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Che ne pensate di Gadgeteer?

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ritratto di alex272
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Guardando i filmati di Better Embedded 2012 ho scoperto Gadgeteer, non ne sapevo nulla, ho guardato tutto il filmato con molto interesse e alla fine mi sono chiesto "ma é una cosa buona oppure no?".

Da un lato é una figata, un sistema pratico, veloce, modulare; permette in pochissimo tempo di realizzare qualcosa di funzionante e molto probabilmente anche di buona qualitá con pochissime righe di codice e con costi ridotti, ma siamo sicuri che non sia un arma a doppio taglio?

Sará forse una mia personalissima ipersensibilitá nei confronti di Microsoft che mi fa irrigidire quando questa si muove con il suo inconfondibile stile "a porte aperte", che mi fa sentire un po come un tonno che si dirige verso la tonnara, non so se riesco a rendere l'idea, una sensazione di tutto giá pronto e precostituito che ti porta su dei binari ad alta velocitá verso gli interessi monopolistici di un'azienda a cui ti vai a legare a doppio filo.... e poi? Una volta che si é arrivati in fondo che si fa?

La piattaforma .Net é secondo me una scelta di vita (nel bene o nel male) una volta presa questa strada non credo che sia facile tornare indietro, per abitudine, per impostazione del lavoro e compatibilitá varie, per tanti motivi che interessano ogni parte di qualsiasi progetto.

Non vorrei passare per complottista o invasato, ma questa possibilitá di prototipare velocemente o addirittura produre un prodotto vendibile subito in piccola scala, non sembra troppo una prelibatissima esca per fare incetta di utenti e raccogliere a piene mani frutti dal fenomeno makers? O addirittura rubare utenti ad Arduino? Cosí facendo il privato che vuole automatizzarsi l'irrigazione del giardino non deve nemmeno sforzarsi ad imparare 4 righe di C, basta avere Windows (ovviamente con licenza) .Net e scrivere solo due righine in C# (con i suggerimenti dell'IDE ovviamente)

Ti viene detto "non c'e'bisogno che conosci l'elettronica, pensa solo al codice, anzi no guarda, ci pensiamo noi anche a quello, con le nostre superlibrerie con due righe te la sei cavata".... Sará come guidare una automobile e non sapere come funziona, non sapere cosa sia un motore, o a cosa sia collegato lo sterzo.

Forse per certi scopi puo anche andare, ma io rimango convinto che la libertá non ha prezzo, preferisco usare Linux e scegliere le board o il microcontrollore che preferisco, anche se questo comporta studiare elettronica, C/C++, e come si legge un datasheet. Ci vuole certamente piú tempo ma una volta imparato vai dove vuoi e non devi chiedere librerie a nessuno.

Mi piacerebbe sapere come la pensate voi.

Ciao

ritratto di Emanuele
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Stesso ragionamento

Quando l'ho visto per la prima volta +2 anni fa ho pensato esattamente quello che scrivi :)

Inoltre mi sono anche detto, perche una potenza economica come Microsoft punta al mercato di Arduino quando invece potrebbe avere nuove idee? Niente, non le ha!

Infatti l'ultima news, dal sito del progetto, è ferma a luglio 2012.......

ritratto di delfino_curioso
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Ti parlo da "maker". La mia

