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Evoluzione delle Onde Medie dall'analogico al digitale

Onde Medie dall'analogico al digitale

Nella mattinata di sabato 8 marzo (2008), a Torino, si è svolta la prima conferenza organizzata dal Gruppo Piemonte dell’Associazione Italiana per la Radio d’Epoca (AIRE) dedicata all’evoluzione delle Onde Medie.

E’ risaputo infatti che negli ultimi anni i servizi in modulazione d’ampiezza in Onde Medie hanno subito una drastica riduzione a favore dello sviluppo dei nuovi modi di emissione digitali quali il DRM. La legittima preoccupazione di tutti i collezionisti, col timore di trovarsi a possedere pregevoli apparecchi radio d’epoca destinati a rimanere muti per l’eternità, ha spinto il vulcanico Giuseppe La Paglia (responsabile del gruppo piemontese dell’AIRE) ad organizzare l’incontro.

La conferenza si è svolta nella splendida cornice della sala Enrico Marchesi del Museo della Radio e della Televisione della RAI, circondati da numerosi oggetti relativi alla storia di questo affascinante settore tecnologico. La risposta del pubblico non è mancata, tanto che l’evento è riuscito a radunare una settantina di partecipanti, molti dei quali coi capelli bianchi ma anche un discreto numero di giovani. I lavori sono stati aperti dall’ingegner Claudio Gatti, Coordinatore del Comitato scientifico dell’AIRE, che ha dato il benvenuto ai partecipanti. Sono poi cominciati gli interventi tecnici.

Il primo relatore è stato il professor Sigfrido Leschiutta, già Presidente dell’Istituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris (oggi INRIM) e docente presso il Politecnico di Torino, che ha intrattenuto il pubblico con una dotta dissertazione sugli albori delle onde medie, soffermandosi in particolare sui sistemi di antenna e sui rivelatori a cristallo. La parte storica ha poi ceduto il passo al presente e al futuro. I successivi due interventi sono stati quelli del signor Luciano Pautasso, Responsabile Progettazione e realizzazione impianti in onda media della RAI, e del signor Giuseppe Allamano, Responsabile Pianificazione frequenze radiofoniche della RAI. E’ stato sostanzialmente fatto il punto sulla situazione nazionale, sugli impianti esistenti e futuri, sulle problematiche e sui vantaggi connessi col passaggio alle modulazioni digitali.

Non è mancata una breve carrellata sui prodotti commerciali reperibili per ascoltare i nuovi standard digitali. L’ultimo intervento è stato quello dell’ingegner Claudio Re, Direttore di rete di Radio Maria nonché titolare della Sistel, un’azienda che produce e commercializza un ricevitore SDR. L’intervento si è concretato in due momenti. Dapprima sono state fatte considerazioni generali mettendo a confronto le tecniche analogiche e quelle digitali. Infine, come esempio concreto, è stato presentato il ricevitore CIAOradio , prodotto da Sistel, evidenziando le peculiarità di un ricevitore all-mode in grado di sfruttare appieno tutta la potenza delle moderne tecniche digitali. Dopo gli interventi dei relatori, la riunione è proseguita con un vivace dibattito, con lo scrivente in veste di moderatore. Ci sono stati parecchi interventi, sia di natura tecnica sia prettamente collezionistica, chiarissimo segnale che l’argomento ha suscitato il giusto interesse.

I rappresentanti di RAI hanno comunque confermato che ancora per parecchi anni continueranno ad esistere i servizi in onda media che ben conosciamo. D’altra parte lo sviluppo tecnico e tecnologico è inarrestabile e quindi dovremo prepararci, tecnicamente e psicologicamente, all’avvento dei nuovi sistemi. La giornata si è chiusa con i saluti dell’ingegner Gatti e l’annuncio di un nuovo incontro, in autunno, della sezione piemontese dell’AIRE su un argomento di cui avremo modo di parlare a tempo debito.

radiokit elettronica

 

 

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