la capsula microfonica preamplificata a due terminali; per migliorare ulteriormente il cablaggio consigliamo di bloccare il tutto con un pezzetto di guaina termorestringente.

La qualità del segnale audio ricevuto dipende in buona parte dalla capsula microfonica utilizzata. In commercio troviamo capsule da mille lire ma anche modelli molto più costosi. Ovviamente questa differenza di prezzo trova riscontro nelle prestazioni: in considerazione del costo dell’intera apparecchiatura consigliamo di non lesinare sul prezzo di questo importantissimo componente. Realizzato anche il cavo microfonico possiamo considerare ultimato il cablaggio. Non ci sono particolari problemi per quanto riguarda l’installazione dell’unità remota all’interno della vettura: è possibile connettere l’alimentazione del circuito direttamente alla batteria (in questo caso potremo collegarci sempre) oppure al positivo sotto chiave (il collegamento sarà possibile solo con la vettura in moto).

Controllo ambientale audio con GSM - Montaggio ultimato

controllo ambientale audio con gsm montaggio ultimato

Per quanto riguarda l’ascolto dalla stazione base consigliamo di fare uso di un telefono dotato di vivavoce per evitare di dover stare incollati alla cornetta. In alternativa è possibile utilizzare un amplificatore supplementare il cui ingresso andrà collegato in parallelo alla linea telefonica. Dopo aver effettuato la chiamata con il telefono, collegate in parallelo alla linea l’amplificatore e mettete giù la cornetta. Se in parallelo all’ingresso dell’ampli avrete previsto una resistenza da 100÷200 ohm la linea rimarrà impegnata per quanto tempo vorrete. Utilizzate un amplificatore dotato di controllo dei toni o, meglio ancora, di equalizzatore grafico: agendo sui vari controlli potrete così ottimizzare l’ascolto attenuando fruscii, rimbombi e rumori di fondo.

 

 

Scrivi un commento all'articolo esprimendo la tua opinione sul tema, chiedendo eventuali spiegazioni e/o approfondimenti e contribuendo allo sviluppo dell'argomento proposto. Verranno accettati solo commenti a tema con l'argomento dell'articolo stesso. Commenti NON a tema dovranno essere necessariamente inseriti nel Forum creando un "nuovo argomento di discussione". Per commentare devi accedere al Blog

 

 

Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 19 visitatori collegati.

Ultimi Commenti