Ti parlo da "maker".
La mia opinione è che nel mondo open source siamo fin troppo spesso indotti a credere che Microsoft sia un'entità oscurantista che sfrutta persone ignare per perseguire scopi crudelmente venali. In realtà si tratta di un'azienda che, come tutte le altre, vive facendo business. 
Si può essere in disaccordo sul modello di business scelto, quello del codice proprietario non accessibile, ma è comunque un dato di fatto che Microsoft, come industria di software, abbia avuto successo, non fosse altro che per il fatturato. Stesso discorso vale per Apple, altro mondo estremamente chiuso ma che spesso viene considerato più "genuino".
Quanto all'"irretire" i clienti con prodotti sofisticati ma user-friendly, non credo sia nulla di più di pubblicizzare un qualunque prodotto che, spinto un bottone, fa sempre più cose. La tendenza tecnologica maggiormente in voga è quella di mascherare all'utente i dettagli di COME viene svolto un lavoro, facendolo piuttosto concentrare sull'OBBIETTIVO che deve raggiungere (per fare un esempio, uno dei motivi del successo di Arduino è stato proprio il mascheramento dei dettagli elettronici a chi voleva usarlo per scopi non strettamente elettronici....).
Io credo che, in generale, un prodotto sia valido se risponde all'esigenza di chi lo deve utilizzare.
Non tutti hanno le stesse esigenze, nè lo stesso modo di guardare ad un problema. Ci sono smanettoni che devono poter capire il funzionamento di qualsiasi cosa prima di usarla e persone che quando hanno un problema pagano affinché qualcun altro glielo risolva senza volerne sapere nulla (e tra questi due estremi ci sono molteplici opinioni e approcci alla vita). Non c'è una via giusta ed una sbagliata, ma solo quella che uno sceglie in base a variabili quali tempo a disposizione, soldi, interesse personale, costanza etc.
Microsoft deve vendere, ha scelto di farlo nel modo sopra citato, e deve competere con altri vendor, aziende, consorzi etc. 
È normale che voglia tirare dalla sua qualche affezionato di Arduino o tecnologie simili. È la legge del libero mercato. L'importante è che la cosa venga fatta onestamente. Sarà poi il cliente a scegliere da che parte andare.
Chiaramente nessuno è "costretto" a comprare prodotti Microsoft, ma crearsi un'alternativa non è sempre facile e, soprattutto, non sempre interessa tutti.
Per quanto mi riguarda, ogni volta che ho un problema penso a quale occasione di crescita possa essere il cercarmi da solo la soluzione, ma non mi sento di dire che questo è l'approccio giusto alla vita, è solo quello che ho scelto per me e magari per un altro è sbagliato.
L'importante è poter scegliere sempre........ :-)
Ciao

ritratto di alex272
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Business si ma come?

Ciao Delfino, sono d'accordo con te nell'affermazione di libertá di scelta, non giudico chi sceglie una filosofia o un'altra. Capisco anche il concetto di "OBIETTIVO", alla fine é il prodotto finale che conta...ma qui c'é da fare dei distinguo...

Non faccio la guerra a Microsoft, cerco peró di starne alla larga il piú possibile, ti spiego il perché... Microsoft, come anche Apple, vende i propri prodotti molto cari, niente di male se questi fossero all'altezza di quello che paghi, purtroppo spesso non lo sono (un esempio a caso Windows Vista), ed é proprio qui che casca l'asino....

Una normale azienda in un mercato di concorrenza farebbe le corse a coccolare il cliente, a riparare agli errori, a preoccuparsi di perdere terreno... Il problema é che un mercato di concorrenza non esiste, é di fatto un monopolio (i Mac non fanno testo in quanto di nicchia), mantenuto negli anni non con dei buoni prodotti ma spesso con accordi interaziendali con produttori di software ed hardware che hanno in pratica creato una sorta di cartello nel settore dell'informatica... Da installatore e venditore quale ero anni fa, troppe volte ho avuto a scontrarmi con la loro politica di non-assistenza, la famosa frase "si rivolga al suo installatore" é una grande bufala per scaricare i problemi che loro stessi hanno creato e non hanno nessunissima intenzione di risolvere... Il loro é un business monopolistico e sporco, non sono corretti, puntano a renderti dipendente col prodotto, ti fanno pagare un sacco di soldi e poi ti tengono lí...., non importa la tua soddisfazione, importa solo che ti hanno tirato dentro... hai dei problemi?.. aspetta la prossima relase del sistema, PAGA e vedrai che quel problema non l'avrai piú ....

E qui arriviamo al tuo "COME"... Ok io posso anche non preoccuparmene, ma il giorno in cui ho un problema e loro non sono disposti a risolverlo non posso nemmeno arrangiarmi, devo aspettare i loro tempi, la loro politica, che ovviamente, é in funzione del loro business, non del tuo...

Ora, io mi riferivo ai sistemi operativi, ma ci sono molti altri prodotti, e la politica é sempre quella... Ti faccio un esempio...

