Diffusione sonora via radio – 5

Diffusione sonora via radio

IN PRATICA: Per entrambi è stato previsto un apposito circuito stampato e la traccia lato rame di ciascuno è illustrata in queste pagine a grandezza naturale. Una volta incise e forate le basette, si montano su di esse i componenti a basso profilo, cioè le resistenze e i diodi al silicio, badando di rispettare la polarità indicata per questi ultimi: in pratica sarà sufficiente posizionarli in modo che la loro fascetta colorata stia come indica-to nelle disposizioni componenti di queste pagine.

Si procede dunque inserendo e saldando sul ricevitore lo zoccolo a 4+4 piedini per l’operazionale (attenzione al verso…) e poi i trimmer e i condensatori su entrambe le basette; badate alla polarità degli elettrolitici.


Proseguendo si montano poi i componenti che restano, cioè il transistor del ricevitore (che va posizionato come indicato nel rispettivo disegno) il led del trasmettitore (il catodo è il terminale dal lato smussato) i moduli ibridi ed il TDA7241; questi ultimi entrano sol-tanto in un verso, perciò non dovreste avere dubbi su come montarli, tuttavia ricordate che per il TX il piedino 1 è rivolto al diodo D1, per l’RX è vicino al C4, mentre il finale di potenza deve stare con la parte metallica rivolta all’e-sterno dello stampato, in modo da fissargli (con una vite 3MA+dado) un dissipatore da circa 8÷10 °C/W.

Per l’alimentazione potete usare una presa plug su ciascuna basetta, il che permetterà di far funzionare i dispositivi ciascuno con un alimentatore da parete: per il TX basta un piccolo elemento da 12÷13 volt che fornisca 100 mA, mentre per ogni circuito ricevente servono ancora 12÷13 volt in continua, ma la corrente richiesta è oltre i 2 ampère; a meno di non accontentarsi di una minor potenza in altoparlante. A proposito di altoparlante, va collegato ai punti AP della scheda del ricevitore; allo scopo conviene saldare allo stampato una morsettiera a passo 5 mm a 2 posti.

Altrettante morsettiere agevoleranno il collegamento dei potenziometri di volume sul trasmettitore e sul ricevitore e per l’ingresso BF. L’altoparlante, deve essere scelto da 4 ohm e capace di reggere una potenza di 20 watt r.m.s. o poco meno; va bene quindi un full-range bicono, una cassa per hi-fi, o una per car-audio. Quanto alle antenne, per entrambi i moduli sono sufficienti degli spezzoni di filo in rame rigido lunghi 18 centimetri, saldati alle piazzole del piedino 15 del trasmettitore, e del 3 del ricevitore ibrido. Per aumentare la portata, ad esempio lavorando in grandi ambienti, conviene dotare ciascun circuito di un’antenna caricata in gomma per UHF, o di un apposito antennino tipo quello adottato per il trasmettitore TX-SAW boost (vedi fascicolo di ottobre ‘96) accordato a 433 MHz.

In quest’ultimo caso il collegamento tra circuito e antenna va effettuato tramite un cavetto schermato per UHF, connettendo la calza metallica a massa ed il conduttore interno allo stilo. Bene, finite le saldature innestate l’operazionale nel rispettivo zoccolo del circuito ricevente, badando di posizionarlo come indicato nel disegno di montaggio; controllate quindi entrambi i moduli allo scopo di trovare eventuali errori quindi, una volta che tutto è a posto, potete procedere al collaudo del sistema.

Procuratevi un alimentatore a parete dotato di plug adatto alla presa sul circuito TX, o qualsiasi altro che dia 12÷13 volt c.c. ed almeno 100 mA di corrente; se avete quello adatto innestate il plug nella presa e date tensione: se si accende il led vuol dire che tutto va bene, mentre se resta spento è probabile che il collegamento dello spinotto sia invertito rispetto a come è previsto da noi. Quanto al ricevitore, per provarlo alla massima potenza occorre un alimentatore da 12÷13 volt c.c. e 2,3 ampère, il cui morsetto positivo va col-legato al +V del circuito, mentre il negativo va a massa; avendo un dispositivo dotato di plug valgono le stesse considerazioni fatte per il trasmettitore: se innestandolo nella presa il circuito si accende (lo sentite dall’altoparlante…) la polarità è giusta, mentre diversamente è al contrario. In ogni caso i diodi proteggono i circuiti dalle inversioni.

Fatti i collegamenti dell’alimentazione collegate l’ingresso BF del trasmettitore, tramite un cavetto schermato coassiale, all’uscita dell’apparecchio che volete usare per inviare la musica: se si tratta di un componente hi-fi saldate al termine del cavo un connettore adatto alle sue prese; accendete quindi i due circuiti tenendo al minimo i volumi (cursori dei P1 a massa) quindi alimentate l’apparecchio audio e date il segnale. Alzando lentamente il volume del ricevitore dovrete sentire un leggero fruscìo nell’altoparlante, quindi ruotando anche il perno del P1 sul TX ascolterete il suono o la voce riprodotti dal dispositivo audio usato per la prova.

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  1. Davis 23 febbraio 2011

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