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Questo argomento contiene 37 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Antonello.90 1 anno, 1 mese fa.

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  • #60056

    Antonello.90
    Membro

    Ciao a tutti ragazzi, mi chiamo Antonello, sono un principiante nel mondo dell’elettronica e mi trovo alle prese con un progettino che almeno in teoria non dovrebbe dare troppi problemi: un caricabatterie solare. Quello che ho in mente di realizzare è semplicemente una cella che mi carica 2 batterie AA, da usare per varie applicazioni. Siccome è uno dei miei primi progetti vorrei farlo il più semplice possibile e ho letto in giro che si possono limitare i componenti a: cella solare, diodo e porta batterie, giusto? Ora io ho proceduto così: ho saldato un diodo in4006 recuperato da una vecchia scheda al positivo del pannello da 6v 135mA, il capo con la striscetta grigia del diodo è collegato al positivo del porta batterie, e il negativo del porta batterie al negativo del pannellino. Il problema è che se espongo il pannello al sole il multimetro misura effettivamente poco più di 6v, ma se misuro la corrente che dovrebbe arrivare alle batterie il tester segna 0.00 fisso… dove posso aver sbagliato?
    Grazie a tutti,
    a presto

    #74256

    Marven
    Membro

    Ciao Antonello
    premetto che non mi intendo molto di pannelli solari, per quel poco che so ti posso dire che il collegamento che hai fatto è corretto solo che ci vorrebbe un diodo schottky tipo MBR 160 che è da 1 A 60 volt (o altri con caratteristiche simili), questo diodo serve solo a impedire che la batteria stessa si scarichi sul modulo durante i periodi di assenza o scarsa insolazione.
    Non so se può funzionare anche con un semplice diodo raddrizzatore tipo 1n4006.
    Adesso il punto è: i due stilo sono scarichi? nel caso siano quasi carichi è chiaro che la lettura sia 0,00.
    Infine devi tener presente che questo sistema non può rimanere costantemente al sole, cioè quando le pile sono completamente cariche bisogna scollegarle dalla cella.
    Intanto prova a scaricare ulteriormente le batterie e vedi cosa succede, nel frattempo ci sarà sicuramente qualcuno più addentrato in materia che ti darà qualche altro consiglio.
    ciao
    Mario

    #74257

    Antonello.90
    Membro

    Ciao Mario, grazie della risposta!
    Dunque, avevo compreso l’utilità del diodo in questo caso e avevo letto qualcosa sugli schottky e sul fatto che sono indicati per questo tipo di applicazioni, ma siccome avevo l’in4006 credevo che comunque andasse bene, anche guardando il datasheet. Solo che forse a questo punto credo di aver frainteso il datasheet: cioè, in generale, in un diodo cosa devo guardare per sapere se va bene per il tipo di applicazione in cui dovrei usarlo? dove è scritta la caduta di tensione che provoca?
    Uhm… ora che ci penso credo di aver fatto anche la sciocchezza di non controllare se erano del tutto scarichi, sono andato dritto a vedere se si caricavano… quindi non è detto che il mio diodo non vada bene? in ogni caso posso affrontare la “enorme” spesa per uno schottky eheh!!
    Per quanto riguarda il far rimanere al sole il sistema per molto tempo avevo letto che facendo in modo che la corrente erogata dal pannello non superi 1/10 della capacità nominale della batteria non ci si deve nemmeno preoccupare della sovraccarica, perché il calore in eccesso verrebbe dissipato in tempo. Ad ogni modo proverò a scaricare per bene le batterie e vedo cosa succede!!
    Un’ultima domanda sulle ricaricabili: le mie sono NiMH, ma è vero o no che non dovrebbero essere portate ad essere proprio completamente scariche, pena il rovinarle?

    Grazie ancora!

    #74258

    Marven
    Membro

    Ciao Antonello
    Ripeto che non mi intendo molto di pannelli solari, giusto quei pochi ricordi di qualche articolo che ho letto, quindi può darsi che il tuo sistema può anche funzionare con il diodo al silicio che hai montato, anzi elettronicamente dovrebbe funzionare… mi sorge un dubbio: hai scritto che è stato recuperato da una vecchia scheda, è stato provato? non sarà mica interrotto?
    Rispondo alla domanda sul diodo: il diodo al silicio introduce una caduta di tensione di 0,6 – 0,7 volt mentre il diodo schottky ne introduce una di 0,15 – 0,45 volt (quindi più adatto a quest’utilizzo).
    Non dobbiamo mai far scendere la tensione delle pile oltre i 0,7 – 0,8 volt altrimenti rischiamo di non riuscire più a ricaricarle.
    Fai la prova scaricando un pochino le pile e controlla se il diodo è integro e ci fai sapere.
    Ciao
    Mario

    #74259

    Antonello.90
    Membro

    Allora, ho testato il diodo in questo modo: col multimetro in funzione ohmmetro ho messo il puntale rosso sull’anodo del diodo e quello nero sul catodo: la misura è schizzata in alto. Poi ho invertito i puntali: niente. Quindi il diodo dovrebbe essere a posto, giusto?
    Per la prova del pannello, oggi a Roma è brutto tempo, dovrò aspettare il sole…
    Buona giornata!

