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Dirigibile drone per riprese televisive

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ritratto di Luca Di Capita
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Come dicevo apro questo tread per lo sviluppo dei questo progetto.

Riassumo per chi non avesse letto sull'articolo dedicato alla scheda Galileo di Intel la presentazione di quest'idea.

Voglio realizzare un drone per riprese televisive, a differenza di quelli più diffusi in campo professionale voglio utilizzare il pallone aerostatico di un dirigibile per ottenere la spinta ascensionale e dovviare al problema dell'instabilità dei droni sollevati da eliche. Come potrete osservare nei video che si trovano in rete l'instabilità dei droni a elica è inversamente proporzionale al numero di eliche che li sollevano. Dato che voglio impiegare questo sistema in un contesto professionale e che ho un budget limitato, voglio ottenere un buon risultato affifdandomi alla spinta del pallone aerostatico.

Sul fronte video ho a disposizione una GoPro Hero3, è una telecamera fullHD dalle dimensioni e dal peso estremamente contenuti. Fra le varie funzionalità che offre esiste la possibilità di controllarla in modalità wireless attraverso app su smartphone. Il suo controllo sfrutta la connettività wi-fi, è da qui che vorrei iniziare le riflessioni.

Quali distanze posso pensare di coprire attraverso questa modalità?
Come si poteva immaginare non è indicata la distanza max raggiungibile in wifi, non resta che effettuare un test di cui vi renderò pertecipi appena sarò riuscito.
Prima però vi lascerei un paio di quesiti nella speranza di quelche spunto interessante.
Qualcuno sa dare un contributo sulle caratterstiche dei segnali impiegati nelle reti wi-fi?
Su wikipedia apprendo che la pot max di questi segnali dev'essere per legge 100mW e che le frequenze di trasmissione variano da 2.4GHz a 5GHz. Quali limiti applicativi mi posso aspettare da questo genere di segnali radio?

ritratto di Piero Boccadoro
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Più leggo questa idea, più mi convince....
E per ora dico solo questo! :D

ritratto di paolo.fallavollita
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Se vuoi possiamo parlarne. Ho

Se vuoi possiamo parlarne. Ho una consolidata esperienza su questo argomento. Quello che vorresti realizzare esiste già.
paolo

ritratto di Luca Di Capita
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Magnifico, c'è un solo modo

Magnifico, c'è un solo modo per parlarne ed è facendolo qui.

Puoi rispondere ai quesiti che mi sono posto in materia di wi-fi?

Nei modelli che hai già visto che tipo di segnali sono stati impiegati sia per il controllo sia per il video?

ritratto di paolo.fallavollita
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Il WiFi è l'ultima cosa a cui

Il WiFi è l'ultima cosa a cui pensare. Bisogna utilizzare altri tipi di trasmissione, ad sempio utilizzando dei radiomodem rs232 e dei TX video PAL di potenza opportuna. Ma i problemi credo non siano quelli legati all'elettronica, piuttosto alla gestione del dirigibile che non è facilissima....
p

ritratto di Luca Di Capita
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Per quanto riguarda la natura

Per quanto riguarda la natura del segnale radio dal mio punto di vista personale non ho preferenze particolari, se non per l'economia e qualità del risultato. Il discorso wi fi nasce per due ragioni.

- Le caratteristiche di un dispositivo già presente a bordo, la camera GoPro, HD controllabile appunto via wifi tramite software android dedicato.
- Disponibilità in commercio di hardware e software plug and play.

Detto questo non mi sento di escludere altre possibilità se non potrò sfruttare al meglio il disponibile, mi sento già di dire però che le ipotesi che avanzi possono essere foriere di ulteriori grane.
Confesso di non conoscere la velocità di tx di un radio modem, per cui spero in qualche tua spiegazione, ma il fatto che sia su rs232 mi lascia perplesso, stiamo parlando di un segnale video digitale in HD, non so se sulla seriale si possano ottenere trasmissioni dati sufficientemente rapide. Ma escludendo anche questo aspetto, sarei obbligato a realizzare un interfaccia hardware e software per convertire il controllo wi fi della camera nello standard del radiomodem, al quale poi dovrò aggiungere un software per intefacciare il software a terra...
Altre grane possibili potrebbero sorgere in senso legislativo, su che frequenze vieggia un radiomodem? Quali sono i suoi limiti e con quale potenza dovrei lavorare io?

Per quanto riguarda la gestione del dirigibile c'è chiaramente da fare parecchie riflessioni. Non credo che sia così dura come la dipingi però riconosco che per ottenere un buon risultato bisognerà ragionarci parecchio.
Visto che hai sollevato il problema cominciamo pure a parlarne.

Attualmente, e sottolineo che non ho preso una decisione definitiva, sono orientato sull'impiego di 4 rotori di cui 2 orientabili.

Disposizione.

L'idea è che i 2 rotori non orientabili siano uno a poppa e uno a prua, di identiche dimensioni, in modo da non variare il baricentro, il loro asse è perpendicolare alla lunghezza del dirigibile. La loro funzione è quella del controllo di rotazione del dirigibile. Chiaramente per ragioni costruttive non saranno posti esattamente sulla poppa e sulla prua del pallone, dato che non prevedo molti agganci sulla superficie, ma in posizioni approssimativamente equivalenti. Sicuramente mi si obbietterà che ci sono soluzioni più pratiche per ottenere la rotazione, ma vi invito a tener presente alcuni fattori perchè voglio una perfetta manovrabilità.
- da fermo nell'ipotesi di sfruttare le pinne del pallone in abbinamento ad un solo rotore perpendicolare alla lunghezza ed in testa creerebbe inefficienze.
- se si semplifica il sistema riducendolo a solo 2 rotori orientabili posti al centro della lunghezza ed affiancati si risolve la rotazione da fermo ma si creano difficoltà nelle manovre simultanee, tipo roteazione durante salita.

Per quanto riguarda invece le accelerazioni lungo gli assi verticali ed orrizontali pensavo di usare due rotori paralleli ed orientabili posti al centro della lunghezza del pallone. In questo caso non dovendo più affidarvi anche la rotazione posso garantire una buona manovrabilità. A dire il vero se ne potrebbe impiegare anche uno solo ed orientabile, ma per ragioni di bilanciamento avrei difficoltà costruttive; dovendo porlo al centro, dove dovrebbe stare pure la camera con il suo controllo di orientamento. Impiegandone due il problema non si porrebbe ed in oltre potrei avere anche la possibilità di correggere un eventuale rollio, fenomeno che vorrei evitare.

Una formula riassuntiva o schematica del sistema che vorrei impiegare è la disposizione a croce di 4 rotori, i due al centro della lunghezza del pallone orientabili. Per cui per comodità potremmo chiamarlo sistema a croce.

Le obiezioni e sopratutto le proposte alternative su tale sistema sono più che ben accette

ritratto di paolo.fallavollita
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Il wifi va escluso se non per

Il wifi va escluso se non per applicazioni prettamente indoor. E' una questione di portata. L'unico modo per aumentarla, in missioni outdoor dentro i 100mW è l'utilizzo di antenne fortemente direttive, cosa che a terra è possibile fare ma a bordo occorre un sistema di tracking della base station che non è immediato ottenere e occupa spazio e peso prezioso

I numerosi problemi del dirigibile da affrontare sono:

--costruzione involucro esterno

--gestione degli ancoraggi

--costruzione involucro elio (deve essere il più possibile un materiale elio impermeabile)

--gestione pesi in modo che non sia mai più leggero dell'aria

--costruzione superfici di controllo

--dimensionamento e scelta motori e tipo di enrgia utilizzata

--ancoraggio motori

--gestione atterraggio e decollo di un oggetto più pesante dell'aria

--elevato costo dell'elio

--necessità di un ricovero sicuro e fissaggio a terra

--necessità di continuo rabbocco dell'elio per evitare l'impoverimento e quindi la perdita della spinta iniziale.

--difficoltà attuale nel reperimento dell'elio di tipo almeno 4.6 per via di una carenza internazionale

--gestione di volumi enormi in rapporto al peso sollevabile (occorrono almeno 4/5 metri di lunghezza e qualche decina di mc per sollevare qualche chilo)

-- gestione della variazione di volume dell'elio con la quota e rischio esplosione o afflosciamento (mediante ballonet)

--sicurezza: non deve perdersi in aria

--dimensionamento motori: devono essere potenti tanto quanto serve per contrastare il vento e gestire l'effetto vela e le derive

--controllo del velivolo: il sistema di controllo a terra (sia quello del pilota che un eventuale base station per controllo autopilota), devono essere di tipo fail safe in modo che un qualunque problema di comunicazione possa essere gestito autonomamente dall'eltrronica a bordo mediante procedure di go home o safe landing.

-- per finire, date le dimensioni (e pesi) del velivolo, si esce dalla categoria aeromodelli e si entra in una zona in cui attulamente volare è proibito (per scopi non hobbistici, salvo avere permessi di volo) oppure occorre mettersi a norma con le imminenti normative ENAC.

Tutto però dipende dal tipo di missioni in cui deve operare.
Insomma non vorrei scoraggiarti ma l'approccio al dirigibile non è banale e purtroppo in Italia se ne è persa completamente la tradizione e cultura che invece ebbe momenti di gloria tanti decenni fa.
Nella mia società ci occupiano (anche) di progettazione di sistemi come quello di cui parli e ti assicuro che occorrono anni di prototipazione per arrivare a droni efficienti e sicuri di tipo dirigibile.
Noi stiamo certificandone uno di 10 metri e a seguire uno da 12m.
Ma di questo non posso parlare sul forum perchè come capirai, ci sono delle evidenti questiioni di riservatezza e comunque sono budget che escono dall'ambito amatoriale.
Per ogni altra questione legata ad essi puoi contattarmi in privato.
Invece sarà mio piacere dare consigli per la prosecuzione del progetto, sempre nell'ambito della riservatezza che devo rispettare.
paolo

ritratto di Luca Di Capita
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Cerco di risponderti in modo

Cerco di risponderti in modo ordinato, grazie per aver fatto lo stesso

- Costruzione involucro esterno. E' problema progettuale che non mi riguarda, dato che affiderò tale costruzione ad aziende specializzate in queste realizzazioni, ce ne sono diverse italiane proprio specifiche, il costo di un pallone di dimensioni approssimabili a quelle che potrei richiedere varia dai 300€ ai 500€ senza contare la possibilità di rivolgersi ai cinesi che sul famoso alibabà sono un mucchio.

