Home Forum VARIE Domotica quale scheda consigliate?

Questo argomento contiene 16 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Anonimo 2 anni, 1 mese fa.

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  • #57405

    Salve,
    cosa mi consigliate per fare della domotica in casa?
    La scheda arduino ha pochi ingressi e uscite. In futuro vorrei aggiungere anche il comando vocale.
    Grazie.

    #68540

    Vicus
    Membro

    Dovresti essere più preciso perché con domotica si possono intendere molte cose diverse. Hai parlato di arduino per cui mi sorge spontaneo chiederti se vuoi fare tutto in casa, hardware e software, e non comprare dei prodotti già pronti che basta installarli. Dovresti specificare cosa vuoi comandare e come vuoi che siano comandate. Quando pensai anche io alla applicazione di arduino in campo domotica pensai subito ad una rete zigbee con molti dispositivi distribuiti per la casa così da ridurre al massimo il costo della prima installezione, si riducono i tempi e i costi di dover tirare chilometri di fili per la casa. Certo il costo di tanti dispositivi non è bassissimo però con un unico telecomando puoi controllare tutto. La portata è buona e se prendi la versione 2 puoi anche creare una rete più strutturata e protetta. La protezione comunque la puoi fare anche via software per esempio imponendo che una certa sequenza di caratteri sia ricevuta prima di accettare il comando. Sono molte le possibilità. In questa configurazione una singolascheda arduino è sufficientemene dotata di periferiche, ingressi ed uscite.
    Per il camando vocale non ho mai viasto applicazioni con arduino ne penso che abbia la potenza per farlo, ti serve come minimo un dsp a 32 bit visto che non è cosa semplice.

    #68543

    Alex87ai
    Membro

    In effetti limitarsi a dire di voler realizzare una sistema (o una scheda elettronica) domotico per la casa mi sembra un pò poco. Arduino certamente non rappresenta la soluzione giusta se non per creare automatismi domestici relativamente piccoli rispetto a ciò che si immagina di poter fare con impianti domotici di ultima generazione. Che ne so, se devi automatizzare una stanza, Arduino potrebbe andare anche bene, o se vuoi creare un apricancello automatico (ad esempio) allora ancora una volta Arduino può venire in tuo soccorso, ma niente di più di tutto questo. Tipicamente i dispositivi, le schede e l’apparecchiatura per impianti domotici sono progettati per poter essere connessi tra loro in un’archietettura di rete a Bus, ossia tutti connessi a due fili e i sensori e gli attuatori avranno un’intelligenza a bordo comunicando sul suddetto bus tramite un opportuno protocollo ottimizzato, tra l’altro, per poter essere ben adatto alle comunicazioni su lunghe distanze. Di protocolli di questo tipo ce ne sono in giro abbastanza, da quelli complessi e chiusi a quelli diciamo un pò più semplici anche da implementare su microcontrollori e aperti, cioè le cui specifiche sono consultaabili liberamente senza dover pagare alcuna licenza. Purtroppo non è ancora stato definito un unico standard per questo tipo di comunicazioni ma gli enti di dovere ci stanno lavorando su…ci vuole solo tempo! Se vuoi realizzare quindi qualcosa che possa assomigliare ai sistemi già presenti in commercio, allora dovresti entrare nell’ottica che per ogni sensore e ogni attuatore (o per ogni gruppo di sensori e per ogni gruppo di attuatori)devi predisporre una logica di controllo per la comunicazione su un bus comune (quindi la gestione dell’accesso al bus,il formato dei messaggi che devono essere inviati e ricevuti, le priorità, ecc…)e poi ci deve essere un centro stella o un punto lungo il bus a potenza di calcolo ed elaborazione sicuramente superiore rispetto ai nodi periferici per raccogliere i dati e gestire richieste e attuazioni. Insomma, tutto questo viene relizzato utilizzando anche microcontrollori a 32bit perche magari al nodo centrale si demanda anche la gestione di un display LCD per il monitoraggio dello stato dell’intera abitazione e altre feature di questo genere…ora il mio intento non era scoraggiarti, ma mostrarti come in funzione di ciò che vuoi fare e del contesto ambientale che vuoi gestire, la soluzione finale può essere anche abbastanza complessa!!

