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Corso di programmazione per microcontrollori Zilog Z8. Sesta puntata - 3

Corso di programmazione per microcontrollori Zilog Z8

Ritorniamo ora per un attimo al listato del file batch ASMZ8 che, come abbiamo visto, viene utilizzato per generare i file necessari all’emulazione partendo da un listato di programma scritto con un editor. Osservando le linee di comando di questo file batch possiamo notare la presenza di varie opzioni: ad esempio, la riga che richiama l’assemblatore (asms8 -r -os -on -o %1.out -s asms8 %1.s) presenta il nome del file eseguibile (asms8) seguito da una serie di opzioni, più il file di ingresso (%1.s).

Il simbolo %1 viene poi sostituito durante l’assemblaggio dal nome digitato dopo il file batch. Quindi, se “lanciamo” il programma scrivendo la riga: “ASMZ8 PROVA” viene eseguito il comando come se fosse scritto nel seguente modo: “asms8 -r -os -on -o PROVA.out -s asms8 PROVA.s”.

Per quanto riguarda tutte le altre opzioni non forniamo in questo Corso una descrizione dettagliata ma rimandiamo il lettore ai manuali di riferimento della Zilog; citiamo solo l’opzione “-r” che non può essere omessa poiché specifica all’assemblatore che stiamo lavorando con istruzioni relative allo Z8.

Occorre infine ricordare che qualora uno dei programmi associati alla fase di assemblaggio non riesca a svolgere correttamente la sua funzione (ad esempio perché abbiamo sbagliato a scrivere un’istruzione) esso genererà un file contenente i codici dell’errore o degli errori che sono stati riscontrati: interpretando il significato di questi codici sarà possibile risalire facilmente al tipo di errore commesso durante la scrittura del programma sorgente.

DALLA TEORIA ALLA PRATICA: LA DEMOBOARD

E’ arrivato ora il momento di passare dalla teoria alla pratica e di verificare tutto quello che abbiamo appreso nelle precedenti puntate del Corso. Allo scopo, ed anche per iniziare a prendere confidenza con la programmazione dei micro, abbiamo pensato che la soluzione migliore sia la realizzazione di un circuito dimostrativo abbinato ad una serie di programmi didattici appositamente realizzati. In questo modo anche chi è quasi a digiuno di programmazione può imparare gradatamente ad utilizzare i microcontrollori della Zilog. E’ nata così la demoboard, un circuito relativamente semplice, ma col quale è possibile realizzare moltissime applicazioni. Qualche esempio? Far suonare un buzzer a diverse frequenze, scambiare dati con un Personal Computer, pilotare dei LED creando ad esempio dei giochi di luce, acquisire un segnale analogico e convertirlo in digitale.

Prima di addentrarci nei dettagli della demoboard occorre precisare che quest’ultima è stata studiata per essere utilizzata con i due micro Z8 a 18 piedini, ovvero con lo Z86E04 e lo Z86E08 a cui abbiamo sempre fatto riferimento durante il Corso. Questi due chip sono identici come struttura interna e come periferiche, e differiscono solo per la quantità di memoria di programma disponibile e per la velocità del clock. Infatti lo Z86E04 dispone di una ROM interna di 1 Kbyte, mentre lo Z86E08 dispone di 2Kbyte. Il clock del primo micro può arrivare al massimo a 8 MHz, mentre il clock del secondo può arrivare anche a 12 MHz. A questo proposito occorre però ricordare che l’emulatore può lavorare al massimo ad 8 MHz. Riassumendo velocemente le caratteristiche di questi due microcontrollori, dobbiamo ricordare che la loro architettura interna è costituita da: - Tre porte attraverso le quali “comunicare” con il mondo esterno; queste porte sono così organizzate: Porta 0 costituita da tre bit, configurabili globalmente o come ingressi o come uscite; Porta 2 costituita da 8 bit configurabili singolarmente come ingresso o come uscita; Porta 3 costituita da 3 bit, solo ingresso, configurabili però come analogici o come digitali.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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