- Gestione degli ancoraggi?? Sul pallone? E' una specifica che valuterò con il costruttore. In ogni caso non stiamo parlando di uno zeppelin :)), ma di un pallone di 10/15 metri cubi. Ogni metro cubo di He si ha circa 1 kg di spinta, non so cosa stiate progettando voi altri ma conto di restare ampiamente sotto i 10kg

- Costruzione involucro elio. Anche questo problema progettuale non mio, se l'azienda che produce palloni per l'elio mi dice che va bene ho poco da aggiungere, se non tener presente un qualche eventuale indice di perdita di gas.

- Gestione pesi. La gestione pesi è così fatta, prima del decollo si effettua una attenta misurazione della spinta verso l'alto. Chiaramente non pensavo di gonfiarlo a caso e nemmeno a occhio, ho in mente di predisporre un sistema che mi permetta di stabilizzare il pallone in aria senza interventi dei rotori, in pratica per ottenre un peso 0kg. Per quel che concerne il bilanciamento come hai visto ho sempre ben presente la problematica del baricentro.

- Costruzione superfici di controllo. Pensavo alla plastica o al max all'allumino, ma non vedo grosse difficoltà, ho capito male? Che intendi?

- Dimensionamento, scelta dei motori, tipo di energia e ancoraggio. Li metto tutti insieme, il dimensionamento dei motori ancora nn l'ho considero perchè non ci sono ancora arrivato. In ogni caso mi piacerebbe rivolgermi alle componenstistica da modellismo dove potrei sfruttare l'ampia offerta e documentazione tecnica. In alternativa valuterò il controllo di motori elettrici di altra estrazione, se proprio potessi fantasticare in assoluto mi piacerebbe utilizzare degli stepper per controllarli con estrema precisione, ma se non ricordo male sorge un limite di rpm ottenibili da questo genere di motori, ci studieremo. L'ancoraggio è strettamente collegato al tipo di struttura che realizzerò. L'energia di conseguenza non può che essere elettrica.

- Il ricovero è extra semplice.... sgonfio il pallone e lo metto nel furgone! E magari studio un piccolo compressore per recuperare il gas.

- Sicurezza per non perdersi in aria. Si è un problema importante, io avevo pensato di tenere un'elettrovalvola di controllo sul pallone. La impiegherei sia per il corretto gonfiaggio, in abbinamento ad un sensore di prex, si per sistema di emergenza di sgancio del segnale, se si sgancia si ativa una perdita programmata di gas. Se c'è troppo vento mi dispiace ma quel giorno l'avranno vinta i droni a rotore

- Gestione atterragio e decollo. Consideravo di pilotarlo, certo magari qualche funzione automatica durante il volo, ma nelle fasi delicate chiaramente controllo manuale

-Elevato costo dell'elio. Come dicevo recuperare quello sconfiato è un'operazione da considerare. E poi il costo di un servizio televisivo dovrà pur comprenderlo. Quelli che ci fanno i palloncini alle fiere non mi sembrano emiri comunqeu eheheh, magari utilizzano una miscela più economica non lo so, scherzo chiaramente, vedremo. Grazie per avermi sollevato il problema ora mi informo, per quanto so fino ad ora l'elio puro mi pare abbia una spinta di 1,14 kg, ora se dovessimo averne di quello economico a 0,8 kg mi pare si possa comunque procedere nella progettazione,in ogni caso buon spunti di riflessione mi devo informare.

- Al rabbocamento dell'elio ci avevo pensato, e ipotizzavo una piccola bomboletta precaricata a bordo, che sfrutti sempre il sistema a elettrovalvola e pressostato per effetuare il rabbocco qualora necessario.

- Home safe e controllo volo li ho già praticamente spiegati con il sistema di sicurezza.

- Un punto di cui non sono informato e questo aspetto legislativo dell'enac. Anche perhcè non ho mai considerato di volare a quote degne di nota, pensavo a qualche decina di metri, quindi si mi devo informare, se sai già qualcosa dicci pure. So che per ottenere il permesso di lanciare un pallone aerostatico per esempio bisogna rivolersi a loro 45 gg prima e che la cosa è gratuita, ma il pallone aerostatico metereologico sale fino a 30/40.000 metri. I velivoli chiamati ultraleggeri devono stare sotto i 1000 mt e so di per certo che non devono chiedere ogni volta il permesso di alzarsi in volo. Non so quali siano i limiti di dimensioni per evitare le procedure burocratiche, grazie della dritta mi informo.

Ti ringrazio per la disponibilità del contatto in forma privata ma sono un amante dell'open e della condivisone di informazioni, quello che ci potrai dire pubblicamente sarà comunque apprezzato. Grazie per l'importante contributo che già adesso mi hai dato.

A proposito della riservatezza e degli interessi della tua società vorrei però farti presente che anche il mio progetto sarà probabilmente sponsorizzato da un'azienda che a questo punto potrebbe risentirsi dell'utilizzo che la tua fa di queste informazioni. Io come l'azienda che è intenzionata a sviluppare questo progetto siamo pienamente disponibili a condividerlo in ogni sua parte, crediamo nella condivisione propositiva delle informazioni, ma se la si pone su questo piano emerge un forte conflitto di interessi. Vorrei che i moderatori facessero chiarezza su questi punti.

ritratto di paolo.fallavollita
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L'elio purtroppo non è

L'elio purtroppo non è riciclabile se non a costi che credo esulino da questi budget....
Quindi se lo sgonfi , perdi l'elio.
Il dirigibile non può mai essere meno pesante dell'aria altrimenti basta la prima corrente ascensionale o il primo venticello che si perderà alla deriva di esso.
p

ritratto di paolo.fallavollita
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Per la bozza di
ritratto di CristianPadovano
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Antenna

Si potrebbe far uso di un antenna che amplifichi il segnale. Cercando in rete, la GoPro invia segnali fino a un massimo di 180m e, sì, i dati trovati da te per essere a norma di legge sono quelli. Mantenendo il segnale a 2.4GHz della GoPro si potrebbe usare un antenna che aumenti i dbm dell'antenna integrata. Esistono antenne che fanno guadagnare parecchio ma sono fuori legge perché fanno superare i 100mW (20dbm) di potenza. Alcune però sono a norma, tipo quelle a pannello direzionali (360°), sempre nei limiti: ne esistono alcune che rimangono nei 2.4GHz ma permetto un guadagno di ben 14 dbm rispetto ai dbm di base. Ora, non so che altezza vorresti raggiungere e quanto si guadagna con questo tipo di antenna e soprattutto se è tutto a norma (le normative sono molto confusionarie). Comunque sia con un'antenna penso che tu riesca a raggiungere i 1000m rimanendo comunque a norma di legge.
Leggiti questa discussione, molto interessante ;)
http://forum.meteonetwork.it/strumenti-meteo/131974-propio-segnale-wi-fi-lunga-distanza.html

ritratto di Luca Di Capita
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Ho letto, grazie molto

Ho letto, grazie molto interessante.

Hai centrato il problema, purtroppo c'è conferma del limite dei 100mW di legge. Anche io avevo letto sulla GoPro di questa distanza raggiungibile, di cui sarei più che soddisfatto, ma sono fortemente perplesso su 180 metri e quindi mi sono imposto di fare un test. La buona notizia è che ho la camera in mano e domani mi darò da fare.

Per quanto riguarda la distanza che voglio ottenere a dire il vero non mi sono fissato un numero preciso.
L'unico contesto che sono riuscito ad immaginarmi e che giustifichi grosse distanze potrebbe essere la ripresa aerea per esempio di un evento sportivo, poniamo una partita di calcio. Un campo da calcio per regolamento non può superare i 120mt di lungezza, quindi... 300 metri? Certo che 300 sono tanti, in wi-fi poi.... non vorrei finire per esagerare, voi che ne pensate?

ritratto di CristianPadovano
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Radio modem

Sì come distanza siamo lì, un campo di calcio con spazio libero sul retro delle porte compreso è di circa 300m, forse anche qualcosa di meno. I 180m della GoPro sì sono indicativi, si dovrebbe fare un test per accertarne la reale distanza, ma penso che in campo libero dovrebbe farcela in 180m.

Comunque 300m non penso siano un'utopia. Come ha detto paolo, si può usare un radio modem che è un dispositivo largamente usato nei palloni aerostatici. Cercando (puoi leggere qui per farti anche un'idea dell'hardware da usare http://www.natrium42.com/halo/flight2/#hardware) viene usato un radio modem MaxStream XTend da 900MHz con range di 94km! (Ovviamente penso che con distanze di soli 300m dovrebbero esistere radio modem con frequenze minori e quindi range minore)In accoppiata andrebbe usata anche un'antenna con frequenza uguale a quella del radio modem e il tutto collegato all'Arduino. Penso che in questo modo tu rimanga a norma anche perché l'hardware descritto è stato usato per un pallone aerostatico italiano (Actarus).

A proposito di Actarus, sul loro sito c'è la descrizione della parte fisica del pallone che sicuramente potrà tornarti utile, ovviamente ridimensionata alle tue esigenze ;) http://actarusprojectitalia.wordpress.com/category/fisica-2/

ritratto di Luca Di Capita
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Link molto interessanti,

Link molto interessanti, grazie!

Il tizio del primo link è canadese, viaggia su frequenze di cui ignoro la disponibilità e mi pare di capire che non ci trasmetta il video.

ritratto di CristianPadovano
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Di nulla

Di nulla ;)

Leggendo, io ho capito che la camera ha uno switch dalla modalità fotocamera a videocamera, e infatti sul sito sono presenti anche dei video fatti con la stessa. Quello che non ho capito è se trasmette o salva tutto su una chiavetta da 4GB, o entrambe le cose. Se salverebbe e basta, non mi spiego la presenza di quell'antenna con quel range. Serve solo a trasmettere i dati del GPS e dei sensori? Secondo me, teorizzo, se si montasse quell'antenna per trasmettere video andrebbe bene lo stesso. Forse il tizio canadese non aveva esigenze "live", stando comunque a distanze maggiori, e quindi per il suo scopo bastava solo memorizzare. Nel tuo caso, non penso tu abbia bisogno di un GPS perché, all'altezza che vuoi raggiungere tu, il dirigibile è visibile e comunque, da quanto hai esposto, potrà essere pilotato anche manualmente in caso di emergenza. Quindi, secondo me, considerando che il wifi della GoPro, in teoria, raggiunge i 180m, insieme a quell'antenna ce la faresti perché per riprendere, ad esempio, un evento sportivo saresti in campo aperto e non avresti ostacoli che interromperebbero il segnale.

