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Esperimenti di ricezione VLF dal Monte Giogo. L'emozione di ascoltare un "alternatore svedese"

Alternatore" per la trasmissione dei segnali VLF

Esperimenti di ricezione di segnali VLF dal Monte Giogo. Per generare il segnale VLF vengono usati dei motori che mettono in rotazione un alternatore del diametro di 1,6 metri alla velocità di 2100 rotazioni al minuto.

Da diversi anni la prima domenica di luglio dalla Svezia viene trasmesso un segnale radio molto particolare per commemorare la figura di Ernst Alexanderson, il costruttore delle prime stazioni radio per comunicazioni transatlantiche. Per ricordare questo importante personaggio anche quest’anno il 1 luglio 2007 è stata attivata la stazione svedese SAQ che trasmette in telegrafia da Grimenton sulla frequenza VLF di 17.2 kHz con una potenza di 200 kW. La particolarità di questa stazione è quella di utilizzare un “alternatore” per la trasmissione dei segnali VLF.

Il centro di trasmissione di Grimenton è stato costruito nel 1923 da Ernst Alexanderson per la comunicazione in radio telegrafia tra la Svezia e la stazione Radio Central RCA installata a Rocky Point Long Island negli Stati Uniti. Per generare il segnale VLF vengono usati dei motori che mettono in rotazione un alternatore del diametro di 1,6 metri alla velocità di 2100 rotazioni al minuto. L’antenna è un filo di oltre 2200 metri steso su sei torri alte 127 metri e con un boom di 47 metri di larghezza. Il centro radio di Grimenton è stato dichiarato nel 2004 dall’UNESCO “patrimonio dell’umanità” e inserito nella lista dell’UNESCO World Heritage per la conservazione di questo importante pezzo di storia delle telecomunicazioni. Quest’anno ho voluto tentare anche io la ricezione di questo importante segnale VLF che quest’anno veniva trasmesso sempre su 17.2 kHz alle 9.00 e alle 13.00 UTC. Il QTH che ho scelto per questa ricezione è stato la ex-base Nato Troposcatter del Monte Giogo gestita oggi dal Gruppo Scatter Monte Giogo di Parma.

La base si trova sulla cima del Monte Giogo, a circa 1580 metri di altitudine, nel comune di Comano tra il confine tra Toscana e Emilia e si trova in una zona senza impianti radio-tv o tralicci di alta tensione e quindi molto adatta alla ricezione di segnali VLF. La base del Monte Giogo era sede di un importante stazione radio militare che è stata disattivata nel 1994 e oggi è stata affidata all’Associazione Radioamatori Italiani dal Demanio come sede di sperimentazioni radio e attività di protezione civile.

segnale_saq__decodifica_cw

Per ricevere segnali così bassi in frequenza come le emissioni VLF di SAQ la modalità più usata dai radioamatori è quella di collegare direttamente l’antenna all’ingresso della scheda audio e visualizzando i segnali da 0 a 22kHz via software sullo schermo del PC.

Attraverso programmi come Spectrogram o Spectrum Lab è possibile infatti analizzare lo spettro audio ricevuto e andare alla ricerca dei segnali VLF. Questa tecnica di ricezione delle VLF è ormai molto utilizzata e in internet, soprattutto sul portale www.vlf.it è possibile trovare schemi di vari tipi di antenne (loop e filari) da connettere all’ingresso della scheda audio per la ricezione dei segnali a bassa frequenza.

L'antenna filare connessa al ricevitore, stesa ai piedi delle parabole della stazione Monte Giogo

L'antenna filare connessa al ricevitore, stesa ai piedi delle parabole della stazione Monte Giogo

Nel mio caso, per eliminare del tutto anche di disturbi prodotti dal PC portatile, ho preferito ricevere i segnali VLF con un piccolo ricevitore auto-costruito basato sullo schema del BBB-4 di Stephen P. McGreevy’s che utilizza solo un FET e un transistor per la ricezione dei segnali da 0 a 24 kHz. I segnali a questo punto sono stati registrati, in banda audio, su un registratore audio Minidisc Sony modello MZ-RH910 in modalità PCM, senza usare quindi nessuna compressione software del segnale. L’antenna connessa al ricevitore VLF era una filare di 20 metri montata abbastanza bassa e come collegamento di terra mi sono collegato ad una delle parabole della stazione del Monte Giogo.

Sia il ricevitore che il minidisc erano alimentati a batteria in modo da ridurre al massimo i disturbi dalla rete elettrica che sono di solito sono la maggior causa di rumore in banda VLF. Il segnale di SAQ è stato ricevuto domenica mattina a partire dalle 8.30 UTC con questa chiamata in telegrafia “VVV VVV DE SAQ” che anticipavano la trasmissione ufficiale delle 9.00 UTC. Dalle 9.00 alle 9.30 ho registrato sul minidisc e in seguito ho analizzato sul PC con Spectrogram i segnali dove spiccava il segnale di SAQ sui 17.2 kHz.

Ricevitore VLF autocostruito e Minidisc
Ricevitore VLF autocostruito e Minidisc

Dopo la visualizzazione ho usato il software Winrad per decodificare la chiamata CW: Winrad infatti permette di utilizzare la tecnologia SDR e di demodulare dal segnale audio in ingresso dal PC le frequenze tra0e22kHz. In questo caso ho collegato l’uscita audio del Minidisc all’ingresso della scheda audio del PC e applicato la modalità CW di Winrad e con un filtro stretto 200 Hz per demodulare perfettamente il segnale telegrafico di SAQ sulla frequenza di 17.2 kHz. Alle ore 9.00 è stato trasmesso un lungo testo in CW, questo ne è un estratto: VVV VVV VVV CQ CQ CQ DE SAQ SAQ SAQ=THIS IS GRIMETON RADIO/SAQ IN A TRANSMISSION USING THE ALEXANDERSON 200 KW ALTERNATOR ON 17,2 kHz.

Oltre al segnale di SAQ dal Monte Giogo ho ricevuto in banda VLF i segnali molto forti della rete di navigazione russa Omega, attivi sui 11.905 - 12.649 - 14.881 kHz e una segnale MFSK sui 18.3 kHz proveniente molto probabilmente dalla stazione militare francese HWU. Oltre a questi segnali “artificiali” ho ricevuto una classica emissione di radionatura, che si riceve facilmente in VLF, e cioè le statiche (o sferiche) che si presentano sullo spettrogramma come linee verticali e nell’ascolto sembrano degli strani scoppietti: questi segnali nascono ogni qualvolta ci sia un temporale e vengono trasmessi anche a migliaia di chilometri di distanza.

Nel complesso ricevere questa antica stazione utility tra le parabole della ex-base nato del Monte Giogo è stato molto emozionante ed esaltante dal punto di vista della sperimentazione in VLF. Spesso si immagina che per fare ascolti in banda VLF bisogna avere a disposizione ricevitori professionali o enormi antenne e invece questo piccolo esperimento di ricezione mi ha permesso di sperimentare tecnologie molto semplici ma che permettono di effettuare ascolti in bande quasi sconosciute al mondo del radioascolto.

radiokit elettronica

 

 

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