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Ho in mente un progettino..

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ritratto di FlyTeo
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3 anni 10 settimane fa
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Ciao a tutti..
Ho in casa un acquario con delle tartarughe.. Non sto a spiegarne i motivi ma ho bisogno di un controllore che mi faccia accendere/ spegnere una luce a determinate ore prefissate..

Oppure qualcosa che faccia la stessa cosa ma sulla base della temperatura dell'acqua..non ho trovato in rete sensori ECONOMICI che mi rilevano la tempartura dell'acqua.. Come posso fare?

Il progetto con l'ora, usando il radio clock che è stato postato nella home un paio di giorni fa ritengo fattibiloe il progetto..

Altrimenti.. bè, avrei bisogno di un qualcosa che mi permetta di scaldare l'acqua per adattarla alle esigenze delle tartarughe...ideee???

ritratto di linus
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1 anno 47 settimane fa
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non so le temperature

Non so le temperature di un acquario, il minimo indispensabile è una resistenza (magari quella di uno scaldacqua) e un termostato e poi dipende dalla quantità d'acqua ivi contenuta nell'acquario.

Per il controllo dell'accensione e dello spegnimento dell'acquario, puoi utilizzare gli orologi programmatori elettromeccanici che costano pochi euro.

Meno di questo, non so.

ritratto di FlyTeo
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3 anni 10 settimane fa
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Domanda

Ma di che tipo sono le resistenze che scaldano un liquido?

ritratto di linus
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1 anno 47 settimane fa
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non so quelle di un acquario

Le resistenze montate sugli scaldacqua, lavatrici, lavastoviglie e altri elettrodomestici che portano l'acqua ad una certa temperatura, vengono chiamate resistenze elettriche corazzate vengono costruite in in rame, in ferro inox, a fascia e a cartuccia. Vengono utilizzate anche negli apparecchi che servono a riscaldare o cuocere i cibi, tipo alcune grigle per arrostire la carne.

Solitamente le potenze di queste resistenze è intorno a 0,5 kW e più, ma a livello industriale si possono trovare resistenze corazzate da fino a 3000 kW con tensioni di alimentazione fino a 700 V, per potenze così elevate vengono utilizzate per il riscaldamento dell'aria negli aereogeneratori.

ritratto di Casciana17
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1 anno 30 settimane fa
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curiosità

Per quanto riguarda la temperatura dell acqua dell'acquario non saprei aiutarti mentre per la luce potresti utilizzare come citato sopra gli orologi programmatori elettromeccanici oppure se vuoi fare di testa tua (: una cosa fatta bene potresti fare un timer di accensione e spegnimento della lampada dell'acquario ad esempio con NE555 un contatore un decoder BCD to 7 segmenti e cosi' via..con l'elettronica si puà fare tutto,e per fare tutto ci vuole taaanta calma e soprattutto tanta voglia di fare!

ritratto di Vicus
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48 settimane 13 ore fa
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Puoi usare il sempre verde

Puoi usare il sempre verde arduino ma ti verrà a costare parecchio.Le luci le accendi con un relé. La temperatura la puoi rilevare con un lm35 e l'ora con un real time clock. Poi basa scrivere un programmino semplice. Però arduino+rtc+lm35 non ti costerà poco. Per andare sull'economico e sul sempliciotto puoi usare come già suggerito quei timer elettromeccanici che sfruttano il fatto che la frequenza della rete elettrica è a 50Hz precisi. Per la temperatura puoi usare sempre un lm35 e un operazionale in configurazione comparatore con isteresi.

ritratto di FlyTeo
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3 anni 10 settimane fa
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Ottimo

Questa proposta esce davvero poco economica..