    #68553

    Sarò + chiaro…Tutta la mia casa ha comandi a relay,e tutti i comandi li ho portati doppiati in un unico punto dove avevo pensato di mettere dei plc…prima di conoscere voi:-).
    Ho escluso la domotica come la intende la BTicino perché costosa.Non ho problemi a passare cavi dati perché ho già tutto predisposto (sono elettricista e l’ impianto l’ho fatto io).
    Mi piacerebbe che il tutto abbia un interfaccia web cosi da controllare pure a distanza o comunque in casa via telefonino (android/ios)e computer.
    Grazie dell’aiuto.

    #68578

    MikiTux
    Membro

    Esistono svariate soluzioni: ad esempio via software utilizzando una di quelle schede madri a basso-bassissimo consumo della VIA, installandoci sopra un sistema GNU/Linux, mettendo su un’architettura LAMP (Linux-Apache-MySQL-Php/Pearl) – in realtà con le moderne distribuzioni GNU/Linux utilizzando il package manager – gestore dei pacchetti – questa è un’operazione alquanto semplice.

    Sistemato tutto ciò potresti utilizzare ad esempio un software come Stantor o Heyu/domus.Link. Dai un’occhiata al mio sito alla sezione:

    http://elettrolinux.com/Home-automation/

    anche se sono elencati solo due software (al momento il sito è ancora piuttosto incompleto nell’elenco dei vari software), seguendo i link potresti avere diversi spunti (in termini di schede, software, soluzioni hardware, protocolli possibili etc) che potrebbero aiutarti nelle future scelte.

    Bye 8-)

    #68579

    MikiTux
    Membro

    P.S.: Ad esempio, seppur in Francese, ma, penso, che uno screenshot di questo tipo sia più che eloquente per capire con quale tipo di programma uno ha davanti:

    http://stantor.free.fr/copie_ecran_EN/copie_regul.htm

    http://stantor.free.fr/copie_ecran_EN/copie_motion.htm

    etc. Notare che il tutto è in localhost (barra degli indirizzi del browser) quindi su un server locale.
    Anche le immagini per Heyu/domus.Link (http://elettrolinux.com/Home-automation/heyu-home-automation-for-gnulinux.html – clicca sulle immagini per ingrandirle) sono abbastanza eloquenti.

    Bye 8-)

    #68581

    Alex87ai
    Membro

    Ottimo e preciso! mi piace un sacco la tua proposta di idea di realizzare un server che gira sotto linux…ma i programmi che hai citato sono gratuiti, oppure anche se si poggiano su linux necessitano di licenza?

    #68572

    max75
    Membro

    Giustissimo il fatto che bticino venda un impianto chiavi in mano completo di tutto compreso le soluzioni di tutti i problemi posti da Alex che non stiamo quì a ripetere è anche logico che la fanno pagare. Per quanto concerne la domotica penso che bisogna aspettare ancora un po di anni prima che possa essere accessibili a tutti ( intendo dire una domotica a 360° dalla A alla Z ) a prezzi accessibili.

    #68590

    max75
    Membro

    Scusate ma di quanti euri stiamo parlando per tutto un impianto domotico? perchè mi sembra che si può fare tutto ma bisogna vedere la spesa.

    #68597

    MikiTux
    Membro

    Nessuna licenza in particolare. Stantor e con licenza GNU GPL mentre l’unica “restrizione” è su Heyu che ha una licenza Free ma NON commerciale se l’uso del programma è per impieghi personali e non commerciali (in sostanza non devi lucrarci :-) ).

