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Elettricità dall'acqua

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ritratto di Stefan Danov
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Ho fatto un pò di esperimenti, ma arrivo al dunque saltando tutti i passaggi che non hanno alcuna importanza:

In acqua che conduce 0.5 uS/cm immergo un pezzo di silicio monocristallino e un pezzo di grafite di matita o nello specifico caso delle pile zincocarbone. Se vado a testare gli elettrodi mi da da 0.5 a 0.7 volt e da 20 a 40 microampere. Ma rimaniamo sui valori più bassi, cioè 0.5 volt e 20 microampere. Secondo voi com'è possibile che dell'acqua che conduce lo 0.5 uS genera 10 uW ??... e una curiosità ancora più grossa: a differenza dalla pila di volta in serie le sequenze silicio-acqua-carbonio sommano sia l'amperaggio che il voltaggio, mentre in parallelo non si somma niente. Com'è possibile che si riescono a sommare tante sequenze alzando di parecchio la corrente e potenza considerando che ogni sequenza contiene acqua quasi non conduttiva???

PS...curiosità e miei personali pensieri
Posso solo pensare che ciò che viene erroneamente definito come autoprotolisi dell'acqua è si in equilibrio, ma appena viene "squilibrato" ,cioè appena si cerca di fermarlo o di estrarne l'energia si rompe l'equilibrio e non si può comunque fermare, forse solo rallentare. Quindi secondo il mio modestissimo parere è come se l'acqua è in costante vibrazione, in costante eccitazione ovvero risonanza. L'energia che potrebbe essere responsabile proverrebbe da non so dove, ma ci sono un sacco di teorie sullo Zero Point Energy Field o il Vuoto Quantistico ecc. Io la vedo così: gli atomi sono fatti da protoni neutroni ed elettroni i quali a loro volta sono fatti da quark, i quali sono fatti dalle famosissime stringhe, che sarebbero delle particelle UNIDIMENSIONALI in costante vibrazione e questo non è un mio parere, è la scienza quantistica che è arrivata a tanto. Secondo me la costante vibrazione delle stringhe è proprio derivata da quel campo di energia o vuoto . Tale vibrazione viene trasmessa alle molecole attraverso gli atomi in qualche maniera e a chi la osserva da l'impressione che sia una cosa in equilibrio ma non lo è affatto. Per gli stessi motivi direi che potenzialmente è possibile tirare energia fuori da qualsiasi fonte, da qualsiasi materiale e probabilmente anche dal vuoto o dal vacuum assoluto. Ci sono infatti alcuni ricercatori che hanno costruito generatori sovrapponendo vari strati di metalli come l'alluminio e il bismuto per creare una risonanza e generare elettricità senza il consumo di alcun materiale, altri che utilizzano l'acqua in maniera differente, ma secondo me qualsiasi tipo di congegno si stia utilizzando , l'energia generata dal nulla proviene sempre dallo stesso posto.

ritratto di Stefan Danov
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salve

Chiedo troppo se qualcuno commenta ? Posso avere un pò di aiuto perfavore? Anzi, posso avere un pò di aiuto per tutti, non per me !

ritratto di Stefan Danov
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info contatti

io non verrò tanto spesso qui a vedere se qualcuno si è interessato davvero all'argomento, quindi se volete scrivetemi a stefan.danov@yahoo.it oppure aggiungetemi su skype "steblizz" oppure msn steblizz@hotmail.it

Anonimo
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a prima vista

ciao. do solo alcune osservazioni.
L'acqua distillata è un ottimo isolante ma visto che è anche un ottimo solvente ci mette poco a trovare qualcosa da scindere in ioni che poi portano le cariche elettriche e quindi rendono il tutto conduttivo.
Prova a misurare la resistenza (o conduttività) durante tutto l'esperimento o almeno prima e dopo, a mio parere trovarai i valori piuttosto cambiati.
Per la somma di tensione e corrente, dovrei vedere come colleghi le cose ma per il collegamento in serie le tensioni si sommano come è noto mentre le correnti possono aumentare ad esempio se la resistenza globale si abbassa (prova a misurare rispetto alla somma delle R delle singole celle). Qui è possibile che aumentando la tensione, con la serie, aumenti anche la densità di ioni in gioco (si abbassa la R globale) perchè le celle cosi costruite artigianalmente possono non essere ottimizzate e quindi da sole rendere disponibili meno ioni che non in serie.
buoni esperimenti!
saluti

Anonimo
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Qualche info

ciao Stefan,
anzitutto complimenti per la passione e l'interesse (coinvolgente) con cui stai eseguendo i tuoi esperimenti. Una prima cosa che mi viene in mente e' che la conducibilita' dell'acqua varia fortemente in base al grado di purezza della stessa e alla temperatura ambiente. L'acqua deminarilazzata (deionizzata) ha pochissimi ioni disciolti, per cui la conducibilita' e' bassa (anche 1 microS/cm). Le acque minerali hanno conducibilita' elettrica maggiore a seconda della presenza di sali disciolti, come pure l'acqua potabile. I valori possono variare notevolmente.
Eseguendo delle misure di resistenza con un comune multimetro, inoltre, si possono indurre dei fenomeni che falsano la misura stessa. L'applicazione di una corrente continua, infatti, da' luogo a fenomeni di elettrolisi con spostamento degli ioni e letture errate. Sarebbe invece piu' corretto applicare una corrente alternata con una frequenza tale da far evitare l'accumulo di ioni sugli elettrodi. In commercio esistono dei misuratori di EC con prezzi anche abbordabili, ma forse qualche altro lettore ha gia' nel cassetto un circuitino pronto per lo scopo..

Buona continuazione!

Anonim (non verificato)
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Prova a fare l'esperimento

Prova a fare l'esperimento al buio. Dimmi cosa ottieni.

 

 

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