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Questo argomento contiene 61 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Flycat 1 anno, 1 mese fa.

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  • #59289

    lucaleo
    Membro

    salve a tutti
    negli ultimi giorni ho deciso di dedicarmi a un progetto che assolutamente non rientra nelle mie competenze a scopo ludico e anche lavorativo
    io ho un’officina meccanica nautica, ho a che fare tutti i giorn i con sistemi elettronici montati su motori, capisco esattamente su quali informazioni lavorano e come lo fanno per svolgere il loro compito
    negli ultimi giorni lavorando su un vecchio motore a 4 cilindri a benzina con problemi di accensione (il variatore della fasatura di accensione dello spinterogeno non funziona più bene) e ho pensato di cercare online un kit per la conversione in accensione elettronica che però non esiste (o io non sono riuscito a trovarlo) per quel tipo di motore
    così ho pensato di realizzarmi un sistema autonomamente sfruttando pezzi di altri motori (lavori che per divertimento spesso faccio)
    e poi ho pensato che sarebbe stato ancora più interessante e soprattutto mi permetterebbe di imparare moltissime cose da applicare nel mio lavoro costruire tutto da zero (ovviamente non letteralmente)

    il progetto su cui sto lavorando e che mi ha permesso di arrivare a questo sito durante la ricerca di informazioni è questo:

    -recuperare o addirittura costruire un sensore di posizione albero motore
    -interpretare il segnale del sensore
    -elaborare il segnale
    -comandare le bobina di accensione (2 se a scintilla persa 4 nel caso opposto)

    elaborare il segnale cosa significa
    a 800rpm questo motore ha un anticipo di accensione di 6°, a 4400rpm di 32°, dovrei riuscire a far si che la mia “centralina” anticipi l’accensione dei gradi da me desiderati in relazione al numero di giri attuale (immagino che in realtà il calcolo che debba essere fatto è un ritardo rispetto all’ultimo segnale tenendo conto dei giri e quindi della velocità di rotazione)inizialmente farei una mappatura progressiva basandomi sul valore minimo e massimo che ho elencato sopra per la prima accensione sucessivamente verrebbe il momento di ottimizzare la mappatura in relazione all’effettiva erogazione di potenza del motore

    tutto questo per spiegarvi la mia idea, il tipo più primitivo di centralina elettronica che per me è tuttavia davvero complesso

    non voglio che mi sia detto come fare le cose, sarebbe troppo semplice voglio arrivarci personalmente e farle, avrei bisogno tuttavia che delle persone competenti mi indirizzassero, dopo aver immaginato il mio progetto sapendo quello che bisognerebbe fare da elettronici e non da meccanici, agli argomenti da studiare e al tipo di tecnologie da utilizzare

    spero che il mio progetto non sia impraticabile per chi ha poche conoscenze come me, nel caso dovesse avere un futuro metterò sicuramente foto e testi per continuare a farmi appoggiare da voi e per provare a contribuire al vostro sito

    vi ringrazio anticipatamente

    #72245

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    Dunque, innanzitutto complimenti.
    Da quanto leggo questo forum questa è certamente la prima mail su un progetto più completa e meglio argomentata che abbia letto.
    Quando un progetto non sai se lo sai fare ma sei in grado di dare questi dettagli, vuol dire che lo puoi immaginare!
    E qui veniamo alla notizia: quello che ho imparato dell’ingegneria è che se puoi immaginarlo, lo puoi fare!

    Personalmente ti chiedo un po’ di pazienza per rifletterci per bene, fare delle ricerche e poi stasera cercherò di darti il mio (modestissimo) contributo!
    Non ho esperienza su questo tipo di sistemi ma sono certo che una strada ci sia :)

    Nel frattempo, sono certo che altri qui potranno darti una mano. :)
    Ci risentiamo più tardi.
    Buona giornata.

