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Corso di programmazione per microcontrollori ST626X. Quarta parte 4/4

microcontrollori ST626X

Dalla descrizione della piedinatura dei micro ST626X sappiamo che questi dispositivi comunicano con il mondo esterno attraverso delle apposite linee denominate di Input/Output (I/O) che, a loro volta, fanno capo alle periferiche interne di interfaccia.

LE PORTE DI I/O

Le periferiche di I/O contenute all’interno dei nuovi micro ST6260 e ST6265 sono tre (PORT A, PORT B e PORT C); esse risultano praticamente uguali a quelle presenti nei micro della famiglia ST621X e ST622X. Le uniche differenze tra le tre sottofamiglie, ST626X da una parte e ST621X ed ST622X dall’altra, sono le opzioni di collegamento dei piedini. Infatti, i nuovi micro dispongono di periferiche aggiuntive, non presenti nelle famiglie inferiori, e di conseguenza le opzioni di alcuni pin di I/O risultano diverse poiché sono diversi i collegamenti tra questi ultimi e le nuove periferiche. In generale, possiamo affermare che all’atto della prima accensione ogni pin di I/O viene automaticamente impostato dall’hardware come ingresso ad alta impedenza, successivamente il software utente può modificare la configurazione di ogni singolo pin abilitandolo a funzionare in un diverso modo.

caratteristiche_elettriche_linee_ingresso-uscita

Ad esempio è possibile settare le linee come ingressi con resistore di pull-up, oppure come ingressi capaci di generare una interruzione, o come ingressi analogici, oppure, ancora, come uscite push-pull o open-drain. Infine, sono disponibili delle nuove opzioni non implementate nelle versioni precedenti come, ad esempio, uscite e ingressi seriali, o ancora uscite e ingressi associati al timer autoricaricabile.

Per poter abilitare un pin a uno dei funzionamenti sopra citati, l’utente deve agire sui registri delle periferiche di interfaccia. Esistono tre registri per ogni periferica contraddistinti dalle sigle DR (Data register) seguito dal nome della periferica A, B o C; DDR (Data direction register) seguito sempre dal nome della periferica (A, B, C) e OR (Option register) più la periferica A, B o C. Concludendo, i registri di I/O sono complessivamente 9, occupano ciascuno lo spazio di un byte e sono fisicamente contenuti nella memoria dati.

Ogni piedino di I/O del micro appartiene ad una sola periferica ed è contraddistinto dalla lettera P (Port) seguita dal nome della periferica di appartenenza e dalla relativa posizione nei registri. Ad esempio, il pin 15 del micro ST6265 è contraddistinto dalla sigla PA3 poiché viene controllato dalla periferica di I/O siglata A, e precisamente dal bit numero 3 dei registri DRA, DDRA e ORA.

Per passare da una delle sei configurazioni sopra riportate ad un’altra configurazione occorre seguire un particolare criterio onde evitare anomalie nel funzionamento del micro. Le variazioni di configurazione debbono cioè essere eseguite seguendo una particolare sequenza di transizione che riportiamo qui di seguito: ingresso con resistore di pull-up e con interruzione, ingresso con resistore di pull-up senza interruzione, uscita open drain (con bit del DR uguale a zero), uscita push-pull (con bit del DR uguale a zero), uscita push-pull (con bit del DR uguale a uno), uscita open drain (con bit del DR uguale a uno), ingresso senza resistore di pull-up e senza interruzione, ingresso analogico.

Le transizioni possono avvenire sia nel senso di lettura sia nel senso inverso, è sufficiente che la transizione successiva sia quella adiacente. Contrariamente ai micro della famiglia precedente, i nuovi ST626X dispongono di alcuni pin che si utilizzano sia come appena descritto sia in abbinamento alle nuove periferiche implementate; per la precisione questi piedini sono siglati PC3 (uscita seriale), PC2 (ingresso seriale), PC4 (clock della periferica seriale), PC1 (I/O del timer 1), ARTIMin (ingresso timer autoricaricabile), e ARTIMout (uscita timer autoricaricabile).

Descriveremo completamente ciascuno di questi piedini durante la trattazione della relativa periferica. Nella prossima puntata inizieremo finalmente a lavorare con i nuovi micro della SGS-Thomson proponendo delle semplici applicazioni, complete di hardware e di software, riguardanti, inizialmente, le porte di ingresso/uscita.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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