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Corso di programmazione per microcontrollori PIC. Sesta puntata - 2

programmazione per microcontrollori PIC

Per rendere più comprensibile ed immediato l’utilizzo di MPLAB, analizzeremo le tre fasi indispensabili per la realizzazione di un programma che risultano essere la fase di scrittura di un programma, quella di assemblaggio e, per ultima, quella di simulazione.

Utilizziamo come programma di prova il listato in assembler riportato in questa stessa pagina che abbiamo già analizzato nella scorsa puntata del Corso; questo semplice programma consente di accendere alternativamente due led.


Dopo aver avviato MPLAB, si attiva il comando NEW SOURCE del menu FILE. Viene aperta quindi una finestra di dialogo (chiamata UNTITLED, in quanto non abbiamo ancora assegnato a tale file alcun nome) nella quale è possibile scrivere il programma. Da notare che te di sviluppo, che può essere l’emulatore PICMASTER, l’emulatore software MPSIM o, ancora, la sola modalità di editor di testo. Nel nostro caso, oltre ad aver assegnato un nome al progetto, sceglieremo come modalità di sviluppo il simulatore software. A questo punto, dando l’OK si entra in una seconda finestra, denominata EDIT PROJECT, nella quale si definiscono i vari file che appartengono a questo progetto. Col pulsante Copy file è possibile andare a cercare i file nelle diverse cartelle.


Da notare che vengono resi attivi i comandi del menu edit che ci permettono di lavorare all’interno di questa finestra come in una normale videoscrittura. Possiamo ora digitare in questa finestra il programma esattamente com’è riportato nel box di questa pagina, ricordandoci di scrivere all’inizio del programma la seguente istruzione: list p=16C84, f=inhx8m, necessaria per dire al compilatore il tipo di processore che si utilizza (nel nostro caso il PIC 16C84 ed il formato da utilizzare per il file .HEX che verrà generato dall’assemblatore).

Terminata la scrittura del programma, sarà possibile salvarlo attraverso il comando SAVE del menu FILE, assegnandogli ovviamente un nome e l’estensione .ASM; nel nostro caso, potremo chiamare questo file PROVA-LED.ASM. Per procedere occorre a questo punto creare un nuovo progetto, attraverso l’uso del comando NEW PROJECT, del menu PROJECT. Questo comando attiva, come abbiamo già visto, una finestra di dialogo nella quale è possibile definire il nome e la localizzazione del nuovo progetto (viene sempre proposto come nome NEWPROJ.PJT, essendo PJT l’estensione che viene sempre data ai progetti), nonché il tipo di ambiente di sviluppo, che può essere l’emulatore PICMASTER, l’emulatore software MPSIM o, ancora, la sola modalità di editor di testo. Nel nostro caso, oltre ad aver assegnato un nome al progetto, sceglieremo come modalità di sviluppo il simulatore software. A questo punto, dando l’OK si entra in una seconda finestra, denominata EDIT PROJECT, nella quale si definiscono i vari file che appartengono a questo progetto.



Una volta selezionato un file nella finestra Non-project files lo si può aggiungere al progetto attraverso il pulsante Add. Dopo questa operazione, il file viene posto nella finestra Project files e potrà essere utilizzato appunto per la compilazione e la simulazione. Se si vogliono inserire o togliere successivamente dei file, è sufficiente utilizzare il comando EDIT del menu PROJECT per richiamare questa stessa finestra. Abbiamo quindi creato un nuovo progetto ed aggiunto tra i file del progetto il file assembler che abbiamo precedentemente scritto. Una volta inserito un file assembler fra i programmi da utilizzare nel progetto, è possibile utilizzare il comando MAKE PROJECT del menu Project per assemblare tale file.

Oltre al comando MAKE PROJECT, vi sono altri due comandi che permettono di compilare dei file: BUILD ALL e COMPILE SINGLE FILE. La differenza tra MAKE PROJECT e BUILD ALL consiste nel fatto che il primo comando va a verificare se un file è già stato assemblato e, nel caso sia inutile riavviare la fase di assemblaggio, informa con una finestra di dialogo che tale operazione non verrà effettuata. Il comando BUILD ALL pro-cede invece in ogni caso alle operazioni di assemblaggio. Entrambi questi comandi procedono all’assemblaggio di tutti i file inseriti nel progetto.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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