Home Forum ELETTRONICA GENERALE [aiuto] clap-switch per macchina fotografica

Questo argomento contiene 23 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Ernesto.Sorrentino 3 mesi fa.

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  • #60076

    Antonello.90
    Membro

    Ciao a tutti, dopo aver chiesto e ottenuto moltissimo aiuto su un caricabatterie solare, sono di nuovo qui a elemosinare consigli! :) Un annetto fa mi sono avvicinato all'elettronica, senza alcuna base, neppure teorica, ma con un progetto in mente: essendo appassionato di fotografia, avevo intenzione di costruirmi un trigger per la macchinetta, che me la facesse scattare in due modalità: quando rileva un rumore, come un bicchiere che va in frantumi; quando un fascio laser viene interrotto. Arduino è stata la prima scelta, perché era più intuitivo, e infatti con qualche mese di prova e riprova ho portato a termine il progetto con Arduino. Mi sono però reso conto che un microcontrollore è un po' sprecato per la cosa che vorrei fare io, quindi adesso che ho un po' (pochissimo) di conoscenze in più, vorrei realizzare la stessa cosa con un 555, anche per capire come funziona questo integrato. Per prima cosa l'ho configurato come monostabile, in modo che alla pressione di un pulsante collegato fra il pin2 e GND mi facesse accendere un led per un tempo (3 secondi circa) determinato da R1 e C1. poi ho aggiunto al pin 3 anche un fotoaccoppiatore, con cui mettere in corto il tasto della macchina fotografica, e fa esattamente ciò che voglio io: quando premo, scatta, per 3 secondi rimane in stand-by con il led acceso, e poi è pronto per scattare di nuovo. Ora, ho provato a sostituire il pulsante con una capsula microfonica, riarrangiando il circuito come meglio ho potuto, ma anziché scattare quando rileva un rumore, è come se il pin 2 fosse sempre a massa, quindi il led è acceso, come se ricevesse un impulso continuo. qui sotto potete vedere lo schema del circuito che ho montato, forse qualcuno può aiutarmi a capire dove sbaglio! 

    Grazie a tutti, 

    Antonello

    #74320

    Marven
    Membro

    Ciao Antonello
    non riesco a visualizzare lo schema
    Ciao
    Mario

    #74321

    Antonello.90
    Membro

    Buon pomeriggio, Mario,
    prova con questo Link! :)

    http://imageshack.us/photo/my-images/692/p9kw.png/

    #74325

    adrirobot
    Membro

    Ciao Antonello

    La tua idea di non usare la scheda Arduino è buona ma considera che puoi sempre creare un “Arduino stand alone” formato dal solo processore e poco altro.
    In questo modo, puoi sfruttare la potenza del processore senza spendere molto, vedi per esempio questa applicazione presente sul mio sito

    http://www.adrirobot.it/arduino/arduino_stand-alone/arduino_stand-alone.htm

    A parte questo ho cercato un po’ in rete e ho trovato un circuito simile al tuo.

    http://www.doc-diy.net/photo/sound_trigger/

    La differenza sembra la mancanza del condensatore C4, poiché l’uscita del transistor T1 è subito collegata all’ingresso Trigger.
    E’ poi presente un trimmer R1 per la modifica della polarizzazione del transistor.
    Anche la sezione che regola la durata dell’impulso è diversa, devi verificare con i valori che hai impostato la sua effettiva durata, nel caso inserire un trimmer com’è riportato nell’altro schema.
    Spero di esserti stato utile.
    Un saluto
    Adriano

