Home
Accesso / Registrazione
 di 

Costruiamo un semplice bromografo 3/3

Costruiamo un semplice bromografo

Occorre poi effettuare i collegamenti elettrici tra le lampade e la scheda di alimentazione. Con due spezzoni di filo collegate il morsetto “LP” (indifferentemente uno dei due disponibili) ai due terminali di uno dei due connettori della prima lampada. Cortocircuitate i due terminali del connettore presente sull’altro lato della prima lampada e con un filo elettrico collegateli ai due terminali di uno dei due connettori della seconda lampada, che andranno anch’essi cortocircuitati. Con due spezzoni di filo collegate ora i due terminali del connettore libero della seconda lampada al secondo morsetto “LP” della scheda. Le lampade risultano così in serie tra loro: due fili vanno da “LP” al primo lato della lampada n. 1, un filo va dal secondo lato di questa lampada (terminali cortocircuitati) al primo lato della lampada n. 2 (terminali cortocircuitati), infine due fili vanno dal secondo lato di quest’ultima lampada ai morsetti “LP” liberi.

Terminato l’intero cablaggio, è consigliabile proteggere l’alimentatore con una calotta in alluminio lucido che consente anche una più uniforme diffusione della luce. Sul lato inferiore della valigetta bisogna realizzare un piano di lavoro in grado di mantenere perfettamente aderenti tra loro il master e la basetta durante il processo di esposizione.

A tale scopo, va utilizzata una lastra in vetro di adeguate dimensioni (nel nostro caso di 180 x 280 mm), due listelli di alluminio, due morsetti a vite e un supporto di materiale spugnoso. Iniziate la realizzazione del piano di lavoro incollando il supporto spugnoso sul fondo della valigetta, successivamente fissate con quattro viti i due listelli di alluminio e praticate in ognuno di essi un foro idoneo ad accogliere il morsetto a vite. Il piano di lavoro risulta così completato, il vetro viene schiacciato sul fondo della valigetta ruotando i due morsetti. Chiudendo la valigetta, la distanza tra le lampade e il vetro risulta compresa tra 3 e 4 centimetri. A questo punto, alimentate il bromografo e verificate che il circuito funzioni correttamente e che le lampade si accendano.

Se tutto è OK potrete finalmente realizzare le vostre basette col sistema della fotoincisione. A tale scopo, dovrete procurarvi tutto l’occorrente: le piastre presensibilizzate, due bacinelle plastiche, una confezione di sviluppo e una di percloruro ferrico. Le piastre presensibilizzate sono tipicamente realizzate in vetronite e hanno una delle due superfici ricoperte da uno strato uniforme di rame, ricoperto a sua volta da uno strato di photoresist protetto da una pellicola nera. Quest’ultima va rimossa prima di procedere all’esposizione nel bromografo. La sequenza corretta per realizzare degli stampati con il metodo della fotoincisione può essere suddivisa in tre fasi denominate esposizione, sviluppo e incisione. Nella prima fase la piastra viene colpita dalla luce ultravioletta che provoca la polimerizzazione della superficie irraggiata (non protetta dalle zone scure del master). La piastra va poi immersa nella bacinella contenente il liquido di sviluppo che elimina il photoresist dalle zone esposte alla luce. Successivamente, occorre incidere la piastra, ovvero rimuovere il rame nei punti in cui manca il photoresist, immergendo la basetta in una soluzione di percloruro ferrico.

I tempi necessari allo sviluppo e all’incisione della piastra non sono critici e possono facilmente essere tenuti sotto controllo in quanto il processo è visibile. Al contrario, il tempo di esposizione è piuttosto critico e va ricavato in modo empirico. Tipicamente il tempo di esposizione è di circa 3 minuti qualora si lavori con un master su pellicola, di 5 minuti con master su lucido, e di 10 minuti con master su carta. Questi tempi variano anche in funzione del tipo di piastra presensibilizzata nonché del bagno di sviluppo. Per questo motivo consigliamo, una volta stabiliti i tempi, di utilizzare sempre gli stessi prodotti.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

Scrivi un commento all'articolo esprimendo la tua opinione sul tema, chiedendo eventuali spiegazioni e/o approfondimenti e contribuendo allo sviluppo dell'argomento proposto. Verranno accettati solo commenti a tema con l'argomento dell'articolo stesso. Commenti NON a tema dovranno essere necessariamente inseriti nel Forum creando un "nuovo argomento di discussione". Per commentare devi accedere al Blog

 

 

Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Chi è online

Ci sono attualmente 9 utenti e 74 visitatori collegati.

Ultimi Commenti