Decoder per radiocomandi – 5

Decoder per radiocomandi

Terminato il montaggio verificate che sia in ordine ed eliminate eventuali errori ed imperfezioni, quindi pensate al collaudo: per prima cosa saldate uno spezzone di filo lungo anche solo 9 centimetri in corrispondenza della piazzola del piedino 3 dell’ibrido, ovvero del suo zoccolo, quindi procuratevi un alimentatore capace di erogare da 9 e 15 volt in continua, ed una corrente di circa 100 milliampère; in alternativa saldate i fili rosso e nero di una presa polarizzata per pile rispettivamente alle piazzole +V e massa dello stampato, così da alimentare il dispositivo con una batteria da 9 volt.

Per una prima prova prendete un trasmettitore che avete a disposizione e innestate nell’apposito zoccolo sia il microcontrollore U1, già programmato (attenzione al verso di inserimento…) sia un ricevitore ibrido RF290A Aurel adatto alla frequenza di lavoro del TX stesso: RF290A/300 se si opera a 300 MHz, ed RF290A/433 per il 433,92 MHz. Montato il tutto e sistemate le connessioni di alimentazione (il positivo va al +V ed il negativo a massa, ovvero -V) date tensione, oppure se usate la pila da 9 volt innestatela nell’apposita presa volante.

Inizialmente, cioè subito dopo aver dato alimentazione, tutti i led devono risultare accesi; prendete quindi il trasmettitore ed azionandolo per qualche istante: le due file di led debbono illuminarsi in funzione del dipswitch posto sull’encoder trasmittente: in ogni caso e per tutte le prove rammentate che i led “a”, cioè quelli collegati alla linea positiva, corrispondono allo zero logico (dip chiuso) mentre quelli “b”, connessi a massa, equivalgono al livello alto (dip chiuso per l’MM53200, o sul + nel caso del codificatore MC145026). Riassumendo, nel caso di codifica Motorola l’attivazione di un trasmettitore visualizza nelle prime nove coppie di led lo stato dei dip-switch 3-state, mentre le ultime tre lampeggiano per qualche secondo a seguito di ogni lettura, dato che non possono essere spente per il motivo già visto; le condizioni corrispondono alle seguenti posizioni dei dip:
– led a acceso = interruttore sul – (LOW)
– led b acceso = interruttore sul + (HIGH)
– entrambi i led accesi = interruttore in mezzo (0).

Trasmettendo invece con un radiocomando codificato MM53200 le 12 coppie di led visualizzano pari-pari la situazione di relativi dip di impostazione, ovvero dei dip-switch interni al trasmettitore: – led a acceso = dip aperto (OFF) ovvero pin a livello alto (1) – led b acceso = dip chiuso (ON) ovvero pin a livello basso (0). In tal caso non esiste la condizione in cui entrambi i led di una coppia sono accesi, perché l’MM53200 accetta e invia solamente codici composti da bit binari, e non 3-state come quelli del sistema Motorola.

Si noti che nella pratica i trasmettitori tascabili hanno un numero di dip-switch minore di almeno un’unità rispetto a quello dei bit di codifica: così ad esempio quelli realizzati con l’MM53200 e similari hanno da 10 ad 11 switch, mentre quelli che impiegano il Motorola MC145026 ne hanno 8; pertanto nel leggere il risultato dal tester va considerato che si può agire soltanto sui primi 10-11 bit nel primo caso, e sui primi 8 nel secondo. L’ultimo o gli ultimi sono riferiti al numero di canali e quindi dipendono strettamente dai pulsanti. Per i dispositivi a base MM53200 di produzione Aurel solitamente ci sono 10 dip-switch, e l’undicesimo bit, se non usato (TX mono o bicanale) è posto a livello alto (scollegato, quindi dip aperto).

Ultima cosa: nell’uso del tester ricordate che dopo ogni ricezione corretta il microcontrollore inibisce il proprio ingresso per circa 3 secondi, quindi non serve trasmettere in tale arco di tempo o dopo che è apparsa l’indicazione sul display; dopo il riconoscimento di un codice il microcontrollore lo visualizza subito, indipendentemente dal tipo di encoder con cui ha a che fare, lasciando fermi i led in tale condizione fino al trascorrere del tempo di pausa tra una ricezione e la successiva, ovvero fino a quando passato tale arco di tempo- non giunge un nuovo segnale da un trasmettitore codificato in maniera diversa.

Rammentate infine che usando lo stesso TX, e attivando ora il pulsante di un canale ora quello dell’altro, ad ogni ricezione cambia solamente lo stato dell’ultima coppia di led: nel caso dei dispositivi a 4 canali basati sull’MM53200 ed equivalenti, il cambiamento interesserà ovviamente gli ultimi due bit, ovvero le ultime due coppie di led.

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