Tu sei un maker, magari hai conoscenze tue e ti appoggi al sistema Gadgeteer solo per comoditá ma potresti magari tranquillamente farne a meno... Immagina invece di essere uno di quegli utenti a cui loro si vogliono principalmente rivolgere, quelli che non sanno nulla di elettronica, di programmazione, uno di quelli che incentra un business sul loro sistema allettato dalla facilitá du utilizzo.... Un bug, un problema qualsiasi, un malfunzionamento ti bloccano tutto e ti fanno fare una figuraccia con un cliente o ti mandano a puttane un progetto.... Ti rivolgi a loro e.... "si rivolga al suo installatore" :):):):)

E'questo che spaventa... non sai mai cosa c'é dietro, il famoso "COME" é sempre ben sottochiave e pagato fior di soldoni, ma quando hai bisogno sei sempre solo come un pirla... Oppure immagina... se un domani questi si alzano una mattina e ti dicono "da oggi questa cosa non si fa piú... non é piú supportata... da oggi si fa cosi......da oggi paghi doppio...", ti devi, volente o nolente, adattare (forma pulita di "te lo prendi in saccoccia e stai zitto").
Sei disposto a mettere in mano il tuo business (e quindi in un certo senso anche la tua vita) ad un azienda che fa business in questo modo?

Il business é bello, io ne sono un grande sostenitore, ma amo le cose trasparenti, il rispetto per l'utente, la qualitá, e l'amore per i prodotti. Amo soprattutto, anche nel business, il concetto che la libertá di ognuno finisce dove inizia quella di qualcun'altro.
Negli anni non ho mai visto in Microsoft queste caratteristiche.

Questa é solo la mia idea, ma come giustamente hai detto tu "Ognuno é libero di scegliere"... e io scelgo la libertá!

Ciao e grazie per la tua opinione!

ritratto di Piero Boccadoro
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Mi trovo molto d'accordo con

Mi trovo molto d'accordo con te!

ritratto di alex272
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Fervore....

Ciao, sono felice che tu sia d'accordo con me... mi sono appena riletto e mi chiedo se magari non sia stato troppo duro e schietto, ma negli anni ne ho viste troppe di porcherie per essere oggi ancora diplomatico o addirittura fiducioso che le cose possano essere diverse...

Per fortuna esiste l'open source, anche se con tutte le sue difficoltá e difetti, ma qui dipende da noi, possiamo migliorarlo, farlo crescere, il futuro é li ed é nostro!

Ciao

ritratto di Piero Boccadoro
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L'unica cosa sulla

L'unica cosa sulla quale,rileggendo,non mi trovo molto d'accordo é il fatto che i Mac siano di nicchia... ahinoi non é cosí... :(

E purtroppo gli uenti Mac sono sempre piú caparbiamente convinti della manifesta superioritá di queste macchine e non si rendono conto di essere diventati essi stessi la piú volgare manifestazione di quanto il marketing di Apple funzioni...

Li senti blaterare di materiali, di file system...senza che ne abbiano la più pallida idea...non dico competenza...

Mai sentito dire ad un possessore di iPhone "eh però devi ammettere che si tratta di un bell'oggetto...i materiali si vede che sono nuovi... e poi il design.."?

ritratto di alex272
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hai ragione...

Ciao Piero, buongiorno e buona domenica, hai perfettamente ragione, qui bisognerebbe addirittura filosofeggiare, il fenomeno Apple va ormai oltre le pure considerazioni tecniche o informatiche.

E'un fenomeno di costume, é uno status symbol, é assurdo ma cosí. Io sono rimasto scioccato a vedere le file di gente fuori dai negozi per comprare Iphone5... Come fu per il primo Ipad... a volte non ci sono parole per descrivere, esprimere.... La societá é molto "lobotomizzata" da queste cose, c'é crisi, c'é fame, non c'é lavoro, ma l'Iphone bisogna averlo, forse perché fa figo, o forse perché cosí la gente si illude che le cose non vanno poi tanto male e si puó tirare avanti, non si devono interrogare sul proprio ruolo nella societá... Si perché il fondamento é proprio questo secondo me.. la societá cambia e migliora solo quando tutti prendono coscienza e si comportano di conseguenza, questo comporta spesso dei sacrifici, accettare realtá che non piacciono, assumersi responsabilitá, prendere posizione...

