Corso di programmazione Python su Flip&Click: i file XML

Bentornati al nostro corso di programmazione Python. Nelle scorse puntate abbiamo trattato argomenti relativi ai sensori e alle conversioni di dati. Dal momento che, però, il Python è un linguaggio in grado di lavorare non soltanto con hardware di prototipazione rapida ma anche con il software, oggi proviamo a spostare la nostra attenzione sulla programmazione largamente intesa. Quest'oggi, nello specifico, lavoriamo con gli XML. In questa puntata vedremo, infatti, come sono strutturati (anche in relazione agli HTML), come possono essere gestiti e come elaborarli, a partire da un esempio concreto. Siete pronti?

Introduzione

Il tipo di file sul quale lavoriamo oggi è largamente impiegato nella realizzazione di pagine Web e nella gestione di documenti. Come spesso accade in informatica, XML è un nome che nasconde un acronimo che sta per eXtensible Markup Language. In particolare, il suo sviluppo è stato pensato per supportare la memorizzazione e l'invio di dati. Una delle sue caratteristiche principali è che si tratta di un formato di file che è stato pensato per essere facilmente leggibile sia dall'uomo sia dalla macchina.

Un esempio, tra i tanti che comunque vedremo in questa puntata, è il seguente:

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<note>
  <to>Tutti</to>
  <from>Piero</from>
  <heading>Saluti</heading>
  <body>Un affettuoso saluto a tutti gli amici di EOS</body>
</note>

In questo file di esempio abbiamo voluto mostrarvi qual è la struttura generale di un XML. Nello specifico abbiamo una serie di campi, tag, all'interno dei quali ci sono le informazioni. Esse sono diversificate a seconda del tag in uso. Una delle sue caratteristiche, indicata anche nel nome, è il fatto di essere estensibile. Le applicazioni che si basano su XML funzionano perfettamente anche se un dato viene aggiunto, oppure rimosso. Facciamo un piccolo passo indietro e cerchiamo di capire per quale motivo questo formato di file sia così interessante.

XML

Gli XML sono fondamentali all'interno di diversi sistemi informatici e al momento vengono impiegati in tante soluzioni e da molteplici siti Internet per la comunicazione di informazioni, soprattutto quando si tratta di aggiornare banche dati o indicare la cancellazione, un aggiornamento, o l'aggiunta di una nuova entità all'interno di una lista di interesse. In particolare, gli sviluppatori software li studiano perché sono progettati per essere auto-esplicativi. In particolare, com'è abbastanza evidente nell'esempio che abbiamo visto, ci sono:

  • l'informazione su chi invia;
  • l'informazione su chi riceve;
  • un titolo, o un oggetto se preferite;
  • il corpo del messaggio.

Dal momento che tra i lettori di questo articolo ci saranno sicuramente anche degli sviluppatori software che stanno imparando, probabilmente qualcuno si sta chiedendo che differenza ci sia tra questo formato di file e gli HTML ai quali siamo tutti certamente più abituati. Non sono esattamente due cose comparabili, dal momento che sono stati progettati in maniera leggermente diversa. Prima di tutto, infatti, gli XML sono stati creati in maniera tale da consentire il trasporto di dati ma con una ratio specifica perché [...]

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Una risposta

  1. Maurizio Di Paolo Emilio Maurizio Di Paolo Emilio 24 gennaio 2017

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