Home Forum MICROCONTROLLORI ARM MIPS o cos’altro?

Questo argomento contiene 8 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  TardoFreak 3 anni, 1 mese fa.

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  • #57414

    TQFP
    Membro

    Salve a tutti,
    vedo una comunità piuttosto attiva, mi permetto quindi di postare un quesito.
    Come Azienda stiamo valutando la possibilità di migrare da piattaforme a 8bit (Microchip, Atmel, Renesas 16bit) ad architetture a 32bit.

    Considerando i costi molto accessibili e gli ottimi supporti offerti ormai da tutte le case, direi che il problema è che abbiamo l’imbarazzo della scelta.

    Avendo analizzato varie possibilità e poi ristretto ad ARM (varie case) , MIPS (PIC32) , Renesas SuperH.

    qualcuno ha avuto esperienze in merito? Che suggerimenti avete?

    Grazie.

    #68570

    Alex87ai
    Membro

    guarda, non ho tantissima esperienza sulle architetture a 32bit, anche perchè io mi trovo nella stessa situazione di migrazione dai 8/16 bit a 32bit. Sicuramente, da quanto mi è dato da capire anche dalla diffusione delle applicazioni, l’architettura ARM e quindi CORTEX MX implementata da varie case produttrici sembra essere quella senza dubbio più permformante, anche se Microchip, per tirare l’acqua al suo mulino, va millantnando il contrario. Sono in attesa come te di un parere di qualcuno che sia veramente esperto in questione di 32bit per capire e identificare l’architettura migliore. Penso l’ARM, ma non ti so dare una risposta concreta dal punto di vista tecnico!

    #68580

    MikiTux
    Membro

    Dipende da cosa dovranno fare questi nuovi sistemi: in sostanza quali sono i compiti che gli si dovranno assegnare? …mi spiego con una banalità: se tutto quello che si deve fare è accendere ad intermittenza un diodo led, lampadina o altro allora rimanete con i vecchi sistemi se, invece, la potenza di calcolo (ma non solo quella) verrà pienamente sfruttata perché gli si affidano compiti di un certo rilievo (ad esempio un Field Oriented Control su un motore asincrono trifase comandato in Real Time – deadline non superabili causa “evento catastrofico”) allora avendo già ridotto la scelta ad un 3-4 case valutate non solo il rapporto qualità/prezzo ma anche la disponibilità del servizio e altri fattori contingenti dipendendti sempre dall’uso che se ne vorrà fare.

    Bye 8-)

    #68625

    Alex87ai
    Membro

    C’è nessuno che passa dal forum a delucidarci sulle differenti strutture architetturali dei microcontrollori a 32 bit?? ;) Dai ragazzi, fatevi sotto perchè è un argomento questo molto sentito e pendo dalla vostre parole…Esperienze personali, progetti che avete realizzato ma soprattutto se avete avuto a che fare con più famiglie di micro a 32 bit e volete elencare pregi e difetti di ognuna…

