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La famiglia ISD 33000

La famiglia ISD 33000

In questo articolo proponiamo per la prima volta un dispositivo realizzato con i nuovissimi integrati ISD della serie 33000, chip per sintesi vocale della capacità di 2 minuti (ISD33120) 2 minuti e mezzo (ISD33150) 3 minuti (ISD33180) e 4 minuti (ISD33240). Si tratta di completi registratori digitali per la banda vocale che, a seconda del tipo, hanno una risposta in frequenza estesa fino a 3,5 KHz.

Sono completi perché è sufficiente applicare loro un segnale in ingresso per registrarlo (dando appositi comandi) e, volendo, riprodurlo con l’ausilio di un piccolo amplificatore BF. Questi nuovi chip sono l’evoluzione mirata dei precedenti sintetizzatori vocali prodotti dalla ISD, quelli della serie ISD1000 e della ISD2000; diciamo mirata perché se i precedenti ISD venivano controllati manualmente questi nuovi ISD33000 sono stati studiati per essere gestiti direttamente da un microprocessore e comunque serialmente.

Ciò per sfruttare a pieno le possibilità che tra breve scopriremo insieme. Va detto che rispetto ai precedenti ISD1000 e 2000 queste nuove versioni hanno perso qualcosa, vale a dire lo stadio di potenza in uscita che permetteva l’ascolto del segnale riprodotto direttamente in un altoparlante, sia pure a potenza modesta: l’uscita audio (pin 13) degli ISD33000 va collegata ad un amplificatore di potenza con impedenza di ingresso non minore di 5 Kohm. Gli ISD33000 hanno perso anche l’amplificatore microfonico con relativo AGC, implementato nelle precedenti serie: ora l’ingresso è differenziale e può essere usato sia in modo differenziale che singolo; nel primo caso la sensibilità è di 16 mV picco-picco per ciascun piedino (16=ingresso invertente; 17=ingresso non-invertente) mentre in modo singolo risulta di 32 mVpp.

Utilizzando l’ingresso in modo singolo occorre connettere a massa, tramite un condensatore, il piedino non usato tra il 16 e il 17. Dicevamo che, a differenza dei precedenti, i nuovi integrati ISD si comandano serialmente: più precisamente, dispongono di un canale dati seriale per la ricezione dei comandi, facente capo al piedino 2 (MOSI=Master Out Slave In). Ogni comando è composto da 16 bit, di cui i primi 10 costituiscono gli indirizzi della memoria, ripartita in 800 locazioni, 1 è fittizio (la Casa lo ha riservato per modificare in futuro il formato dei dati senza alterare la struttura del comando) e gli ultimi 5 costituiscono il comando vero e proprio che l’ISD33000 deve eseguire. Ciascuno dei 5 bit è riferito ad una funzione, attiva ad 1 logico e inibita a zero; dal primo all’ultimo, i bit di comando hanno il seguente significato:

1) ricerca veloce dei messaggi;

2) ignora indirizzi in registrazione o lettura;

3) accensione del componente (normalmente è in standby);

4) selezione registrazione/ascolto (0/1 logico);

5) esecuzione operazione.

Per il buon funzionamento della comunicazione seriale l’ISD33000 deve ricevere un clock al piedino 28 (SCLX) al fine di sincronizzare il dispositivo di controllo con la propria interfaccia seriale; inoltre, il chip riceve una linea di comando e la tiene in memoria solo quando il suo piedino 1 (/SS, in pratica uno “strobe”) commuta da 1 a 0 logico, eseguendola dopo il fronte di salita (0/1 logico) sul medesimo piedino. Naturalmente il chip ISD dispone di alcune uscite utili per comunicare al dispositivo di controllo il suo stato di funzionamento: a parte il piedino 3, che costituisce l’uscita seriale (posta nello stato di alta impedenza quando il dispositivo è in standby) verso il dispositivo di comando, l’ISD33000 ha un’uscita (RAC, piedino 24) che comunica in ogni istante della lettura o della registrazione la locazione di memoria in cui sta operando, ed un’altra (/INT, piedino 25) che indica al dispositivo di comando il termine della riproduzione o della registrazione, o comunque il termine della memoria disponibile.

Il piedino 24 permette di contare le locazioni di memoria passate in registrazione o in lettura consentendo di conoscere, ad esempio, in quale intervallo si trova una certa parola o una frase che si vuole cancellare o sostituire; permette inoltre, nella ricerca veloce (Message Cueing, attivata con il primo bit di comando a livello 1) di localizzare l’inizio di un messaggio o il punto dal quale si vuole ascoltare il contenuto della memoria. Ad esempio, se sono stati memorizzati tre messaggi e ci interessa il secondo, si va a cercare, ascoltando il contenuto dall’inizio, il punto in cui questo comincia: ci si ferma e si legge il conteggio degli impulsi dati dal pin 24, quindi si fa partire il chip in riproduzione dall’indirizzo rilevato.

Il piedino 25 (/INT) è invece paragonabile all’EOM e all’OVR dei precedenti DAST e commuta da 1 a 0 logico nelle seguenti condizioni: in riproduzione, al termine del messaggio in corso (anche se non termina alla fine della memoria) e comunque al raggiungimento di un End Of Message; in registrazione, quando si esaurisce la memoria disponibile. Come per gli ISD1000/2000, ad ogni fine registrazione la logica del chip mette in memoria un “segno” di fine messaggio, che in lettura provvederà a dare un impulso di INTerrupt al pin 25. Notate che utilizzando il canale seriale è possibile, interrogando l’ISD33000, conoscere le posizioni degli EOM, se ce ne sono.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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