Home
Accesso / Registrazione
 di 

Filtro ladder 4 MHz con correzione di pendenza 1/2

Filtro ladder 4 MHz con correzione di pendenza

Filtro ladder 4 MHz con correzione di pendenza. Realizzazione pratica e taratura. Sono passati molti anni dal primo utilizzo dei filtri a quarzo di tipo LADDER, molto è stato scritto e molti programmi per il calcolo degli stessi sono nati.

Tale tipo di filtro è stato subito preso in simpatia dal popolo degli autocostruttori poiché necessita di un solo tipo di quarzo per la sua costruzione. Anch’io ne fui affascinato e senza metter tempo in mezzo mi lanciai a costruire filtri LADDER e ricetrasmettitori su tutte le frequenze. Il primo negli anni ‘70 fu un cinque quarzi CB per un 20 metri SSB da 5 W. Passato il primo entusiasmo per la facilità di costruzione rispetto ai filtri a traliccio mi resi conto semplicemente con l’uso, che un fianco del filtro non scendeva come l’altro e ciò mi diede molto fastidio.

Come tutti i difetti non da fastidio finché non lo conosci, dopodiché l’orecchio lo sentiva sempre. Passati molti anni, migliorate le tecniche di costruzione dei cristalli e soprattutto disponibilità di strumenti e conoscenze e tempo (pensione) mi sono nuovamente rilanciato in questa attività in grande stile. Con le nuove possibilità i risultati sono stati veramente buoni, però per quanto fossi riuscito ad ottenere dei buoni filtri (ad orecchio ottimi), strumentalmente non erano come avrei voluto che fossero. Ossia i due lati del filtro non erano eguali. Ormai rassegnato a ciò, un giorno sfogliando per la centesima volta una delle tante riviste d’elettronica, notai un filtro a quarzi che adottava una correzione atta a variare la pendenza dei fianchi dello stesso.

Mi sembrò molto strano che nessun progetto che avessi visto adottasse quella soluzione e perciò la provai subito adattandola ai miei scopi. Il risultato fu quello desiderato: adesso potevo regolare i fianchi del filtro e crearli perfettamente eguali. Naturalmente ho subito costruito un certo numero di apparati con risultati finalmente per me soddisfacenti. Adesso è passato quasi un biennio da ciò e non ho visto cambiare la tecnica di costruzione dei filtri presentati dalle varie riviste del settore perciò pensando di far cosa utile presento questo semplice filtro LADDER a 4 MHz e 4 cristalli. Posso dire che visto lo schema non ci sia nulla da dire poiché è autospiegante, ossia un trasformatore in ingresso che oltre a sfasare di 180 gradi il segnale alza l’impedenza a circa 1000?. Su di un lato di detto trasformatore il cristallo, sull’altro un condensatore variabile per bilanciare il tutto. Si continua con il solito circuito LADDER e si finisce con una copia dell’ingresso. E ciò per chi è fornito di adeguati strumenti può essere sufficiente. Però per i miei trascorsi il mio pensiero è sempre rivolto a chi non ha possibilità o capacità. Perciò gradirei discutere tutto, ossia il perché una cosa l’ho fatta in un modo ecc... Primo scalino, perché ho scelto la frequenza di 4 MHz?

Filtro_ladder_4_MHz_Strumenti_necessari

Il primo motivo è legato al fatto che volevo una media frequenza senza decimali poiché come visualizzatore usavo un circuito molto semplice che non aveva la possibilità di usare medie frequenze strane. Secondo, i ricevitori operavano a 7 MHz perciò con quattro mega avevo un VFO a frequenza bassa e agevole da stabilizzare. Terzo, i cristalli da 4 MHz usati nei PC si trovano a buon prezzo e soprattutto comprandoli dello stesso lotto sono praticamente identici e perciò possiamo usarli senza dover fare scelte degli stessi (per chi non ha strumenti ciò è molto importante). Finendo con il primo scalino ricordiamoci quando acquistiamo i cristalli di controllare che come scritte siano tutti identici.

Secondo scalino, costruzione dei trasformatori ingresso e uscita. I due trasformatori sono costruiti basandosi su di un nucleo binoculare sul quale avvolgeremo 18 spire di filo doppio leggermente ritorto, per facilitare l’avvolgimento, dopodiché andremo a collegare la fine di un avvolgimento con l’inizio dell’altro per ottenere un avvolgimento con presa centrale: questo lo chiameremo secondario. Sopra lo stesso avvolgiamo altre quattro spire che chiameremo primario.

Problema filo non esiste. Adoperate qualsiasi filo di rame smaltato naturalmente di spessore compatibile ai fori del nucleo, una spira va contata quando il filo passa in ambedue i fori del nucleo. Lo stampato che supporta il filtro è bene che sia monofaccia, poiché usare il bifaccia e lasciare che una faccia sia la massa aumenta troppo le capacità, ed essendo che il filtro ha bisogno di capacità piccole ciò sarebbe controproducente, anzi il meglio sarebbe farlo con cablaggio in aria.

radiokit elettronica

 

 

Scrivi un commento all'articolo esprimendo la tua opinione sul tema, chiedendo eventuali spiegazioni e/o approfondimenti e contribuendo allo sviluppo dell'argomento proposto. Verranno accettati solo commenti a tema con l'argomento dell'articolo stesso. Commenti NON a tema dovranno essere necessariamente inseriti nel Forum creando un "nuovo argomento di discussione". Per commentare devi accedere al Blog

 

 

Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Chi è online

Ci sono attualmente 9 utenti e 53 visitatori collegati.

Ultimi Commenti