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Energie rinnovabili, l'auto elettrica fatta a mano

Energie rinnovabili auto elettriche

Mentre le grandi industrie del settore spendono milioni per sondare il mondo delle energie rinnovabili e sviluppare auto elettriche, una compagnia giapponese costruisce una macchina "verde" realizzata a mano. Auto ispirate alle linee dei manga giapponesi che possono portare da una a quattro persone e che sono dedicate a chi vuole una macchina per fare pochi chilometri per servizi o shopping.

L'auto elettrica realizzata a mano

Mentre le grandi industrie del settore spendono milioni per sondare il mondo delle energie rinnovabili e sviluppare auto elettriche amiche dell'ambiente, una compagnia giapponese decide di optare per un approccio di basso profilo costruendo una macchina "verde" realizzata a mano. 

La Takeoka Jidosha Kogei potrebbe essere l'antitesi del settore guidato da Honda e Nissan. La compagnia gestita in famiglia realizza da zero le sue macchine in una officina garage sulle nevose colline del nord est del paese. Non ci sono robot industriali o line di assemblaggio in vista. Ci sono invece solo una dozzina di meccanici che realizzano qualsiasi modello a mano, dall'inizio fino al tocco finale, quello che consiste nell'aggiungere la serie di sinuosi fanali alla linea. 

Le auto elettriche sembrano dovere molto alla tradizione di design legata ai manga giapponesi. La monoposto t-10 sembra capace di portare a malapena un guidatore adulto, con solo un po' di spazio extra rimasto per un piccolo animaletto domestico, come richiesto dai clienti.

L'auto a due posti, dalla forma di una scatola, che è soprannominata Eco-beagle e presenta modelli in verde, bianco, rosso e giallo canarino, ha un prezzo relativamente accessibile: intorno agli 850 mila yen, (circa 9600 dollari). 

Il capo della compagnia Manabu Takeoka dichiara di voler cambiare l'immagine delle mini car, che, dice, sono "generalmente vise come macchine per le persone più anziane, o per guidatori a cui probabilmente hanno ritirato la patente a causa della guida in stato di ubriachezza." 

"Abbiamo migliorato la forma degli ultimi nostri modelli per renderle più attraenti, in modo da colpire l'immaginario dei clienti più giovani," conclude.

Come le altre macchine elettriche, i modelli sono alimentati a batterie agli ioni di litio. La carica può essere effettuata anche attraverso la tradizionale presa elettrica. Gli ultimi esemplari possono correre per un percorso di 45 miglia (circa 70 km) ad una velocità di 60 chilometri orari, utilizzando un ciclo di carica completa.

Le macchine della Takeoka puntano ad un mercato che comprende gli abitanti delle zone rurali, che spesso hanno più di una macchina, piuttosto che i cittadini che spesso scelgono di utilizzare i mezzi pubblici per evitare il costo del parcheggio.

Una seconda auto ad energia rinnovabile

La linea della Takeoka include sei modelli realizzati in una plastica ultraleggera rinforzata e i veicoli possono portare da una a quattro persone, secondo i modelli. Tutti misurano meno di 10 piedi (3 metri) e pesano tra i 660 e i 1600 pound (dai 300 ai 740 chilogrammi).

"La gente che compra le nostre auto elettriche le usa prima di tutto per piccoli servizi o per andare a fare shopping a poche centinaia di metri dalle loro case. Non hanno bisogno di caricare le loro auto nel mezzo del percorso perché basta caricare le batterie in casa," dice Takeoka, che ha costituito la sua compagnia nel 1980 costruendo mini car espressamente dedicate ai disabili. Nel 1990 è cominciata la produzione di auto elettriche con l'aiuto della compagnia elettrica locale. La società realizza anche piccole mini car speciali disegnate appositamente per ispezionare i tunnel delle compagnie ferroviarie. 
Anche se questo tipo di auto elettrica potrebbe rappresentare una novità, difficilmente potrà conquistare fette significative di mercato (le vendite si aggirano intorno ai 100 pezzi all'anno). Alla domanda sull'esistenza di un piano di aumento della produzione Takeoka risponde "la compagnia non può realizzarne di più!"

 

 

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