Quella con il ne555 mi sembra di difficile realizzazione ad una prima occhiata perchè non sono molto pratico con timer e multivibratore...però..proverò =)

ritratto di Casciana17
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1 anno 30 settimane fa
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L'importante è provarci,certo

L'importante è provarci,certo se non sei pratico,come tutti gli inizi,non è facile,ti posto qualche tutorial sul ne555 configurato come monostabile (timer) per renderti un idea di quello che potresti realizzare:

http://www.antoniosantoro.com/ne555%20monostabile.pdf

dopo di che potresti visualizzare i secondi e/o i minuti su display 7 segmenti con apposito contatore e decoder/driver 7 segmenti.
Per quanto riguarda la tipologia di integrati ti consiglierei il 4518 come contatore(ne contiene due al suo interno)ed il 4511 come decoder/driver 7 segmenti e per risparmiare spazio, anzichè usare 7 resistenze per gli appositi pin del display potresti semplicemente usufruire di una solo resistenza da 330 ohm ma da ben 2 watt.
Spero di averti dato un'idea :-)
Saluti.

ritratto di MikiTux
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24 settimane 6 giorni fa
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Perché in base ala

Perché in base ala temperatura dell'acqua? ...in sostanza le tartarughe quando, ad esempio, la temperatura è al di sotto (o al di sopra) di una certo valore vogliono la luce (o il buio) e viceversa? ...non riesco a legare il nesso tra temperatura e luce... :-?

Ad ogni modo, per quanto ne attiene il sensore la risposta è: dipende. Dipende da quanto è grande l'escursione termica. Se la variazione di temperatura deve essere di alcuni gradi allora non ti occorre un sensore sensibile al mV per ogni C° di variazione di temperatura, anche una NTC o PTC potrebbe assolvere adeguatamente il compito. Diverso è il discorso se la temperatura deve rimanere confinata in X C° con una variazione in piò o in meno di 1-2 C° al massimo.

Bye 8-)

ritratto di Casciana17
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1 anno 30 settimane fa
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questo

Questo me lo chiedevo anchio, se FlyTeo ci da informazioni più dettagliate magari potremmo ragionare tutti quanti e far su un bel progettino,comunque anchio avevo avuto la pensata di un LM35 trasduttore di temperatura 1C°->1mV ma sono precipitato nel dubbio dovuto al range di temperatura perchè come dici tu potrebbe andare benissimo una NTC o una PTC

:-)

ritratto di FlyTeo
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Spiego..

Allora spiego un pò meglio a tutti..

Il motivo è che le mie tartarughe se sentono l'acqua troppo fredda cominciano ad andare in letargo. E di notte nella stanza dove sono poste le temperature scendono un pò. Così, la mia idea era di evitarle il letargo scaldandole un pò. Questo lo faccio con una semplice lampada posta sopra l'acquario che accendo la sera e spengo la mattina. Così loro sentono calore, emanato dalla lampada e non vanno in letargo..

E' un pò una cosa stupida sinceramente, me ne rendo conto. Potrei benissimo spostarle in un altro luogo ma è diventata la mia scusa perchè volevo darmi la soddisfazione di imparare a costruire qualcosa =)

ritratto di MikiTux
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Il punto ora è un altro e si

Il punto ora è un altro e si sposta sul bene delle tartarughe. Avere sempre 'ste temperature che non le danno "un attimo di tregua" sarà corretto o meno?

Prima di intraprendere eventuali progetti sentirei cosa dice un veterinario.

Bye 8-)

ritratto di FlyTeo
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3 anni 10 settimane fa
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Già fatto =)

Questo consiglio mi è arrivato direttamente da una che studia veterinaria..

Non lo è ancora..ma mi fido =)

ritratto di Giovanni Giomini Figliozzi
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1 anno 20 settimane fa
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tutto quello che devi fare è

