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Corso di Elettronica di base. Il transistor 2/2

transistor elettronica di base

Il transistor è il più importante dispositivo elettronico allo stato solido ed è formato da due giunzioni

Il progetto del mese

Dopo gli alimentatori presentati sugli altri articoli (rispettivamente un circuito a tensione variabile con uscita compresa tra 1,5 e 15 volt ed un alimentatore duale), in questo articolo descriviamo un piccolo amplificatore di bassa frequenza - completo di preamplificatore - che può sicuramente essere utile in moltissime occasioni. I due stadi possono essere utilizzati separatamente oppure accoppiati; il circuito dispone anche di un piccolo microfono preamplificato. Diamo subito un’occhiata allo schema riportato a pie’ di pagina. L’amplificatore di potenza vero e proprio fa capo all’integrato U1, un comunissimo TBA820M prodotto dalla SGSThomson; questo componente - insieme all’LM386 - è uno dei più utilizzati amplificatori per uso audio esistente sul mercato.

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L’integrato è in grado di erogare una potenza compresa tra 0,5 e 2 watt a seconda della tensione di alimentazione utilizzata e dell’impedenza del carico (altoparlante). La tensione massima di alimentazione non deve superare i 16 volt mentre l’impedenza minima collegata all’uscita non deve essere inferiore ai 4 Ohm. Lo schema da noi utilizzato è quello suggerito dal Costruttore: il segnale da amplificare viene applicato all’ingresso (piedino 3) mentre il segnale di uscita viene prelevato, tramite il condensatore elettrolitico di disaccoppiamento, tra il piedino 5 e la massa.

Il guadagno in tensione (rapporto tra segnale di uscita e segnale di ingresso) dipende dal valore della resistenza R8: con il valore da noi utilizzato (150 Ohm) il guadagno in tensione è di circa 30 dB. I valori di C9, C10 e C12 determinano la banda passante che, nel nostro caso, è compresa tra 25 e 12.000 Hz.

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Utilizzando una tensione di alimentazione di 12 volt ed un altoparlante da 8 Ohm, lo stadio è in grado di erogare una potenza di circa 1 watt; ovviamente, se la tensione scende, la potenza cala in proporzione. Normalmente la tensione di alimentazione può essere compresa tra 5 e 12 volt. Il diodo D1 evita che un’ eventuale inversione della tensione di alimentazione provochi la distruzione del chip. L’amplificatore di potenza può essere collegato all’apposito ingresso (IN BF) oppure allo stadio preamplificatore che fa capo a T1. A tale scopo bisogna agire sui dip-switch utilizzati nel circuito. In entrambi i casi il volume di uscita viene regolato dal trimmer R7. Qualora si rendesse necessario, il trimmer potrà essere sostituito con un potenziometro. Lo stadio preamplificatore utilizza un solo transistor, un comunissimo BC547 plastico al posto del quale potrà essere utilizzato qualsiasi altro transistor NPN di piccola potenza. T1 è montato in un circuito ad emettitore comune che garantisce un elevatissimo guadagno in tensione. La base del transistor viene polarizzata mediante la resistenza R2 che introduce anche una discreta controreazione che rende particolarmente stabile il funzionamento di questo stadio.

All’ingresso del preamplificatore è presente una piccola capsula microfonica preamplificata con la relativa resistenza di polarizzazione (R1). La capsula va posta a debita distanza dal circuito per evitare che l’amplificatore entri in autoscillazione (effetto Larsen). In considerazione dell’ elevata sensibilità del circuito ed al fine di evitare ronzii indesiderati, la capsula microfonica va collegata utilizzando del cavetto schermato. Al posto della capsula microfonica è possibile utilizzare qualsiasi altro tipo di microfono; se questo non è preamplificato è necessario eliminare la resistenza R1. Ultimata così l’analisi del circuito, non resta che occuparci dell’aspetto pratico di questo progetto.

Come si vede nei disegni e nelle foto, per il montaggio dell’amplificatore abbiamo utilizzato un circuito stampato di dimensioni contenute realizzato appositamente per questo scopo. Il cablaggio non presenta alcuna particolarità e non richiede che poche decine di minuti di lavoro; per il montaggio dell’integrato è consigliabiule fare uso di uno zoccolo a 8 pin. Il dispositivo non richiede alcuna taratura: se il montaggio è stato effettuato senza errori l’amplificatore funzionerà nel migliore dei modi non appena darete tensione.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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