Home Forum NUOVE IDEE O PROGETTI DA SVILUPPARE AUTOMATISMO PER CARICA BATTERIA 12V PER AUTO

Questo argomento contiene 21 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Luigi.Russo 2 8 mesi fa.

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  • #58635

    toni ipnos
    Membro

    Carissimo Vittorio, probabilmente questo non è il posto migliore per la domanda che mi accingo a porgerti, tuttavia, non sapendo dove indirizzarla, ed essendo utente di questo magnifico sito da due anni e 37 settimane, dove tu gestisci il tuo blog, approfitto per quanto segue.
    Dalle “TUE PAGINE”, dove vi è la miriade di tuoi favolosi progetti di elettronica, mi pare di non aver trovato, o non sono stato capace io di individuarlo, un progettino che, aggiunto dall’esterno al mio caricabatterie, possa farlo entrare in funzione quando alla batteria vi siano circa 11,5V., e farlo spegnere quando la batteria risulta ricaricata (vale a dire intorno ai 14V.). Il caricabatterie che ho realizzato l’ho prelevato dal sito del quale ti allego il link ed è semplice; ce l’ho da parecchio tempo e funziona:

    http://www.extremecircuits.net/2009/12/unlike-many-units-this-battery-charger.html

    Una precisazione è d’obbligo: io sono un prof. settantenne in pensione, e non ho una preparazione professionale in elettronica ma in altre materie culturali, tuttavia non mi arrendo a lasciare andare il mio hobby, che cerco di mandare ad effetto anche con l’aiuto e le indicazioni di amici compiacenti e di quanti sono disposti ad aiutarmi.
    Ora, carissimo Vittorio, se esiste tra i tuoi schemi sopra menzionati un’idea che soddisfi la mia richiesta, ma che tuttavia non sono stato capace di rilevare dai titoli dei progetti, ti sarei grato se puoi rivelarmelo su questo sito oppure per e-mail al mio indirizzo di posta elettronica che più avanti ti segnalo, o in alternativa indicarmi come concretizzare l’obiettivo.
    Intanto ti ringrazio non fosse altro che per il tempo che hai dedicato alla lettura di questo messaggio. Fiducioso attendo, comunque, un riscontro, mentre con molta stima, passo a salutarti.
    Toni Ipnos.

    N.B.: il mio indirizzo di posta elettronica è: toni.ipnos@tiscali.it

    #71002

    Ciao..
    non è proprio il mio blog ma diciamo che ci sono spesso…

    Qui ci potrebbe già essere qualche soluzione

    http://www.webalice.it/crapellavittorio/electronic/electron.htm#batterie

    Però se mi dici cosa vorresti comandare vediamo di definire uno schema più specifico
    Vuoi comandare il caricabatterie dando o togliendo il 230 Vac o dando e togliendo la Vcc di uscita ?

    #71007

    Ho guardato quel carica batteria..
    ma perchè vuoi staccarlo ?

    se regolato bene con una tensione massima di 13,8V in uscita può permanere
    sempre attaccato in tampone

