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Discriminatore telefonico con display - 5

Discriminatore telefonico con display

Realizzazione ed utilizzo: Bene, vediamo adesso in che modo si realizza il dispositivo partendo dalla preparazione del circuito stampato sul quale prenderanno posto tutti i componenti: si tratta di una basetta monofaccia della quale trovate illustrata la traccia lato rame a grandezza naturale in questi articoli.

Dopo l’incisione e la foratura, racimolato quanto serve si parte inserendo e saldando le resistenze e i diodi al silicio, prestando attenzione alla polarità indicata per questi ultimi; dopo si montano gli zoccoli per gli integrati che li richiedono, badando di posizionarli con i riferimenti disposti come indica il disegno di queste pagine, in modo da avere, al momento dell’innesto dei rispettivi chip, il giusto verso. Si procede montando i trimmer e i condensatori (attenzione alla polarità di quelli elettrolitici) quindi si passa ai transistor, tutti NPN di tipo BC547 o similare, che vanno orientati come vedesi nel solito disegno di disposizione dei componenti.

E’ poi la volta del cicalino (anch’esso ha una polarità) e dei relè, che entrano in un solo verso, poi si mettono al loro posto i quarzi per microcontrollore e decoder 8870, il trasformatore di linea (è un trasformatore 1:1 per uso telefonico e per modem,con impedenza di 600 ohm per avvolgimento) ed il regolatore 7805, rammentando che la sua parte metallica deve stare rivolta all’esterno della basetta.

Non vanno dimenticati i due led, LD1 ed LD2, che vanno inseriti tenendo presente che il catodo è il terminale che sta dalla parte smussata: comunque il disegno di montaggio illustra chiaramente come inserirli. Per le connessioni di ingresso e di uscita conviene usare delle morsettiere a passo 5 mm per c.s. mentre per l’alimentazione abbiamo previsto una presa plug da stampato con positivo centrale, ma nulla vieta di collegare due spezzoni di filo.

Il pulsante di attivazione e disattivazione del discriminatore può essere saldato direttamente sulla basetta oppure collegato mediante due spezzoni di filo mediante un’altra morsettiera a due posti, sempre a passo 5 mm. Quanto al display LCD, abbiamo usato il solito CDL4162 della Clover che va montato usando dei corti spezzoni di filo di rame nudo del diametro di 0,5÷1 mm, oppure avanzi di terminali dei componenti o, meglio, delle punte a passo 2,54 mm dritte o ad angolo retto a seconda del montaggio che vorrete fare: nell’effettuare il collegamento rispettate la polarità del componente (guardando l’LCD davanti il contatto 1 è quello a destra e il 16 è a sinistra) e fate in modo da realizzare un insieme robusto ed ordinato, cercando oltretutto di tenere dritto il componente.

Finite le saldature e controllato il montaggio innestate gli integrati dip nei rispettivi zoccoli, badando di posizionarli ciascuno nel verso indicato dal relativo disegno e controllando che non si pieghi alcun terminale; il microcontrollore Z86E30 deve essere stato preventivamente programmato con l’apposito software, e va quindi richiesto alla ditta Futura Elettronica di Rescaldina (MI) che lo fornisce già pronto ad un prezzo decisamente abbordabile. Fatto il tutto il discriminatore è pronto; per usarlo bisogna procurarsi un alimentatore da rete che dia 12÷14 volt in continua ed una corrente di circa 300 milliampère, possibilmente del tipo a parete con spina incorporata e spinotto plug adatto alla presa prevista sullo stampato: in questo caso rammentate che la spina deve avere il polo positivo in mezzo ed il negativo sul contatto esterno; nessun problema comunque perché solitamente i piccoli alimentatori hanno un selettore per invertire la polarità.

Bene, a questo punto non resta altro che spiegare come si collega e come si usa il dispositivo: per il collegamento dovete staccare i due fili della linea Telecom che vanno al telefono (o ai telefoni che avete in casa) ed attestarli ai morsetti LIN. della basetta senza badare alla polarità; il doppino che porta al telefono e che è stato scollegato va invece connesso ai morsetti TEL. Fatto ciò l’installazione è completata. E’ ovvio che per un uso stabile e pratico conviene racchiudere il circuito in un contenitore, meglio se di plastica, dal quale devono fuoriuscire il pulsante di attivazione e i due diodi luminosi D1 e D2, e nel quale devono essere praticati i fori per accedere al plug e alle morsettiere, ovvero per far passare i fili di linea e telefono.

Quanto all’uso, una volta alimentato il dispositivo appare con il display illuminato di verde e con la scritta “DISCRIMINATORE NON INSERITO”; per attivarlo basta premere una volta il pulsante, allorché viene visualizzata la dicitura “DISCRIMINATORE INSERITO”: da adesso la linea è dirottata e non raggiunge il telefono, il che significa che per fare una chiamata occorre ripremere P1 disabilitando il circuito (discriminatore non inserito); per fare da filtro deve evidentemente essere abilitato.

 

 

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