    #74260
    IvanScordato
    IvanScordato
    Partecipante

    Si,
    In teoria dovrebbe essere fattibile :D
    Il diodo che hai utilizzato non è adatto, potresti utilizzare un diodo schottky tipo 1n5819 da 1A.
    Sai a che serve il diodo vero?
    Il diodo semplicemente è una “valvola” di non ritorno di corrente e quindi evita che possa tornare corrente dalla batteria al pannello e quindi che avvenga lo scaricamento della batteria quando non c’è il sole.
    Infatti il pannello solare nel caso in cui non verrebbe inserito il diodo assorbirebbe continuamente corrente secondo la 1° legge di ohm.

    Il tempo di carica dipenderà dalla corrente che il pannello riesce a erogare.
    Presto ti dirò qualcosa di più.
    A presto,
    Ivan

    #74261

    Antonello.90
    Membro

    Ciao Ivan, grazie! Sì sì avevo capito il perché del diodo, ma non ho capito una cosa: dici che il diodo che ho usato non è adatto nel senso che funziona ma non è proprio il più efficiente, o nel senso che la caduta di tensione è troppa e quindi non lascia passare nessuna corrente?
    Per il tempo di ricarica, dato che le batterie sono da 1200 mAh e il pannello eroga 135 mA dovrebbero bastare 8-9 ore? Se invece di due volessi ricaricare 4 batterie alla volta potrei metterle in serie o i 6v del pannello non bastano?

    #74267

    Marven
    Membro

    Ciao Antonello
    Penso che il tuo circuito stia già funzionando…
    Oggi ho voluto fare una prova: ho utilizzato una piccola cella da 3,8 volt 115 mA, ho inserito un diodo 1n4007 ed ho collegato il tutto a due stilo Ni-MH da 1800 mA (scaricate fino ad 1 volt), misurando con il multimetro mi dava 0,00 mA.
    Se invece collego direttamente le stilo senza il multimetro in serie, succede che misurando la tensione in uscita alla cella ho 3,52 volt, misurandola al positivo della batteria e lasciando il tester collegato, si vede che la batteria guadagna 1 mV ogni 15-20 secondi.
    Immagino che la resistenza interna del multimetro riesce a diminuire la corrente a pochi microamper.
    Prova e vedrai che la batteria lentamente si carica.
    Dimenticavo: ho dovuto sostituire … il sole :-) con una lampadina a filamento posta a circa 30 cm dalla cella, oggi è nuvoloso qui.
    I 6 volt dovrebbero bastare per caricare una batteria da 4,8 volt.
    Aspettiamo la risposta di Ivan, magari ha qualche altra informazione utile.
    Ciao
    Mario

    #74268

    Marven
    Membro

    Dimenticavo di ringraziarti…
    grazie a te ho potuto finalmente effettuare la mia prima prova con una cella solare (che avevo in casa da molto tempo, ancora nel suo imballo originale :-) )

    Ciao
    Mario

    #74269
    IvanScordato
    IvanScordato
    Partecipante

    Eccomi!
    Allora, come ha scritto Marven:
    Rispondo alla domanda sul diodo: il diodo al silicio introduce una caduta di tensione di 0,6 – 0,7 volt mentre il diodo schottky ne introduce una di 0,15 – 0,45 volt (quindi più adatto a quest’utilizzo).
    Comunque, per testare i diodi si utilizza il multimetro posizionato proprio su “testa diodi”.
    Praticamente dovrai posizionare un puntale ad un estremità del diodo e l’altro puntale sull’altra estremità, e se è integro sentirai un “beeppp”.

    Devi considerare che il pannello solare che possiedi è di 6V, mentre le pile sono 1.2V/1.5V.

    Nel caso in cui il pannello solare fosse stato di 1.2V avresti potuto collegare direttamente il pannello solare, ma hai bisogno di uno stabilizzatore di tensione.

