DIY – Come progettare da soli un sistema di illuminazione LED per la casa

DIY - Come progettare da soli un sistema di illuminazione LED per la casa

Come progettare da soli un sistema di illuminazione LED per la casa? Ecco una breve guida che sfrutta LED Luxeon Rebel per donare alla vostra abitazione, oppure a qualsiasi interno, una illuminazione che abbia un tocco personale e che permetta un notevole risparmio di energia. E posso aiutarvi a dare sfogo alla vostra fantasia creativa. 

Chi ha scritto la guida in questione, quella che potete leggere scorrendo l’articolo, stava progettando un sistema nuovo di illuminazione per la casa. L’esperimento è stato fatto sfruttando l’efficienza di LED Luxeon Rebel, luce LED commercializzata da Philips, prodotto da Philips, che sfrutta la tecnologia LED.
Il tutto parte la scelta di alcuni LED Luxeon Rebel rossi, verdi, blu e “warm white”, bianco caldo.

Per evitare che una volta arrivati alla giusta temperatura i LED bianchi fossero troppo “cool” è preferibile l’uso di LED verdi, rossi e blu che possono essere adattati individualmente in modo da fornire un po’ più di calore per poter compensare la luminosità della luce emessa dal LED bianco.

Per questo si è disegnata una semplice scheda grande quanto la tastiera di un PC che fosse capace di comprendere un LED rosso, uno verde, uno blu oltre a quelli bianchi.
La tavola dove saranno inseriti i LED è stata disegnata con Illustrator e sono stati disposti diversi spazi per poter inserire più LED per pagina. (vedi figura sottostanti)

 

Una volta realizzato il progetto con Illustrator si passa alla stampa su un foglio di Toner Transfert Paper, tramite Pulsar.
Una volta stampato il foglio si procede alla laminatura. Poi si incidono le tavole con del cloruro ferrico in un piatto Tupperware galleggiante in acqua calda.
Per fare questo non vi serve altro che un normalissimo lavandino di un normalissimo bagno dove poter appoggiare il Tupperware, facendo attenzione ad agitare continuamente il piatto.

I LED Luxeon Rebels di Philips sono stati progettati per dissipare il calore attraverso una grande no-connection pad saldato direttamente sotto il chip.
Ci sono molte linee guida specifiche per la progettazione del PCB per poter togliere questo calore dal LED che includono una moltitudine di inserzioni placcate capaci di aumentare la superficie di rame.
Non potendole creare a casa, l’intento è quello di montare il bordo di una piastra in alluminio, utilizzando una vite da macchina in alluminio per permettere al calore di scivolare via attraverso il buco lasciato al centro della tavola dove è stato inserito il LED.

Il problema principale di tutto il progetto di illuminazione è la saldatura a mano dei tiny-mount LED sulla superficie perché se si utilizza troppo rame si rischia di ottenere un pasticcio grumoso nella saldatura. Per trovare il giusto colore del LED si deve provvedere a numerose sperimentazioni con le varie combinazioni di colore. Non è sicuro che la primo tentativo otteniate una luce calda. Bisogna sperimentare varie combinazioni di colori per poter illuminare gli ambienti con la luce che si vuol ottenere almeno nelle intenzioni. Questo rimane sempre un piccolo esempio di cosa si possa fare.

La fantasia e la voglia di provare e di trovare soluzioni sempre nuove faranno il resto.
Quindi, in parole povere: questo rappresenta un buon primo tentativo, almeno per prendere dimestichezza con i materiali, con un notevole margine di miglioramento!

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