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Iniziativa lodevole

6 risposte [Ultimo post]
ritratto di Piero Boccadoro
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Vi segnalo su Bari questa interessantissima iniziativa:
http://brandgnu.comune.bari.it/news/2013/12/16/al-le-consegne-dei-computer-del-progetto-br...
Si chiama "Brand Gnu" e il nome è davvero un gran bel gioco di parole.
E da voi? Che c'è di simile?
Che ci fate con le vostre vecchie macchine?

ritratto di Ivan Scordato
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Iniziativa veramente lodevole

Iniziativa veramente lodevole :)
Purtroppo dalle mie parti non c'è nulla del genere, ma io avevo pensato di fare qualcosa del genere :D

Io le mie vecchie macchine non le butto, ma mi diverto con linux ed overclock :P

ritratto di Piero Boccadoro
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Ecco, appunto: invece di

Ecco, appunto: invece di smanettare e di consumare energia elettrica inutilmente non sarebbe più utile affidarsi oppure far nascere un servizio del genere? :D
Dove non c'è potrebbe essere una ricchezza.
Beninteso non si tratta di una critica nei tuoi confronti in particolare, eh?!?!
Ci mancherebbe altro…!
Semplicemente io credo che ogni tanto sia giusto per tutti noi, singolarmente ma soprattutto in gruppo come società, provare a cambiare il nostro punto di vista.
Scardinare tutto quello che facciamo tutti i giorni, consideravo improvvisamente sbagliato in favore del fatto che questo ci faccia venire un'idea.
Una qualunque.
Purché sia nuova.

Ecco un'idea: troppi di noi hanno troppe cose in casa che non usano, troppe cose che praticamente sono diventate dei soprammobili che sono solo polvere.
Vale ovviamente per i vestiti, lo zaino con cui andavamo a scuola ma anche cd che non ascoltiamole che neanche più ci piacciono…
Senza contare cellulari e tra poco anche tablet...
In una realtà come questo blog sicuramente molti di noi hanno scaffali pieni di schede che non utilizzano…
E qualcuno di noi a casa avrà certamente almeno tre computer, dei quali alcuni saranno troppo vecchi per farci qualunque cosa.

Non sarebbe il caso di cominciare ad utilizzare in maniera intelligente le cose che in realtà noi teniamo in casa senza mai utilizzarle?
In particolare: le cose che non ci servono perché non facciamo in modo che entrino a far parte di un circuito virtuoso in cui tutte le risorse disponibili diventano patrimonio di tutti?

Naturalmente un solo computer non può servire a 10.000 persone e naturalmente un computer è troppo poco per creare benessere per una città intera però tante persone che hanno un computer e che lo mettono a disposizione di un servizio come questo possono certamente servire piuttosto che a 10.000 utenti singoli ad un Internet point organizzato dal Comune piuttosto che della Regione se non dalla Provincia in regioni magari particolarmente arretrate che hanno bisogno di poter avere accesso ad Internet liberamente.
Magari Internet potrebbe diventare un servizio sociale.
Organizzare dei centri gestiti dallo Stato e non dai privati in cui Internet diventa un bene comune.

Non è poi così diverso da quello che vedete fare già in molti comuni italiani: quando avete dei vestiti che volete buttare perché sono diventati vecchi o logori o qualunque altra cosa, non fatelo eliminandoli tramite i normali cassonetti della spazzatura: esistono dei bidoni gialli metallici grandi all'interno dei quali i vostri vestiti possono essere depositati.
Il servizio è comunale e si premura, poi, di effettuare una redistribuzione in centri di raccolta dedicati proprio di quei vestiti che andranno ai barboni, ai senzatetto e alle persone che non avrebbero potuto comprarsi come coprirsi.
Per cui qualcosa di questo tipo c'è già.
Non c'è da fare un enorme stravolgimento di mentalità: li vediamo già degli esempi di cose fatte in questo modo.

D'altronde è come la raccolta differenziata proprio per i rifiuti tecnologici: io non so come funzioni nella vostra città ma qui sicuramente è possibile eliminarli invece che buttarli abusivamente.
Ci sono i centri di raccolta dedicati.

Poi possiamo affrontare l'argomento di che fine facciano, se viene effettivamente tutto fatto a norma, se ci siano delle imperfezioni o delle inesattezze e possiamo anche approfondire se ci sia qualcuno che ne approfitta per trarne illeciti profitti però il punto è: lo possiamo fare.
Abbiamo già delle idee che abbiamo già dei suggerimenti.