    #74270
    IvanScordato
    IvanScordato
    Partecipante

    Ovviamente al posto di una sola pila potresti mettere 2 o più elementi in parallelo (tutti i poli positivi delle batterie collegati insieme e i negativi pure).
    Praticamente collegando più batterie in parallelo è come se avessi una batteria unica, però di capacità più grande dato che hanno las tessa tensione.
    Però, quando collegherai più batterie in parallelo devi stare attento che tutte la batterie posseggano la stessa tensione, altrimenti si rovinano perchè scorrerebbero delle forti correnti fra alcune batterie che cercherebbero di “livellare” le tensioni che non sono limitate da nulla, se non dalla resistenza dei cavi e quella interna degli accumulatori (quasi niente), che sicuramente danneggierebbero le pile.
    Spero di esserti stato utile,
    Ivan

    #74274

    Marven
    Membro

    Ciao
    Direi che è sconsigliabile la ricarica di batterie in parallelo proprio perchè bisognerebbe prima “allinearle”, quindi ci vuole un circuito adatto per scaricarle tutte allo stesso potenziale.
    Nella prova che ho effettuato è sottinteso che le due stilo sono collegate in serie, quindi non ho fatto altro che comporre una batteria da 2,4 volt.
    Nel semplice caso di Antonello (e nemmeno in altri casi) non è affatto utile uno stabilizzatore di tensione (mi scuserà Ivan se lo contraddico), ma bensì è molto utile un adeguato regolatore di corrente che abbia, magari, la possibilità di cortocircuitare la cella non appena la batteria arriva a carica piena.

    Ciao
    Mario

    #74276

    Marven
    Membro

    Ciao
    Poi dipende anche dall’uso che, Antonello, intende fare, mi spiego meglio:
    Se la batteria è sempre collegata ad un carico, allora torna utile un regolatore di tipo parallelo, la sua funzione è quella di scollegare il carico nel caso in cui la batteria scende sotto un certo livello, l’altra funzione è quella di cortocircuitare (o scollegare) la cella quando la batteria raggiunge la piena carica.
    E’ chiaro che il regolatore va scelto tenendo conto della corrente di cortocircuito che il pannello solare può fornire.
    Qualora, Antonello, vuole utilizzare la cella solo per caricare la batteria (quindi non vi è nessun carico), deve solo fare attenzione a non superare la massima corrente erogata dal pannello (nel suo caso 135 mA).
    Sperando di essere stato utile…
    Ciao
    Mario

    #74279

    Antonello.90
    Membro

    Allora, intanto grazie a tutti delle numerose risposte, siete gentilissimi!
    Mario, addirittura ti sei messo a replicare il circuito per darmi una mano! :D
    Dunque, come ho detto le mie pile sono da 1200 mAh, e per ora ho collegato al pannello un portapile da 2, quindi gli elementi sono collegati in serie. Con la domanda sulle 4 pile volevo sapere se posso aggiungere un portapile uguale in parallelo o in serie a questo. Mi spiego: questo caricabatterie verrebbe usato per ricaricare pile AA da usare con il mouse del pc, quindi nessun carico sempre presente sulle batterie (e dunque non mi serve un regolatore). Ora, vediamo se ho capito bene: mettere le 4 pile in parallelo significa che:
    1) a meno che io non sia certo che siano tutte più o meno allo stesso punto di scarica, rischierei di rovinarle perché in una pila potrebbe passare più corrente che in altre ecc. ecc.
    2) mi servirebbe più tempo per ricaricarle, proprio perché aumenta la capacità;
    3) devo stare attento a non superare la corrente erogata dal pannello.
    Se invece le metto in serie avrei 4.8v o giù di lì, a fronte di una cella solare che ne eroga 6, quindi dovrebbe bastare per ricaricarle a mio avviso. Giusto? Quindi dovrei essere in grado di scegliere se ricaricare 2 o 4 pile per volta! Correggetemi se sbaglio
    Buon pomeriggio,

    Antonello

    #74282

    Marven
    Membro

    Ciao Antonello
    intanto niente ringraziamenti, io credo che lo spirito dei vari forum sia condividere le proprie conoscenze:
    se io e te ci scambiamo una mela, avremo sempre una mela a testa, se ci scambiamo un’idea, avremo due idee a testa… :-)
    tornando a bomba al circuito, credo che puoi decidere di caricare sia il pacco batterie da due che il pacco da quattro (collegate in serie) non so in quanto tempo, però, riuscirà a caricare…
    Tieni presente che caricando 4 stilo è meno pericoloso che caricarne 2, visto che non c’è possibilità di leggere la corrente (per ora, appena ne saprò di più riprenderò il 3D per dare maggiori info), se si lascia troppo tempo sotto carica si può facilmente andare oltre il limite con conseguenze deleterie per le stilo.
    Per ora puoi limitarti a controllare che la temperatura delle stilo non salga eccessivamente, in seguito vedremo come è possibile leggere la corrente di carica e non ci sarà più il problema.
    Ciao
    Mario

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