Per quanto riguarda le frequenze, se la normativa dice che si è nei limiti della legge stando tra 2.4GHz e 5Ghz e considerando che la GoPro emette a 2.4GHz, con quell'antenna guadagneresti 900MHz, cioè 3.3GHz totali e quindi a norma (spero il ragionamento sia giusto).

Ho letto successivamente il tuo nuovo post.
Bene, non arriva nemmeno a 100 almeno! Comunque ti conviene provare prima con uno smartphone più performante perchè potrebbe essere problema di fps per la qualità video che invia a GoPro: probabile che il telefono non riesca a processarle bene. Comunque sono che esistono anche le camere CCD Sony ma forse sono più pesanti della GoPro. Ora ho in mente solo il modello tipo camera di sorveglianza che peserà sui 400g, a minor risoluzione e non ha il wifi. Non so se esistono altri modelli più leggeri e con risoluzione maggiore, probabilissimo, ma per il wifi si può ovviare collegando le uscite video ad un trasmettitore TX con antenna. Considera che il cavo camera-trasmettitore non dovrà essere lungo (meno di 1m) perchè i trasmettitori sono un po' sordi in entrata e hanno bisogno di un segnale forte altrimenti non vedrai immagini o saranno pessime.

ritratto di Luca Di Capita
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Risultato test

Finalmente ho provato la camera.
Il test di trasmissione è stato effettuato con uno smartphone di medio livello.
La qualità delle immagini ricevute sullo smartphone è molto buona, più che sufficiente per controllare le riprese, ma questo era l'unico dato positivo...

Veniamo ai difetti, il video va a scatti, quello che non ho capito è se il limite sta nello smartphone utilizzato oppure nella trasmissione stessa. Gli scatti aumentano proporzionalmente con la distanza, il che lascia immaginare che sia un limite trasmissivo, però vorrei fare una seconda prova con uno smartphone con prestazioni migliori.
La distanza massima raggiunta è di circa 30 metri altro che 180....

Non mi aspetto miracoli, a questo punto l'ipotesi di impiegare altre camere si fa più concreta, aspettiamo un momento. Se avete delle proposte in merito fatevi avanti, ricordate, definizione e leggerezza.

ritratto di Ivan Scordato
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Ciao, una idea la avrei... al

Ciao, una idea la avrei...
al posto di utilizzare uno smartphone utilizzi un portatile al quale colleghi un antennino wifi a lungo raggio.
Saluti

ritratto di Luca Di Capita
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Non sarebbe male, ma

Non sarebbe male, ma funzionerebbe anche in ricezione?

All'utilizzo di un portatile ci avevo pensato, ho cercato sull'app store perchè ho un mac ma il software della Gopro non risulta.

Cmq se mi dici che potrebbe valerne la pena posso cercare un altro portatile, ammesso che ci sia qualcosa su windows

ritratto di CristianPadovano
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Indirizzo IP

Usando un computer, ma anche con uno smartphone, perché non utilizzare l'indirizzo IP? Intendo che l'invio del video si può basare sullo stesso funzionamento della sorveglianza via IP utilizzando una telecamera di rete, tipo le Axis o le telecamere a cupola. In questo modo puoi vedere immagini da remoto e in qualunque posto tu ti trovi.

ritratto di Ivan Scordato
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eccomi

Ciao Luca, eccomi quì
Naturalente Si!
Utilizzando un antenna wifi collegata ad un computer (ho detto portatile perchè è più facile da trasportare, ma puoi utilizzare anche un PC Embedded :D) aumenti la portata sia della trasmissione che della ricezione di dati.
Se cerchi Online, troverai tante soluzioni tra cui:
Soluzioni Professionali e in vendita
Soluzioni fai da Te

Fra le soluzioni che sono in vendita puoi trovare dei veri e propri antenne wifi che ti permettono di collegarti ad una rete wifi lontane anche alcuni chilometri.

Fra le soluzioni Fai da te invece, probabilmente la più conosciuta e la più economica da realizzare è proprio la "cantenna".

ritratto di Ivan Scordato
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Cantenna

La particolarità di questo aggeggio sta nei materiali che lo compongono, quasi tutti di recupero. Il corpo centrale, infatti, è composto da un barattolo cilindrico che contengono caffè, patatine, cioccolatini, etc... L’importante è che il diametro sia tra 7,6 e 9,3 cm. Per il resto ti servono del filo di rame (ne bastano pochi centimetri), un cavo per antenna wireless, viti e bulloni, e un connettore. Quest’ultimo di tipo N femmina, con una parte da collegare a un cavetto e l’altra da saldare al filo. Se è pure auto-filettante, ti eviti viti e bulloni, per una spesa totale che si aggira sui 7-8 euro. Compresa una bibita fresca da accompagnare alle patatine.

Ho giusto appena trovato un link su questo blog davvero eccezionale e ricco di contenuti più vari:
http://it.emcelettronica.com/come-costruire-un%E2%80%99antenna-wi-fi-lungo-raggio-utilizza...

Saluti,
Ivan

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State parlando di antenne dal

State parlando di antenne dal diagramma di radiazione fortemente direttivo. Se fattibile nella stazione a terra, risulta impossibile da usarsi a bordo senza un complesso sistema di tracking. Se volete un consiglio, dimenticate il wifi o andate su apparecchiature professionali.
Paolo

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hahaaa adoro queste cose,

hahaaa adoro queste cose, tapullo allo stato puro! Per chi non conoscesse gli intercalari genovesi vi introduco una parola che in italiano non trova un esatta traduzione. Il tapullo, da cui deriva anche tapullare. Un tapullo è una lavorazione, ma non una qualunque, presuppone la realizzazione di un qualcosa funzionale allo scopo ma con l'utilizzo di pezzi di recupero e con tanta fantasia ed arte di arrangiarsi. Grande Ivan adoro queste soluzioni!

E' passata una giornata e ho maturato una decisione, vi aggiorno.
Ho deciso di spostare l'hardware di controllo, in questo caso la scheda Galileo, da terra a bordo. In questo modo eliminiamo le inefficienze dovute alle caratteristiche intrinseche della camera in dotazione. Gli interrogativi sulla trasmissione a terra restano, ma siamo un po' più liberi progettualmente. Scusa Paolo, ma finché non sono sicuro voglio tentare in tutti i modi di restare su wifi, credo che i vantaggi di cui vi ho già parlato possano giustificarmi, ammesso che funzioni chiaramente.
Bene, grazie a questa decisione e al vostro intervento posso considerare seriamente l'impiego di wifi per la trasmissione a terra. Visto che il controllo a terra necessiterà delle immagini riprese introduco 2 problemini:

1 raccogliere il video in registrazione dalla Gopro
2 come manipolarlo con Galileo per la trasmissione a terra

Per il primo problemino voglio vedere se la camera prevede la trasmissione live delle riprese via firewire. In alternativa, vi farò delle foto, la camera è scomponibile dallo schermino posteriore, esso è un modulo collegato con un "miniflat", lo virgoletto perchè non conosco il nome di questo tipo di connettore. Se trovassi il tipo di cavo potrei attingere da esso le immagini live.

2 Innanzitutto parliamo della qualità del video stesso. A noi importa che sia registrato in HD, per il controllo da terra è sufficiente un immagine di media qualità. Su questo aspetterei dei vostri contributi, intanto ho già un paio di bei compitini.

Dimensionare la ricetrasmissione wifi alla luce di quanto appreso.
Studiare la camere e capire come avere le immagini live.

ritratto di paolo.fallavollita
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http://www.youtube.com/watch?
ritratto di CristianPadovano
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Ahahahah

Ahahah bel termine, allora io sto costruendo una stampante 3D "tapulla" XD

A parte scherzi, dalle specifiche della GoPro si legge che non ha un'uscita firewire ma può trasmettere video a TV tramite cavo miniUSB-cavo composito. Il cavo del video di paolo potrebbe funzionare perché ho letto anche dello stesso su un forum, forse te ne avevo parlato precedentemente. Nel video la GoPro è collegata direttamente alla tv ma sul forum avevo letto che questo era collegato a un trasmettitore TX e il cavo non dovrebbe essere più lungo di 30 cm per evitare pessime immagini nel migliore dei casi. Quoto la scelta di spostare Galileo "in aria", io avrei fatto la stessa cosa perché è una soluzione più comoda. La cantenna non so quanto funzioni, bisogna provarla; per le antenne direzionali c'è sempre il problema se siano a norma o no. Secondo me la soluzione migliore è far uscire il video dalla GoPro, inviarlo ad un trasmettitore con un antennina, il tutto collegato a Galileo, e poi inviare il segnale a terra ad un portatile con anch'esso un antennina.

Proprio ora stavo leggendo sul sito della GoPro. Ma la tua camera ha già il Wifi BacPac? Perché a quanto pare è con questo dispositivo che la GoPro raggiunge i 180m dichiarati.

Su un drone con GoPro leggevo che montava la camera + un TX a 2.4GHz ISM e 20dBm e il drone comunicava ad una distanza di 1km.

ritratto di Luca Di Capita
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mah 200dBm non sarà un

mah 200dBm non sarà un tantino fuori legge qui in Italia? Ci stà il video grazie Paolo, appena riesco la riprendo in mano e vi so dire.

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No è a norma

No 20 dBm sono a norma di legge per le frequenze a 2.4GHz ;)

-20 dBm EIRP (100mW) per gli apparati RadioLan a 2.4 Ghz

http://www.darkman.it/docs/sintesi-delle-normative-wireless-in-italia/

ritratto di Luca Di Capita
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ehehe in pratica mi stai

ehehe in pratica mi stai facendo da diavoletto anti normativa.... lo tengo presente tranquillo, per ora mi concentrerei entro i 100mW, poi vediamo

ritratto di CristianPadovano
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Ahahah

Ahahahah no vabbè sempre a norma :P

No comunque, la GoPro è a 2.4GHz (100mW) ma ha dei limiti sulla distanza a quanto sembra. Si potrebbe pensare di bypassare il suo wifi e usi la camera con un'altra antenna sempre da 2.4GHz (100mW, quindi a norma, che magari viene sfruttata al massimo. Sono solo supposizioni, non sono sicuro che funzioni.

ritratto di Luca Di Capita
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Scusate l'assenza

Scusate ho avuto parecchia carne sul fuoco in questi giorni.