    #74326

    Antonello.90
    Membro

    Ciao Adriano,
    dunque, mettere il microcontrollore in standalone è proprio ciò che ho fatto: dopo mesi di prove su breadboard (come ho scritto, partivo proprio da 0) ero riuscito a programmare un atMega328 e a far funzionare il tutto in maniera completamente indipendente dalla scheda Uno. Poi, nel momento di fissare tutto su millefori, qualcosa deve essere andato storto nella saldatura, perché non funzionava più. Essendo quello il mio primo progetto, ed essendo anche la 2a volta che toccavo un saldatore ho sicuramente fritto qualche componente. Quando (dopo lo sconforto iniziale :D) mi sono deciso a rimetterci le mani ho pensato alle potenzialità di Arduino, e alle mie tutto sommato ridotte esigenze, quindi mi sono detto: vediamo se riesco a farlo più semplice, con meno componenti e più piccolo, male che vada riprovo con la versione basata su Arduino, che tanto è lì pronta!! :) quindi eccomi qui a litigare col 555 :D
    Dunque, sì, mi pare che l’unica differenza col mio sia quel condensatore e il fatto che lui alimenta il tutto a 5 anziché a 9v, quindi i valori potrebbero essere diversi per quello. Un’altra cosa: siccome su internet si trovano miriadi di circuiti per amplificare una capsula microfonica, ma non ce ne sono due che lo fanno nella stessa maniera, io ho replicato quello con i valori più simili ai componenti che ho… Ma come si fa a decidere le dimensioni, ad esempio,delle resistenze da mettere ai capi del transistor? come decido la resistenza del potenziometro per settare la soglia oltre la quale il segnale parte e la macchinetta scatta?
    Grazie,
    Antonello

    #74327

    adrirobot
    Membro

    Ciao Antonello
    Per la versione stand Alone, il processore rimesso sulla scheda Arduino funziona ancora?
    Se è così, potrebbe essere sono un problema di circuito.
    Darti invece una risposta in poco righe su come dimensionare un circuito, è un’altra questione.
    Non so che percorso di studi hai fatto o stai facendo. Se avessi fatto qualche lezione di elettronica, sapresti che per far funzionare un transistor come amplificatore, nel nostro caso deve amplificare il debole segnale fornito dalla capsula microfonica.
    In questo caso forse ti sarebbe di aiuto Vittorio Crapella, anche lui utente di questo sito, dove nel suo sito personale oltre ad un’infinità di utili circuiti si trovano molte pagine tecniche tra cui:

    http://www.webalice.it/crapellavittorio/labo/ampli_bc.html

    Dove è spiegato come dimensionare la rete di polarizzazione di un transistor. Come vedrai, non è semplice e non sempre utilizzare quello che si possiede in casa porta ai risultati sperati.
    La stessa cosa vale per l’integrato NE555, i cui valori devono essere calcolati con formule che sono riportate nella scheda tecnica, anche in questo caso il sito di Vittorio è ricco di schemi che lo utilizzano.

    http://www.webalice.it/crapellavittorio/electronic/ne555_schemi.html

    In rete esistono poi molti siti che permettono il calcolo dei valori on-line, per esempio il primo che ho trovato.

    http://www.royalrife.com/555_calculator.html

    Saluti
    Adriano

    #74329

    Antonello.90
    Membro

    Buona domenica, Adriano,
    Nonostante gli abbia spezzato il pin 14 per farlo uscire dallo zoccolo, il processore funziona, ne sono sicuro, perché quel pin non mi serviva e perché dopo aver constatato che la versione saldata non funzionava l’ho rimesso sulla breadboad, ho ritestato il tutto e andava… Quindi quasi sicuramente ho sbagliato a connettere qualcosa (anche se ad essere sincero non mi sembra) o ho rovinato qualcosa col saldatore troppo caldo…
    Ad ogni modo: il mio corso di studi non mi aiuta affatto questo campo, perché sono uscito dal classico e studio giurisprudenza. Quelle 3 cose che so di elettronica sono frutto di studio nei ritagli di tempo tra un esame e l’altro! :) ho dato una letta alla pagina di Vittorio Crapella, e mi sembra molto utile, grazie della segnalazione, sicuramente appena possibile la leggerò con un po’ di attenzione, ma sicuramente avrò bisogno di aiuto. Anche gli esempi di circuiti col 555 sono tantissimi e offrono parecchi spunti!
    Dopo pranzo credo che riproverò ad amplificare la capsula, vi farò sapere!
    Ciao e grazie!