    #72248

    lucaleo
    Membro

    Ti ringrazio.per i complimenti e per l’interessamento!
    Leggendo il vostro sito ho visto queste schede arduino… A quanto ho capito sono dei piccoli moduli.programmabili in linguaggio c… Una.cosa del genere credo che sia molto intetessante per me perche non credo prorpio di essere in grado di fare una scheda con.un processore in grado di fare tutto quello che serve a me… Per lo meno non ora ma magari tra qualche mese o anno….
    Quindi l’idea che mi sono fatto e di usare una di queste schede (a condizione che siano in grado di elaborare tutte le informazioni di cui ho bisogno) per jniziare prendendo confidenza in primo luogo con la parte dell’hardware (ho visto che vanno alimentate a tensioni specifiche eccetra) quindi immagjno che sara necessario convertire o adattare il segnale analogico in modo che la scheda possa leggerlo e sucessivamente convertire l’outpout in una tensione che possa essere utilizzata per comandare una nobina di accensione… In secondo luogo questa soluzione mi permetterebbe di iniziare a capire come programmare in linguaggio c senza avere l’incognita dell’hardware realizzato da me (quindi in ljnea di massjma se il programma non va una buona sicurezza che sia il programma e non la.scheda
    Come ho detto nom conoscendo.le.potenzialita di questo hardware non so se sia in grado di fare quello di cui ho bisogno… E non so nemmeno se la prima bozza do sistema che ho appena descritto sia sensata o no….
    Grazie cominque per l’interessamento per ora!!

    #72249

    lucaleo
    Membro

    nuovo aggiornamento
    stavo cercando di immaginare quale potrebbe essere il senso delle istruzioni da dare alla centralina per farle fare quello che voglio
    perdonate abbreviazioni e termini non tecnici (non li conosco)

    tempo trascorso tra due segnali Ts (tempo di un giro)
    60/Ts=rpm
    Ts/360=tempo per percorrere un grado=Tg

    ora un esempio di come ho immaginato di usare quanto sopra per una prima mappatura molto molto elementare

    SE 1300 < rpm < 1349 usa 15°btdc (anticipo accensione)

    di conseguenza riga di calcolo teorica ma funzionante

    SE 1300 < rpm < 1349 ASPETTA Tg*(360-btdc)

    io credo che quello che ho scritto possa avere un senso e possa essere un punto di partenza per pensare a come far capire alla macchina quello che voglio che faccia

    che ve ne pare?

    #72253

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    Ciao.
    Mi sono liberato ed ho letto e riletto due volte tutti i post che hai scritto.
    Purtroppo io non so ridirti come prelevare un’informazione da un albero motore che gira perché onestamente di meccanica ne so poco.
    Tuttavia quello che posso dirti è che una volta acquisito questo segnale quello che vuoi fare si può fare effettivamente con poco sforzo.
    E questo vuole anche dire che le possibilità “ridotte” di Arduino potrebbero non essere assolutamente un problema.

    Prima di tutto, riguardo l’alimentazione della scheda, non credo sia un grosso problema perché tanto funziona a 5 v quindi nella peggiore delle ipotesi puoi alimentarla a batteria.

    Dopodiché, alla scheda evidentemente dovrà essere attaccato il sensore e da quello che mi dici immagino che l’informazione sta proprio nell’intervallo di tempo che ti aiuterà a definire proprio quei controlli di cui parlavi.

    Io non so esattamente come funzioni un albero motore ma se, per esempio, si trattasse di un tubo che gira, potresti per esempio creare un sistema basato sull’induzione. Potreste attaccare un tag RFID sul tubo e fissare il ricevitore in un punto. Ogni volta che l’albero gira, passa vicino al ricevitore e registra il passaggio. Questo potrebbe essere un segnale, magari associato ad un clock per tenere il tempo.

    Due eventi successivi sono un intervallo temporale. Da lì la strada è tutta in discesa perché con un po’ di programmazione si può tranquillamente fare quello che hai scritto un secondo post.

    Però ripeto, questa idea è semplicemente la migliore che mi è venuta senza aver mai visto come funziona il sistema. Ripeto, non sono un esperto di meccanica per cui potrebbe certamente esserci qualche altro sistema, certamente più adatto e che io non conosco.

    Il linguaggio che si utilizza in Arduino non è esattamente c ma è uno pseudo-c. Ci sono molte funzioni e routine che “ricordano” il c ma è comunque diverso.
    Dove, però, non voglio che tu fraintenda diverso con difficile! Lo scopo per il quale nasce Arduino è far imparare e dimostrare che tutti possono riuscire a fare anche senza essere ingegneri.
    Peraltro, anche soltanto guardando quello che hai scritto, a me non sembra che avremo a che fare con un codice particolarmente “corposo” :)

    Io immagino che la mole di dati che dovrà gestire la scheda non sarà tanto ingente da richiedere l’adozione della versione 2 però, per il momento, non sono in grado di dirlo con certezza.
    Molto di questo dipenderà dal tipo di apparato di sensing che ci sarà da utilizzare (e per questo vorrei sapere meglio se la mia idea del tubo che gira è giusta e quanto spazio di manovra c’è all’interno del “locale” in cui opera).