tutto quello che devi fare è comprare una sveglia da 4 soldi, un microcontrollore con adc (un paio di euro), una resistenza variabile con la temperatura (meno di un'euro),un diodo, qualche resistenza, un condensatore e un pò di filo sottile. E una resistenza non troppo potente per l'acqua (se è potente ci vuole un transistor per pilotarla).
Stacchi l'altoparlante o il cicalino della sveglia e ci monti al suo posto un rivelatore di inviluppo con diodo resistenza e condensatore. Per farlo monti condensatore e resistenza, di valori opportuni a seconda della sveglia; poi monti l'anodo del diodo vicino al circuito della sbeglia e il catodo su un capo del filtro rc parallelo che hai appena fatto. metti l'altro capo a massa. colleghi l'uscita di questo affare (ovviamente quella vicino al catodo del diodo, non la massa) a un ingresso digitale del microcontrollore che hai scelto. per essere sicuro di non bruciarlo puoi montare un diodo zener da 5V come protezione, ma dipende sempre dal modello di sveglia. Da qua fai partire una routine che passa mezza giornata a contare, oppure vedi un pò tu...
Per misurare la temperatura prendi una resistenza variabile, la polarizzi con qualche altra resistenza e metti l'uscita di questo affaretto collegata a un ingresso analogico del microcontrollore. In qualche maniera porti a temperatura l'acqua delle tartarughe e vedi quello che legge il micro. Quando la temperatura è più bassa attiva la resistenza che hai montato su un altro piedino e messa ammollo. Semplice no? occhio a non mettere bug nel codice, altrimenti le tartarughe cuociono

ritratto di FlyTeo
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Chiaro a metà XD

per sveglia da 4 soldi cosa intendi di preciso?
E con resistenza non troppo potente?

ritratto di Giovanni Giomini Figliozzi
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hai ragione, mi sono espresso

hai ragione, mi sono espresso male. per "resistenza non troppo potente" intendo una di un valore non troppo basso, ad es. 1Ω perchè se la metti in uscita a un integrato alimentato a 5V ti ci scorrerebbe dentro 1 ampere, dissipandoti 5W di potenza, ma nessun pic o atmega è capace di fornirti questa corrente. A pensarci bene però per scaldare dell'acqua non va bene nemmeno una resistenza piccola...
Ora la cosa migliore che mi viene in mente è un circuito di questo tipo: con 1 transistor bjt di potenza, con un package tipo TO220, o comunque un pò grosso, di tipo npn. Lo colleghi col collettore a 5V, la base sul piedino del microcontrollore e l'emettitore sulla resistenza. Scegli la resistenza da circa 1Ω e almeno 2-3 Watt. In realtà la resistenza dissipa più di 3 watt, ma stando in acqua si raffredda meglio, e quindi va bene lo stesso. Ora devi fare un lavoretto manuale (niente doppi sensi): per mettere ammollo la resistenza e volendo anche il transistor, devi riuscire a isolare per bene tutti i terminali. puoi usare della guaina termorestringente oppure del silicone... oppure tutti e due, insomma inventa qualcosa :P
Il motivo per cui metterei ammollo sia la resistenza che il transistor è che comunque il transistor dissiperà più di mezzo watt. se lo metti in acqua lo recuperi ed eviti anche che si surriscaldi.

Per quanto riguarda la sveglia da 4 soldi il punto è questo. Da quello che ho capito vuoi accendere le luci in determinati momenti della giornata. Realizzare un orologio con un micro non è molto difficile, ma è di sicuro più facile comprare una sveglietta ai cinesi che porti il tempo per te. a quel punto il micro riceve il segnale di accensione dalla sveglia (come ti dicevo puoi vedere quando si è fatta una certa ora andando semplicemente a vedere quando si accende il cicalino), e a te tocca solo scrivere una routine che te la spenga dopo il tempo che vuoi tu. Così è decisamente più facile che scriverti una sveglia in C o assembly, e ti risparmieresti anche la fatica di mettere qualche display per vedere l'ora, i pulsantini per regolarla, l'alimentatore, ecc...
Una cosa che avevo dimenticato di dire è che la sveglia non può essere alimentata a pile, altrimenti dovresti cambiarle più volte al giorno. A tal proposito puoi comprare una sveglia che disponga già della presa a muro e di un alimentatore suo, ma ti consiglierei una sveglia a pile che di sicuro trovi anche a meno di 5€, e al posto delle pile attaccarci un trasformatore da 5V che di sicuro puoi riciclarlo da qualche aggeggio che non usi più. Il vantaggio della seconda opzione è che non rischi che l'eventuale alimentatore integrato con la sveglia non ti manda abbastanza corrente. A conti fatti una soluzione di questo tipo viene a costarti sicuramente meno di 15€, e hai una sveglia in più in casa :) Se riesci poi puoi anche cercare di far entrare tutta sta robetta dentro la scatola della sveglia (che poi devi farci entrare solo un microcontrollore, nemmeno il quarzo serve se puoi usare il risonatore RC interno)