    #74338

    IvanScordato
    Membro

    Ciao, sono MOLTO d’accordo con te :)

    #74340

    Antonello.90
    Membro

    Ciao Ivan!
    Su quale punto esattamente sei d’accordo? :D
    Dunque, ieri mi sono rimesso sul circuito, sono riuscito a farlo scattare grazie al suono, ma ad una soglia fissa. Adesso dovrei inserire il potenziometro per regolare la sensibilità. Voi direte: e che ci vuole? Ecco, sarà una domanda stupida, ma mi ci sto scervellando… dallo schema di questo link http://www.doc-diy.net/photo/sound_trigger/ non riesco a capire come devo cablare il pot… ho provato in diversi modi, ma non sembra funzionare più di tanto: l’unico risultato che ho ottenuto è che adesso il led sul mio circuito si comporta così: muovendo il potenziometro, a 0 è spento, verso la metà corsa si accende gradualmente, poi si spegne gradualmente, per rimanere spento fino a fine corsa… Non è esattamente quello che volevo, io dovrei usare il pot per decidere la soglia oltre la quale il transistor mi “triggera” tutto l’affare… Vorrei capirlo anche per saper usare un potenziometro in altre occasioni senza impazzire! Help please! :D
    Ciao a tutti,

    Antonello

    P.S. immagino già che appena qualcuno mi spiegherà come fare dirò “ah già, che scemo!!” :P

    #74342

    IvanScordato
    Membro

    Ciao Antonello.
    Bhè… dicevo che sono d’accordo con adrirobot che ti ha consigliato di realizzare un arduino standalone per realizzare questo tuo progetto senza bisogno di scervellarti. :)
    Dimmi un pò… come hai collegato il potenziometro?

    Praticamente quello che avresti dovuto fare è di aggiungere il potenziometro nel seguente modo:
    Al posto della resistenza R5 (esattamente quella da 20k ohm) colleghi un potenziometro da 250K.
    In questo modo puoi variare il trigger nel NE 555.
    Prima di tutto dovresti scegliere una frequenza del trigger bassa (50k – 100k)e dopo lentamente puoi aumentare R5 (il potenziometro) fino a quando saturerai il circuito. Dopo la saturazione devi resettare il circuito cortocircuitando R1.

    Hai fatto così?

    Spero di esserti stato utile,
    Ivan

    #74347

    Antonello.90
    Membro

    Ciao a tutti, scusate il ritardo, soprattutto tu, Ivan, che mi avevi risposto all’ultima domanda! Per l’Arduino in standalone ti rimando al mio post in risposta ad Adriano, dove spiego i motivi per cui ho scelto di “impazzire” col 555! :D
    Allora, mi sono dedicato un po’ al circuito stasera, e ho risolto il problema. So che di sicuro non era tua intenzione ma appena letto la tua risposta avevo le idee più confuse di prima: infatti stavo seguendo lo schema sul sito doc-city, e lì dice che il pot è R1 ed è da 100K!!! Perché dici che avrei dovuto sostituire R5?
    Comunque il mio problema era proprio di cablaggio, non sapevo quale pin del potenziometro dovevo collegare e a che cosa, perché dallo schema sembra quasi (correggimi se sbaglio) che i due terminali esterni del potenziometro R1 siano collegati uno alla base del transistor e uno a massa, e il centrale anche lui a massa. Ecco perché non mi tornava. Però ora ho fatto due cose: innanzi tutto ho comprato un po’ di resistenze per avere i giusti valori di che mi servivano per seguire lo schema (invece di fare con i valori che già avevo, che non corrispondevano) e ho collegato così il potenziometro: il 1° pin all’uscita di c3, il 2° alla base del transistor (ho usato un BC547) e il 3° a massa. Adesso il circuito funziona, il potenziometro decide effettivamente il punto oltre il quale far scattare il tutto.
    Grazie a tutti!! :)