    #71017

    toni ipnos
    Membro

    Ciao Vittorio, il mio, di certo, non è un problema “veramente” serio poiché il caricabatterie è valido e funziona, anche se con una tensione un po’ alta….
    L’inghippo nasce, se così si può dire, perché, come hobbysta (ma forse più per l’età…), interferisce, per certi versi, la precisione, ma ancora di più la pignoleria! L’apparato che ho assemblato secondo il progettino che hai visionato, monta un bel toroidale da 120VA con un secondario da 12-0-12V, che già avevo in casa. Il transistor è quello suggerito in progetto, vale a dire l’MJ-15004 montato su un più che generoso dissipatore di calore; l’IC è quello di potenza, un L7815CT in case TO3, ugualmente montato su un’altra generosissima aletta disperdente calore. Il ponte raddrizzatore può sopportare 8 Ampere ed i condensatori sono due in parallelo da 4700 microfarad 50V ognuno, poiché non ne ho trovato uno solo da 10000 come suggerito dall’autore. Per finire, le resistenze R1 e R2 sono rispettivamente da 0,33 ohm 10W (invece di 0,32 come richiesto), e l’altra da 8,2 ohm pure da 10W. Io ho utilizzato una sola uscita di 12V del trasformatore, pensando che 12+12=24V potevano essere un po’ troppi… (infatti 24 x 1,41 = 33,84 di picco…). Questo è un po’ un dubbio che mi porto, in quanto non so se ho fatto bene, giacché l’autore parlava, per l’input, di 20VAC!). Punti di taratura, in questo progetto non ve ne sono, quindi per me era un compito facilissimo da realizzare. In uscita, però, a lavoro ultimato, non ottengo i canonici 13,8V come tu dici che dovrebbe essere per poter lasciare sempre attaccata la batteria in tampone, ma riscontro un output, a vuoto, di 32,9/33V che scendono a 20,2V con un carico di due batterie in serie da 6V-4Ah cadauna.
    Lo scopo di collegare a questo “caricabatterie” un appartino che attacchi e stacchi la tensione di rete nei momenti giusti, vale a dire quando la batteria misura intorno agli 11,5V e poi intorno ai 14V rispettivamente, mi pareva una scelta oculata, invece di stare io in tensione ed attento a quando dover interrompere il processo di carica, per non avere sgradevoli e fastidiose sorprese.
    Con questo potenziale “automatismo”, io saprei sempre quando la batteria si trova sotto carica e quando, invece, il processo di alimentazione fosse stato interrotto per raggiunti limiti, perché l’interruttore che ho applicato al caricabatterie è di quelli che portano al loro interno una piccola luce spia. Quindi, quando la spia dell’interruttore è accesa, vuol dire che il caricabatterie sta lavorando; quando, invece, la spia si spegne, evidenzia che la batteria si è caricata (a meno che non sia saltata la tensione di rete).
    Questa è un po’ tutta la storia intorno a questo caricabatterie, carissimo Vittorio. Se hai dunque, qualche suggerimento o correzione da farmi apportare, sarà tutto benaccetto.
    Sempre con rinnovata stima, t’invio saluti cordiali.

    #71020

    linus
    Membro

    Devi controllare il circuito, dal tuo resoconto pare che il 7815 non faccia il suo lavoro, la tensione in ingresso è corretta Vac=(Vcc+5)/1,41. Non dovresti avere variazioni così ampie nella tensione in uscita se il 7815 funziona. Controlla il collegamento.

    #71021

    linus
    Membro

    Fra l’altro sembra che tu abbia alimentato il circuito a 24V e non a 12V come hai scritto.

    #71019

    Ok di tutto ..
    Allora vuoi un circuito a soglie che stacchi a 14,2V e attacchi il 230V a 11,5V (io farei almeno 12V)

    Dici di aver usato 12Vac ma poi in uscita a vuoto hai 32V cc il che mi fa pensare che in realtà stai usando il 24vac

    Altra cosa che non mi quadra è che attaccando due batterie in serei la tensione del carica bat. scende a 20V e le batterie salgono subito a tale valore il che o stai usano batterie mezze andate o il caricabat. cerca di tenere alta la tensione…

    Le batterie dovrebbero salire piano piano e raggiungere la piena carica a 14,2V
    se la tensione sale subito a 20V è un sintomo che le batterie hanno una resistensa interna alta

    Con il circuito attacca/stacca otterai che dopo pochi secondi riconosce che siamo sopra il 14V e stacca subito il 230V..

    In ogni caso lo schema che puoi utilizzare è questo

    Dopo aver regolato come indicato sullo schema verificare a che sogli ainferiore riattacca, se non soddisfa sostituire R2 con un R da 12K in serie ad un trimmer da 10K
    e regolare per una soglia inferiore desiderata.