E'molto piú comodo farsi gestire dagli altri, farsi indirizzare come pecoroni e lasciare tutta la fatica a quei pochi (speriamo sempre di piu) che invece l'impegno se lo sono preso... che vadano avanti loro... facciano cio che devono e ci facciano sapere quando hanno finito... la massa é purtroppo cosí..

Le grandi aziende lo sanno, i loro esperti di Marketing e psicologia della clientela sfruttano questa pigrizia e svogliatezza, ne approfittano... e mentre le persone aspettano l'Iphone 6, le grandi aziende fanno soldi a palate.

Tutto potrebbe essere diverso, ma purtroppo per ora é cosí...
Ciao!

ritratto di delfino_curioso
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Per la "durezza", tranquillo,

Per la "durezza", tranquillo, la schiettezza è una bella qualità :-)
Hai giustamente portato la tua opinione dettata dalla tua esperienza, che può differire da quella di altri. Io, ad esempio, anni fa lavoravo nei sistemi embedded e per un periodo ho avuto a che fare con hardware legato a Windows CE: dal nostro staff di rappresentanza Microsoft non abbiamo mai avuto risposte tipo "si rivolga al suo installatore" ma sempre soluzioni ai problemi presentati. Come in tutto, dipende anche un po' da come e con chi capiti.
Ad ogni modo, considerando le esperienze che hai menzionato, condivido in buona parte la tua analisi, anche se penso che alcuni punti che hai citato siano da riferirsi piu in generale alle grandi realtà aziendali che alla sola Microsoft (prezzi alti per prodotti scadenti? vogliamo parlare di elettrodomestici realizzati in India a costi stracciati e rivenduti qui a prezzo d'oro, progettati per durare un determinato tempo? Oppure di vestiti e scarpe che paghi molto per vie di grandi firme italiane e poi sono realizzati in Cina con materiali di bassa qualità? E se un colosso del silicio si sveglia una mattina e cessa la produzione del chip attorno cui la tua azienda si è legata per realizzare uno specifico prodotto?  non sempre hai assistenza post-vendita sul vecchio chip, a meno di specificare questa casistica in un apposito contratto,  etc.).
In questo blog/forum il confronto tra le varie idee ed esperienze è sempre ben accetto, e penso che sia un diritto di noi utenti poter essere sempre schietti e sinceri quando vi scriviamo.
E, detto in modo schietto, come tu hai trovato importante scegliere la libertà, personalmente trovo che lo sia altrettanto scegliere "in libertà", anche prodotti di casa Microsoft qualora rispondessero alle personali necessità.
Sul fatto che comunque stia a noi migliorare l'open source ed i suoi attuali problemi, mi trovi perfettamente d'accordo, siamo qui ogni giorno per questo: c'è chi lo fa con il software, chi con la cucina, chi con i mobili.....noi lo facciamo con l'elettronica, e nel nostro piccolo (che poi tanto piccolo non è, visto il bacino di utenza di EOS...) cerchiamo di spargere un po' di semi della conoscenza. Per dirla alla Arthur Clarke, è probabile che prima o poi "qualcosa di meraviglioso accadrà ..." .
Al prossimo intervento ;-)

ritratto di Piero Boccadoro
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A dirla tutta comunque

A dirla tutta comunque l'obsolescenza programmata è un fenomeno che investe il mercato globale ed in maniera piuttosto trasversale...
Nella settimana di Pasqua ricordo di aver letto su "La Repubblica" un articolo che parlava di uno studio condotto in Germani sull'impatto dell'obsolescenza programmata sul mercato ed una quantificazione (finalmente!) del danno causato ai consumatori...
Lo cerco e ve lo riporto quanto prima :)

ritratto di alex272
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Riferimento...

Ciao Piero, tu facevi riferimento a "La Repubblica", questa é un'altra fonte ma forse l'articolo é lo stesso:

http://www.ilcambiamento.it/riuso_riciclo/obsolescenza_programmata_elettrodomestici.html

ritratto di alex272
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Bello scambio

Ciao Delfino, é stato molto bello confrontare idee ed esperienze.
La tua citazione di Clarke é perfetta... la rivoluzione é alle porte, complice l'insostenibilitá di alcuni modelli di business, le piccole realtá aziendali, come le piccole comunitá opensource avranno una grossissima spinta... allora si!!! Sará molto piú che meraviglioso!! :):):)

Ciao!!

 

 

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