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Questo argomento contiene 7 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Emanuele 1 anno, 12 mesi fa.

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  • #59207

    buongiorno a tutti sono un nuovo abbonato.
    vorrei avere un’informazione e mi auguro che qualcuno possa aiutarmi.
    siccome da un pò di tempo lavoro su un progetto di “smart metering”
    appoggiandomi a degli specialisti, ora che sto finendo sento la necessità
    di approfondire la progettazione eletrronica con i componenti Texas e la programmazine in C di questi microcontrollori. Dovendo utilizzare i componenti Texas perchè in certe applicazioni sono gli unici chiedevo se esistono dei corsi di programmazione e di progettazione elettronica abbastanza profondi.
    Ringrazio e saluto tutti
    Pierluigi

    #71944

    Emanuele
    Keymaster

    Salve Pierluigi,
    abbiamo attivo un corso di microprogrammazione generale:

    http://it.emcelettronica.com/corso-di-microprogrammazione-sistemi-di-numerazione

    che porterà alla realizzazione di un programma in C embedded.

    Quello che ci stai chiedendo è un corso sul C specifico per micro MSP430?

    #71980

    buonasera Emanuele
    ti ringrazio dell’attenzione e sicuramente il corso mi interessa.
    hai indovinato il processore è proprio lui ed è in abbinamento ad un cc430 che si occupa degli algoritmi di comunicazione seriale rs232 impulso open-drain, ma soprattutto radio e transceiver 169 MHz.
    Le schede sono 2 una per il calore e una per l’acqua fedda e prossimamente svilupperò anche la comunicazione M-BUS.
    se vuoi possiamo anche entrare nel dettaglio.
    Avere a che fare con la Texas in Italia è difficilissimo, sto cercando un distributore ufficiale e soprattutto dovrei imparare a programmare meglio in C per sfruttare le potenzialità del processore. Saprai che la Texas su questo componente è restia a dare informazioni, lo proteggono perchè attorno c’è un business crescente.
    saluti

    #72002

    Emanuele
    Keymaster

    Ho lavorato con prodotti TI e conosciuto vari FAE ed anche Manager TI ma non ho mai avuto problemi.

    Se credi puoi entrare nel dettaglio con richieste specifiche, sia lato tecnico sia lato commerciale.
    (il distributore che mi supportava era la SIlverstar, ora Arrow, e devo dire, anche loro molto efficienti sotto questo punto di vista. Ovviamente però dipende dal target dell’applicazione)

    #72006

    Il concetto chiave che sta dietro ad un sistema di lettura induttivo è avere degli induttoi che sfiorino un comportamento ideale, ma ancor di più è il binomio induttore-sitema di lettura che in un contatore è una rotella per metà metallica e per metà plastica. Sui forum specialisticidella TI si trova qualcuno che ha già raggiunto i 6-7 mm di profondità di lettura, anch’io li ho raggiunti e superati. Ti assicuro che per sviluppare degli induttori sensibili dopo decine di ditte italiane sono finito in Germania.
    Tutti i captatori induttivi che sono in circolazione sono riconducibili ad un progetto iniziale della coronis (terza parte TI) o Sensus anch’essa nel giro TI. La profondità di lettura è poca 3-4 mm. Per andare oltre bisogna annullare la mutua induttanza tra gli induttori e poi studiare una geometria appropriata e una ferrite con saturazione molto alta. Tutte cose faticosamente realizzate. Il programma in C è massiccio, si va dall’autocalibrazione per ovviare ai drift, ad una macchina a stati inventata a 8 bit, predittiva che corregge eventuali errori di bouncing.
    La gestione della pila è fatta per far durare teoricmante la scheda più di 10 anni.
    La ditta per la quale sto sviluppando questo progetto ha dei volumi considerevoli di vendite potenziali perchè è sul mercato dei contatori da 50 anni e punta sull’innovazione per andare avanti.
    La telelettura è un argomento di grande attualità e l’ENEL per prima l’ha sviluppata con successo, ora stanno arrivando il gas e l’acqua con un handicap dovuto all’infrastruttura inadeguata. Inoltre ci si mnettono le norme che sono carenti e non definiscono uno standard da seguire.
    Fatta questa premessa, ti ringrazio per le informazioni.
    Essendo la prima volta che sviluppo un prodotto per ingegnerizzarlo e portarlo sul mercato dove la concorrenza è costituita da grosse multinazionali, devo essere sicuro al massimo che il funzionamento sia costante ed affidabile e per raggiungere questo livello devo riuscire a lavorare con le persone che intendevi tu.
    Infatti l’investimento e il lavoro sono notevoli ed il volume di schede e quindi di componenti anche.
    Ti ringrazio per ogni suggerimento che mi puoi dare.

    #72007

    Emanuele
    Keymaster

    Indubbiamente la fase di sperimentazione è fondamentale (intendo proprio sul campo) e, a mio avviso, da quanto ho letto, sei sulla strada giusta.

    A livello commerciale posso metterti in contatto con vari distributori, con i quali ho rapporti di lavoro e amicizia da +15 anni sicuramente non mancheranno di supportarti anche con i FAE. Se mi dici in quale provincia se ti do dei riferimenti nazionali (se sei a Roma posso darteli anche locali).

    A livello di programmazione posso suggerirti di non sottovalutare l’assembler, o comunque uno sviluppo misto.

    Tienimi aggiornato.

    #72018

    Ho cercato su internet la ditta ARROW, ho telefonato alla filiale di Milano la quale mi ha rimandato a quella di Torino dove ho parlato con un certo Novara e poi con Navone che mi hanno detto che potrebbero darmi il supporto sia commerciale che tecnico (prima faranno una visita per rendersi conto). Finalmente uno spiraglio di luce perchè i primi mesi (4-5 circa)il lavoro stentava a decollare proprio per queste mie carenze di contatti. Devo ammettere, ora che il lavoro di più di un anno è in procinto di essere finito che nonostante abbia risolto molteplici problemi, molti altri potrebbero sorgere in conseguenza di test reali sul campo. Ecco che avere l’appoggio di qualche FAE diventa indispensabile anche nell’ottica di avere un captatore all’altezza della blasonata concorrenza.
    Ho trovato l’indirizzo mail di un tecnico TI, un certo Steve UnderWood che ha risposto ad alcune domande di gente che si è cimentata con la lettura induttiva, gli ho scritto in merito ad alcune sue affermazioni, tra l’altro evasive, se risponde ti riferisco.
    Ti ringrazio tantissimo per le informazioni che mi stai dando.
    Visto che mi stai aiutando, qualora la tua attività fosse di questo tipo, preferirei agevolare te che non un altro indipendentemente dalla probabile diatanza.
    Io sono della provincia di Asti e sicuramente qualunque città italiana è più comoda di Dallas.

    #72055

    Emanuele
    Keymaster

    Bene, tienimi aggiornato sugli sviluppi.

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