ritratto di Alex87ai
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Non so se hai esperienza con

Non so se hai esperienza con la programmazione di microcontrollori, perché se così è mi sentirei di consigliarti di realizzare il tutto su un’unica board, ad esempio, con un PIC16F876 che dispone, tra le varie periferiche, di un convertitore analogico/digitale se non erro a 10bit di risoluzione. Ti dico come procederei io. Come sensore di temperatura utilizzerei un LM35 ovviamente ben isolato per poter essere immerso nell’ acqua dell’acquario. Tale sensore dispone già al suo interno della logica di condizionamento grazie alla quale la dinamica della tensione d’uscita varia in maniera rail to rail al variare della temperatura, e quindi se alimentato a 5V hai già a disposizione una tensione perfettamente proporzionale alla temperatura. Campiono l’uscita del sensore con un canale ADC del microcontrollore e confronto il valore quantizzato con delle soglie che vado a fissare in modo da formare una finestra ad isteresi ed evitare che il sistema di riscaldamento “balli” attorno ad un unico valore di soglia. L’attuatore si accende in corrispondenza di un valore di soglia minima e si spegne in corrispondenza di un valore di soglia massima diverso ovviamente dal precedente. Fatto ciò passiamo ad analizzare la sezione relativa alla gestione dell’orario di accensione del riscaldatore. Visto che mi sei sembrato abbastanza colpito dalla semplicità di utilizzo del modulo DCF77 per il recupero dell’informazione oraria direttamente dall’etere, se fossi disposto ad acquistare un modulo del genere, allora potresti utilizzare lo stesso micro adoperato per campionare la temperatura per gestire i lassi di tempo in cui il tuo sistema deve funzionare. La cosa può sembrare complessa, ma con un buon compilatore C per microcontrollori PIC di fascia media e quindi anche per il PIC16F876, le operazioni di decodifica del protocollo DCF77, la regolazione degli intervalli di accensione del sistema attuatore e il salvataggio degli stessi intervalli, avvengono in maniera estremamente semplice. Corredi il tuo circuito di due/tre pulsanti per la gestione di menù e regolazioni e di un display LCD alfanumerico che acquistato su ebay puoi trovarlo anche a meno di 10€ (la versione 2x16).
La descrizione del progetto sembra evidenziare una certa complessità dello stesso, ma se hai esperienze con i micro, implementare l’algoritmo che ti ho descritto dovrebbe essere per te un gioco da ragazzi.
Potresti anche utilizzare Arduino e in questo caso potresti sfruttare la comunicazione seriale per impostare parametri, soglie, intervalli e quant’altro ti possa venire in mente per la gestione ottimale del tuo attuatore. Ovviamente ti servirà anche un relè con relativo circuito di eccitazione (transistor npn + diodo di freewelling in parallelo alla bobina) . Con Arduino penso che il progetto andrebbe a semplificarsi ulteriormente garantendoti sicuramente un sacco si soddisfazioni nel vederlo funzionare.
C’è anche la soluzione prettamente analogica utilizzante un timer elettromeccanico di quelli che trovi in commercio ad un costo irrisorio. Per la temperatura potresti sempre usare un LM35 e un opamp configurato per funzionare come comparatore a trigger di Schmitt che pilota un semplice relè. Se vuoi che il circuito di comparazione della temperatura agisca solo in un determinato lasso di tempo, allora puoi connettere in serie il lato “interruttore” del timer con il lato “interruttore” del relè del circuito di misura, oppure potresti alimentare il circuito di misura della temperatura tremite lo stesso timer e attivare l’attuatore attraverso il termostato autocostruito.
Spero di averti fornito una panoramica di idee da poter utilizzare per la soluzione del tuo problema!