    #71022

    Personalmente avrei adottato questa soluzione http://www.webalice.it/crapellavittorio/electronic/varisch11.htm#carge

    in fondo pagina

    #71023

    toni ipnos
    Membro

    Ciao Vittorio,
    O.K., hai ragione. Ho riaperto il contenitore del caricabatterie ed ho misurato la tensione all’ingresso del ponte constatando -con stupore- che, come dicevi tu, fornivo 24V al circuito e non 12V come avevo affermato. Il pasticcio è accaduto successivamente, quando ho deciso di dotare il caricabatterie di una piccola ventola da 12V per raffreddare il transistor che scaldava un po’.
    In effetti io avevo diligentemente separato le due uscite del trasformatore utilizzandone una soltanto per il circuito in oggetto, come altrove ho affermato, ed isolando con nastro l’uscita che non mi serviva. Ma poi mi è balenata l’idea di sistemare anche una ventola per raffreddare l’MJ15004, e lì è caduto l’asino!!!
    Ho fatto un collegamento errato, e così giungevano al circuito principale 24V invece di 12V.
    Ho ristabilito i 12 volt in ingresso al ponte raddrizzatore ed ora, a vuoto, l’output è di 16.16V. Collegando invece le due batterie da 6V-4A in serie, e ponendole come carico all’alimentatore, il multimetro misura una tensione di 15,8V, e il transistor non si riscalda più.
    Le batterie non sono nuove, ma ancora (penso), possono essere utilizzate. Le ho recuperate dal mio UPS che, in assenza di tensione di rete, non riuscivano più a reggere per il tempo stabilito, ed il computer si spegneva in maniera anomala.
    O.K. Vittorio, hai collocato nella giusta dimensione la mia esigenza: uno «STACCA-ATTACCA» che agisca sulla tensione di rete!
    Lo schema che mi hai allegato mi pare sufficiente per le mie scarse conoscenze Elettroniche quindi, salvo sviste in corso d’opera, dovrei facilmente giungere al traguardo.
    Relativamente alla tua ultima osservazione, la soluzione che personalmente avresti adottato, in questa occasione non mi si adattava bene per due semplici motivi: volevo un caricabatterie un po’ più robusto, che potesse sopportare da 3 ÷ 5 Ampere, e poi i componenti, compreso soprattutto il trasformatore, li possedevo di già.
    Ti terrò al corrente relativamente al risultato finale, quando avrò realizzato il tuo «STACCA-ATTACCA».
    Grazie Vittorio, sei un grande, complimenti.

    Ciao LINUS, grazie anche a te per il cortese intervento. Avevi ragione anche tu circa l’alimentazione del circuito, che avveniva a 24V anziché a 12.

    #71024

    Ora hai messo 12V ac in entrata ma secondo me non potrà caricare grandi correnti

    Per le tue batterie se mi dici che salgono a 15,8V è un brutto segno, sono batterie che non terranno la carica .. sono subito cariche e subito scariche, in pratica hanno una elevate Rs serie interna .. se gli attacchi un carico vedrai che la tensione scenderà subito a 10 V o meno …

    Ti consiglio per il carica bat. di mettere un bel deviatore da poter scegliere o 12 o 24V perchè vedrai che se attacchi una batteria buona con solo 12Vac gli ampere di carica saranno poco più di 1 o 2 massimi.

    #71026

    toni ipnos
    Membro

    Giusto, bella l’idea di un deviatore che mi dia la possibilità di scegliere tra le due tensioni di alimentazione: 12 o 24 volt.
    Però, poi, con un input di 24Vac, non si presenta il problema per cui, in uscita, mi trovo -chiaramente- un’altra volta un voltaggio in cc. di circa 33 volt? Devo pensare, allora, che lo stabilizzatore 7815 veramente potrebbe essere difettoso e non limitare la tensione: Min. 14,4V – Typ, 15V – Max. 15,6V, come da datasheet, e come pure accennava Linus? La piedinatura del regolatore l’ho verificata ed è esatta, quindi?…
    Non essendo state previste in fase di progettazione possibilità di tarature, in ultima analisi, come potrei abbassare tale tensione per portarla ai ritenuti giusti valori di 13,8/14V?

    #71027

    Emanuele
    Keymaster

    Alimentatore 13.8V 5A per caricare batterie al piombo

    Salve Toni,
    mi permetto di inserirmi nella discussione, aggiungendo anche i miei suggerimenti oltre a quelli già validi di Linus e Vittorio.