Grazie al link di Cristian, che ringrazio, è un po' più chiaro il quadro normativo. Un sunto delle frequenze libere lo riporto per comodità:

20 dBm EIRP (100mW) per gli apparati RadioLan a 2.4 Ghz
23 dBm EIRP (200mW) per gli apparati HiperLan a 5.3 Ghz
30 dBm EIRP (1 W) per gli apparati HiperLan a 5.7 Ghz
14 dBm EIRP (25 mW) per gli apparati wireless non specifici a 5.8 Ghz

Da quanto scritto l'ideale sarebbe lavorare a 5.7 GHz, ora cerco qualche info su un trasmettitore Hiperlan a 5.7GHz.

Sempre sul fronte legislativo ho avuto conferma di un altra importante incognita. Il permesso all'ENAC, come dicevo non serve, l'ENAC impone obblighi superati i 1000 piedi (304 metri) di quota rispetto al suolo (NON SOPRA AL MARE), per cui possiamo tenerlo a mente, ma non ci preoccupa.

Ho purtroppo ricevuto una brutta notizia, l'azienda che era intenzionata al progetto ha trovato molto allettante il seguente prodotto:

http://www.actioncameras.it/dji-phantom-2-vision-drone

Temo che svaniscano le possibilità di finanziamento, perchè è proprio carino e lavora bene. Posso individuare come limite l'autonomia di 20 minuti, ma solo rispetto al drone dirigibile, atrimenti i droni ad elica hanno autonomie anche molto inferiori, e il fatto che potrebbe incotrare resistenze dalle persone nei luoghi chiusi a causa sel sistema di propulsione. Sembra una sciocchezza ma un ragazzo con un drone di questi, st'estate, ha subito vibranti proteste dalla gente in spiaggia...

Il fatto che svanisca la possibilità di finanziamento mi frena parecchio, ma ci avevo preso gusto, io andrei avanti comunque, anche perchè ho una Galileo da mettere alla prova! E comunque qualche vantaggio operativo resta.

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Un esauriente descrizione dei

Un esauriente descrizione dei principi di funzionamento di un sistema HiperLan è descritto nelle prime 10 pagine di questa tesi trovata su google, molto interessante

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&ved=0CDQQFjAA&url=http%3A%2F%2Ftesi.cab.unipd.it%2F29570%2F1%2FTesiAndreaZorzi(Matr._563327).pdf&ei=E3-TUuX3NajI4ASd9oHwCQ&usg=AFQjCNGMg0x0a32To0sEM2Oac-_ORnh5uA&sig2=LSS8IScg_NqrPNGfIa2I5w

Un prodotto particolarmente adatto al progetto potrebbe essere il seguente:

http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=251378959284&fromMakeTrack=true&ssPageNa...

ritratto di CristianPadovano
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Di nulla ;)

Di nulla, fa piacere dare una mano :) Prosegui con il progetto, non ti fermare!

Interessante la tesi, soprattutto la normativa. A quanto pare è a norma anche l'antenna su ebay, mi pare che rientri nei limiti imposti. Come dice nel documento di tesi, bisogna avere solo l'accortezza di mettere a vista le due antenne.
Questa antenna è molto interessante e penso sia perfetta perché, dai dati descritti nella tesi, in modalità N a 300Mb/s, dovrebbe coprire 60km, ma nel peggiore dei casi i 1000m dichiarati dal costruttore bastano e avanzano comunque! E' anche a norma per quanto riguarda i dB, raggiunge i 27dB contro il limite di 30dB. L'unica cosa che non leggo su ebay è la densità spettrale dei canali, ma penso che sia al di sotto dei valori soglia perché non raggiunge l'1W di potenza. A quanto leggo, HiperLan ha anche la caratteristica di variare i mW usati in base alla facilità/difficoltà della trasmissione dati. Penso che senza molti fronzoli, ti convenga puntare direttamente su questo collegamento e sfruttarlo visto che è a norma.

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Il sistema HiperLan è davvero

Il sistema HiperLan è davvero figo. Si, adatta la potenza in base alle necessità, è molto più efficace sulle lunghe distanze perchè riesce a lavorare meglio con segnali sporchi a parità di potenza e infine ha un sistema automatico di aggiustamento del canale in modo da non interferire con i radar. Probabilmente questa è la caratteristicha tecnica che lo ha reso più incentivato sul pian o normativo, dato che gli danno fino a 1Watt. Io però ci aggiungerei che dalla sua ha pure un incentivo politico, dato che è uno standard europeo che vorrebbe entrare in competizione con quello americano. Bella tesi comunque

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legislazione Enac su APR

Credo che una sana lettura della legislazione in uscita imminente possa essere molto utile.......
Quelunque tipo di drone, in questo momento NON può volare su NESSUN luogo abitato.
Non esistono restrizione di quota.
NON può volare su stadi.
Se poi vedi gente che lo fa, appena lo beccano o succede qualcosa ne risponde PENALMENTE.
Te lo dice uno che su queste cose ci lavora ogni giorno.
p

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Per alzarsi in volo, i

Per alzarsi in volo, i velivoli cosiddetti ultraleggeri non devono chiedere alcun permesso se restano sotto i 1000 piedi. Gli amatori di aeromodellismo di certo non chiedono permessi di alcun tipo e sono molteplici i servizi in cui si vedono impiegati droni per le riprese televisive. Mi risulta difficile credere che in ogni caso abbiano infranto la legge o che le forze dell'ordine si siano prodigate con della contraerea eheheh. Comunque visto che ne sei certo, aiutaci in qualche modo, magari con qualche link, io non ho trovato granchè se non quello che vi ho riportato. Che intendi con legislazione uscente? E se è illegale, perchè voi avete realizzato droni di questo genere?

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Ragione in parte

Luca hai ragione per quanto riguarda gli ultraleggeri, o comunque tutti gli aeromodellisti possono rimanere sotto i 1000 ft senza autorizzazione, in campo di volo però. Qui http://www.bamsphoto.it/foto-aerea/aerea-droni.html dice, ma non approfondisce, che per i droni, secondo l'articolo menzionato, hanno bisogno di un'autorizzazione. Qui http://www.enac.gov.it/repository/ContentManagement/information/N905363687/Regolamento_mez... e qui http://www.quotidianopiemontese.it/2013/01/18/allo-studio-un-regolamento-per-luso-dei-dron..., invece, c'è la normativa ENAC (anche se bozza, che non so se sia stata approvata ora, comunque ti da un'idea) dice:
"L’attività è consentita, in condizioni Visual Line of Sight (VLOS), in volume V70 (altezza inferiore a 70 metri dal terreno), ad una distanza orizzontale massima dal pilota di non oltre 200 metri. L’area oggetto delle operazioni deve essere tale da assicurare una distanza di
sicurezza dalle aree congestionate di non meno di 150 m, ed inoltre a distanza non inferiore a 50 m da persone e cose, che non sono sotto il diretto controllo dell’operatore." (questo puoi leggerlo verso pag 11). Sul secondo sito indica anche dei limiti di peso: 20kg entro 50m e >20kg entro i 150m.

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Un drone non è un velivolo

Un drone non è un velivolo ultraleggero. Altra parrocchia.
I modellisti devono sottostare alle regole dell'Aeroclub Italia e devono operare solo per scopi hobbistici. Riprese dall'alto a fini commerciali non rientrano in questo settore.
La bozza di normativa la trovi qui, il link lo avevo già postato qualche messaggio prima.

http://www.enac.gov.it/repository/contentmanagement/information/n905363687/regolamento_mez...

Noi realizziamo droni che stanno seguendo un percorso di certificazione ENAC e ci guardiamo bene dal farli volare in spazi abitati.....
Per ogni info sono qui
paolo

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Ottimismo dai

Mi sono fatto la mia bella oretta di lettura attenta e posso stilare un paio di regole certe.

1. Il regolamento che mi avete presentato non ha nessun valore legale, è solo una bozza proposta dall'ENAC, redatta per avviare un workshop a Roma non mi ricordo più quando. Dal workshop alla produzione normativa siamo tutti d'accordo che passerà acqua sotto i fiumi? Inoltre fin da subito è fatto riferimento alla produzione normativa in corso in sede europea, alla quale chiaramente dovrà aderire quella in futuro prodotta in Italia. Il che significa che dovranno almeno attendere che in UE si esprimano. A questo delta T europeo dovremo aggiungere il delta T di produzione normativa italiana, direi che siamo in una botte di ferro :)))

2. Essendo solamente una bozza e che sarà passibile quindi di modifiche multiple e di varia natura, tecnica, giuridica (linee europee a cui adeguarsi) e politica (variazioni per comodo o per conto di qualcuno) trovo assurdo realizzare investimenti aziendali per adeguarsi ad un testo giuridicamente nullo.

3. Ipotizziamo che la scommessa di Paolo sia vincente, cioè che questa bozza sarà esattamente la legge, è molto interessante questo punto:
"Questo documento non si applica alle operazioni di palloni per osservazioni scientifiche, razzi e palloni o dirigibili frenati"
Cosa intendono con dirigibili frenati? Fate attenzione perchè è sottile la differenza d'interpretazione. Dal mio punto di vista, il dirigibile frenato è esattamente il drone di cui parliamo, perchè? Se fosse stato un pallone a forma di dirigibile e fermato con un cavo, come si potrebbe dedurre, allora sarebbe semplicemtne un pallone, e non un dirigibile, che si differenzia dal pallone, non tanto per la forma, ma per le capacità in quanto areomobile. Altrimenti mi basterebbe costruire un dirigibile a forma di carota o di supposta gigante e sentirmi a norma! ahahahahahaha geniale.... la supposta gigante ce la teniamo buona

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1) il regolamento, di cui

1) il regolamento, di cui quella proposta ne è la bozza ufficiale, è di uscita imminente. Probabilmente dicembre 2013 per essere in linea con le scadenze europee. Francia e Germania hanno già da un anno delle leggi attive simili alla nostra.

2) Il documento ha subito già delle revisioni. Adesso verranno previste 2 zone di criticità. Inutile dire che quella delle zone abitate sarà la più critica ove non basterà una presa in carico della responsabilità da parte del pilota, come in quella a basso rischio. Servirà un percorso certificativo sotto l'egida di Enac.

3)
E' questo:

http://ravenaerostar.com/solutions/aerostats/tif-17k

o questo

http://defense-update.com/20130206_controp-scout-applications-for-speed-a-aerostat-based-p...

ciao

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Visto che non se esce ci

Visto che non se esce ci attacchiamo un bel cavo, così lo chiamiamo frenato e il problema è risolto.

