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Questo argomento contiene 12 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Fabrizio87 3 anni, 3 mesi fa.

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  • #58242

    alexm90
    Membro

    salve,
    sto studiando i dispositivi di protezione magneto termici, e mi sono fermato sulla scelta del potere di interruzione.
    supponiamo di avere un impianto monofase, potenza 6Kw, ho una linea lunga 25 metri, protetta a monte da un magnetotermico
    il procedimento che seguirei è il seguente:
    calcolo la massima corrente di cortocircuito sulla linea, dimensiono il magnetotermico in modo da poter interrompere il cortocircuito, calcolo il tempo di intervento, e verifico che la linea possa sopportare la corrente di cortocircuito per il tempo di intervento della protezione.. è giusto?
    ora sorge il problema.. come stimo la corrente di cortocircuito? considerando che il corto può avvenire in qualsiasi punto della linea.. ho bisogno di altri dati?
    grazie!

    #69658

    divivoma
    Membro

    Tipico esercizio del corso di Sistemi elettrici industriali…io ti direi in generale di dare un occhiata ad esempio qui…

    http://www.die.unipd.it/progettazione-di-sistemi-elettrici-industriali.html

    poi vedi in particolare le slide dove si trattano i casi di guasti.. e studio della corrente Icc..

    Ciao!

    #69668

    alexm90
    Membro

    ottime le slide nel link che mi hai dato! sono abbastanza complete.. grazie!

    #69671

    divivoma
    Membro

    di niente figurati… a me quel corso è piaciuto molto…beato te che sei riuscito a trovare lavoro in quel campo :) anche a me sarebbe piaciuto… :) .. anche perchè penso si guadagni molto meglio che rispetto all’embedded :) !! dai scherzo..non sono informato su questo !

    ciao

    #69676

    alexm90
    Membro

    purtroppo non lavoro nel settore… anzi devo ancora laurearmi!
    la mia domanda, è scaturita da un dubbio di tipo didattico, che da un problema reale da risolvere

    #69714

    nel problema ha dichiarato se non sbaglio, penso che abbiamo sempre prendere il limite superiore. così in questo caso si dovrebbe prendere la lunghezza di 25 mt.
    essenzialmente la sua una questione di dissipazione di potenza della linea, se è progettato per erogare più calore penso che è sempre meglio.

    #69737

    divivoma
    Membro

    Giusto anch’io andrei a verificare il “worst case” come dici tu… ovviamente vale sempre la legge non scritta di fare i conti, nel caso peggiore come già detto, ad esempio in ipotesi di corto circuito fase neutro… in cui la corrente dovrebbe proprio corrispondere a quella di picco.. da qui utilizzare il grafico per ricavare poi la dimensione dei cavi.. il tutto ovviamente approssimando per eccesso sopratutto nell’ultimo passaggio che porta alla sezione…

    pensandoci bene però ..dovrebbero esserci delle tabelle in cui vi sono già le sezioni adatte e i cavi appositi (anche commerciali) in corrispondenza della corrente massima di corto circuito… hai controllato tra le slide che ti ho proposto?

    #69749

    Salve, spero che tu abbia soved il problema, ormai. ma comunque ho trovato questo che può essere utile per voi.

    http://en.wikipedia.org/wiki/American_wire_gauge

    in generale ci sono standard in ogni paese, che sono da seguire durante l’utilizzo dei cavi. modo migliore per scoprire questi, in quanto farà risparmiare un sacco di tempo in situazioni pratiche e poi se si lavora sul campo sono come cose essenziali. buona fortuna.

    #69810

    Fabrizio87
    Membro

    Questo problema molto semplice da risolvere,
    Basta stimare la corrente massima che ci deve transitare nel nella linea.
    Potenza del carico = 6 Kw = 6 000 w
    tensione di alimentazione = 230 V

    corrente massima 6 000 / 230 = 26 A

    Adesso sappiamo che da corrente massima deve essere 26 A

    Adesso sorge un problema nel commercio esistono solo magneto termici da 25 A o 32 A
    adesso ci sono due filosofie
    o metto quello 32A pensando è posso esportare il massimo della potenza fornito dall’utenza ENEL,
    e so che in questo di guasti scatterà a quello dell’Enel.

    soluzione più saggia netto quello 25 A ma mi rendo conto che perdo 300 w di potenza disponibile,
    questo visto che l’utenza è di 6 Kw posso pensare che sia irrisorio.

    per i cavi esistono delle tabelle già fatte tutte,
    ne puoi trovare una in questo sito

    http://fabrizio.zellini.org/sezione-dei-cavi-elettrici-in-una-linea

    #69824

    divivoma
    Membro

    Quindi come cavo alla fine dovremmo scegliere, guardando la tua tabella, un cavo da 4mm2 ?
    In realtà io prenderei uno da 6mm per stare più tranquillo..non credi?
    Poi comunque non bisogna considerare anche la posa e anche altri fattori per scegliere il cavo (anche tipo la durata del materiale isolante…legge di Arrehnius..)?

    Qui ho trovato una procedura per dimensionare i cavi..

    http://www.electroyou.it/rizzi/wiki/processo-di-dimensionamento-elettrico-con-il-criterio-della-sollecitazione-termica-in-servizio-ordinario-2

    ciao

    #69908

    alexm90
    Membro

    grazie a tutti ragazzi!
    mi avete fornito tutti quanti informazioni e documentazione utilissima!

    #69911

    divivoma
    Membro

    di niente figurati..siamo sempre qui quando vuoi !!
    se riesci magari poi ci presenti la soluzione adottata :)

    Ciao

    #69931

    Fabrizio87
    Membro

    Questo ragionamento vale solo esclusivamente quando uno fa l’impianto a casa sua,
    A casa mia dal contatore contatore dell’Enel parte quattro coppie di cani 4 mm2, ogni coppia va in una quarto di casa che viene gestita indipendentemente con il quadro suo, più altre due coppie 2.5 mm2 per il garage e la caldaia.
    in questo caso non ho badato alle spese visto che l’impianto lo facevo per me è lo facevo io.
    È sicuramente questa casa i miei genitori cederanno per altri 40 anni almeno lo spero.

    quando fatto il tirocinio di elettricista ho spiegato cosa ho fatto emana spiegato che ero completamente matto e avrebbe bastato per tutta la casa una coppia 4 mm2 e un solo quadro.

    deve tener conto del fatto che attualmente nelle case si va al risparmio massimo, mettere dei casi 6 mm2 al posto 4 mm2 è una cosa che proprio non si fa.

    un elettricista nel suo obiettivo è guadagno massimo e se ne fotte del riscaldamento e della perdita di potenza sulle linee, soprattutto che il cliente non ha la minima idea di cos’è un diametro di un è cosa può cambiare in fin dei conti.

    Ciascuno a casa sua fa il meglio per sé,
    Un artigiano unico obiettivo suo e di guadagnare il massimo possibile.

    per la cronaca mio fratello è elettricista quindi so benissimo di cosa vuol dire fregare i clienti questo vale per tutti artigiani.

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