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Dichiarazione di tracciabilità dei materiali ai fini della conformità alla direttiva RoHS 2/3

direttiva rohs norme rohs

L'assenza o la presenza delle sei sostanze soggette a restrizione è rintracciata attraverso la catena di fornitura. Per esempio, un costruttore di PC notebook otterrà le dichiarazioni relative ai singoli componenti e sottogruppi, ed eseguirà analisi selezionate. Le dichiarazioni relative ai materiali possono essere in formato cartaceo o elettronico.

Analisi selezionata: quando eseguirla?
In certe occasioni sarà opportuno effettuare l'analisi per determinare se una sostanza soggetta a restrizione sia presente o meno. Sono molti i motivi per cui questa può essere necessaria, ma la decisione in merito alla sua esecuzione è lasciata al produttore dell'apparecchiatura. ERA Technology ha messo a punto un albero di decisione esemplificativo per aiutare i produttori a decidere in merito all'opportunità di eseguirla o meno. L'albero è stato inserito nelle note di orientamento sulla legislazione RoHS proposte dal governo del Regno Unito.
La decisione se eseguire o meno l'analisi dipende in larga misura dal rapporto con il fornitore. L'analisi sarà richiesta con minore frequenza per gli elementi acquistati da fornitori affermati di comprovata affidabilità rispetto a quelli acquistati da fornitori nuovi e “sconosciuti”. Per alcuni produttori l'analisi non sarà mai necessaria.
Cosa e come analizzare
Ovviamente non è necessario e decisamente troppo costoso sottoporre ad analisi tutti i materiali. L'analisi deve essere eseguita solo sui materiali che presumibilmente contengono una sostanza soggetta a restrizione. Per esempio, nel caso dell'insieme di semiconduttori illustrato, l'unico punto in cui può trovarsi una sostanza soggetta a restrizione è il rivestimento capocorda stagnato, in cui potrebbe essere presente sotto forma di impurità o in quanto è stata usata una lega stagno/piombo invece che in stagno.

I connettori possono contenere le sostanze soggette a restrizione sia nei componenti in plastica (piombo, cadmio o PBDE) che nei rivestimenti galvanici allo stagno. La procedura prescritta per l'analisi di routine ai fini del controllo dei componenti e dei materiali è articolata in due fasi. In ogni caso il produttore deve assicurare che l'analista sia competente nel campo dell'analisi dei componenti elettronici.
Fase 1: analisi di routine
La prima fase consiste nell'usare una tecnica di analisi come la fluorescenza a raggi X in dispersione di energia (EDXRF), che offre un grado di precisione sufficiente a determinare: la presenza o meno di Pb, Cd, Cr, Hg o Br; oppure alla presenza di concentrazioni “significative” di Pb, Cd, Cr, Hg o Br.
Questa tecnica fornisce solo valori approssimativi, a meno che l'attrezzatura non sia precalibrata secondo standard adeguati. Se non sono disponibili standard, quando il risultato è prossimo al valore di concentrazione limite può essere richiesta l'analisi con una tecnica diversa. Il limite di rilevamento del piombo nello stagno è lo 0,03% se le condizioni di analisi sono ottimali. Sono disponibili due tipi di analisi EDXRF. Lo strumento portatile è facile da usare e consente rapidità di esecuzione, ma non è accurato come l'attrezzatura da tavolo. Entrambi i tipi hanno delle limitazioni che l'analista deve conoscere a fondo. Esistono altri metodi di analisi di
routine.
Fase 2: analisi più accurata
È necessaria nelle seguenti circostanze:

    Rilevamento di Pb, Cd o Hg in concentrazioni “ai limiti”, che richiedono un'ulteriore analisi, più accurata. Il metodo utilizzato dipende dal materiale.
    Rilevamento di Cr.
    Rilevamento di Br.