    Il fatto che la programmazione serva ad abilitare l’accensione di una bobina piuttosto che attivare un qualunque altro sistema non è assolutamente influente. All’interno del programma che si scrive in Arduino si interagisce direttamente con i pin della scheda ai quali praticamente non è assolutamente importante che cosa è attaccato.
    Questo vuol dire che puoi trattare la tua bobina come se fosse un semplice interruttore.
    Ovviamente quello che ho detto deve essere sottoposto a verifica: di che tipo di bobina stiamo parlando? Come funziona? Che tipo di segnali deve ricevere in ingresso per accendersi?

    Non voglio rimanere nel vago ma solo darti altri spunti per darmi altre informazioni in modo tale che posso davvero darti una mano :)

    #72256

    lucaleo
    Membro

    allora
    diciamo per prima cosa che la tua idea dell’albero motore è giusta, è esattamente un tubo che gira, può essere di vario diametro, ma questo è ininfluente
    l’albero motore esce dal blocco e alla sua estremità c’è sempre attaccata una sorta di puleggia (quindi una ruota) e costruendo un supporto per il sensore non abbiamo porblemi di spazio
    esistono vari tipi di sensori, ottici, con un magnete o quelli più avanzati con una ruota fonica
    a mio parere la ruota fonica è la soluzione migliore in quanto occupa pochissimo spazio e mi sarebbe semplicissimo reperirne una da un qualunque motore (anche se non mi dispiacerebbe riuscire a realizzare anche il sensore personalmente) questo ovviamente se l’interpretazione del suo segnale non risulta problematica
    per l’alimentazione io parto in 12v, mi piacerebbe stabilizzare la tensione erogata dalla batteria (molto variabile a causa del sistema di ricarica) e ridurla a quanto serve per fare un kit “plug and play”
    quello che mi preoccupa per la gestione dei dati (magari stupidamente perchè sono valori gestibilissimi da un prodotto del genere) è non la difficoltà del calcolo quanto la quantità di impulsi al secondo
    per farmi capire a 6000 giri avremo un passaggio dell’albero ogni centesimo di secondo quindi 100 input al secondo 200 calcoli da eseguire a 200 outpout su due linee diverse (una per la bobina dei cilindri 1 e 4 e una per la bobina di 2 e 3)
    il programma dovrebbe avere un valore di anticipo al giro, mi spiego
    tra gli 800 e i 4400 rpm ho una variazione di anticipo compresa tra i 6° e i 32°
    4400-800= 3600 (intervallo di giri)
    32-6= 26 (intervallo di gradi di anticipo)
    26/3600=0,0072222222222222 (aumento di grado a giro)

    quindi il codice dovrà essere
    800 rpm 6°
    801rpm 6,0072222222222222°
    802 rpm 6,0144444444444444°

    infine il tipo di bobina di accensione che vorrei utilizzare viene alimentata in 12v quando l’alimentazione viene interrotta sulla linea di alta tensione viene rilasciata la scarica che crea la scintilla

    spero di aver dato informazioni utili

    #72278

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    Leggendo “con magnete” si è accesa una lampadina => sensori ad effetto hall :D

    Non so con precisione come sia il segnale in uscita dalla ruota fonica ma ora mi metto, cerco, capisco e ti rispondo su questo.

    Ad ogni modo, in linea generale, la frequenza di clock di arduino è di 16 MHz, il che vuol dire che dovresti essere in grado di lavorare con segnali piuttosto veloci, di un paio di ordini di grandezza rispetto ad un passaggio ogni 6000 giri quindi non dovrebbe essere un problema questo.

    Immagino anche la ruota fonica sia in grado di gestire queste frequenza quindi colli di bottiglia in questo non dovresti averne.

