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Discriminatore telefonico con display - 4

Discriminatore telefonico con display

Per capire cosa avviene all’uscita dell’8870 possiamo immaginare che in linea giunga, ad esempio, il bitono del 4: in forma binaria questo numero si scrive 0100, quindi i piedini 14, 13, 12, 11 assumono nell’ordine gli stati 0, 1, 0, 0; contemporaneamente e per tutta la durata del tono, il pin 15 assume lo stato logico 1. Il microcontrollore U1 legge quest’ultimo impulso tramite il piedino 11, e ogni volta che rileva la transizione 0/1 si dispone a caricare e ad esaminare i quattro bit riferiti ai pin 7, 6, 5, 4, configurati anch’essi come ingressi.

Acquisiti i valori, verifica solamente che entrambi i bitoni giunti in sequenza siano di valore compreso tra 0 e 9, quindi li visualizza nel display LCD insieme alla dicitura “CHIAMATA DA NUMERO:”. Attiva poi il proprio piedino 14 ponendolo ad 1 logico e mandando in saturazione T2, il quale conduce ed alimenta la bobina del relè RL1.

Quest’ultimo scatta chiudendo la linea sul telefono. Poiché il circuito ha già risposto alla telefonata entrante l’alternata di chiamata non è più pre-sente, e per avvisarci che occorre alzare la cornetta e rispondere è stato previsto il cicalino piezo BZ, sostituibile con un ronzatore o altro tipo di avvisatore acustico: questo suona allorché il microcontrollore pone ad 1 logico il proprio piedino 23 (uscita di suoneria) mandando in saturazione il transistor T1.


Questo è quanto accade se la sequenza di bitoni è tra quelle identificate, ovvero è valida; negli altri casi né T1 né T2 vengono attivati, e il microcontrollore comanda il display per visualizzare il messaggio “CHIAMATA NON IDENTIFICATA”, quindi si ripristina, proponendo il suo stato, ovvero visualizzando sul solito LCD la dicitura “DISCRIMINATORE INSERITO”. Nello specifico va notato che durante la ricezione dei bitoni il micro U1 verifica sempre i primi 2, il che significa che se per caso giungono note DTMF casuali o chi chiama sbaglia e digita come prima o seconda cifra una non abilitata (ad esempio * o #) anche se mette tutte e due le cifre valide il circuito si disabilita e si stacca dalla linea, visualizzando il messaggio di chiamata non identificata.

Lo stesso messaggio appare se la telefonata è fatta da una persona che, non conoscendo il “trucco” attende la risposta senza inviare la sequenza DTMF prevista: in tal caso, trascorsi i 6 periodi di tono di libero previsti la linea viene sganciata e il collegamento ha termine. Naturalmente tutto questo è il funzionamento del discriminatore quando è abilitato; se viene disattivato diventa trasparente, e il relè RL1 rimane a riposo (T2 viene lasciato in interdizione) lasciando che la linea telefonica cada sul telefono collegato ai punti TEL.

Questo sistema fa sì che se dovesse mancare la tensione di rete o comunque l’alimentazione del circuito discriminatore l’apparecchio telefonico rimanga collegato e quindi utilizzabile. Va inoltre notato che con il dispositivo disattivato il display LCD visualizza il messaggio “DISCRIMINATORE NON INSERITO”. Il tutto è alimentato a 12÷14 volt in continua applicati tra il punto +V e massa; la presenza della tensione è indicata dal led LD2. Il regolatore U4, un 7805, ricava 5 volt stabilizzati con i quali funziona la logica, mentre i relè e gli operazionali della sezione di ricostruzione del tono di libero vanno direttamente con la tensione d’ingresso prelevata a valle del diodo D1.

 

 

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