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Corso di programmazione per microcontrollori Zilog Z8. Sesta puntata - 5

Corso di programmazione per microcontrollori Zilog Z8

Di tutte queste applicazioni forniremo il software appositamente scritto, spiegando istruzione per istruzione come questi programmi funzionano. Seguendo questi esempi pratici, vi possiamo assicurare che sarete in grado di sviluppare le vostre applicazioni, provarle con la demoboard, programmare i micro e quindi realizzare il vostro circuito completo.

Oltretutto, occorre sottolineare che tutti i programmi che forniremo sono stati pensati appositamente per creare una vostra “libreria” di routine pronte da utilizzare per le più svariate esigenze.

SCHEMA ELETTRICO

Per la descrizione della demoboard facciamo riferimento allo schema elettrico riportato in queste pagine e all’architettura interna dei micro Z86E04/E08. La porta 0 dei micro, costituita dalle tre linee P00, P01 e P02 (piedini 11, 12 e 13) viene sempre utilizzata come uscita; in particolare su P02 (piedino 13) è presente un buzzer. La P01 (piedino 12) viene utilizzata come linea di uscita per l’interfaccia RS232. Questa linea è collegata infatti all’ingresso (piedino 11) di un MAX 232, a sua volta collegato ad un connettore a 25 poli che andrà interfacciato alla porta seriale del PC. La P00 (piedino 11) viene invece collegata ad una rete RC necessaria per realizzare il convertitore A/D.

La porta 3, costituita dalle linee P31, P32 e P33 (piedini 8, 9 e 10) viene utilizzata come ingresso per diversi scopi, a seconda della posizione di SW2, SW3 e SW4. La P31 (piedino 8) può funzionare come ingresso digitale per leggere lo stato del pulsante P2, oppure quando viene chiuso SW2, sempre come ingresso digitale per realizzare la parte ricevente della comunicazione RS232. Chiudendo SW2 si connette infatti questo piedino con l’uscita (piedino 12) del MAX 232.

La P32 (piedino 9) può funzionare come ingresso digitale per leggere P1 oppure chiudendo SW4 si realizza un ingresso analogico per leggere la posizione di un trimmer o di un potenziometro; poiché il range ammesso va da 0 a circa 4 V, si è introdotta una resistenza in modo tale che l’escursione di tensione determinata dal potenziometro rientri proprio in questo range. Chiudendo, invece, SW3 si realizza un ingresso analogico con guadagno uguale a 10, utile ad esempio per leggere il valore di una sonda tipo LM 35, in un range da 0 a circa 40 °C. Questa amplificazione viene realizzata attraverso un CA3130 ad alimentazione singola, in configurazione non invertente. La P33 (piedino 10) viene utilizzata come ingresso per il circuito di conversione A/D. La porta 2, costituita dalle linee P20 ÷ P27 (piedini 1, 2, 3, 4, 15, 16, 17 e 18) può essere utilizzata come ingresso o come uscita, a seconda della posizione di SW1. Quando è aperto, viene abilitato, attraverso le porte NOT del 74LS04, il primo dei due integrati 74LS244 (dei buffer tri state attivi quando gli ingressi 1G e 2G sono bassi) permettendo di utilizzare la porta come ingresso.

I livelli logici in ingresso sono determinati dalla chiusura e apertura di 8 dip switch. Quando SW1 è chiuso, viene abilitato il secondo 74LS244 e la porta funziona quindi come uscita, pilotando 8 led che con la loro accensione indicano la presenza di un livello logico 1 sulle rispettive linee dello Z8. La sezione di alimentazione della demoboard è affidata al regolatore 7805 (U1) che provvede a generare, partendo dalla tensione presente sui morsetti Val (che deve essere continua a 12 volt), una tensione stabilizza di 5 volt. La parte analogica, relativa all’operazionale U2, viene invece alimentata direttamente dalla tensione prelevata prima del 7805. Completata la descrizione dello schema elettrico diamo qualche informazione sulla realizzazione pratica della scheda.

zilog_z8_pcb_demoboard

IN PRATICA

In questa pagine è riportata la traccia rame in dimensioni reali della demoboard. Facciamo quindi una fotocopia di tale traccia e ricorrendo al metodo della fotoincisione realizziamo il circuito stampato. Procuriamoci ora tutti i componenti necessari e iniziamo la saldatura degli stessi sulla basetta attenendoci al piano di cablaggio. A tale scopo è consigliabile iniziare il montaggio con i componenti caratterizzati da un basso profilo, proseguendo man mano con quelli che presentano un profilo sempre più alto. Durante l’inserimento dei componenti polarizzati (rete resistiva RR1, condensatori elettrolitici, diodo D1, LED, buzzer, regolatore 7805) rispettiamo scrupolosamente il verso di inserimento indicato nel piano di cablaggio. Per gli integrati è consigliabile ricorrere ad appositi zoccoli rispettando la relativa tacca di riferimento. Per l’alimentazione complessiva della scheda (morsetti Val) può essere utilizzato un alimentatore universale da rete in grado di fornire in uscita una tensione continua di 12 volt e una corrente di almeno 200 mA.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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