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Questo argomento contiene 10 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Keira_Electronics. 3 settimane, 1 giorno fa.

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  • #60119

    ronnie81
    Membro

    Buongiorno a tutti,
    sono alle prese con una nuova sfida, voglio realizzare un telecomando con ricarica ad induzione magnetica, che sfrutti i tappetini per la ricarica dei cellulari conformi allo standard Qi.
    Ho visto che la Texas in collaborazione con la Wurth hanno sviluppato qualcosa in tal senso e mi sto procurando le EVB della casa per fare dei test.
    Vole sapere se qualcuno ha già sviluppato in tal senso e se può darmi qualche dritta per il sistema di ricarica, visto che per ingombri dovrò usare una cella a ioni di litio da 3,7V 950mAh ed io non ho tanta esperienza con questo tipo di celle.

    Grazie in anticipo

    #74464

    Marven
    Membro

    Ciao Ronnie
    Il consiglio che posso darti è di fare molta attenzione nel progettare il circuito di ricarica perchè le batterie a ioni di litio sono abbastanza “permalose”, una carica eccessiva o troppo veloce con relativo surriscaldamento della stessa, porta all’autoincendio (con relativo scoppio) della batteria ed è una cosa non molto piacevole direi.
    Tempo fa ho montato un ricaricatore per Li-Ion, utilizzando un LM317T, all’inizio la batteria assorbiva circa 400 mA, poi lentamente diminuiva fino ad arrivare a circa 10 mA quando la carica era completa e il tutto senza nessun surriscaldamento.
    Se riesco a trovare lo schema (è un progetto di molti anni fa quindi non sarà facile trovarlo) ti faccio sapere.
    Intanto mi interessava di più metterti in guardia sui pericoli subdoli di questo tipo di batterie.
    Ciao
    Mario

    #74471

    IvanScordato
    Partecipante

    Ciao, sono d’accordo con Marven.
    Per la ricarica delle batterie li-ion ti consiglio di guardare questo articolo di adrirobot nel quale uilizza proprio una batteria li-ion:

    http://it.emcelettronica.com/rendiamo-autonoma-scheda-arduino-esplora

    Spero di esserti stato utile,
    Ivan

    #74481

    ronnie81
    Membro

    molto interessante l’articolo che mi hai girato, in particolare la sezione del carica batterie che fa proprio al caso mio.
    Per quanto riguarda l’induzione, hai mai provato nulla?

    #74491

    Marven
    Membro

    Ciao
    gli articoli di Adriano sono sempre interessanti :-)
    ho interpretato male la tua domanda iniziale, credevo che volessi info solo sulle batterie Li-Ion, mentre in effetti ti servono anche informazioni sull’induzione.
    Dammi il tempo di cercare un vecchio schema creato qualche anno fa e potrò darti tutte le info necessarie.
    Ciao
    Mario

    #74499

    IvanScordato
    Partecipante

    Ciao, infatti ti ho girato il link proprio per leggere la parte nella quale parla dell’utilizzo di una batteria li-ion e come utilizzarla.
    Anche io utilizzo le batterie Li-ion 3,7V, ma le ricarico con un piccolo circuito tramite 4,5-5V.

    Riguardo l’induzione ho solo effettuato dei piccoli esperimenti, niente di serio.
    Nel frattempo che Marven posta qualcosa ti dico qualcosa io :)
    Sappi che questo quì, non è un semplice blog, ma un VASTISSIMO ed amatissimo blog in quanto tutto quello che si cerca, si trova :)
    Prova a dare un occhiata alle categorie che appaiono sulla destra e vedrai quanti argomenti diversi tra loro vengono trattati.
    Ad esempio… Guarda quest’articolo di Piero Boccadoro:

    http://it.emcelettronica.com/caricabatteria-delliphone-wireless-fai-da-te

    In questo articolo viene spiegato sia come creare il “trasmettitore” che il “ricevitore”.
    Naturalmente è solo un esperimento per studiare ed applicare il funzionamento del fenomeno fisico dell’induzione che probabilmente non è direttamente includibile in un dispositivo con delle dimensioni ridotte.
    Perciò, inizialmente ti consiglio di realizzare qualcosa del genere per studiarne il funzionamento, ed in seguito di minimizzarre le dimensioni creando un circuito unico.

