Home Forum Scrivi una domanda di elettronica Dimensioni geolocalizzatore GPS

Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  electropower 3 anni, 6 mesi fa.

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  • #57845

    Enrico1980
    Membro

    Ciao a tutti gli appassionati di elettronica di questo Forum.
    Mi chiamo Enrico e avrei bisogno di una consulenza open source
    per capire se posso fare partire un progetto sul quale sto lavorando.
    Mi servirebbe sapere:
    1. Quali sono le dimensioni minime per un rilevatore di posizione GPS.
    2. Quanto, sempre con l’ingombro minore, può durare l’alimentazione del ricevitore.

    Spero di essere stato chiaro.
    Tenete presente che sono un designer…
    Perdonate la rozzezza dei termini.

    Grazie a tutti
    A presto.

    Enrico

    #69386

    electropower
    Membro

    Ciao Enrico, con la seconda domanda “Quanto, sempre con l’ingombro minore, può durare l’alimentazione del ricevitore” ti riferisci a quanto può dare la carica di una possibile batteria che alimenta il tuo modulo? Allora, è una domanda un pò troppo generica e per stimare quanto può durarti la carica della batteria che alimenta un modulo GPS, è necessario oltre che individuare il modulo, ovviamente, anche pensare a come il modulo verrà adoperato, guardando cioè all’applicazione finale. Per intenderci, se il modulo lo fai lavorare in regime continuativo (una volta acceso riceve il segnale GPS fino a quando non si spegne l’applicazione oppure non si scarica la batteria) oppure discontinuo (l’applicazione si pone in uno stato di standby dal quale uscirà al sopraggiungere di un particolare evento e che permetterà al modulo GPS di ricevere il segnale dal satellite solo in questo momento). Poi non sono tutto sommato espertissimo in materia di controllo dei moduli GPS, perché potrebbe anche essere che attivando e disattivando più volte il modulo sul breve periodo, è possibile che i consumi siano maggiori che non nel lasciare il modulo sempre acceso, questo perché alla prima accensione del modulo, questo fa il fixing dei satelliti e potrebbe essere che questa fase impieghi maggiori risorse (in termini sempre di consumi) rispetto al funzionamento a regime. Fatta questa premessa, una ricerca su google mi ha riportato a questa pagina web: http://www.lungolagocapodimonte.it/progetti-esperimenti-arduino-uno-codice-programma/gps-shield-arduino-uno-duemilanove-interfacciare-arduino-con-i-ricevitori-gps-utilizzando-lapposito-gps-shield-e-facciamo-le-nostre-prime-esperienze-con-la-localizzazione-da-satellite (ho ricercato una possibile shield GPS per Arduino per vedere che modulo ricevitore motasse…). Nella pagina vengono presentati essenzialmente 2 moduli, l’EM406A dalle dimensioni 30x30x10,5 mm e il GTS Bee dalle dimensioni non specificate ma credo che siano più o meno le stesse del modulo precedente. L’unica pecca del GTS Bee è che necessita di un’antenna GPS esterna e questo rende il sistema certamente più ingombrante. I vantaggi nell’utilizzare il GTS Bee sta nella precisione sulla posizione più alta e sulla tensione di alimentazione che risulta più bassa rispetto all’altro modello. Credo che anche il numero di canali supportato da GTS Bee sia maggiore rispetto al EM406A. il fatto che la tensione di alimentazione di GTS Bee sia almeno la metà dell’altro modello fa si che, a parità di corrente (44mA) tu possa utilizzare la batteria per un tempo maggiore visto che la soglia di funzionamento del modulo è più bassa, quindi questo aspetto gioca a favore de GTS.
    Se decidi di utilizzare il modulo GTS BEE, adoperando un elemento al litio da 2.6V 2400mAh e considerando anche gli assorbimenti del microcontrollore che gestirà il modulo (supponiamo 30mA, ad esempio) e il tutto alimentato alla tensione di 2.6V aumentata con un convertitore DC/DC boost per garantire una tensione di alimentazione dei IC di 3.3V, dovresti riuscire a far funzionare il tutto per circa 30 ore (calcolo molto approssimato). Se poi ci devi mettere display e interfacce varie, allora il numero di ore di autonomia cala di conseguenza. Il convertitore boost ti permette di abbassare la soglia sulla tensione di accensione dell’intero circuito anche se, con la scarica della batteria, si riduce di conseguenza anche la corrente necessaria che alimenta il carico.
    Quindi, riassumendo, bisogna capire innanzitutto quale sia il vero assorbimento dell’intero circuito da alimentare per poter dimensionare la batteria e secondaria cosa bisogna capire se sul modulo GPS è sufficiente la sola specifica di ingombro oppure c’è da matchare su qualche altro parametro come la precisione e l’accuratezza nel tracciare la posizione.

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