    Partiamo dall’inizio:
    (cosi mi dai conferma che ho capito bene :-)

    1)Devi caricare una batteria da 12V 4A (2 batterie da 6V 4A in serie)
    2)Hai a disposizione 12Vac in uscita dal trasformatore toroidale
    3)La batteria è al piombo ed ha una funzione tampone (tipo antifurto o luce emergenza)
    4)Non vuoi tenere la batteria sempre sotto carica.

    Allora, partiamo dal punto 4.
    Le batterie al piombo possono stare sotto carica costantemente senza problemi, anche per anni (5 anni) quando sono cariche non assorbono piu corrente (solo la I di mantenimento). Le batterie al piombo sono molto robuste e quindi in questa configurazione tampone non hanno problemi. Devi mantenere la tensione costante di 13.8V
    ma possono essere anche 13.5 o 14 senza problemi.

    Ponendo quanto sopra, l’applicazione si semplifica, in quanto basta realizzare un alimentatore da 13.8V 5A.
    Puoi farlo con un lineare e quindi utilizzando un regolatore programmabile, ad esempio

    http://www.national.com/mpf/LM/LM338.html#Overview

    ma devi dissipare parecchio,
    oppure con uno switching, da realizzare con l’induttanza esterna o integrata, in quest’ultimo caso non hai bisogno di dissipare.

    Se invece proprio vuoi uno stacca-attacca, il mio suggerimento è per il comparatore a finestra, puoi settare i valori di tensione da leggere (tramite i valori di resistenza) e poi in uscita collegare un rele, che… stacca/attacca :)

    #71030

    toni ipnos
    Membro

    Ciao Emanuele,
    onoratissimo pel tuo intervento, ma non è esattamente così come hai evidenziato nei quattro punti.
    Sarò sintetico, per quanto possibile, anche se riprendo un po’ dall’inizio.
    Io ho già realizzato un caricabatterie il cui progetto puoi visionarlo al link che ho segnalato al caro Vittorio nel mio primo intervento.

    Orbene:
    1)- Non ho da caricare una batteria da 12V (due in serie da 6V-4A). Questa l’ho usata come CARICO per testare (maldestramente forse) il caricabatterie.
    2)- Non ho a disposizione soltanto 12V in uscita dal toroidale bensì 12+12; quindi, possibilmente, anche 24Vac.
    3)- La batteria è al Pb, ma è recuperata, per sostituzione, dal mio UPS, e la tengo (per non buttarla ancora via), in standby. Chiaramente non è perfetta, ed in questa circostanza, ribadisco, l’ho adoperata come “CARICO FITTIZIO” in uscita al caricabatteria.
    4)- Questo punto, -il quarto-, è esatto: non vorrei tenere sempre sotto carica qualsiasi batteria dovesse capitarmi, e non ho nulla per cui mi occorra una “Batteria in Tampone”.

    A me sorgeva l’esigenza di avere, in primis, un caricabatterie, ed in seguito, quella di avere uno “STACCA-ATTACCA” poiché il mio congegno scaldava un po’. La tensione di carica, infatti, era un po’ altina… Allora, invece di stare lì con puntali e tester, e controllare di persona il valore di tensione raggiunta da una batteria sotto carica, ho pensato di dotare, il mio apparato, di un AUTOMATISMO.
    Durante lo scambio di idee avuto con Vittorio e Linus, cui vanno i miei encomi, hanno subito notato che, probabilmente, stavano giungendo -al circuito- non 12V come avevo affermato nel mio secondo post, bensì 24V. Eseguita una verifica su quanto da essi osservato, e riscontrata realmente una tensione di 24V in ingresso al ponte, in esito, ho corretto l’errore fornendo i 12V. Ancora, però, Vittorio mi ha dato ulteriori “dritte” su cui lavorare.
    Anche il tuo intervento, carissimo Emanuele, è per me prezioso ed inestimabile, e faccio tesoro della “lezione” sulle batterie al piombo. Terrò in giusta ed attenta valutazione anche il consiglio per un “SEMPLICE” alimentatore da 13,8V 5Ampere, che ora non posso prendere in considerazione poiché ho già costruito, anche se diverso, un caricabatterie.
    Cercherò di realizzare il progetto “stacca-attacca” che con cortesia mi ha fornito Vittorio, e fornirò, ancora come da suggerimenti di Vittorio, un deviatore al caricabatterie, per poterlo alimentare con le due tensioni a seconda delle circostanze.
    IL suggerimento che mi dai in chiusura del tuo intervento, per me è veramente difficile da comprendere perché io sono «un giovane antico, dilettante allo sbaraglio».
    Quando posso, carissimo Emanuele, mi diverto un po’ con lo smanettare tra i componenti elettronici ed il saldatore.
    Grazie, in ogni caso, per il tuo pregiato intervento in soccorso delle mie defaillances Elettroniche.
    Un saluto cordiale nella più alta considerazione.
    Toni Ipnos.

