Home Forum Scrivi una domanda di elettronica circuito riscaldante

Questo argomento contiene 6 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Vittorio Crapella 2 anni, 10 mesi fa.

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  • #58588

    marcopini
    Membro

    ciao a tutti
    avrei la necessità di riscaldare un piccolo box cm 14×8 cm h 5.5 cm a pile con autonomia di almeno 3 ore
    mi era stato consigliato di usare una cella di peltier alimentabile con pila a 12v ma, pur nn essendo un esperto, sapevo che hanno bisogno di un amperaggio elevato
    Tra i vari siti ne ho trovato uno in cui un utente se lo era costruito da solo ma sembrava (le immagini erano pessime) lo avesse realizzato tramite circuito stampato alimentato da una piccola batteria ricaricabile in poche parole quello che servirebbe a me
    non avendo necessità di mantenere una temperatura costante precisa ma oscillante di +- 3-4° avevo pensato ad un timer in modo da poter accendere e spegnere il dispositivo secondo intervalli impostabili

    qualcuno saprebbe consigliarmi?
    o eventualmente indicarmi un sito in cui trovare degli schemi o informazioni?
    grazie a tutti
    ciao

    #70863

    Emanuele
    Keymaster

    Ma le celle di Peltier non servono a raffreddare?

    Per scaldare è molto piu semplice, in spazi stretti basta una R di potenza.
    Se hai a disposizione una batteria al piombo da 7Ah ce la dovresti fare
    (bisognerebbe certo capire meglio quanto ci dobbiamo allontanare dalla temperatura ambiente)

    #70870

    Ma che temperatura devi mantenere ?
    immagino sia una cosa coibentata bene
    e che alimentazione a batteria dipsoni ?

    #70875

    marcopini
    Membro

    grazie per l’interesse

    allevo larve per alimentazione di rettili e pesca sportiva e la loro temperatura ideale di mantenimento per entrambi i casi è di circa 20°. per l’utilizzo come esche avrei la necessità di conservarle nel box che vi ho detto ad una temperatura di circa 20° (la temp minima nn deve essere minore di 15°) per più o meno 3 ore con temp. esterna anche sotto zero
    il box è composto da due contenitori ad incastro coibentati con “pluriball argentato”

    l’uso della cella mi è stato consigliato dal tecnico di un negozio specializzato l’ho ricevuta oggi (dim. cm. 4×4 12v 4A)e l’unica cosa che posso dirvi è che una faccia è fredda e l’altra è calda

    nn credo di aver bisogno di un calore esagerato dal momento che lo sfregare delle larve produce calore, posso inserire nel box trucioli di legno e comunque coibentare con materiale più efficace (tra il primo ed il secondo contenitore rimane uno spazio di circa 5mm – la cella è 4 mm)

    riscaldare una sorta di lametta in alluminio posta sul fondo del box?
    mini resistenze?

    e un mese che navigo tra siti di elettronica, lezioni online forum ormai è una sfida sono aperto a qualsiasi consiglio l’unica necessita è di poter alimentare il tutto con pile
    grazie ciao
    marco

    #70876

    Si tutto ok potrebbe anche andare ma mi pare che la resa sarà minore di quella di una resistenza che scalda, in più creo freddo nelle vicinanze della scatola …
    Altra cosa è che in 3 ore consuma 12 Ah e una batteria da 12 o meglio 15 o 20 Ah è sempre una bella batteria..

    Ci vorrebbe un fisico che in un attimo calcolasse quanti W per mantenere 20 °C in quello spazio coibentato.

    Poi si aumenta di circa il doppio la potenza e si cerca una resistenza adeguata magari sempre da fissare in una base di alluminio per dissipare meglio e con una NTC ed un operazionale che pilota un mosfet per l’alimentazione della R con un duty-cicle di circa il 50% con margine di salire o scendere afficnhè la T rimanga costante.

    #70880

    marcopini
    Membro

    salve vittorio
    crede possa funzionare una semplice resistenza su lamina di alluminio
    collegata ad un timer che gestisca l’accensione e lo spegnimento ad intervalli regolabili(es.ogni 30 min)?
    ho visto alcuni siti che propongono mini-resistenze a basso voltaggio mi pare anche 4.5 e 9v possono funzionare?
    purtroppo la necessità di alimentare a pile mi limita nell’amperaggio
    combinando pile di dverso voltaggio cambierebbe qualcosa in termini di ampere?

    ho provato a scaldare una lamina di alluminio mediante la cella di peltier e come dici tu la resa in termini di calore nn mi sembra sufficiente potrei ovviare con una cella più grande ma poi l’unica alimentazione possibile sarebbe a batteria min 15v almeno 7 Ah
    nei terrari per rettili si usano cavi riscaldanti che avvolti e fissati alla scatola interna del mio box potrebbero funzionare
    nei siti appositi nn ne ho trovati a basso voltaggio
    grazie marco

    #70914

    Questa potrebbe essere una soluzione

    In pratica con T2 circa a metà corsa si dovrebbe mantenere circa 20 gradi
    La NTC va fissata, assieme al BDX53 (elemento riscaldante), sulla piastra di alluminio che fa da base. Quando la NTC si scalda abbassa il potenziale sul pin 3 mandando l’uscita del 741 bassa così che il BDX si interdice e non scalda più quando la NTC assieme all’aletta si sarà raffreddata il pin 3 risale sopra il potenziale del pin 2 in modo che l’uscita torna alta, il BDX satura e dissipa calore.
    La R da 1,5 Ohm assieme al BC548 limitano la corrente a circa 400 mA e il BDX non dissiperà mai più di 2,5 W circa.
    Il tutto alimentato con 4 stilo al da 1,2v – 2Ah al NiCd o Ni-Mh che dovrebebro garantire abbondantemente l’autonomia di 3 ore.

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