È lo stesso software che viene utilizzato dallo SDR 1000 e, tra l’altro, anche di altre realizzazioni SDR. Essendo un “programma aperto” ha continui aggiornamenti, quello che utilizza in questo momento la FLEX 5000A che abbiamo in prova è recentissimo ma può essere che dopodomani sia nuovamente aggiornato: la definizione di FLEX RADIO si riferisce proprio a questa estrema flessibilità di poter migliorare nel tempo le prestazioni della radio.
Quanto appare sullo schermo del PC è, come dire, auto-spiegante, semplice da apprendere, chiare sono le immagini che definiscono i vari comandi, le cui azioni vengono eseguite tramite il mouse. In totale, tra bottoni e slider, sono presenti in forma digitale più di un centinaio di comandi. L’area centrale dello schermo può espletare varie funzioni, dalla indicazione panoramica delle frequenze, con indicazione dell’ampiezza dei segnali estesa fino a oltre 100dB, waterfall, waterfall & panoramico, visualizzazione della forma d’onda audio sia in RX che in TX, e altre raffigurazioni che scopriremo nell’utilizzo.

Il software fornisce anche un sub-ricevitore che può essere sintonizzato a piacere su una qualsiasi frequenza compresa nei limiti di campionamento. In questo caso, l’audio viene separato nei due canali stereofonici dotati ciascuno di proprio regolatore di volume. La sintonia principale si effettua tramite il mouse, sia trascinando lo spettro visualizzato e sia ruotando la manopolina del mouse: in questo caso una sintonia fine.
É inoltre possibile effettuarla dalla tastiera del PC oppure utilizzando l’accessorio “Griffin Power Mate” o lo Shuttle della Contour. I modi operativi sono i convenzionali SSB, CW, FM e AM; modi digitali possibili tramite software esterno e con l’uso del Virtual Audio Cable. Per AM previsto un modo sincrono di ricezione, SAM, mentre per il DRM necessita un decoder esterno.
Il transceiver è dotato di protocollo CAT per collegamento a software esterni tipo LOG e programmi di CONTEST. La selettività dispone di numerose larghezze di banda ad iniziare da un incredibile 25Hz, utile per il CW, più Shift e Width. Filtro Notch automatico, Noise Blanker e DNR sono tutti presenti e operano sotto “tutela” del DSP. Il circuito di AGC ha quattro tempi in default ma è anche totalmente regolabile. La base tempi è ora un TCXO con stabilità di 0,5ppm a 10MHz mentre è possibile utilizzare anche una sorgente esterna sempre a 10MHz. In trasmissione sono possibili ampi adattamenti microfonici, utilizzo di compressore, di Compander, Noise Gate ed equalizzatore a 10 bande (anche in RX). Ogni configurazione può essere memorizzata con un nome ed immediatamente richiamabile.
Estesa la monitorizzazione dei parametri di trasmissione con 11 misure quali ALC, SWR, compressione, PWR ecc. In ricezione oltre alla comune indicazione dello Smeter è leggibile il livello in dBm del segnale ricevuto: l’indicazione è fornita sia in forma digitale che in quella lineare. L’entità dei dati memorizzabili è solo limitata dalla memoria del PC, illimitata per quanto attiene ai dati relativi al transceiver. É quindi possibile registrare una intera attività contenuta in una banda di ben 190kHz. Messa in memoria potrà essere riascoltata in seguito, sintonizzando i vari segnali che vi sono contenuti, molto utile, oltre che per controllo, anche in modo demo. Con estrema facilità è poi possibile registrare l’audio della stazione ricevuta e ritrasmetterlo immediatamente. Vista la struttura e esplicitate tutte le caratteristiche del FLEX 5000A andremo ora a misurarne le prestazioni.


