    #71033

    Nel tuo circuito il 7815 fa il suo dovere ma poi viene ingannato un po’ con quella R da 8,2 Ohm sulla sua uscita e di conseguenza la tensione in uscita non può essere 15V come lo sarebbe se al posto dei 3 diodi tu mettessi una R da 10 Ohm e cortocircuitassi la 8,2 Ohm.. allora si a quel punto diventerebbe fisso a 15V in uscita ..
    ma anche questo non è quello che si vuole…
    Infatti chi ha ideato quello schema voleva che il transistore PNP di potenza, con la sua R sull’emettitore da 0,32 Ohm e i 3 diodi, diventasse un generatore di corrente costante (circa 4 A) fino a che però la tensione di uscita fosse sotto un certo valore; superato tale valore doveva intervenire il 7815 che avendo l’uscita vicino ai 15V non faceva più scorrere corrente sufficiente a garantire la polarizzazione al PNP per mantenere costatante la corrente ..
    da quell’istante doveva diventare uno stabilizzatore di tensione poco superiore ai 14,2V..

    Ora se non succede questo o non è collegato correttamente il 7815 (TO3)
    oppure la 8,2 Ohm va cambiata sperimentalmente ..

    Teoricamente quando la tensione in uscita sulla batteria arriva a 14,2V
    sulla 8,2 Ohm ci sono circa 0,8V cioè scorre una corrente ancora di 100 mA circa
    che potrebbero erre ancora sufficienti a tenere in conduzione il PNP il che fa salire ancora oltre la Vb sopra quel valore ideale di fine carica.. potresti anche provare a cortocircuitare uno dei tre diodi o al posto di due mettere una R da 3,3 Ohm

    #71219

    toni ipnos
    Membro

    Ciao Vittorio, va meglio con la salute.
    Ho ripreso un po’ il Car. Batt. ed ho fatto -in successioni progressive- tutto quanto da te suggeritomi: dapprima ho cortocircuitato il primo dei tre diodi (scusa il gioco di parole); ho provato in seguito a sostituirne due con una R da 3,3 Ohm; poi ho provato a sostituire, come tu mi indicavi, “sperimentalmente” la R2 da 8,2 Ohm arrivando ad una Res. da 66R 10W, ma la tensione in uscita non si è mai “ridimensionata”! Mi resta solo -penso- da sostituire il 7815 che probabilmente è proprio lui che non risponde. Non l’ho trovato in case TO3 e l’ho ordinato al mio fornitore. Appena ne sarò in possesso lo sostituirò a quello già esistente e ti farò sapere.
    Non ho dimenticato la cortesia con la quale hai dato seguito alle mie richieste di aiuto e te ne sarò sempre grato.
    Relativamente all’“attacca-stacca”, per ovvie ragioni, non ancora ho potuto realizzarlo ma sarà cosa ancora più semplice poiché ho interpretato anche uno “sbroglio” dello schema circuitale, con Fido Cad, per realizzare un PCB molto pulito. Se vuoi, posso postarne il sorgente in codici numerici.
    In attesa, quindi, anche del 7815 per ultimare il lavoro, t’invio saluti cordiali e pensieri positivi.
    Ciao, Toni Ipnos.

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