Comunque ripeto, c'è già un errore, in quanto un dirigibile si differenzia da un pallone non già per la forma ma perchè è provvisto di sistemi propulsivi che gli permettano il movimento. Un pallone a forma di dirigibile resta un pallone, non un dirigibile. Anche su wikipedia si riporta:"il dirigibile o aeronave è ogni aerostato la cui direzione possa essere controllata mediante comandi aerodinamici e/o propulsivi."
Ne consegue che se il regolamento dovesse seguire la bozza sarà sufficiente motorizzare un pallone di forma differente da quella del dirigibile per fuoriuscire dalle restrizioni imposte.

In ogni caso ci mettiamo un bel cavo così sono tutti contenti, e noi si può andare avanti

ritratto di Luca Di Capita
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pazzesco

Ci stavo ancora riflettendo, io vado in piazza Duomo a Milano e posso sparare un razzo senza problemi.... ma se uso un dirigibile per riprese sono un delinquente... ma dove stiamo finendo?

ritratto di CristianPadovano
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Qui si legge

Qui, http://www.enac.gov.it/repository/ContentManagement/information/N905363687/164353_CSS-lett..., si legge che si fa distinzione tra Mezzi Aerei a pilotaggio remoto, che sono quelli per scopi ricreativi e sportivi, definiti Aeromodelli, e Sistemi Aeromobili a pilotaggio remoto destinati a operazioni specializzate. Ora il tuo è un Aeromodello o un Sistema Aeromobile? E' tutto descritto nelle sezioni II e III della bozza, cioè entro 20Kg, in spazi ristretti, secondo i metri citati in qualche commento prima, non serve la certificazione ma solo l'autorizzazione ENAC tramite richiesta; infatti, quel pallone sonda italiano, ACTARUS, pur comprendo una lunghezza in km maggiore, è stato definito "light" nella lettera di autorizzazione dell'ENAC (https://actarusprojectitalia.wordpress.com/2013/05/15/arrivata-lautorizzazione-36-giorni/). Se il tutto supera i 20Kg di peso, è necessaria invece la Certificazione di Navigabilità Ristretta, oltre all'autorizzazione ENAC, e il pilota deve essere una persona qualificata o un militare, addirittura! o.O Comunque sia la bozza, come dice paolo, molto probabilmente verrà approvata entro dicembre.
Quindi, a quanto ho capito, penso che in ogni caso la richiesta all'ENAC va fatta comunque ma sicuramente non ti chiederanno certificazioni particolari. Anche perché non sono state chieste per un pallone che sarebbe dovuto andare nell'atmosfera (Actarus) e qui da me non sono state chieste per un drone che ha fatto riprese dei luoghi del Salento, e questo volava sulle spiagge d'estate e in città (Lecce, Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Otranto), come altezza stava ampiamente sotto i 1000m.

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Cristian l'ho letta tutta, mi

Cristian l'ho letta tutta, mi sa che ti sei perso i miei post precedenti, dai un occhio su ;)

ritratto di CristianPadovano
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Sìsì letti

Sìsì letti ;)
Ok per il fatto che il regolamento non si applica a palloni o dirigibili frenati. Ora, il tuo, come penso anch'io, è un dirigibile frenato perché avrà dei sistemi di propulsione, o in ogni caso si collega stabilmente a terra ed è la stessa cosa. Con "dirigibili frenati" secondo me intende però quelli pubblicitari, anche se, essendo fermi, poi ricadono nei "palloni" perché il dirigibile ha sistemi di propulsione per definizione.
Anche qui http://www.fotoinvolo.it/profissanormativa.html dice le stesse cose: secondo la tabella il tuo rientra come aerostato, munita di propulsione, quindi dirigibile e per questo dovrebbe avere dei limiti. Per i palloni non muniti di propulsione, frenati e sferici/non sferici non si applica il regolamento e sono solo vincolati dalle altezze dei tralicci o di altro che non può superare una certa altezza.
Quindi se tu facessi un pallone a forma di dirigibile, senza moto, dovresti far sapere all'ENAC solo che sarai presente nel cielo e basta.

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Il DIJ Phantom è poco più di

Il DIJ Phantom è poco più di un giocattolo.....
Non ha neppure un gimbal stabilizzato. Non c'e' paragone rispetto alla stabilità di un dirigibile di adeguate misure.
paolo

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A prescindere dalle nostre interpretazioni sulle nozioni o da quelle di un eventuale giudice, che potrebbe pure darci ragione, bisogna far i conti con il lavoro che si andrebbe a svolgere sul campo, non si può pensare di correre continuamente il rischio di essere interrotti. Quindi, nei centri abitati l'ideale è evitare che le interpretazioni finisca a farle un carabiniere giunto sul luogo, per risolvere quindi la cosa alla radice noi ci si mette un bel cavo di sicurezza, che non lasci margine di dubbio a chi applica la legge. Il cavo in questione deve essere resistente, leggero e magari poco visibile, così da non creare ulteriori problemi, direi che le lenze per la pesca d'altura sono perfette. In questo modo per altro non perdiamo il dirigibile per vento improvviso.

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Infatti!

Infatti, sono d'accordissimo! Visto che ancora il regolamento non è definitivo e non si capisce molto, per rimanere a norma ci attacchi un bel filo e dovresti stare tranquillo! Ti consiglio anch'io la lenza, soprattutto quella al fluorocarbon che è trasparente, in pratica, e, a parità di diametro con quella di nylon, ha una maggiore resistenza; se la prendi trecciata ancora meglio! ;) Le fluorocarbon trecciate sopportano anche 80Kg di peso! ;)

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Punto della situazione

Il documento non si applica ai dirigibili frenati, quindi noi si mette una bella lenza per la pesca d'altura e legalmente siamo apposto, non c'è altro da aggiungere.

Al diavolo dissertazioni sull'errata accezione di dirigibile sul documento, quello che conta è non dover finire a cercare di far ragionare un agente delle forze dell'ordine. Sia perchè non si può pensare di lavorare con il dubbio di essere interrotti, sia perchè non serve avere ragione innanzi alle forze dell'ordine, tanto fanno comunque quello che vogliono, amen se poi ti dà ragione un giudice, intanto il lavoro è saltato.

Quindi abbiamo risolto l'aspetto legale, poi abbiamo risolto i dubbi sul sistema di trasmissione, io comincerei a discutere sulle eliche per il movimento. Mi metto alla ricerca di prodotti già in commercio, fin da subito vi dico che mi piacerebbe impiegare motori brushless, voi che ne pensate?

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ah cavolo l'aveva preso... mi

ah cavolo l'aveva preso... mi era saltata la connessione e ho dovuto riscrivere... ops scusate per la ripetizione, scappo che sono in ritardo

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Tranquillo

Per i motori brushless, io anche sono un loro "fan" XD Sia perché li devo utilizzare nella stampante 3D, che sto costruendo, sia per i vantaggi. Penso che in generale siano sempre migliori dei normali motori a spazzole: sono meno ingombranti e hanno una coppia strepitosa, sono senza spazzole, e quindi hanno maggiore vita, e poi sono usati di solito nell'aeromodellismo. L'unico svantaggio è il costo, costano di più dei normali motori purtroppo. Poi comunque li puoi comandare tramite dei controller affiancati alla board: io ad esempio, per gli stepper uso i transistor ULN2803A (o ULN2003A) che possono pilotare 1 motore stepper, o due normali, e lavorano con una tensione in entrata max di 30V e in uscita 50V 0.5A max. Tra un po' verrà pubblicato un mio articolo proprio qui sul pilotaggio dei motori in questo modo ;) Per le eliche esistono già pronte di diverse misure, io mi informai quando mi ero messo in testa di costruire un mini drone XD

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Scusa, ma a cosa ti serve un

Scusa, ma a cosa ti serve un motore se è un pallone frenato ?!
Sprechi solo un mare di energia per vincere la forza del cavo e con il rischio che scendendo di quota(come farà sicuramente per la perdita di portanza sul moto tangenziale) , il cavo si impigli e te lo perda...
A quel punto lo lasci fermo appeso. tanto se devi filmare su uno stadio a cosa ti serve andartene in giro....
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Emergenza

Giusto quello che dici, ma si potrebbe mettere anche in caso di emergenza. Magari si spezza un filo, al posto di farlo cadere di botto si azionano i motori e si aiuta.

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Se mi permetti hai scritto

Se mi permetti hai scritto una cosa poco sensata. Se lo appendi ad un filo è chiaro che devi farlo molto più leggero dell'aria altrimenti ti cadrebbe sulla testa dopo 1 metro. Se lo fai in questo modo però, appena si rompe il filo non lo acchiappi più, altro che motori.....
Riportare a terra con motori elettrici (perchè ad altro combustibile non puoi accenderli) un dirigibile che è diventato molto più leggero dell'aria è impresa quasi persa sulla carta.....
p

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Ma guarda che 500 metri di

Ma guarda che 500 metri di lenza da pesca al tonno peseranno 1 kg, max 2 e chiaramente ne svolgerei qualche decina di metri non tutti, dai però non polemizziamo per ogni sciocchezza per favore, un po' di propositività, proposte, collaborazione, sono i più i post che facciamo per ste belinate che progettazione.

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ma lo stadio era un esempio,

ma lo stadio era un esempio, non so nemmeno se ci finirò mai a filmare in uno stadio. Fra l'altro ieri sera nella partita di champions league della juventus mediaset ha usato un drone nell'intervallo. I carabinieri non sono intervenuti...

Io voglio realizzare un sistema versatile, che possa innanzi tutto fare a meno del cavo. Dopodichè, in base alle circostanze, impiegherò un cavo di sicurezza. La funzione del cavo è evidentemente quella di rendere a norma il sistema, non di tenere fermo il dirigibile, se non in caso di emergenza. Mi rendo conto che è un classico caso da fatta la legge trovato l'inganno, ma in sto paese o ti arrangi così oppure incroci le braccia. Io posso sparare un razzo da contraerea sotto i 1000 piedi senza problemi per l'enac... ti costringono ad arrangiarti. Comunque, dedichiamoci al progetto, che a ragionare sulle leggi italiane ci esce solo del sangue marcio.

ritratto di CristianPadovano
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Ma infatti

Ma infatti, alle leggi si pensa dopo, tanto se prima non c'è il dirigibile è inutile pensare se è a norma o no.