    Se hai bisogno di chiarimenti o altro, chiedi pure.
    Spero di esserti stato utile,
    Ivan

    #74501

    ronnie81
    Membro

    Si Ivan sei stato molto utile. In questi giorni infatti ho studiato molto sul fenomeno fisico che regola il principio dell’induzione, anche perchè dalla documentazione della Texas si capisce come utilizzare i loro dispositivi, ma dicono poco sul principio fisico.
    infatti da qui: http://www.ti.com/tool/bq500211aevm-210 si vede come abbiano realizzato degli standard tra apparato trasmittente e ricevente.
    Sto cercando di reperire le EVB in modo da fare qualche test.

    #74504

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    La parte più importante è il dimensionamento delle spire. L’induzione funziona sulla base del rapporto tra il numero di spire del circuito primario e quello secondario.
    Sapendo che a parità di corrente, il rapporto tra il numero di spire nel primario e quello nel secondario può rendere un trasformatore ottimo oppure perfettamente inutile, specie perchè questo rapporto è direttamente proporzionale alla caduta di tensione ai capi degli stessi.
    La base su questo la puoi vedere anche qui:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Trasformatore

    http://marcoianes.it/doc/TRASFORMATORE.pdf

    http://www.ipsiapg.it/public/documenti/145_ELETTROTECNICA%20%20Mod%203.pdf

    PS: appena finisci direi che ne valutiamo la pubblicazione in un articolo dedicato… ti pare?! :D

    #74508

    ronnie81
    Membro

    Assolutamente si, anche perchè stò scoprendo un mondo nuovo e mi sto appassionando alla cosa. Da quel link della Texas puoi vedere che hanno reso standard molte cose ed addirittura il modulo ricevente e trasmittente parlano tra loro e modulano la potenza sulla base delle necessità del carico.
    Sono ansioso di testarlo, ho già ordinato le EVB.

    #74513

    Marven
    Membro

    Ciao
    non riesco a trovare lo schema ma ho trovato dei vecchi appunti che possono tornare utili.
    Il principio di funzionamento è esattamente come quello di un trasformatore di tensione a 50Hz (in questo caso i link inseriti da Piero tornano utilissimi), solo che per sviluppare sull’avvolgimento secondario una tensione indotta, non si utilizza il classico lamierino di ferro silicio ma si utilizza “l’aria”. Per aumentare, in aria, il trasferimento di potenza occorre aumentare la frequenza, quindi al posto dei classici 50Hz dovremo utilizzare 50.000 Hz.
    Nei miei appunti leggo che lo stadio trasmettitore può essere realizzato con un transistor di media potenza e tramite un circuito accordato L/C possiamo farlo oscillare a 50KHz, la bobina sarà composta da 20+20 spire (quindi con presa centrale) che dovrebbe essere attorno ai 110 microHenry. Quando nessuna bobina ricevente è abbastanza vicina alla trasmittente, il circuito assorbirà una corrente minima, più avvicineremo la ricevente e maggiore sarà la corrente fino ad arrivare ad un valore adatto alla ricarica.
    La bobina ricevente sarà composta da 30+30 spire con un’induttanza di circa 230 microHenry, la tensione prelevata sarà raddrizzata e livellata e proseguirà verso il circuito vero e proprio di ricarica.
    Resta inteso che appena riesco a trovare lo schema lo posterò.
    Nel frattempo spero di essere stato utile con le poche informazioni che sono riuscito a reperire.
    Ciao
    Mario

    #76037

    Buonasera, scusate l’intrusione ma volevo sapere com’è finita con il telecomando e se è riuscito a realizzare qualcosa riguardo il caricamento ad induzione perchè mi sto avvicinando anche io a questo mondo e volevo realizzare qualcosa di concreto!
    Grazie mille!

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