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Controllo ambientale con VCR - 4

Controllo ambientale con VCR

REALIZZAZIONE PRATICA Bene, lasciamo dunque da parte la teoria di funzionamento del circuito e vediamo come realizzarlo ed utilizzarlo in pratica: per prima cosa occorre preparare la basetta stampata sulla quale prenderanno posto tutti i componenti, ed allo scopo conviene seguire la traccia del lato rame illustrata in queste pagine a grandezza naturale (scala 1:1) ricorrendo alla fotoincisione.

Una volta incisa e forata la basetta potete montare su di essa i componenti partendo dalle resistenze, quindi procedendo con lo zoccolo da 7+7 piedini per l’integrato CMOS e con quello da 4+4 per l’operazionale: cercate possibilmente di posizionarli con le tacche di riferimento rivolte come indicato nel disegno di queste pagine, così da avere l’indicazione pronta per quando vi inserirete i chip. Procedete montando i diodi al silicio, badando alla loro polarità, quindi il trimmer, i condensatori (iniziando da quelli non polarizzati) ed avendo cura di rispettare il verso di inserimento di quelli elettrolitici.

E’ poi la volta del ponte raddrizzatore, che va inserito nei relativi fori nel verso indicato dal solito disegno, e lo stesso dicasi per il regolatore integrato 7812 (il lato metallico deve guardare verso il ponte) e per i tre transistor in TO-92 nonché per T1 (che va con la parte metallica verso il diodo D1). Sistemate successivamente i due relè miniatura a 12 volt. Per agevolare le connessioni con la telecamera e con il sensore, nonché con i pulsanti del videoregistratore, consigliamo di montare apposite morsettiere a passo 5 mm in corrispondenza delle rispettive piazzole dello stampato.

Quanto alla capsula microfonica, va collegata ai punti MIC, badando che il contatto negativo (quello connesso al contenitore) corrisponda alla piazzola con il simbolo di massa; se dovrete posizionarla lontano dalla basetta utilizzate per il collegamento del cavetto schermato coassiale, usando la calza metallica per la massa ed il conduttore centrale per il segnale. Per l’alimentazione potete montare una presa plug per c.s. nella quale poi innesterete lo spinotto dell’alimentatore: notate che la polarità non ha alcuna importanza, dato che nella pratica il ponte a diodi raddrizza ed uniforma la tensione all’interno del circuito qualunque sia la polarità applicata all’ingresso Val.

Bene, terminate le saldature e sistemati tutti i componenti montati sulla basetta potete inserire gli integrati nei rispettivi zoccoli, badando di posizionarli ciascuno come indicato dal disegno di queste pagine: in pratica la tacca di riferimento di ogni chip deve combaciare con quella del rispettivo zoccolo, almeno se avete fatto le cose seguendo le nostre istruzioni.

Per l’alimentazione è sufficiente un trasformatore con primario a 220V/50Hz (collegato ad un cordone ben isolato e terminante con spina di rete) e secondario da 12÷15 volt capace di erogare almeno 250 mA se usate una microtelecamera in bianco e nero, e 400 mA se ne utilizzate invece una a colori o una B/N con illuminatore ad infrarosso. In alternativa si può usare il classico alimentatore in c.c. con presa incorporata e plug di uscita, che possa erogare da 17 a 25 volt ed una corrente pari a quella poc'anzi indicata: comunque uno da 500 mA va benissimo.

 

 

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