Penso comunque che se deve riprendere qualcosa, bisogna metterlo o al centro e, sperare che catturi tutto a 360°, o deve avere dei motori. Io lo farei collegato con un filo e ci metterei dei motori, almeno per fargli fare qualche movimento, non dico di 50m ma per spostarsi almeno un po'. Per la trasmissione quindi opti per il sistema a 5.4Mhz con l'antenna? L'involucro? Io, leggendo, ho capito che consigliano il myvar ricoperto di alluminio, che costa poco (15cent al mq + spedizione), resiste bene alla traspirazione dell'elio ma è più fragile del pylon e va rinforzato all'esterno.

ritratto di Luca Di Capita
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Si per l'antenna direi

Si per l'antenna direi HiperLan, 5.4GHz.
Per il pallone farei riferimento a chi già li produce su misura, mi informerò quando esamineremo questo aspetto, appena ho tempo volevo però esaurire l'aspetto dei motori, ne servono di 2 tipi. Quelli che controllano il volo, per cui pensavo ai brushless, e quelli che muovono la telecamera. Mi piacerebbe avere entrambe i controlli di movimento, in modo da implementare alcune funzioni di volo automatico per concentrarsi sul tipo di ripresa.

In merito, non l'avevo ancora scritto, mi piacerebbe realizzare la trasmissione dei comandi attraverso la linea HiperLan, affidando al controllo di bordo lo smistamento dei dati. E' una scelta che comporta una complicazione software e una semplificazione hardware. Però è dovuta, sarebbe stato poco carino realizzare un controllo parallelo dei motori, di tipo modellistico, senza sfruttare la Galileo a fondo.

ritratto di CristianPadovano
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Quindi

Quindi, da quello che ho capito, tu vorresti, con la stessa antenna, inviare sia i segnali video sia quelli per comandare tutto, giusto?
Non ho le conoscenze giuste e quindi non so quanto sia difficile smistare diversi segnali con un'unica antenna.

Per i motori invece posso dirti che io userei i brushless per il movimento e quelli normali per la camera: questo perché per il movimento serve maggiore coppia e più durabilità, mentre per la camera i movimenti saranno minori e ci vorrà meno forza quindi quelli normali andrebbero bene. Considerando poi che i brushless costano di più, mettere tipo 2 brushless e 2 normali risparmieresti qualcosa rispetto a metterli tutti del primo tipo. Inoltre, se usi il transistor che ti ho indicato, puoi controllare con uno solo di questi 2 motori diversi (un brushless e un CC). Per i CC, ho scoperto da poco, si potrebbe anche usare l'azionamento a chopper che può permettere movimenti di micron, se ad esempio vuoi ottenere questo risultato sul movimento della camera (un circuito chopper è facile da fare). Per il controllo automatico, penso si possa fare abbastanza facilmente: ad esempio, prima di una ripresa, studi il campo e crei una mappa di movimento che il dirigibile eseguirà così tu potrai concentrarti sulla camera, solo che poi se capita, di rado, un campo di volo con qualche ostacolo sulla traiettoria automatica dovrai modificarla. Non c'entra con tutto il progetto, ma molti usano questo sistema per i robot da pavimenti modificati, cioè creano una mappa di una stanza, e la memorizzano su Arduino affinché il robot sappia già dove andare.

ritratto di Luca Di Capita
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Si, vorrei trasmettere tutto

Si, vorrei trasmettere tutto insieme. A lume di naso potrebbe essere più semplice di quanto non sembri. Una volta stabilita la connessione in stile Lan, non dovrei occuparmi della gestione della stessa, ma dovrebbe farlo in automatico. Il difficile immagino sia fare il software, vedremo.
I motori brushless offrono una certa precisione di controllo unita ad una velocità di rotazione congrua al nostro impiego, oltre ai vantaggi di cui hai già parlato anche tu. Il fatto è che non so da cove cominciare per calcolare l'abc, cioè di quanta spinta si necessita? Ora cerco prodotti a random e vediamo se trovo qualche spunto

ritratto di CristianPadovano
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Guarda qui

Guarda qui https://actarusprojectitalia.wordpress.com/2013/03/12/come-funziona-un-po-di-teoria/. C'è un po' di teoria per il calcolo della spinta in base al peso e alle dimensioni totali. Questo è però un pallone libero quindi a te interessa tenerlo stabile, nè salire nè scendere. Per la spinta, dovresti andare sui motori Nema perché hanno molta coppia, o almeno sono quelli che conosco io e i più usati in diversi ambiti.

ritratto di Luca Di Capita
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Ok, lo teniamo buono per

Ok, lo teniamo buono per calcolare il pallone. Chiaramente a me interessa che resti fermo, al movimento ci penseranno i motori

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Sì sì

Sì sì ovviamente, infatti avevo scritto di non leggere la parte finale e alcuni calcoli perché a te non interessava farlo salire e cadere liberamente. Ti basta tenerlo stabilizzato ;)

ritratto di Luca Di Capita
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Motore trovato

Ecco una pagina e un sito, ricco di contenuti interessanti, nel link sottostante troverete il motore che fa al caso nostro.
I motori a 12€, mi pare il 13° e il 14° sembrano perfetto. Una spinta di circa 400 gr e un peso di 30/40 grammi. Usandoli abbinati dovremmo ottenere una spinta complessiva di poco meno di 1kg, mi pare più che sufficiente, che ne dite?

http://www.f3modellismo.it/shop/cat294.php?n=1

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Le specifiche elettriche mi

Le specifiche elettriche mi preoccupano un tantino, in particolare la corrente per la spinta max, circa 14,5 Ampere, però...si fanno rispettare sti cosini. Prenderei in considerazione direttamente il secondo, riportano più specifiche tecniche, è immediatamente disponibile a magazzino e ha una spinta max raggiungibile molto maggiore, 745gr. Il regime di spinta max con elica lenta è a circa 6000rpm. Si ottengono 1200rpm ogni Volt, quindi la potenza max è raggiunta poco sopra i 5Volt, con 14.5 A di assorbimento fanno 72,5Watt. Da tenere presente in futuro per calcolare le caratteristiche del pacco batterie, chiaramente andrà tenuto conto anche degli altri assorbimenti.

Direi che forse ho esagerato un tantino immaginando 4 eliche disposte a "croce", guardando questo video mi rendo conto che la manovrabilità è più che sufficiente usandone solo 2, considerando poi che la telecamera a sua volta sarà in grado di orientarsi...

http://www.youtube.com/watch?v=a8RnOIedZl8

ritratto di CristianPadovano
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Visti i link

Visto il link ai motori e al video. Sì penso che con 2 motori e basta ce la faresti ampiamente, anche perché già con 2, come nel video, il dirigibile si sposta mooolto facilmente! Vai con 2 motori che sicuramente andrà bene, almeno risparmi in peso totale ;)
I motori sono belli potenti e devo dare un'occhiata per la mia stampante 3D.
Concordo sul fatto di prendere il 2° tipo perché ha una spinta maggiore e con due saresti su 1,5 chili di spinta (comunque il peso tot non penso che superi questa spinta) e tieni conto di questo anche per dimensionare il peso del pallone. Anche se assorbono parecchio, se servono solo 5V, sul momento, come alimentatore mi verrebbe in mente quello dei PC che erogano, a seconda delle uscite, 5V e parecchi ampere (io ne ho uno che dà 5V e circa 13A mi pare). Questi però pesano quindi si dovrebbe trovare un'altra soluzione. Oltre a tenere a mente per le batterie, bisogna considerarlo anche quando si costruirà il circuito con il transistor: se si useranno motori con quell'assorbimento, ad esempio l'ULN2803A non va bene perché eroga fino a 0.5A quindi manco per sogno XD Per cui, assodato che i motori andranno alimentati esternamente, bisogna trovare anche un transistor che sopporti quella corrente.

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Devi in ogni caso gestire

Devi in ogni caso gestire delle superfici di controllo. All'esterno non puoi basarti solo sulla spinta differenziale dei motori. Ammesso che riescano a darti lo yaw (che poi si tramuta sempre in roll perchè ci sarà un momento sul centro di gravità che sicuramente non è coassiale con i motori), come gestisci il pitch? Se usi il tilt dei motori allora sicuramente il comando è troppo impreciso e rozzo e comunque, sempre poichè il centro di gravità non si trova sulla congiungente i motori, ne risultano comunque strani comportamenti perchè generi solo una coppia rispetto ad esso e la risultante non sempre fa quello che vorresti, ad esempio un comando di tilt verso il basso per metterl in picchiata potrebbe sicuramente risultare in un assetto a salire (nose up)
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ritratto di Luca Di Capita
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Ho serie difficoltà a

Ho serie difficoltà a comprendere quello che scrivi, ti dico cosa ho capito.

Difficoltà ad ottenere lo yaw, immagino sia l'imbardata ovvero rotazione attorno l'asse y.

Si tramuta in roll, quindi rollio, rotazione attorno all'asse x.

Momento sul centro di gravità non coassiale con i motori, dovrebbe essere in altre parole che il baricentro non coincide con l'ortocentro, è spostato verso il basso e quindi durante un imbardata in movimento si produce un rollio, come si nota infatti nel video del dirigibile gigante che ci hai mostrato.

Gestire il pitch, vado a intuito e direi che a questo punto manca all'appello il beccheggio, rotazione attorno l'asse z

Ho provato a cercare il tilt dei motori ma non ho trovato alcunchè se non una funzionalità nascosta di google. Scrivete tilt nella barra di ricerca di google immagini!!!

