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Finalmente la 3D TV è tra di noi. Parte 3/5

3D TV

3D TV a partire da oggi, alcuni dei produttori più grandi tra cui LG, Samsung, Philips e Mitsubishi hanno già creato 3D TV, e sono già pronti ad inondare il mercato con queste nuove tecnologie, ma funzionano solo con un paio di occhiali 3D. Tuttavia, un altra tecnologia 3D meno comune, che combina elementi olografici e stereoscopici (essenzialmente di luce e riflessi creando forme 3 tridimensionali), è in grado di creare l'effetto 3D senza l'utilizzo di occhiali 3D.

Alcuni produttori di TV, comunque, hanno già messo la loro impronta su occhiali RealD (www.reald.com), che possono essere utilizzati con 3D HDTV ready. Sony e JVC, per esempio, hanno entrambi approvato gli occhiali RealD. Questa è una buona mossa per entrambe le aziende, soprattutto se si considera che stanno per divenire gli occhiali standard nei prossimi anni: sarà l'oggetto 3D televisivo più venduto di quest'anno. Quindi, se si acquista un set di questi occhiali, ci si può aspettare che siano compatibili con la maggior parte dei produttori 3D TV.

3D TV come funziona

Il consumatore ha due principali tecnologie 3D oggi disponibili quindi: occhiali polarizzati passivi e attivi shutter. Secondo Phil Lelyveld, Program Manager del Consumer 3D Experience Lab Entertainment Technology Center presso l'Università di Southern California, la tecnologia passiva mostra occhiali polarizzati che hanno una sottile pellicola sulla superficie dello schermo che utilizza la luce per indirizzare l'immagine in un occhio ruotandola in senso orario e nell'altro occhio invece far ruotare l'immagine in senso antiorario.

Dice che gli occhiali sono strutturati in modo tale da far si che le lenti polarizzate concedano all'occhio sinistro di vedere solo l'immagine a lui destinata, e lo stesso per l'occhio destro.
Shutter Active  mostra rapidamente il continuo cambiamento di immagine percepita tra l'occhio sinistro e occhio destro, l'immagine sullo schermo è percepibile almeno 120 volte al secondo, che è attualmente la frequenza comune per l'esperienza 3D TV. Pensate che sovraccarico di informazioni riceve il cervello se normalmente siamo abituati a percepirne tra 24 e 30, vuol dire che il numero di fotogrammi è praticamente quadruplicato, e questa è solo la frequenza più bassa alla quale si può percepire l'illusione del 3D, a breve le frequenze andranno in escalation non ne ho nessun dubbio, speriamo di non restarne tutti folgorati. Lelyveld afferma, "Gli occhiali Active shutter sono lenti a cristalli liquidi, l'elettronica è incorporata con la sincronizzazione con il televisore. Quando il televisore mostra l'immagine per l'occhio destro, l'elettronica negli occhiali rende l'occhio sinistro nero in modo che solo l'occhio destro vede l'immagine. Quando il televisore vuole invece mostrare l'altra immagine per l'occhio sinistro, l'elettronica negli occhiali rende l'occhio destro nero in modo che solo l'occhio sinistro veda l'immagine". Più mi addentro nella conoscenza di questa tecnologia più inizio a spaventarmi, non so voi come la vedete, ma a mio parere il nostro cervello non può giovarne più di tanto, forse allenandolo piano piano però potremmo riuscire a percepire questa illusione sempre con meno fatica, almeno spero, anche se credo che in realtà non siano stati fatti test a riguardo e che le cavie per questi test siano gli spettatori stessi, prima nei cinema ed ora a breve proprio nelle loro abitazioni. Lelyveld dice anche che gli schermi passivi polarizzati sono più costosi da produrre rispetto a quelli attivi shutter e quindi per ora il primo prodotto sarà quello costruito in maggio r parte per fruire l'esperienza 3D TV.

 

 

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