In queste circostanze, è consigliabile rivolgersi a un laboratorio professionale per sottoporre ad analisi i materiali sospetti.
Elenco delle categorie di apparecchiature che devono conformarsi alla legislazione RoHS
L'elenco di prodotti riportati sotto ogni categoria ha titolo indicativo e non è esaustivo.
1. Elettrodomestici grandi
(Come elettrodomestici di raffreddamento grandi; refrigeratori, congelatori e altri elettrodomestici grandi usati per la refrigerazione, la conservazione e lo stoccaggio di alimenti; lavatrici; asciugabiancheria; lavapiatti; cucine; forni elettrici; piastre elettriche; forni a microonde; altri elettrodomestici grandi usati per cucinare e per altre lavorazioni degli alimenti; apparecchiature elettriche di riscaldamento, radiatori elettrici; altri elettrodomestici grandi per il riscaldamento di locali, letti poltrone riscaldate ventilatori elettrici; condizionatori aria; altre apparecchiature di ventilazione, ventilazione di scarico e condizionamento)
2. Elettrodomestici piccoli
(Come aspirapolvere; battitappeti; altre apparecchiature di pulizia; elettrodomestici usati per cucire, lavorare a maglia, tessere e per altre lavorazioni tessili; ferri da stiro e altri elettrodomestici usati per stirare e pressare, e per altri trattamenti degli indumenti; tostapane; friggitrici; tritatutto, macchine per il caffè e apparecchiature per aprire o sigillare i contenitori e i pacchetti; coltelli elettrici; regolacapelli, asciugacapelli, spazzolini elettrici, rasoi, apparecchiature per massaggi e altre apparecchiature per la cura del corpo; orologi, orologi da polso e attrezzature di misurazione, indicazione o registrazione del tempo; bilance)
3. Apparecchiature informatiche e di telecomunicazione
(Come attrezzature di elaborazione dati centralizzata; mainframe; minicomputer; unità di stampa; personal computing; PC (compresi processore, mouse, schermo e tastiera); laptop (compresi processore, mouse e tastiera); notebook; palmari; stampanti; fotocopiatrici; macchine per scrivere elettriche ed elettroniche; calcolatori tascabili e da tavolo; altri prodotti e apparecchiature per la raccolta, la memorizzazione, l'elaborazione, la presentazione o la comunicazione di dati con mezzi elettronici; terminali e sistemi utente; fax; telex; telefoni; telefoni: a pagamento; cordless; cellulari; segreterie telefoniche; altri prodotti e apparecchiature per la trasmissione di suoni, immagini e altre informazioni tramite le telecomunicazioni).
4. Elettronica di consumo
(Come apparecchi radio; televisori; videocamere; videoregistratori; registratori hi-fi; amplificatori audio; strumenti musicali; altri prodotti e apparecchiature per la registrazione o riproduzione di suoni e immagini, compresi segnali e altre tecnologie di diffusione video e sonora diverse dalle telecomunicazioni).
5. Apparecchi di illuminazione (comprese lampadine elettriche e lampadari di uso domestico)
(Come lampadari per lampade fluorescenti; lampade fluorescenti a tubo; lampade fluorescenti compatte; lampade a elettroluminescenza ad alta intensità, comprese le lampade a vapori di sodio ad alta pressione e le lampade a vapori di mercurio a luce bianca; lampade a vapori di sodio a bassa pressione; altre apparecchiature di illuminazione per la diffusione o il controllo della luce).
6. Strumenti elettrici ed elettronici (fatta eccezione per le attrezzature industriali fisse di grandi dimensioni)
(Come trapani; seghe; macchine per cucire; attrezzature per tornire, fresare, sabbiare, rettificare, segare, tagliare, tranciare, trapanare, forare, punzonare, piegare, flettere e per lavorazioni analoghe del legno, del metallo e di altri materiali; attrezzi per rivettare, inchiodare e avvitare, per estrarre rivetti, chiodi e viti e per impieghi analoghi; attrezzi per saldatura e saldatura dolce e per impieghi analoghi; attrezzature di spruzzatura, diffusione o dispersione e altri trattamenti di sostanze liquide o gassose tramite altri mezzi; tosaerba e altri attrezzi per il giardinaggio)
7. Giocattoli e attrezzature per lo sport e il tempo libero
(Come trenini elettrici e piste per automobiline; consolle portatili per videogame; videogame; computer per ciclismo, immersioni, corsa, canottaggio, ecc.; attrezzature sportive dotate di componenti elettrici o elettronici; slot machine)
8. Distributori automatici
(Come distributori automatici di bevande calde; distributori automatici di bottiglie o lattine calde o fredde; distributori automatici di prodotti solidi; distributori automatici di denaro; tutte le apparecchiature che erogano automaticamente qualsiasi tipo di prodotto).
Esenzioni
La legislazione RoHS non si applica:

    - alle attrezzature industriali fisse di grandi dimensioni (macchinari o sistemi costituiti da una combinazione di apparecchiature, sistemi o prodotti, ciascuno dei quali è costruito e destinato ad essere usato solo in applicazioni industriali fisse)
    - ai pezzi di ricambio per la riparazione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) immesse sul mercato prima del 1º luglio 2006, e ai componenti sostitutivi di espansione delle capacità e/o di upgrade delle AEE immesse sul mercato prima del 1º luglio 2006
    - al riutilizzo delle AEE immesse sul mercato prima del 1º luglio 2006
    - alle applicazioni specifiche di mercurio, piombo, cadmio e cromo.

