Home Forum Scrivi una domanda di elettronica Alimentatore con lm317 e irf500?

Questo argomento contiene 3 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Vittorio Crapella 3 anni fa.

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  • #57732

    hobbyt
    Membro

    Ciao a tutti,

    Lo sappiamo che per aumentare la corrente di un alimentatore con lm 317 possiamo mettere uno o più transistor 2n3055.
    Qualcuno sa se possibile mettere un irf500 al posto del 2n3055?

    Volevo costruire un alimentatore fino a 3-4 amper seguendo lo schema classico, solo che non voglio mettere il 2n3055 (non mi centra sul radiatore)

    #69305

    Ho visto qualche schema di quelli proposti su internet per questo tipo di applicazione. Grossomodo sono quasi tutti sistemi con uscita regolabile. Per questo e per il fatto che comunque sono schemi in controreazione, hai buone probabilità che funzioni.
    Probabilmente però hai scritto il nome sbagliato del transistor che vuoi usare. Con quel nome ci sono una sorta di resistori particolari… boh!
    IRF comunque in genere l’ho letto sui mos. Spesso comunque in questa categoria di circuiti si usano i bjt perchè sono capaci di fornire in linea di massima più corrente dei mos, quindi diciamo che per compatibilità sarebbe meglio usare un bjt… A seconda del modello che usi potrebbe essere necessario qualche accorgimento nella valutazione delle correnti di base.
    Per ulteriori chiarimenti assicurati se il modello di transistor che vuoi usare si chiama proprio così, e magari forniscici anche uno schema che stai costruendo

    #69340

    brenva
    Membro

    Ciao Hobbyt,

    mi permetto di consigliarti un transistor pnp per aumentare la corrente dell’LM317.
    Il problema tipico nell’utilizzo di un mosfet con un regolatore a transistor (com’è LM317)
    è la differenza di velocità nella retroazione.
    In poche parole, il finale (mosfet) è tipicamente più veloce dell’LM317, che risulta lento nell’intervenire a correggere le variazioni della tensione in uscita.
    Tipicamente (per esperienza diretta) ottieni una alimentatore che oscilla con livello e frequenza variabile in funzione del tipo di mosfet , dei componenti associati e del layout.
    Prova a vedere lo schema del link qui sotto a pag.17

    http://www.national.com/ds/LM/LM117.pdf

    E’ possibile non montare gli LM195, R3 farla diventare 0 Ohm,il 2N2905 cambiarlo con un PNP in contenitore TO220 tipo il MJE2955 (link di seguito)

    http://docs-europe.electrocomponents.com/webdocs/046c/0900766b8046cc5d.pdf

    R1 e R2 vanno dimensionate in base al rapporto di corrente che si vuole stabilire tra LM317 e il PNP esterno.
    Ad esempio, si impone per LM317 una I_max di 1A e per il MJE2955 3A.
    R1 deve tenere conto di polarizzare direttamente la Vbe del MJE2955 con la corrente max dell’LM317 e della caduta su R2.
    Quindi , Vbe vale 1,8V al max con I_collettore di 4A (da datasheet)
    La caduta su R1 varrà 2,5V (Vbe+caduta su R2, imposta) che con 1,5A max dell’LM317 da un valore di circa 1,66 Ohm, arrotondati a 1,8 Ohm, 7W (3,75W effettivi dissipati al max).
    R2 vale (2,5V – 1,8V)/I_base dove I_base è I_collettore/Hfe (da datasheet Hfe vale al min 20 con queste correnti) e quindi R2 = 4,66 Ohm (e quindi 4,7 Ohm commerciale) da 1/2 W.
    L’unica attenzione per questo tipo di alimentatori è la tenuta ai cortocircuiti continui, dove il PNP esterno va dimensionato opportunamente (è funzione della massima tensione in entrata) in modo da non superare la max potenza dissipata dal PNP esterno.

    Cordiali saluti

    #70170
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