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Costruiamo un semplice bromografo 2/3

Costruiamo un semplice bromografo

Durante la realizzazione del trasformatore è indispensabile contrassegnare, per ciascun avvolgimento, il terminale di inizio e quello di fine in modo da poter successivamente collegare correttamente il trasformatore rispettando le fasi, così come indicato nelle illustrazioni.

bromografo-basetta-incidere

In considerazione del modesto numero di spire, per realizzare questo trasformatore non è necessario disporre di una bobinatrice; in altre parole, il trasformatore potrà essere avvolto anche a mano. Gli otto terminali vanno saldati ai piedini del rocchetto rispettando la disposizione riportata nell’articolo; successivamente va inserito il nucleo il quale è composto da due sezioni ad “E” perfettamente uguali tra loro che vanno bloccate con qualche goccia di colla cianoacrilica.

Per il montaggio, in considerazione della semplicità del circuito, è possibile utilizzare una piastra millefori sulla quale andranno inseriti tutti i componenti come indicato nel piano di cablaggio. Ovviamente, per ottenere un risultato più professionale, è consigliabile realizzare il circuito stampato utilizzando la traccia rame riportata nell’articolo. Allo scopo, dovrete farvi prestare un bromografo da un amico informandolo che questa sarà l’ultima volta che approfitterete della sua cortesia.

Ultimata la realizzazione della basetta, potrete montare e saldare i vari componenti rispettando la polarità dei diodi e del condensatore elettrolitico. Anche il trasformatore va inserito nel giusto verso, facendo riferimento al piano di cablaggio riportato nell’articolo. L’ultimo componente da montare è il transistor T1 i cui terminali vanno, con l’ausilio di una pinzetta, piegati a 90° e inseriti dal lato saldature. Il montaggio dell’alimentatore risulta così concluso. Occupiamoci ora della trasformazione della valigetta e del montaggio all’interno della stessa di tutte le parti.

bromografo-circuito-alimentazione

Allo scopo è indicata qualsiasi valigetta portattrezzi (plastica o metallica) avente dimensioni simili a quella da noi impiegata, ovvero 340 x 250 x 80 millimetri. Questo tipo di contenitore è facilmente reperibile, a costi decisamente modesti, presso qualsiasi negozio di ferramenta o di “fai da te”. Nella parte inferiore della valigetta abbiamo previsto di fissare il master e la basetta (bloccandoli con un vetro) mentre nel coperchio abbiamo montato le due lampade ed il circuito di alimentazione. Per realizzare il sistema di fissaggio delle lampade abbiamo utilizzato una piastra di alluminio lucidata a specchio avente dimensioni di 120 x 320 mm. Su questa piastra andranno fissati, in corrispondenza dei lati più corti, due squadrette di alluminio atte a trattenere i connettori per le lampade. Nella nostra esecuzione abbiamo utilizzato quattro connettori standard per lampade fluorescenti da 8 watt; in alternativa si può ricorrere all’impiego di normali morsetti serrafilo.

Non è comunque consigliabile saldare i fili di collegamento direttamente ai terminali delle lampade. L’alimentatore è fissato alla piastra di alluminio con due distanziatori; per maggior sicurezza abbiamo interposto tra la piastra e la scheda un foglio di mica isolante. Il transistor, anch’esso fissato alla piastra di alluminio, va montato facendo uso di un apposito set di isolamento. A questo punto, andranno effettuati i collegamenti elettrici tra le varie parti. Poiché il circuito funziona con un alimentatore esterno a 12 volt, occorre montare su un lato della valigetta un connettore plug femmina ed un interruttore di accensione. L’alimentatore da rete deve generare una tensione di 12 volt (anche non stabilizzata) con una corrente compresa tra 1.000 e 1.500 mA. Con un tester verificate la polarità del plug dell’alimentatore in modo da evitare inversioni della tensione di alimentazione. Realizzate ora i collegamenti necessari tra il plug della valigetta, l’interruttore di accensione e il morsetto di ingresso della scheda utilizzando del filo elettrico isolato con una sezione di 1 mmq.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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