Posso immagnare che con tilt dei motori intendi quel momento in cui dovranno cambiare velocità fino a passare per rpm 0, comunque mi correggerai

A questo punto cerco di darti una risposta sulla base di quanto ho capito

Per quanto riguarda il rollio che chiamerei parassitario, che si ha mentre si fa un imbardata in movimento, non me ne preoccupo, dato che monterò il gimbal stabilizzato. Inoltre c'è da dire che è un fenomeno non troppo fastidioso per un pilotaggio da ripresa televisiva, spiego perchè anche se devo entrare un po' nello specifico delle tecniche di ripresa. Da un drone si possono fare 2 tipi di riprese, la prima è la principale, le panoramica, la seconda meno comune la soggettiva a inseguire. Nelle panoramiche, fateci caso, si effettua un solo movimento, non un mix, ne deriva che non servono cambi di trettoria del dirigibile. Nelle riprese in soggettiva si hanno più direzioni, però io intendo già muovere la camera utilizzando il gimbal anche per il puntamento, ne deriva che il pilotaggio del dirigibile risente molto meno delle variazioni di traiettoria.
Il fatto che io voglia utilizzare il gimbal anche per il puntamento riduce anche i problemi di immediatezza nella risposta del dirigibile quando manovro i motori. Infine ci aggiungo che nel vostro caso avete un dirigibile gigantesco e motori a scoppio e quindi tutto un altro livello di sollecitazioni.
Un fatto che non ho troppo approfondito è il beccheggio in accelerazione, visibile in entrambe i video, sia sui palloncini motorizzati che sul vostro dirigibile. Per risolverlo in modo non definitivo ma più che sufficiente pensavo di montare i due rotori non al livello inferiore del pallone, ma più o meno a livello del baricentro, montandoli su una forcella che sale verso l'alto

ritratto di paolo.fallavollita
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I 3 angoli di rotazione

I 3 angoli di rotazione attorno ai 3 assi solidali al mezzo sono quelli menzionati, pitch, roll, e yaw. In genere si indica con z l'asse verticale.
Quindi a parte il riferimento sono giusti come scrivi.
Il tilt è l'operazione, anche nominata in generale su altri velivoli vector thrusting, che consiste nell'orientare i motori per avere una spinta vettoriale. Il tilt prevede che la spinta possa variare sul piano formato dalla direzione moto e aasse z di +-alfa. Questo ti permette di avere (anche) una spinta al decollo.
Il succo del messaggio è che il pitch e lo yaw (roll) devi per forza farlo utilizzando delle superfici di controllo (in genere in coda ma largo alla fantasia). Non puoi usare motori o meglio, con essi non è cosa banale.
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ritratto di paolo.fallavollita
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dimenticavo, il centro di

dimenticavo, il centro di massa è posizionato tra la congiungente la gondola ed il centro dell'ellissoide dell'involucro. Non in basso quindi ma su questa immaginaria linea. E' su esso che devi applicare tutte le forze e quindi essendoci un braccio più o meno lungo, ti risultano generalmente nei transitori, dei momenti.
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ritratto di Luca Di Capita
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Non stento a crederti quando

Non stento a crederti quando dici che non è cosa banale controllare rollio imbardata e beccheggio.
Nonostante ciò io non intendevo prendere contromisure degne di nota, come dicevo molto sarà affidato al sistema di puntamento della camera. Gli unici accorgimenti che per ora prenderò sono: il montaggio delle pinne stabilizzatrici posteriori, con l'unica funzione di stabilizzare il moto rettilineo, e un attento studio sul bilanciamento di tutto il sistema per sopperire al restante. Non sono interessato ad una guida acrobatica, devo produrre movimenti per riprese televisive in modo accurato. Quindi moti rettilinei, siano essi orrizontali piuttosto che verticali o obbliqui. Nel caso di soggetive da seguire mi affiderò al sistema di puntamento e al buon senso nel pilotaggio, studiando le traiettorie ideali per le riprese migliori

ritratto di paolo.fallavollita
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Infatti. Come tutti i

Infatti. Come tutti i dirigibili non ibridi finora realizzati, devi prevedere 4 piani di coda opportunamente comandabili da terra, 2 rudders e 2 elevators. O anche 3 ma la cosa è più complicata perchè devi miscelare i comandi.
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se c'è vento?

Buona sera a tutti, è da un pò che seguo questa discussione
Scusate se mi intrometto ma ho una curiosità...
Se c'è vento, questo pallone che fine fà

ritratto di Luca Di Capita
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hahaa entra in modalità

hahaa entra in modalità anarchia!
Se c'è vento non lo possiamo usare, è il rovescio della medaglia contro i droni a elica.

ritratto di CristianPadovano
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Ahahah

E se c'è vento lo colleghiamo a terra con cavi di acciaio :D

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Ragazzi, mi permetto di dirvi

Ragazzi, mi permetto di dirvi che con le micropotenze che state considerando non riuscite a contrastare neppure un alito di vento. Quello che state organizzando può valere in condizioni indoor. All'esterno e con le specifiche che vi siete posti, non potete lavorare con potenze così basse.
Giusto per farvi un'idea

http://www.youtube.com/watch?v=d5l74Duj8_Q

per un payload di meno di 10 kg.
Anche se passate ai motori brushless, devono essere dimensionati per supportare eliche dello stesso passo e dimensioni....abbattendo decisamente l'autonomia.
Per le batterie considerate una densità di energia pari a 5 Ah/300 g ovvero 1.6 Ah/100g
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E' senza dubbio figo il

E' senza dubbio figo il dirigibile che ci hai mostrato, ma come dire, è un tantino enorme, 10 metri di lunghezza... 2 motori a scoppio da 8,5 cavalli.... noi si voleva fare un piccolo dirigibile elettrico, dalle dimensioni il più contenute possibile, senza velleità sul vento. Solo uno dei motori a scoppio è capace di pesare come tutto il dirigibile che vorrei realizzare io.

Le eliche per i motori di cui si è parlato sono già indicate nelle specifiche del produttore del motore, nella tabella del link viene infatti riportato non solo la spinta ottenibile ma anche il tipo di elica da impiegare, io pensavo di dare retta al produttore del motore e prendere quelle.

Terrò presente i tuoi suggerimenti sulle batterie, ma temo che difficilmente opterò per qualcosa che non si basi sul litio, vedremo quando saprò esattamente quale sarà la max energia domandabile dal sistema.

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Non sottovalutare

Non sottovalutare l'ambiente.....e l'aria.
Per esperienza personale NON puoi volare con meno di 10mc e quindi almeno 3-4 metri di lunghezza in spazio aperto.
Vola via come un fuscello, anche in giornate apparentemente calme.
Provare per credere :-)
Devi usare batterie LiPo e motori brushless che spingano ALMENO qualche chilo
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Ma..

Ma come spinta quei motori danno quasi 2 chili totali eh, 1.5 chili. Considerando che il pallone è "frenato" e non penso che supererà o arriverà a 2 chili di peso, secondo me con quella spinta riesce a fare qualche metro. Il dirigibile del video è un tantino grande e quei motori singolarmente peseranno minimo 750g, senza eliche, e si arriva a 1.5 kg di tutto l'affare quindi chissà quanto pesa il pallone XD contro i 39g dei motori brushless (78g totali) che vorremmo usare. Alla fine avremo in teoria: 78g di motori (+ eliche che peseranno pochissimo), 74g di GoPro, 80-100g(?) per la struttura di sostegno della camera, 10-20g max(?) di elettronica e al più 1 kg di pallone, si arriva a 1,252/1,300 Kg di peso tot; penso che quei motori bastino.

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Non ho ancora la possibilità

Non ho ancora la possibilità di comprendere con buona approssimazione le dimensioni del pallone. Dato che non ho ancora individuato tutti i componenti e il relativo peso. Nel caso in cui le dimensioni si dovessero avvicinare ai numeri che ci hai indicato valuterò l'impiego di motori più potenti.

Detto questo io voglio cercare di ottenere il dirigibile drone più piccolo che si riesca, rispetto a quanto disponibile in commercio a basso costo. Per ora lavoro sul piccolo.

Sulla stabilità in aria del grosso rispetto al piccolo non riesco a prenderla per buona senza averre dei dubbi.
Un corpo sospeso in aria e soggetto a del vento subirà degli spostamenti in ragione della sua aerodinamica, forma e volume, in rapporto alla sua inerzia, quindi alla sua massa. Dato che il gas è quello, la forma è la stessa, questo rapporto rimarrà molto simile sia nelle piccole dimensioni che in quelle grandi. Magari esistono microcorrenti che possono influire diversamente sull'assetto di un piccolo dirigibile rispetto ad uno grosso, questo lo scopriremo. Come riferimento osserverei un palloncino per bambini

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Comunque

Comunque sia, anche con i numeri che ho indicato io quei motori secondo me vanno bene perché hanno una spinta max di 1.5 chili e nel complesso il drone non li raggiunge, se sono quelli i pesi (io ho usato il peso che ho trovato in rete). Secondo me, si dovrebbe dimensionare il resto in base ai motori perché il pallone peserà al massimo 250g, non penso di più!

Per la stabilità bisogna provare: magari nei test tenerlo abbastanza assicurato a terra e vedere come si comporta, fare le modifiche e lasciarlo sempre più "libero". Molto dipende dall'aerodinamicità: un pallone affusolato e snello tende a fendere l'aria, mentre uno grosso e largo si comporta da vela. Molto dipende anche dal peso ma se si calibra bene mettendo in equilibrio tutto, oltre al fatto di stare anche assicurato, non dovrebbe svolazzare più di tanto. I dirigibili sono stati fatti apposta per fendere l'aria, visto che le mongolfiere, se non si aziona ogni tanto il bruciatore, se ne vanno per fatti loro.

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Gimbal motorizzato

Grande scoperta, scusate per il ritardo, ci arrivo anche io ma con i miei tempi, per la GoPro esistono moltissimi accessori per le riprese da droni. Fra questi il fondamentale Gimbal stabilizzato, in pratica il braccio meccanico che la sorregge. Ne esistono già motorizzati con relativa centralina stabilizzatrice. Ci sono video davvero notevoli, le riprese hanno una stabilità impressionante, il braccio riesce a correggere il rollio e il beccheggio tanto da renderlo impercettibile, nonostante il drone a eliche si inclini parecchio e a una certa velocità.
Si trovano anche i telai senza motori e centralina, la cosa casca a fagiolo, visto che a fare da centralina dev'esserci la Galileo.

Mi accorgo che hanno solo 2 assi, mi pare di capire che nascono unicamente per stabilizzare le immagini, non per muovere anche la camera manualmente.

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Stabilizzano la camera

Stabilizzano la camera rispetto alla posizione voluta dall'operatore a terra.
Per i post precedenti: attenzione il legame dimensione, superficie e volume del dirigibile non sono lineari....se rileggete quindi la legge di archimede e la dipendenza della resistenza all'aria(Cx)dalla superficie esposta, vi rendete conto che prima di qualsiasi operazione bisogna studiare aerodinamicamente il sistema.
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Soluzione Gimbal definita

Il gimbal motorizzato mi risolve diverse grane contemporaneamente: creare una testa motorizzata con cui muovere la camera, realizzare fisicamente il supporto mi preoccupava non poco, e chiaramente realizzare un sistema stabilizzante.
Su ebay si trovano gimbal dedicati alla GoPro sia motorizzati che non, solo telaio quindi. Non so ancora cosa avrò a disposizione, se il Gimbal completo o solo il telaio da "rimpolpare", nel frattempo mi sono preparato per sapere di che morte dovrò morire a livello di interfacciamento con la Galileo.

