Il formato WebP di Google dichiara guerra al JPEG

Il formato WebP per le immagini riduce le dimensioni fino al 40% mantenendo una qualità simile

Il formato WebP per le immagini potrebbe presto far scomparire il JPEG, se Google riuscirà nella sua missione. Il nuovo formato dovrebbe permettere una drastica riduzione delle dimensioni dei file a fronte di una lievissima diminuzione della qualità dell’immagine. Il formato WebP consentirebbe dunque un grande risparmio: di tempo per gli utenti web che caricherebbero più velocemente le pagine, e anche per Google, che risparmierebbe sui server.

Nasce il nuovo formato WebP per le immagini

Google ha annunciato la creazione del nuovo formato WebP per le immagini, che dovrebbe andare a sostituire gradualmente il vecchio e fidato JPEG. Come principale motore di ricerca online al mondo, Google spera di rendere il web più efficiente, e così l’azienda ha annunciato questa nuova strategia ambiziosa che potrebbe vedere la maggior parte del web passare a un nuovo formato per le immagini. L’annuncio è stato fatto sul sito del progetto Chromium, insieme a una serie di immagini che illustravano le differenze tra JPEG e WebP.

Il nuovo formato open-source, chiamato “WebP”, potrebbe essere un’alternativa al formato JPEG che è già accettato a livello internazionale grazie alla buona qualità che offre con un file di dimensioni relativamente piccole. Il formato JPEG è uno dei formati più efficienti per il suo equilibrio ottimale di qualità rispetto alle dimensioni, e anche Google incoraggia a utilizzare tale formato specifico in quanto la società indicizza in gran parte solo le immagini JPEG nel suo popolare servizio di Google News.

Google dice nella sua analisi di un campione di 1 milione di file di immagini online (in gran parte JPEG, PNG e GIF, ma le percentuali esatte non sono state comunicate), che con il formato WebP la società è stata in grado di ridurre le dimensioni dei file con una media di poco inferiore al 40 per cento con un peggioramento molto marginale nella qualità dell’immagine.

Google dice che circa il 65 per cento dei contenuti di Internet è costituito da foto. Quindi se la maggior parte degli sviluppatori web passasse al nuovo formato WebP di file immagine, ci potrebbero essere molte significative implicazioni positive, come un notevole risparmio economico, come il download e l’upload delle immagini diminuirebbe drasticamente la quantità di carico di rete, dati i file di dimensioni più piccole. Inoltre, con il formato WebP gli sviluppatori web e le imprese potrebbero ridurre i costi di storage, così come salvare molte foto su un disco rigido, anche su sistemi di storage basati su cloud, fino ad importanti dimensioni materiali. L’esperienza del web degli utenti di Internet nei mercati emergenti potrebbe anche aumentare, e così si potrebbero caricare più velocemente le pagine, e le reti ridurrebbero anche i costi dei server.

Chrome farà da apripista per il formato WebP

Google sostiene che, come parte del suo piano per aiutare a standardizzare il formato, il prossimo aggiornamento per il suo browser internet Chrome nelle prossime settimane dovrebbe iniziare a supportare in modo nativo il nuovo formato WebP. Poi bisognerà vedere se anche Internet Explorer e Firefox garantiranno il loro supporto alla novità.

Google ammette che ci potrebbe volere molto tempo perché il formato WebP diventi ampiamente adottato e standardizzato, ma l’azienda di Mountain View dice si tratta di una sfida a lungo termine che vale la pena giocare. Già nel 2007 Microsoft aveva tentato di sostituire il JPEG con un altro formato per le immagini, HD Photo, ma l’impresa non aveva avuto successo. Per ora il tool per la codifica WebP è disponibile solo per gli utenti Linux, ma riferendosi a Windows sul sito compare la scritta “Coming soon”. Come sempre, ai posteri l’ardua sentenza… Tra un paio d’anni useremo tutti immagini in formato WebP?

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  1. scrat 8 ottobre 2010

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