    Dunque, tu disponi di una tensione 12 V DC che puoi utilizzare come ti pare? Oppure hai delle limitazioni? No perchè se no questa potrebbe andare ad uno stadio di alimentazione che serve tutto il circuito, Arduino compreso :)

    Ti dispiace spiegarmi meglio l’ultimo periodo?

    #72279

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    Cercavo info sulle ruote foniche ed il loro funzionamento ed ho trovato questo:

    http://ralph-dte.eu/tag/ruota-fonica/

    Che ne dici? :)

    #72280

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    Vabbè senti, adesso al di là se sia giusto o no quel riferimento, è importante che l’uscita del sensore sia compatibile in ampiezza ed in frequenza con i limiti imposti dalla scheda.
    Ed a questo proposito, copio-incollo dal sito di Arduino (scehda versione UNO 2009)

    Input Voltage (recommended) 7-12V
    Input Voltage (limits) 6-20V

    E questo tipo di limite vale sempre. :)

    E allora, se il segnale fosse più veloce della massima frequenza di clock rilevabile, oppure più ampio della massima escursione rilevabile, sarebbe un problema. :)
    è inutile che mi metto a cercare tutte le ruote foniche che esistono.
    Se hai un modello di riferimento, indipendentemente da come funziona, a me interessa come esce in tensione (o in corrente) per capire come interfacciarla :D

    Faci conto che trasformare un’uscita in corrente in una in tensione non è che voglia un’arte :D Basta davvero usare una resistenza ed eventualmente un operazione, se proprio vuoi fare le cose sofisticate :D

    #72283

    lucaleo
    Membro

    Per la questione alimentazione ho tutta la corrente che voglio quindi nessun problema… E solo.parecchio instabile….
    Per il sensore ora mi metto a cercare info precise e piu tardi posto qualcosa….
    Stavo pensando in ogni caso visto i costi ridotti di queste schede che potrei tranquillamente prendere il modello due almeno se in futuro voglio provare a fare altre cose oppure voglio aggiungere sensori e calcpli a qiesta centralina ho un hardware che me lo consente….

    #72284

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    Altra cosa: non so in che cosa si concretizzi questa instabilità ma sono certo che un buon candidato, che potresti trovare utile è l’LM7810

    http://www.fairchildsemi.com/ds/LM/LM7810.pdf

    :)

    #72285

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    Unica problematica potrebbe esere la corrente d’uscita massima supportata, che non supera mai 1A, ma questo non è necessariamente un problema.
    Dipende dall’applicazione e da quanta corrente serve davvero.
    Finiamo di immaginare tutto ciò che ci serve e poi facciamo per bene i conticini :)

    #72287

    lucaleo
    Membro

    leggendo il datasheet che mi hai allegato credo che il candidato giusto sia
    LM7805 che ha un voltaggio in uscita tra i 4.8v e i 5.2v (considerando arduino uno che a quanto ho letto funziona a 5v
    LM7810 esce tra 9.6 e 10.4
    correggimi se sbaglio questo è quello che ho capito dal datasheet… purtroppo io non me ne capisco tantissimo e magari ho detto una colossale stupidaggine :D
    per l’ingresso invece ritengo che sia azzeccatissimo perchè va da 5v a 18v e quindi copre tutti i possibili voltaggi del mio caso!
    per la questione amperaggio se non fosse sufficiente si potrebbe mettere in parallelo più di un componente oppure trovare qualcosa che faccia lo stesso lavoro ma con amperaggio in uscita maggiore giusto?

    #72288

    lucaleo
    Membro

    http://en.wikipedia.org/wiki/Crankshaft_position_sensor

    http://en.wikipedia.org/wiki/Inductive_sensor

    http://en.wikipedia.org/wiki/Hall_effect_sensor

    devo trovare un sensore che abbia la possibilità di leggere almeno 100 segnali al secondo con alta precisione…

    #72289

    lucaleo
    Membro

    http://testroete.com/car/Toyota/mr2%20spyder/Repair%20Information/Repair%20Manual/05%20-%20Diagnostics/023%20-%20Engine%20-%20Crankshaft%20Position%20Sensor%20A%20Circuit%20Malfunction.pdf

    ecco qua lo schema di diagnosi del sensore di posizione della mia macchina con oscilloscopio…
    quella è la forma dell’onda in fase di avviamento o giri minimi….
    mi pare di capire che le onde siano di 5v

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