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DIY - Come costruire un generatore termoelettrico 2/2

Generatore termoelettrico  DIY

Continuiamo ad esporre il progetto per costruire un generatore termoelettrico DIY: nella prima parte abbiamo visto nel dettaglio alcuni materiali da usare, che sono necessari a comprendere bene il funzionamento alla base del prodotto finale e abbiamo iniziato a vedere come predisporre e preparare i materiali necessari, ora entriamo invece nel vivo del progetto analizzando uno alla volta tutti i passaggi della realizzazione.
Nella prima parte avevamo già predisposto le lattine per la struttura del generatore alla giusta altezza e con gli opportuni fori di aerazione. Ora bisogna riempire la lattina di Cola con la lana di roccia, lasciando giusto lo spazio necessario in mezzo per il bullone centrale. Inserire quindi la lattina di Coca Cola nel barattolo di alluminio, assicurandosi che resti ferma e che tutto sia incastrato in modo stabile.

Con il filo di ferro o il rame si può quindi creare il manico facendo semplicemente passare le estremità dentro due dei fori di aerazione laterali e piegandolo per modellarne la forma: si possono usare più fili a seconda del peso da sostenere, la parte più pesante del progetto è il dissipatore. Andiamo ad occuparci proprio di questo: bisogna prima di tutto praticare due fori per la cella di Peltier. E’ importante che questi due buchi vengano fatti in modo che i bulloni entrino bene nella lattina, per assicurarsi che la cella sia nella giusta posizione.

Ora bisogna realizzare il sostegno e coperchio per la cella di Peltier: basta ritagliare il perimetro necessario dal coperchio della lattina usando un apriscatole: il buco centrale dovrà essere leggermente più piccolo della cella in modo che questa non ci cada attraverso ma resti appoggiata. Ai lati di questo buco centrale più grande fare due piccoli fori, corrispondenti a quelli del dissipatore. Adesso bisogna invece applicare il composto conduttivo (detto anche grasso termico) sulla superficie del dissipatore.

A questo punto si può aggiungere la cella di Peltier, premendola nel composto in modo che questo risulti appianato in superficie. Infine bisogna preoccuparsi di realizzare uno strato isolante tra il dissipatore e la fonte di calore: a questo proposito occorre ritagliare sul foglio di carta di alluminio un riquadro della stessa grandezza della cella. Rivestire i bordi con lana di roccia, per uno spessore di circa 5mm.

La cella va fissata con i bulloni, realizzando gli appositi fori nella lana di roccia Rockwool: questa operazione contribuirà ad abbassare lo spessore della struttura. La struttura è completata, ora bisogna occuparsi dell’energia necessaria. Prima di tutto ricordarsi di verificare la polarità, per essere sicuri di saldare i fili correttamente. Il caricatore va poi attaccato alla lattina. Fatto, il generatore termoelettrico è pronto all’uso!
Si può verificare empiricamente che celle diverse permetteranno di ottenere potenza differente, a seconda delle esigenze.

La corrente dovrebbe bastare per caricare un MP3 o strumenti a LED, ma non è assicurato che sia sufficiente ad esempio per il cellulare. Per un funzionamento ottimale del generatore la cella non deve essere troppo vicina alla fiamma per evitare che si surriscaldi in modo eccessivo.

 

 

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