ritratto di Giovanni Giomini Figliozzi
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In questo progetto non vedo

In questo progetto non vedo la necessità di utilizzare la finestra a isteresi per regolare l'accensione e lo spegnimento della resistenza, anzi io personalmente farei proprio in modo da non averla! Se ci fosse la temperatura subirebbe variazioni apprezzabili, invece se non ci fosse resterebbe molto più stabile! La finestra di isteresi fa comodo di più negli elettrodomestici, dove nel caso il sensore o termometro che sia si trova in un punto di lavoro molto prossimo alla soglia di accensione / spegnimento potrebbe portare ad accendere e spegnere ad esempio il motore di un frigorifero molto velocemente, rischiando di causare danni. in questo caso non è un problema secondo me...

La cosa ottima addirittura, da come lo vedo io il problema, sarebbe proprio utilizzare un circuito analogico, ad esempio con un operazionale, un sensore di temperatura, un transistor e una resistenza (come dicevo nel post sopra). Non ho proposto prima questo circuito perchè comunque se si deve utilizzare un mcu per fare luce, basta anche solo quello.
Per prima cosa si può prendere un sensore di temperatura come quello che descrivevi prima e misurare la tensione di uscita alla temperatura che si desidera. (in realtà va bene anche una resistenza variabile con la temp., ma così si semplifica) poi con un partitore resistivo, o meglio ancora con un trimmer che abbia alle estremità 0 e 5 volt regolare una tensione di uscita più simile possibile a quella si uscita del LM35. Ora si può usare l'operazionale ad anello aperto (don't try this at home) mettere la base del transistor sull'uscita, il riferimento del trimmer sul piedino non invertente e la misura di temperatura dell'LM35 sul piedino invertente. in questa maniera la temperatura sarà praticamente costante. Anche se l'operazionale in questo caso fungerà più da comparatore (e a seconda del modello richiederebbe anche una tensione un pò maggiore per funzionare bene) che da op amp analogico. Se si guarda lo schema nel complesso è possibile individuare lo schema classico di un sistema retroazionato! http://farm4.static.flickr.com/3024/3027087239_e0227aa74e_o.jpg Ora non mi addentro nei dettagli analitici, ma la rete G del disegno è l'opa e la rete H è il sistema acqua, resistenza e termostato. Il sistema acqua legge l'uscita di G incrementando la sua temperatura e dando un segnale di retroazione all'opa. Per le regole dei sistemi reazionati il segnale d'errore, che nel nostro caso rappresenta quanto si discosta la temperatura attuale dell'acqua da quella desiderata, dovrebbe tendere asintoticamente (in tanto tempo) a zero. Praticamente fa la stessa cosa del circuito con il microcontrollore, ma a tempo continuo
è un peccato che qui sopra si parli così poco di controreazione quando tutta l'elettronica è fatta da sistemi reazionati!

Utilizzando un sistema simile si risparmierebbero i 4-5 € che costa un pic 16f876 che ha proposto alex, o un mcu economico, dato che basta per questo scopo un opa economico che si trova anche a 10 centesimi. Prossimamente dovrò trascrivermi un pò di appunti, se posso li pubblico. Farebbe bene a tutti avere informazioni a proposito. mi sembra impensabile al giorno d'oggi fare elettronica seria senza conoscere almeno qualcosa della teoria dei sistemi

ritratto di FlyTeo
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3 anni 10 settimane fa
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Thanks

Per capire questi commenti me li sono dovuti leggere e rileggere almeno una decina di volte XD