    Antonello

    #74348

    Antonello.90
    Membro

    Tra l’altro, avrei ancora un paio di domandine, se qualcuno volesse essere così gentile… So che vi sto tediando, ma se riuscissi a capire qualcosa in più sarebbe una grande soddisfazione, per me che fino all’anno scorso credevo che chi si occupa di elettronica avesse frequentato Hogwarts! :)
    La prima domanda è: come faccio a capire di che resistenza mi serve un potenziometro? Cioè come faccio a sapere se ci va un pot da 10, 20 o 100 kOhm? C’è qualche formula matematica che può essere utile?
    Seconda domanda: mi sono messo a sperimentare, del tipo “che succede se cambio questo?”. Ho notato che mettendo una resistenza più grande (10k) al posto di R4, che è da 2.2k mi diventa un po’ più sensibile, cioè mentre prima captava un battito di mani a circa 30 cm, adesso anche da un metro e più di distanza non ha problemi, anche se non batto fortissimo (i vicini dormono :P). Come mai? come influisce R4? dall’idea che mi ero fatto, essendo una resistenza più grande dovrebbe far passare meno corrente, quindi farne arrivare meno al microfono… no?

    Buona serata

    Antonello

    #74350

    adrirobot
    Membro

    E bravo Antonello
    Non ti sei dato per vinto e sei stato premiato.
    Per la domanda sul potenziometro, il calcolo del valore dipende dal circuito in cui va inserito.
    Di solito si trova il valore e poi se questo deve essere variabile, per esempio per aumentare la sensibilità o l’amplificazione si sostituisce il valore fisso con un potenziometro o un trimmer il cui valore permette di variare quello teorico entro un certo range.
    Per quanto riguarda il fato che variando il valore di R4 cambi la sensibilità, devi considerare che quella resistenza fa parte di un circuito, per cui devi considerare per esempio che R4 che è sul ramo di alimentazione della capsula microfonica, è anche in parallelo a R6, e questa serve alla polarizzazione della base del transistor insieme al trimmer R1.
    Perciò variando il suo valore, probabilmente varia anche l’amplificazione, occorre sempre considerare l’interdipendenza dei componenti.
    Saluti
    Adriano

    #74351

    adrirobot
    Membro

    Per il cablaggio dei potenziometri o trimmer devi considerare che questi come hai visto hanno tre terminali, i due laterali rappresentano la resistenza mentre il centrale è il cursore mobile.
    Se ti serve solamente una resistenza variabile cortocircuiti, un lato del trimmer con il cursore e questo è un lato della resistenza, l’altro è il terminale variabile.
    A questo punto ruotando il perno, il valore di resistenza varierà.
    Secondo quale lato hai utilizzato, il valore ruotando il trimmer per esempio in senso orario potrà aumentare o diminuire.
    Un altro montaggio è quello in cui per esempio un lato del trimmer è collegato al positivo, l’altro al negativo dell’alimentazione, a questo punto dal terminale centrale potrai prelevare una tensione variabile dal valore massimo dell’alimentazione sino a zero, poiché il trimmer si comporta come partitore.
    Un esempio di quest’ultimo utilizzo è per fornite una tensione all’ingresso analogico di Arduino.

    http://arduino.cc/en/Tutorial/AnalogInput

    Saluti
    Adriano

    #74357

    Antonello.90
    Membro

    Ciao Adriano, grazie della spiegazione, non avevo pensato all’interdipendenza dei componenti, d’ora in poi terrò a mente anche quella, magari in seguito mi aiuterà a capire meglio come funziona un circuito!
    Ringrazio tutti del prezioso aiuto, il circuito adesso funziona perfettamente e sono pronto per andare avanti: infatti il progetto che avevo fatto con Arduino prevedeva anche l’uso di una fotoresistenza e un raggio laser, per far scattare la macchinetta quando il raggio viene interrotto. Muovendo un deviatore potevo mettere il dispositivo in modalità laser o audio e usare quello che mi serviva, adesso voglio vedere se riesco a replicare anche l’altra parte incorporandola a quello che ho già. Quello che mi serviva a dire il vero era l’attivazione audio, ma siccome avevo a disposizione il microcontrollore avevo deciso di allargarmi un po’! Adesso che la parte audio funziona posso dedicarmi alla parte ad attivazione laser, e questo significa che siccome siete stati gentilissimi, presto sarò di nuovo qui a disturbare! :D Anzi, comincio subito: quello che ho in mente è fattibile con un solo 555 o è meglio che ne usi un altro, o che passi a un 556?
    Grazie, buona serata,

    Antonello

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