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Questo argomento contiene 9 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  johnny_cbe 3 anni, 4 mesi fa.

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  • #57655

    maurobul
    Membro

    Il programmatore ICD2 della Microchip si è guastato, non riconosce più i micro, chi mi può aiutare a reperire lo schema?

    #69136

    electropower
    Membro

    purtroppo su internet non si riesce a trovare lo schema ufficiale del programmatore / debugger, ciò ceh si sa è che in base alla versione, contiene al suo interno un PIC16f877 ed eventualmente dovesse essere l’ultima versione, un pic18f4550 per l’USB-RS232 converter. In uscita ci sono un pò di transistor o di buffer. In quest’ultimo caso puoi provare a sostituire proprio questo (74HC07, 74HC244, 74HC125 o simili). Se ci dovessero essere dei transistori, sicuramente sono dei PNP (ho visto dei cloni su internet, ma non ti assicuro l’attendibilità di questa mia affermazione)ma in formato SMD, quindi difficili da individuare in sigla. Di cloni ne girano un bel pò, magari li puoi usare come riferimento per capire dove mettere le mani. Sono quasi certo che sia il buffer bruciato…però andrebbe visto anche il firmware nel 877. se è saltato quello la vedo difficile che possa riconoscere i micro

    #69138

    maurobul
    Membro

    Di PIC ne usa 2 di cui uno è proprio l’877: Ho il dubbio che sia partito il DG412DY (switch analogico 4 CH) i transistors li ho testati.
    Per quanto riguarda i componenti smd, non ho problemi perchè ho linee aperte di acquisto con aziende in Cina e fortunatamente li si trova tutto e velocemente.
    Grazie

    #69139

    electropower
    Membro

    mi stavo interessando più approfonditamente al tuo problema e a parte a confermarti che in rete lo schematico dell’ICD2 non si riesce assolutamente a reperire (al contrario del PICKIT che invece sembra addirittura essere open source), mi sento di darti inoltre conferma del tuo presentimento relativo al DG412DY. Infatti sui vari forum su cui è stato affrontato il problema, sembra che la risposta più comune sia quella di sostituire lo switch analogico. questo, molto probabilmente, dovrebbe essere responsabile dell’impostazione della tensione Vdd di alimentazione, a seconda che il micro sia alimentato a 3.3V o 5V. Sinceramente non credevo che la Microchip avesse adottato una soluzione di questo tipo per la commutazione delle alimentazioni, perchè su uno dei cloni dato per universale e funzionante con tutti i micro fino ai core a 16bit, la commutazione viene eseguita tramite un meccanismo che sfrutta la commutazione di un transistor bjt (o più di uno, ma niente IC dedicati). Se i transistor finali li ha controllati e sei certo che nessuno di essi sia danneggiato, allora passa alla sostituzione dello switch analogico.
    Prima di fare questo, una piccola checklist preliminare prima di metterti a cambiare IC a caso:
    1) prova a fare un autotest del ICD2 tramite MPLAB stesso e in particolare, una volta impostato come programmer ICD2, segui il percorso dal menù Programmer -> setting -> Status e qundi premi sul pulsante Self Test. In questa fase dovresti riconoscere se i segnali VDD, VPP, MCLR, ecc vnegono fissati al giusto potenziale (dovresti leggere nelle textbox relative i valori di tensione attribuiti a questi segnali).
    2) nel caso in cui l’autotest dovesse fallire, allora dovresti controllare che le alimentazioni uscenti dai regolatori lineari / switching siano effettivamente al valore giusto, ossia dovresti avere almeno una 3.3V (lineare), una 5V (lineare) e una 13.5V circa (switching). Capisco che potrebbe non essere semplicissimo individuare i punti di testpoint su cui devi andare a misurare ma con un pò di pazienza puoi farcela. Lo stadio di generazione delle alimentazioni dovrebbe essere per la maggior parte tutto stanziato attorno al connettore per l’alimentazione esterna (almeno da quanto si può capire da questa foto http://www.google.it/imgres?imgurl=http://images.elektroda.net/31_1193953562.jpg&imgrefurl=http://www.edaboard.com/thread139332.html&usg=__S4IDYxo7uzZdwzArYhjKUtj_1Zg=&h=324&w=387&sz=50&hl=it&start=0&zoom=1&tbnid=ExmKLi-Y3a1qAM:&tbnh=159&tbnw=196&ei=-SLLTaGwFoiM-wbu1dWtAw&prev=/search%3Fq%3Dicd2%26um%3D1%26hl%3Dit%26biw%3D1280%26bih%3D663%26tbm%3Disch0%2C383&um=1&itbs=1&iact=hc&vpx=144&vpy=70&dur=532&hovh=205&hovw=245&tx=79&ty=74&page=1&ndsp=16&ved=1t:429,r:11,s:0&biw=1280&bih=663).
    3) sostituisci lo switch, ma non è detto che sia quello. Se le alimentazioni pensi ch siano corrette, o tramite il self test o tramite misura diretta, allora sostituisci lo switch analogico, non puoi fare altro.
    Alla fine di tutto, anche se può sembrare complesso, ma la PCB è ben progettate e si può vedere divisa in sezioni facilmente riconoscibili guardando lo stampato. Tu che hai il tuo programmer aperto davanti agli occhi, il consiglio è quello di scaricare i datasheet degli IC che ci sono e dal loro pinout puoi risalire a quali sono i punti da testare e qual è la loro funzione individuale all’interno del circuito. Con uno schema tutto sarebbe stato certamente più facile capire dove potesse essere il problema, ma quando non lo si ha ci si rifà al reverse engineering. :D. Facci sapere!!

