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Corso di programmazione per microcontrollori PIC. Quinta puntata - 1

Corso di programmazione per microcontrollori PIC


Impariamo a programmare con la famiglia di microcontrollori PIC della Microchip, caratterizzata da una grande flessibilità d'uso e da un'estrema semplicità di impiego grazie alla disponibilità di uno Starter Kit a basso costo, di un ambiente di sviluppo software evoluto e di una vasta e completa libreria di programmi collaudati e pronti all'uso. Quinta puntata.

Abbiamo visto nelle precedenti puntate del corso quale è la struttura hardware dei microcontrollori PIC, facendo in particolare riferimento al PIC 16C84 che presenta, tra le tante caratteristiche, una memoria di programma del tipo EEPROM. In questa puntata analizzeremo in dettaglio le istruzioni disponibili per scrivere un programma in assembler per i PIC; affronteremo, tramite un semplice esempio pratico quali sono i passi necessari per la stesura di un programma, e come il microcontrollore si comporta di fronte alle varie istruzioni. Come abbiamo già detto nelle precedenti puntate del corso, il linguaggio che viene normalmente utilizzato per i microcontrollori è l'assembler; ricordiamo che tutti i dispositivi digitali interpretano e lavorano tramite un linguaggio proprio definito dallo standard binario.


Quest'ultimo riconosce solamente due condizioni: "1", ovvero presenza di tensione e "0", assenza di tensione. Se dovessimo scrivere un programma tramite questo tipo di linguaggio, vi lasciamo immaginare quale difficoltà incontrereste nel compilarlo e nell'interpretarlo; ecco quindi che viene in nostro soccorso un'interfaccia - quale il linguaggio assembler - che ci semplifica di molto il lavoro di programmazione. Un programma scritto in assembler (che varia a seconda del tipo di microcontrollore) è costituito da una serie di frasi, definite statment (dichiarazioni), ciascuna delle quali può rappresentare una serie di informazioni: etichette (Labels); codice operativo (spesso denominato anche mnemonico), che rappresenta in pratica le istruzioni che il PIC è in grado di eseguire; operandi, cioè gli elementi (registri, locazioni di memoria) su cui le istruzioni devono andare ad agire; commenti, cioè indicazioni che non vengono eseguite dal micro, ma che aiutano chi legge il programma ad interpretarne il significato.




Per meglio capire quanto fin qui esposto, prendiamo in considerazione un semplice programma che ci permette di accendere due led alternativamente. I due led sono collegati alle linee RB0 ed RB1 del PIC 16C84, linee che fanno capo ai piedini 6 e 7.



Vediamo adesso il listato completo di un programma idoneo a realizzare tale funzione: per ora ci limiteremo a capirne il funzionamento a grandi linee; vedremo poi in dettaglio le singole istruzioni.



Questo listato è comunque un programma completo e funzionante, quindi potete cimentarvi nel realizzare questo dispositivo; a quanti dispongono già di un programmatore per PIC 16C84 ricordiamo che al momento della programmazione dei parametri, il microcontrollore deve essere configurato con oscillatore RC e con il Watch Dog (WDT) disabilitato. A pagina 45 potete vedere il listato completo del programma che ora commenteremo istruzione per istruzione. Generalmente all'inizio di ogni listato viene inserita una presentazione descrittiva contenente alcune informazioni quali il nome del file, la data di realizzazione, una descrizione sommaria del contenuto, l'autore eccetera.

 

 

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