Infatti so già che in ogni caso ci saranno da gestire 3 motori passo passo ed una lettura sul sensore giroscopico. I gimbal hanno due motori il terzo lo aggiungerò io per controllare la ruotazione della camera.
Quello che cambierà sarà solo come gestirli a livello software.

Nel caso del telaio senza il resto ci sarà da scrivere tutto chiaramente.

Se mi trovo invece con un Gimbal già completo di motori e centralina di controllo, l'interfcciamento praticamente non cambia, dovrò scollegare la centralina dagli stepper e inviare i suoi segnali di controllo alla Galileo, con questa varierò la posizione di offset, cioè il centro su cui riportare la camera in caso di inclinazione, sempre basandomi sulla lettura del sensore giroscopico.

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Motori stepper

Escludendo per il momento il controllo del gimbal, credo sia il caso di cominciare a confrontarsi con l'interfacciamento dei motori stepper per orientare le eliche.
Su Ebay ho trovato questo kit, mi pare vada più che bene, dato che lo sforzo per ruotare le eliche non è degno di nota e la precisione necessaria non particolarmente elevata. Oltre che il driver ho già lo stepper, diei che il prezzo è ottimo.

http://www.ebay.it/itm/Kit-Motore-passo-passo-28BYJ-48-Con-Modulo-Driver-ULN2003-compatibi...

Voi avete kit da suggerire in alternativa?

ritratto di CristianPadovano
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Motore 28BYJ

Ho un motore di questi a casa e ha una forza assurda, garantito! Il kit con il driver ha il transistor che sto usando io per la stampante 3D, l'ULN2003 ed è l'ideale, come già detto, per assemblare driver per motori stepper.

Altri kit esistono, tipo le board di espansione che usano sulle stampanti 3D per pilotare i motori Nema 17 ma per questo vanno bene anche quelle normali del link di ebay, tanto non ti serve grande precisione.

Ad esempio, questa è un'altra scheda se vuoi cimentarti nel fai-da-te (ovviamente i componenti non per forza devono essere SMD) http://reprap.org/wiki/Stepper_Motor_Driver_2.3

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link interessante

Bello il link, non ho capito alcune cose, la scheda in configurazione makerBot ha due connettori Ethernet, a cosa servono? A lume di naso mi sa che sarò a corto di uscite, poter pilotare con il connettore ethernet sarebbe un bel jolly

Il link del kit su ebay non garantisce un alto livello di precisione, ma come dicevi per controllare l'inclinazione dei rotori è più che sufficiente, direi che almeno 2 li prendo.

Per ruotare il gimbal sono perplesso, temo che in questo caso non sia abbastanza preciso. Dovendo utilizzare questo motore per riprendere con la camera ho bisogno di movimenti morbidi, che significa che ho bisogno di una certa sensibilità a basse velocità. 1/64 di giro sono un po' più di 5° per step, come faccio a capire se la ripresa mi esce fluida a basse velocità? Secondo voi?

A meli estremi potrei sempre utilizzare uno dei 2 per i rotori per fare un test sulla camera

ritratto di paolo.fallavollita
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A 100m di distanza uno scatto

A 100m di distanza uno scatto di 5° significa spostarsi a dx o sx all'improvviso di 8.7m......fai tu..... :-)
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ritratto di CristianPadovano
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Connettori e motori

I connettori ethernet si possono usare anche per i motori (lì stanno per interruttori tipo fine-corsa mi pare), perché il connettore ha 8 cavi e per pilotare un motore stepper bipolare ne servono 4. Se non sbaglio questo tipo di cavo ha solo il limite dei 3.5A. Potresti fare delle prove alimentando un motore con quel cavo senza la scheda.

Per la camera sarei portato a consigliarti quelli che si trovano nelle stampanti normali, tipo questi con il corpo più ovale http://www.adrirobot.it/robot_deagostini/moduli/l293/immagini/stepper_L293-7.JPG. Io ne ho uno e sono molto fluidi come passi ma hanno poca coppia rispetto a quello del link di ebay, però può essere che riesce ugualmente a spostare la camera.

ritratto di Luca Di Capita
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Qualcosa non torna

Dunque se ho un rapporto di riduzione 1/64, vuol dire che devo fare 64 giri col rotore per farne fare uno all'albero finale. Quindi ogni giro di rotore in gradi sarà 360/64 = 5,625°. E qui mi sono lasciato trarre in inganno, 5 e rotti gradi per un giro non per uno step, quanti step fa il motore per fare un giro?
Ecco il datasheet a cui ho fatto riferimento:

http://robocraft.ru/files/datasheet/28BYJ-48.pdf

se date un occhio dà come stride angle 5,625°/64, che a questo punto o è sbagliato oppure fa 64 step per giro di rotore, che significherebbero 0,0879° per step. Meno di un decimo di grado per step mi sembra un tantino esagerato, mi sbaglio o questo kit oltre molto economico è anche così figo?

Grazie Paolo per l'esempio dei 100 metri, mi ha chiarito meglio le cose anche se ho il dubbio di aver utilizzato dati errati, comunque il seno di 5 gradi è 0.09, quindi a 100 metri 5° sono praticamente 10mt di scatto che è veramente tanta roba.

ritratto di CristianPadovano
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Trovato

Leggi qui, il primo post http://forum.arduino.cc/index.php?topic=176932.0 (tutto il thread comunque ti può tornare utile per lo sketch da usare in fase di programmazione).

In pratica fa 64 step ad ogni giro quindi suppongo che dopo 64 step fa un giro e quindi 0,0879° ogni step. Quindi a mio avviso, muovendosi così poco ad ogni step la camera dovrebbe risultare stabile perché non fa scatti di gradi ma di centesimi di grado e poi questo motore non si muove molto velocemente proprio per la sua forza di coppia (è già difficile azionarlo a mano!); io pensavo avesse più step per questo ti avevo consigliato il motore delle stampanti a inchiostro.
Potresti fare una prova anche su un supporto temporaneo e vedere come escono le immagini ma penso che usciranno abbastanza stabili. Se sto sbagliando qualche ragionamento correggetemi :)

ritratto di Luca Di Capita
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Esattamente, ho già ordinato

Esattamente, ho già ordinato i due per mouovere i motori di spinta, nel testarli faccio pure l'esperimento della camera. Bel link grazie, lo approfondirò ulteriormente appena mi arrivano gli stepper. Che dire a 4,5€ l'uno e driver compreso non sono niente male allora. Sul forum li denigrano un po' come cineserie, non so cosa si possa pretendere di più, hanno dei limiti in velocità ma con questa precisione e coppia è normale. Forse possono tornarti utili pure per la tua stampante 3d

ritratto di CristianPadovano
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Infatti

Infatti avevo pensato di usarli per la stampante! :) Ne ho uno che però non riesco ad azionare nemmeno dandogli 5V diretti, cioè sento l'albero girare internamente ma fuori non si muove. Ho un po' di quei transistor, quindi potrei farmi i driver, solo che mi manca la board principale (Arduino) XD

Comunque sono una versione più piccola di quelli usati nei microonde. Sono gli stessi ma quelli vanno a 220/240V quindi non sono tanto cineserie. Sono molto forti e se si ha bisogno di velocità ridotte vanno benissimo, e costano pochissimo! Ovviamente sono meno conosciuti dei Nema ma questi costano anche una fortuna! Ho anche uno da microonde ma non so come pilotarlo con quella tensione e Arduino e ho aperto un post qui sul forum apposta nella speranza che qualcuno mi aiuti :D

Fai delle prove e solo così ti puoi regolare, tanto sicuramente la stabilità della camera sarà data, più che dal motore, dal pallone stesso ;)

ritratto di Luca Di Capita
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Poche uscite

Intanto che aspetto l'arrivo dei due servi da testare vorrei ragionare sul come risolvere un problema non indifferente, ovvero la mancanza di un numero sufficiente di I/O per supportare tutte le funzionalità. La scheda Galileo è pin compatible con Arduino Uno R3, facendola breve dispongo di 14 pin I/O, 6 pin come analog IN e una linea seriale. Considerato che per il solo controllo del dirigibile utilizzo, 2 servi bipolari e 2 motori di spinta mi rimane poco e niente per interfacciare il resto: il Gimbal, che a sua volta lavora con 3 stepper e la continua lettura dell'assetto, i futuri dispositivi accessori come per esempio il gps e altro ancora, non riuscirò a collegare più niente. Per risolvere il problema posso imboccare 2 strade, la prima è impiegare ulteriori controllori, oppure creare un interfaccia che mi permetta di moltiplicare le linee a disposizione. La prima ipotesi và considerata se l'hardware è alla frusta, ma dato che non lo stiamo sfruttando granchè opterò per la seconda.
Chiaramente progettare un interfaccia stile "multiplexer" vuole il suo tempo, ma noi stiamo lavorando in compatibilità Arduino e quindi cerchiamo qualcosa di già pronto. Ecco un esempio interessante:

http://www.seeedstudio.com/depot/renbotics-servoshield-v20-p-1299.html

Eè una board realizzata proprio per aumentare il numero di servi da pilotare, ho alcune difficoltà a capire esattamente come lavora ma mi pare proprio adatta. Offre la possibilità di controllare fino a 16 servi ed è interfaccabile a sua volta con altre schede gemelle, grazie ad un dipswitch, per aumentare allo sproposito il numero di servi. Nella documentazione a disposizione fa' un esempio di controllo di un servo a tre linee per radiocomandi.

ritratto di CristianPadovano
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Vai con queste

Sì vai con queste board di espansione, ti avrei consigliato la stessa soluzione! ;)
Sono più comode rispetto ad avere più controllori anche perché esistono apposta queste schede da implementare. Questa board comunque è grandiosa, non ne avevo mai trovata una che potesse collegare così tanti motori! :D
Penso, anzi quasi sicuramente, che su di essa vadano anche altri tipi di board che non siano motor driver, tipo gps, sensori vari ecc.. O almeno io ho visto Arduino interfacciato ad esempio con una Inkshield e, su di essa, una motor shield, quindi due board completamente diverse!
Sul modo di lavorare penso che quando andrai a scrivere il codice basta indicare a Galileo su quali pin si trovano i motori e darai i comandi, in pratica come se li collegassi direttamente a Galileo. Infatti nello sketch di esempio della documentazione con "address 127" penso indichi dove si trova il motore.

ritratto di Pietro.Ricciardi
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penso possa essere interessante:

 

 

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