    PS. Ho supposto, banalmente, che tu abbia controllato i plug rj-11 del cavetto che mette in comunicazione il programmer con il micro. Mi pare di aver capito che di elettronica ne mastichi abbastanza, quindi mi sembrava offensivo evidenziarti quest’altro checkpoint! :D

    #69141

    Emanuele
    Keymaster

    Nella mia carriera da progettista elettronico (bello questo inizio!)
    di ICD2 ne ho rotti almeno 5 (questa affermazione un pò meno)

    Ebbene, la Microchip me li ha sostituiti tutti con spedizione diretta, lasciandomi anche i vecchi, semplicemente indicando il serial number. Tutto gratuitamente!

    #69142

    electropower
    Membro

    Non credevo che la Microchip offrisse un supporto così vantaggioso per i suoi clienti. Questo però mi fa sorgere una domanda: si tratta di una particolare politica di mercato che Microchip attua per asscurarsi i clienti oppure effettivamente i tool ICD sono così soggetti a rompersi che la Microchip, per salvarsi la faccia, arriva addirittura alla sostituzione gratuita degli stessi? Alla fine dei conti, qualunque sia la motivazione, a noi progettisti questa cosa non può che far piacere e se l’intento di Microchip, in questo modo, fosse quello di garantire assistenza piena per sottrarre ai suoi concorrenti una buona fetta di clienti, allora credo che la sua strategia sia veramente vincente e a dimostrarlo è il successo che questa casa produttrice riesce a nutrire in tutto il mondo.
    Quindi, perchè disporre di qualocosa di riparato quando puoi riaverlo nuovo e in più gratuitamente? :D

    #69143

    Emanuele
    Keymaster

    Che io sappia gli ICD2 sono garantiti a vita…..

    #69144

    Emanuele
    Keymaster

    Sarei curioso di sapere se, ancor’oggi il meccanismo (customer care) funziona, quindi se a Maurobul il kit viene sostituito for free.

    Anni fa mi sono speso molto in vari forum proprio a criticare chi comprava il programmatorino per pic, quello delle schede satellitari per capirci.
    Costa poco è vero, ma con molti pic non funziona e si rompe facile.
    L’ICD2 originale lo compri una volta e…. è per sempre (no non mi hanno assunto in Microchip Technology :)

    #69153

    maurobul
    Membro

    Grazie per le risposte.
    Questo in verità è il secondo ICD2 che si guasta, oltretutto in sostituzione del primo avuto da poco tempo dalla microchip. Ho verificato le due versioni e sono differenti.
    Mentre il primo, una realise più datata monta il DG411 e poi il 74HC125 ed il 74HC126 per le commutazioni (trovato scheme quasi analogo del ICD2 clone), quello inviato da poco in sostituzione e guastatosi quasi subito non si trova nulla.
    Questo monta dei transistors al posto dei 2 74HC ed un DG412. Non Penso sia danneggiato il PIC. Intendo, appena ho un pò di tempo intervenire su quello con i 2 74HC. Alimentando l’ICD2 con 9V esterni il test risulta completamente perfetto, ma non riconosce nessun PIC. Credo un guasto sulla commutazione del data o del clock.
    Ho intenzione di comprare un ICD3, attualmente uso lo startKit2 e quello funziona a meraviglia.
    (E’ vero che sono garantiti a vita e dopo una procedura di ticket un pò noiosa si ottiene la sostituzione senza problemi.)
    Appena risolvo il problema lo comunico, così se non altro può essere di aiuto a chi si trova con un guasto sul programmatore. Nel mio caso entrambi i programmatori evidenziano lo stesso difetto.

    #69313

    johnny_cbe
    Membro

    Salve volevo confermare e sottolineare che tutti i tools Microchip sono garantiti a vita, compreso il piccolo pic-kit 2 che pur avendo un costo veramente irrisorio (io ne ho comprati una ventina) viene sostituito gratuitamente.

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