Quindi, ora, una cosa per volta.
@Alex: esperienza con i controllori zero. Quindi scartiamo tale soluzioni. Non saprei nemmeno da che parte cominciare. Mi piacerebbe ma credo che cominciare da solo, con le poche basi che ho sarebbe veramente un grande ostacolo. L'idea Arduino mi piace di più. Non ho molta esperinza nemmeno in quello ma conosco il c e mi so orientare dentro la programmazione della board italiana. Lm35: mi costano intorno ai 7-8 euro ma è una spesa accettabile. Però non mi chiaro cosa si intende per isolarla. Devo ricoprirlo con gomma? e cosa devo ricoprire? piedini? Oppure devo isolarlo in altra maniera?
Transistor npn? che funzione svolgerebbe nel circuito? e il diodo di freeweeling? e dove li monto? su una breadboard? non mi sembra il caso XD
Le ultime dieci righe che mi hai scritto direi che le scarto. L'idea analogica non mi piace e mi sembra più difficile.
@Giovanni: Mi piacerebbe per esempio usare come controllore Arduino e la Lm35. Le idee sono compatibili? L'isolamento dei piedini che mi dici tu è quello che andrebbe bene anche per il sensore lm35? Poi, per l'orologio la tua idea di orologio cinese mi piace, è economica. Ma anche quella del ricevitore DCF77. Non scarto quella dell'orologio però, nel caso questa mi risulti difficile...

In sintesi. Arduino collegato(analogicamente? ) al sensore Lm35.. Arduino collegato poi in seriale al ricevitore ora DCF oppure ad un circuito legato ad un orologio meccanico o digitale? è indifferente?

Questa che ho descritto può essere una soluzione? l'eventuale circuito dove lo monterei? Con arduino avrei bisogno di una bread? Arduino deve essere alimentato a trasformatore vero? E che scheda arduino potrei usare? Credo che anche le mini vadano bene no?

Le idee me le avete date.. devo solo capire qualcosina e applicarmi un pò =)

ritratto di Giovanni Giomini Figliozzi
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allora, una cosa per volta: -

allora, una cosa per volta:
- Giusto come appunto: secondo me la soluzione con l'operazionale è la più facile, veloce ed economica, dato che non c'è niente da programmare... La teoria che c'è alle spalle è complicata, ma ci pensa la natura a risolvere i problemi. cmq se devi gestire la luce diventa inutile
- Isolamento: come hai visto sicuramente in qualche film, è sconsigliato mettere ammollo fili elettrici non isolati, per questo vanno isolati in qualche maniera (solo le superfici metalliche dei fili, non tutto il resto) Puoi usare per farla facile solo il silicone, tanto va più che bene, ma se vuoi puoi usare della guaina termorestringente. praticamente è un tubicino di gomma, lo tagli quanto basta, lo metti intorno ai fili da isolare e lo scaldi con l'accendino, in modo che si stringe e aderisce alle superfici. questa è giusto una cosa estetica, perchè penso che se ammolli una giunzione chiusa così, l'acqua mi sa che entra lo stesso, quindi il silicone devi usarlo comunque, magari compri un tubetto da pochi euro, che fa sempre comodo.
- Arduino: stessa storia. devi procedere così. Scaldi l'acqua alla temperatura desiderata, immergi il sensore di temperatura che ha la sua uscita collegata a un pin analogico dell'arduino. il problema resta quello di determinare la temperatura desiderata per l'acqua. Scrivi un programmino, che ti legge il valore presente su un pin analogico e te lo riporta sul computer. Ora che ci penso questa cosa è già presente nei programmi di esempio. apri examples -> analog -> analogInSerial .
Questo legge il valore di tensione presente sul piedino zero e te lo riporta in una scala da 0 a 255. segnati questo numero.
ora faccio prima a scriverti il codice

void loop() {
int numpin= pin digitale che accende il transistor;
int tempMia= vedi tu;
// read the analog input into a variable:
int analogValue = analogRead(0);

if(analogValue < tempMia) {
digitalWrite( numpin, HIGH);
}
else digitalWrite (numpin, LOW);
delay(10);
}

