Diffusione sonora via radio – 4

Diffusione sonora via radio

E come una radio, il nostro dispositivo ha l’altoparlante ed un amplificatore per pilotarlo, con una potenza di tutto rispetto: fino a 20 watt r.m.s. Tanto infatti riesce a dare il finale integrato realizzato con U3, il TDA7241 della SGS-Thomson, un componente in case heptawatt con uscita a ponte, che alimentato a 13 volt può erogare ad un altoparlante da 4 ohm di impedenza fino a 20 watt effettivi, garantendo una buona fedeltà sonora e una stabilità invidiabile; non a caso viene normalmente impiegato come stadio di uscita di alcune autoradio amplificate o di piccoli booster.

L’U3 lavora nella tipica configurazione consigliata dalla casa produttrice, ovvero ha la rete di polarizzazione e soft-start al piedino 2, riceve il segnale audio al pin 3, e pilota l’altoparlante dai piedini 7 e 5, uscite dello stadio a ponte che garantisce l’alta resa a bassa tensione R9 e C12 rappresentano la rete di compensazione che previene autooscillazioni dovute alle variazioni di impedenza del carico. Quanto all’alimentazione, il circuito funziona appunto a 12÷14 volt in continua, ed assorbe alla massima potenza circa 2,3 ampère; abbiamo il solito diodo di protezione dall’inversione di polarità (D1) sulla linea positiva, mentre per far funzionare il modulo ibrido nel circuito è stato messo un regolatore a transistor (T1) che polarizzato in base con uno Zener da 3,6 volt ricava tra il proprio emettitore e massa i 3 volt che occorrono per alimentare il piedino 1 dell’RXFM audio (il quale notoriamente si alimenta a circa 3V).

La rete R/C formata da R10 e C13 serve per bloccare rientri di segnale (verso l’operazionale) propagato sulle piste di alimentazione quando il finale lavora ad una certa potenza; senza questo filtro, con forti correnti di uscita il circuito potrebbe autoscillare. Bene, lasciamo anche la teoria del ricevitore per passare a vedere come costruire i due moduli e come metterli in funzione.


Se l’impianto fosse stereo


Il sistema di diffusione sonora che vi proponiamo è ad alta fedeltà ma purtroppo funziona soltanto in mono; questo non è affatto un problema per la gran parte delle applicazioni cui è destinato, però richiede una particolare connessione dell’ingresso quando lo si usa con un impianto stereofonico: ad esempio un lettore CD o una piastra a cassette hi-fi stereo.

In questo caso bisogna convertire i segnali dei canali left (sinistro) e right (destro) in uno solo che li riassuma, perché è impensabile limitarsi a trasmettere quello di un solo canale. Il modo più semplice per miscelarli consiste nel prelevare l’audio dalle uscite con un cavetto schermato doppio provvisto di connettori adatti e terminante con gli schermi uniti e i due conduttori collegati ciascuno ad una resistenza da 10 Kohm; gli estremi liberi di ciascuna resistenza, uniti, si collegano al punto IN (positivo del condensatore C1) del circuito trasmittente, così da portare l’audio mixato in mono.


TDA7241 della SGS-Thomson, un componente in case heptawatt con uscita a ponte, che alimentato a 13 volt può erogare ad un altoparlante da 4 ohm di impedenza fino a 20 watt effettivi, garantendo una buona fedeltà sonora e una stabilità invidiabile; non a caso viene normalmente impiegato come stadio di uscita di alcune autoradio amplificate o di piccoli booster.

L’U3 lavora nella tipica configurazione consigliata dalla casa produttrice, ovvero ha la rete di polarizzazione e soft-start al piedino 2, riceve il segnale audio al pin 3, e pilota l’altoparlante dai piedini 7 e 5, uscite dello stadio a ponte che garantisce l’alta resa a bassa

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