    #68816

    slovati
    Partecipante

    Le mie esperienze più recenti con processori a 32 bit sono circoscritte al mondo Freescale (PowerArchitecture), che tra l’altro ha attuato un vero e proprio piano per seguire i progettisti e gli sviluppatori nella migrazione da 8 bit verso i 16 ed i 32 bit. In generale posso comunque fornire qualche suggerimento che potrebbe essere utile per effettuare la scelta.
    Anzitutto, basandosi sulla specifica applicazione che si vuole realizzare, bisogna valutare quali requisiti hardware occorre soddisfare, in termini di prestazioni (frequenza di clock e velocità di elaborazione, eventualmente anche per calcoli in virgola mobile), quantità di memoria flash/ram integrata e possibilità di espansione con memoria esterna, disponibilità di periferiche di I/O. Quest’ultimo punto è molto importante, e da solo può bastare a scartare (o scegliere) uno specifico processore.
    Io darei la precedenza all’architettura ARM, vuoi perchè il microcontrollore più diffuso al mondo è l’ARM, vuoi perchè esiste una buona disponibilità di strumenti di sviluppo e debugging (alcuni free), vuoi perchè esiste un’enorme schiera di sviluppatori che ci lavora sopra (spesso solo per passione) e mette a disposizione codice e conoscenze che puoi reperire on-line.
    Renesas SH è un’ottima architettura super-scalare, significa cioè che dispone di due unità di esecuzione delle istruzioni e può quindi eseguire due istruzioni contemporaneamente. E’ uno dei microcontrollori più veloci in circolazione, capace di arrivare a 400 MFLOPS con l’unità in virgola mobile integrata (opzionale). In pratica è un piccolo DSP, con applicazioni soprattutto nel settore automotive ed industriale. Ha un tempo di risposta all’interrupt bassissimo perchè esegue il salvataggio del contesto via hardware (15 set di registri per il context switch) e dispone di flash molto veloce di tipo MONOS (Metal Oxide Nitide Oxide Silicon) con tempo di accesso di 10ns. Ha poi varie periferiche, inclusi CAN ed Ethernet, e PWM per il controllo dei motori. Va inoltre ricordato che fornisce supporto per display TFT e funzionalità di alpha blending.
    PIC è un ottimo prodotto, secondo me molto adatto ad applicazioni in cui occorre contenere i costi. Microchip offre in genere un’ampia scelta di configurazioni hardware, per cui occorre verificare se i microcontrollori offerti hanni i requisiti necessari per la specifica applicazione.

    #68818

    Alex87ai
    Membro

    Aspettavo con ansia questa rsiposta…non potevi essere più esaustivo e convincente! Punterò a studiare le architetture ARM, anche se ignoravo l’architettura SH di Renesas. Ho capito che quest’ultima è più che altro rivolta a settori di mercato le cui specifiche in termini di velocità di reazione e di affidabilitò sono una prorogativa importantissima. Però l’automotive, ad esempio, è il presente e sarà il futuro dell’elettronica, quindi se si vuole tenere il passo è bene starci dietro e cercare di avere una visione a 360° su ciò che il merato della componentistica elettronica propone anche per questi ambiti. La Microchip, è risaputo, adotta più che altro una politica di ampio respiro sulla varietà dei modelli proposti, ma con prestazioni a mio avviso poco confrontabili con architetture più in voga del momento come ad esempio ARM. Non hai fatto altro che confermare le mie constatazioni togliedomi qualche dubbio qua e la! Grazie!

    #68845

    TQFP
    Membro

    Ti ringrazio delle tue considerazioni sull’argomento. Il nostro orientamento è verso una architettura ARM. Tra l’altro ho trovato questa interessante slide di un seminario NXP su come iniziare con ARM

    http://it.emcelettronica.com/come-migrare-da-un-8bit-ad-arm-un-giorno

    La scelta successiva sarà riferita alla casa da scegliere ed NXP e FREESCALE sono le candidate (abbiamo messo un pelino dietro ATMEL e TEXAS)

    #69483

    Anonimo

    Il grande vantaggio di ARM e che è semplice il porting da una piattaforma all’altra (NXP ST FREESCALE ecc.), è scontato il riutilizzo del codice di micro differenti.

    #69803

    TardoFreak
    Membro

    Un saluto a tutto il forum da un nuovo arrivato.

    In questo momento sto sviluppando un’ apparecchiatura dove un 8 o un 16 bit forse potrebbe andare bene. Tuttavia ho deciso di utilizzare un STM32 di fascia bassa perché, allo stesso prezzo di un PIC18, riesco ad avere 128KB di flash e 8K di RAM con un core di tutto rispetto anche se viaggi “solo” a 24 MHz. Sapendo che ARM è un’ architettura standard, avendo a disposizione diversi tools freeware per lo sviluppo ho deciso di adottarlo e di investire del tempo per studiarmelo per benino.
    Ho fatto alcune prove di velocità e devo dire che mi sembrano ottimi, di sicuro c’è un abisso rispetto ai PIC18 e PIC24. Non ho ancora fatto una comparazione seria con il PIC32, processore che a me piace moltissimo.
    C’è da dire che l’ architettura ARM ha la sua complessità ma è anche vero che la differenza fra altri micro sempre basati su ARM si ritrova solo nelle perifiche. Ogni casa ci mette le sue.

    Just my two cents.

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