(il codice è in buona parte riciclato) comunque qua devi solo settare la variabile tempMia col numero che ti sei segnato prima e numpin con il numero del piedino dell'arduino col quale vuoi alimentare la base del transistor. Per l'alimentazione ti consiglio di usare un adattatore intorno a 7 volt se metti il transistor ammollo, altrimenti più bassa.
Al codice devi aggiungere le istruzioni per la luce
- Idea che mi è venuta ora: forse è meglio utilizzare un transistor npn darlington. Ho il dubbio che un transistor normale l'arduino non ce la fa a pilotarlo con quelle correnti. col darlington stai tranquillo.
- A cosa serve il transistor? Allora, tu per scaldare l'acqua devi alimentare una resistenza con una tensione. Dentro ci scorre una corrente e questa si scalda. quanta corrente scorre lo vedi dalla legge di ohm V= R*I dove V è la tensione ai capi della resistenza, R il valore della res. e I la corrente. Per scaldare l'acqua devi avere una resistenza di valore basso, tipo 1Ω (leggasi un ohm). Se ci metti 5V di tensione ai capi, dentro ci scorre 1 Ampere di corrente, decisamente troppo per un microcontrollore che al massimo fornisce 40 millesimi di Ampere. Il transistor diciamo che grossomodo funziona da moltiplicatore di corrente: cioè tu mandi in base un tot, e sull'emettitore te ne esce 20 volte tanta (per un transistor di potenza il fattore è più o meno quello), quindi per far scorrere 1 Ampere necessiti di 1000/20 = 50 milliAmpere di corrente dall'arduino. Sono ancora troppi, ma è già qualcosa. Per andare sul sicuro puoi usare un darlington che è una configurazione particolare che permette di avere un guadagno in corrente molto molto maggiore di 20. In questo modo tiri via ancora meno corrente dall'arduino, ed è una cosa buona.
ora con permesso vado a cenare :)

ritratto di Giovanni Giomini Figliozzi
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finisco

Per quanto riguarda la tua idea, ok il collegamento analogico con LM35. riguardo il DCF77 non saprei dirti... DFC77 è il nome del sistema che trasmette l'ora tramite onde radio, non è un integrato, e ammetto la mia ignoranza in questo argomento. comunque dipende dall'integrato che vuoi utilizzare, o dal sistema che vuoi costruire... Utilizzare un orologio meccanico lo vedo fattibile ma scomodo. Per l'orologio digitale che ti dicevo, se metti il filtro con diodo, resistenza, capacità che ti ho detto qualche post fa, devi solo prenderel'uscita e mandarla a finire su un piedino digitale dell'arduino. non c'è affatto bisogno di connessione seriale

ritratto di FlyTeo
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Grazie!

In questi giorni valuto un pò il tutto. nel fine settimana poi vado a una fiera di elettronica e magari recupero qualche componente =)

Poi vi scrivo per eventuali dubbi, visto che siete comunque molto disponibili ;-)

ritratto di linus
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stavo pensando

Stavo pensando che invece del LM35 potresti utilizzare un termostato per scaldabagno, recuperato da qualche scaldacqua bucato, che comunque ha una rivelazione più ampia della temperatura dell'acqua, avendo una sonda isolata abbastanza lunga ed essendo tarabile da 0 sino a 90 gradi, il problema è l'isteresi di questi termostati, che sono degli interruttori bimetallici, quindi andrebbero regolati prima per vederne gli effetti e le variazioni di temperatura tra chiusura ed apertura dei contatti.

ritratto di FlyTeo
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LM35

Credo che LM35 sia decisamente più semplice ;-)

Non sarei in grado di tarare quel termostato XD

ritratto di Vittorio Crapella
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Una quindicina di anni fa

Una quindicina di anni fa partecipai al progetto raccolto in questo file zip
http://www.paolorendano.it/download/mcca.zip
potrebbe servire anche questo
http://digilander.libero.it/i2viu/rampa.htm

 

 

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