    Bye 8-)

    #68673

    Non mi sono mai occupato troppo da vicino di domotica (a dire il vero non ho nemmeno il cancello automatico a casa XD) Però credo che l’unico modo per fare quello che vuoi, secondo me, è utilizzando un computer “centrale” e tutti i sensori e comandi che vuoi sparsi in giro per la casa. Arduino non è decisamente adatto al riconoscimento vocale, anche per la limitatezza dell’atmega (che in realtà avrebbe anche una frequenza di campionamento sufficiente per la voce, ma poi chi ce lo fa girare un programma per il riconoscimento vocale? Io metterei nelle stanze dalle quali vuoi impartire comandi vocali, anche un atmega (è solo un’idea) che però si occuperebbe di trasmettere i segnali vocali digitalizzati al computer che li elabora. Utilizzerei delle linee bilanciate, ad esempio con il protocollo RS485, che è molto robusto e permette di stendere cavi di oltre 1km senza usare buffer… Inoltre dato che è un protocollo bidirezionale half duplex puoi anche fare in modo che il computer invii segnali al dispositivo remoto per dare un …feedback (non mi veniva una parola migliore) a chi usa il servizio. Il fatto che rs485 sia half duplex vuol dire che solo uno alla volta tra i due dispositivi collegati, nel nostro caso computer e schedina remota, può trasmettere dati. in quel mentre l’altro deve stare in ricezione. Questo comunque non dovrebbe comportare limiti di alcun tipo… Permette infatti comunicazioni fino a 35Mbit al secondo… Stavo pensando anche che potrebbe farti comodo utilizzare aggeggi wireless zigbee, nel caso dovessi controllare un dispositivo che per qualche motivo non è raggiungibile. Zigbee è un proticollo wireless nato per essere semplice ed economico, un dispositivo che lo sfrutta ad esempio è xbee, ma non mi ci soffermo molto… Per controllare casa da remoto comunque tutto sta a scrivere dei driver per gli aggeggi sparsi in giro, che in realtà detto così sembra una sciocchezza, ma non lo è… poi vedere cosa succede a casa tua col telefono è la parte più facile… (Ora ti parlo da ex programmatore per il web) Per fare questo puoi installare sul computer i classici apache e php. Il primo problema è: come mi collego a casa? Detto fatto! Ci sono tanti servizi su internet tipo no-ip che permettono a chi ha un abbonamento a internet con ip dinamico (che cambia a ogni connessione) di scegliere un nome per poter rintracciare il proprio computer. per esempio mi registro e creo il dominio casamia.no-ip.org nel momento in cui mi collego dal cellulare a questo indirizzo, faccio una richiesta al server web (apache) che ho installato sul computer, e questo tramite uno script in php facile facile, valuta lo stato della situazione interrogando i driver dei dispositivi, o particolari file creati apposta e rispedisce le informazioni che desideri. L’unico problema non trascurabile in tutto ciò è che sono un sacco di cosette da fare e uno dovrebbe spenderci un sacco di tempo… Comunque se tra le cose che ho scritto c’è qualcosa che ti interessa particolarmente chiedi pure!

    #68757

    Vicus
    Membro

    Qualche novità? Hai trovato una buona soluzione?

    #68764

    Grazie per le info. Comunque ho capito che devo tralasciare le demoboard e passare a un computer vero e proprio. Non volevo farlo perché acceso 24 ore al giorno consuma di +. Aspetterò dunque i nuovi processori a basso consumo AMD mi assemblerò un computer adatto.
    Poi per cominciare avrò bisogno di una scheda relay per i comandi e una scheda per i segnali in entrata.

    #68768

    ci sono soluzioni marcate VIA che sono fatte proprio per bassi consumi, oppure ci sono quelle di amd. ho letto ora che una cpu amd athlon x2 4850e a riposo consuma 7 Watt… è accettabile tuttosommato. in casa le cose che consumano tanto sono altre… basta spegnere gli elettrodomestici che restano in standby e già hai messo a pari :)

    #70686

    thomaslo
    Membro

    Ciao Saverio, hai detto: “Mi piacerebbe che il tutto abbia un interfaccia web cosi da controllare pure a distanza o comunque in casa via telefonino (android/ios)e computer.”.
    Ecco anche mio fratello aveva manifestato le tue stesse volontà: si è fatto installare dai tecnici di Came un innovativo sistema di controllo di gestione della casa (Hei), che gli permette di gestire tutte le automazioni di casa sua tramite il suo smartphone o pc con collegamento ad internet, senza doversi preoccupare di comandarli ad uno ad uno ogni volta che entra o esce di casa.

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