Applicazioni di piombo, mercurio, cadmio e cromo esavalente esentate dai requisiti della direttiva RoHS

  •  
      - alofosfato 10 mg
      - trifosfato con tempo di vita normale 5 mg
      - trifosfato con tempo di vita lungo 8 mg.
  • 1. Mercurio nelle lampade fluorescenti compatte in quantità non superiori a 5 mg per lampada.
    2. Mercurio nelle lampade fluorescenti a tubo per usi generici in quantità non superiori a:
    3. Mercurio nelle lampade fluorescenti a tubo per usi speciali.
    4. Mercurio in altre lampade non espressamente menzionate in questo allegato.
    5. Piombo nel vetro di tubi a raggi catodici, componenti elettronici e tubi fluorescenti.
    6. Piombo come elemento di lega nell'acciaio contenente fino allo 0,35% di piombo in peso, nell'alluminio contenente fino allo 0,4% di piombo in peso e nelle leghe di rame contenenti fino al 4% di piombo in peso.
    7. Piombo in leghe di saldatura ad alta temperatura di fusione (ossia leghe per saldature stagno-piombo contenenti più dell'85% di piombo).
    8. Piombo nelle saldature per server, sistemi di memoria e di memoria array (esenzione concessa fino al 2010).
    9. Piombo nelle saldature per apparecchiature di infrastruttura di rete destinate alla commutazione, segnalazione e trasmissione, nonché gestione di rete nell'ambito delle telecomunicazioni.
    10. Piombo nei componenti elettronici ceramici (per esempio dispositivi piezoelettrici).
    11. Cadmiatura, fatta eccezione per le applicazioni vietate ai sensi della direttiva 91/338/CEE (1), che modifica la direttiva 76/769/CEE (2) relativa alla limitazione dell'immissione sul mercato e dell'uso di determinate sostanze e preparati pericolosi.
    12. Cromo esavalente come anticorrosivo nei sistemi di raffreddamento in acciaio al carbonio dei frigoriferi ad assorbimento.

Nota: la Commissione valuterà ulteriormente le applicazioni relative a:

    - 10-BDE
    - mercurio nelle lampade fluorescenti a tubo per usi speciali
    - piombo nelle saldature per server, sistemi di memoria e di memoria array, apparecchiature di infrastrutture di rete destinate alla commutazione, segnalazione e trasmissione, nonché gestione di rete nell'ambito delle telecomunicazioni (allo scopo di fissare un limite di tempo specifico per l'esecuzione), e
    - lampadine elettriche, in via prioritaria, per stabilire quanto prima se questi elementi devono essere modificati di conseguenza.

Possibili future esenzioni
La Commissione europea è attualmente impegnata a riesaminare lo stato di due delle esenzioni citate in precedenza e delle lampadine elettriche, nonché di sette nuovi casi, in vista di ulteriori esenzioni e della chiarificazione delle esenzioni esistenti.
I sette nuovi casi di possibile esenzione sono:

    - Piombo usato nei connettori ad altissima densità a inserzione meccanica su scheda.
    - Piombo usato come materiale di rivestimento di C ring nei moduli di conduzione termica.
    - Piombo e cadmio nei vetri ottici e per filtri.
    - Piombo nei ricetrasmettitori ottici per applicazioni industriali.
    - Piombo in saldature composte da più di due elementi per la connessione tra i piedini e l'involucro dei microprocessori con un contenuto in piombo superiore all'85% rispetto al contenuto in stagnopiombo (esenzione proposta fino al 2010).
    - Piombo nelle saldature per realizzare una connessione elettrica all'interno di determinati circuiti integrati flip chip (esenzione proposta fino al 2010).
    - Piombo in semicuscinetti e boccole in piombo-bronzo.

L'esenzione esistente in corso di revisione in vista dell'eventuale chiarificazione ed estensione può essere modificata come segue:

    - Piombo in saldature ad alta temperatura di fusione (ossia leghe per saldature stagno-piombo contenenti più dell'85% in piombo) e in qualsiasi saldatura a temperatura di fusione più bassa richiesta per l'uso con leghe di saldatura ad alta temperatura di fusione per completare le connessioni elettriche.

La Commissione sta inoltre rivedendo lo stato del 10-BDE. Per il momento, il 10-BDE rientra nel campo di applicazione della direttiva. Secondo le conclusioni di uno studio effettuato di recente per conto della Commissione, la valutazione del rischio riguardo all'uso del 10-BDE deve chiudersi senza limitazioni per qualsiasi applicazione. Lo studio ha altresì concluso che le questioni correlate alle risultanze ambientali del 10-BDE in Europa devono essere risolte mediante l'avvio di un programma di monitoraggio e completate da un ulteriore programma facoltativo di controlli delle emissioni industriali in collaborazione con le industrie che usano il 10-BDE in Europa. Attualmente la Commissione sta valutando come applicare tali conclusioni rispetto al campo di applicazione della direttiva RoHS.
Sostanze soggette a restrizione - dove si possono trovare

 

Sostanze_soggette_a_restrizione

 

Sostanze_soggette_a_restrizione

 

 

Limitazioni delle alternative

 

limitazioni_delle_alternative

 

I costruttori possono richiedere l'esenzione per alcune di queste applicazioni. In alcuni casi le alternative eventualmente disponibili possono essere più costose.

Leggi di più:
Farnell.
RoHs

Introduzione ai requisiti della direttiva RoHS2002/95/CE 1/3

Post del 4 marzo 2009

 

 

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