Insomma, l'idea è quella di tentare di scardinare il concetto attuale per cui i costi di accesso alla rete sono tutti scaricati sugli utenti singoli: l'utente deve comprare il dispositivo, l'utente deve pagare l'abbonamento ma soprattutto l'utente deve comprare una quota della banda con un canone mensile fisso per poi magari non utilizzarlo per nulla nell'attesa che si abbia la copertura globale delle città tramite Wi-Fi.
E che aprirebbe peraltro tutta un'altra questione relativa all'epidemiologia delle onde elettromagnetiche, argomento che noi abbiamo trattato tantissimo…

Questo si potrebbe fare con le donazioni a costo (relativamente) zero, con il volontariato dei tecnici che sistemano i computer che vengono donati e soprattutto con fondi pubblici che servono a tenere aperti gli spazi dedicati, pagando semplicemente un minimo di pulizia e la bolletta elettrica.

In questo modo si sarebbe creato un punto Internet pubblico in cui, per esempio, si decide che ciascun utente può passare al massimo mezz'ora su Internet in maniera tale che tutti possano navigare almeno un po'.

Senza contare che tu hai parlato di Linux… Non sarebbe forse una cosa intelligente prevedere che il computer installati in queste sedi utilizzino Linux?
Sarebbe una manovra di alfabetizzazione della popolazione intera che potrebbe davvero funzionare!

Non trovi?

ritratto di Piero Boccadoro
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Cioè praticamente, senza

Cioè praticamente, senza neanche rendermene conto, ho scritto un'articolo… :)

ritratto di Ivan Scordato
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L'ho notato :) Adesso non

L'ho notato :)
Adesso non posso rispondere, ma lo farò presto...

ritratto di Ivan Scordato
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"...invece di smanettare e di

"...invece di smanettare e di consumare energia elettrica inutilmente..." Certo non lo faccio spesso, ma quando lo faccio non spreco energia elettrica inutilmente in quanto quello che faccio credo mi sia utile per sperimentare ed imparare cose nuove :D

Non posso che darti ragione, tutto ciò che hai scritto è giustissimo: ciò che a noi non serve e conserviamo "per ricordo", da tanti altri verrebbe visto come un dono dal cielo, perchè che non si sognerebbero nemmeno di poterlo avere.

E' vero che sto al Sud, ma al contrario di quanto certuni facciano credere, non abitiamo nelle baracche e non puzziamo :D
Anche nella mia città ci sono dei centri appositi dove è possibile smaltire i rifiuti speciali, anche se non...

Adesso devo andare, fra non molto continuo il mio discorso ;)

ritratto di Piero Boccadoro
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So per certo che esiste un

So per certo che esiste un modo per rendere utile ciò che si ha in casa e non volevo assolutamente criticare te.
Io per primo, per imparare ad usare il pc, ne ho avuti anche sei contemporaneamente e ognuno ho passato il tempo a romperlo in maniera diversa... :)
Per fare esperienza con virus e antivirus e capire come funzionassero avevo un pc su cui andavo a cercarmi disperatamente tutti i virus possibili per infettare il pc e provare a guarirlo.
Così ho imparato a gestire il registro di sistema, i trojan, ho capito a cosa serve l'avvio automatico di windows e a cosa NON serve :D
Su un altro pc ho sperimentato Linux... e sono stati anni particolarmente fecondi quelli lì ;)
Dico solo che al di là di questo, per esempio, che è tutto legittimo, in linea generale sono sicuro che proprio in quelle case, che ormai non sono più baracche, perfino per noi terroni incalliti, cose che non usiamo ci sono.
E ci saranno.
Perchè vuoi o non vuoi, crisi o non crisi, situazione bella o brutta, la verità è che noi siamo ricchi perchè siamo nati nella parte del mondo in cui vivono i ricchi.
Noi non abbiamo mai sperimentato la Fame.
E potev lavorare, scrivere e condividere su una piattaforma come questo blog è già il segno tangibile della nostra ricchezza.
Solo che siamo troppo abituati a darlo per scontato e allora lo sottovalutiamo :)
Ecco per quale motivo è, a dritta o a storta, che piaccia o no, è a noi che spetta fare i sacrifici che portino la reale condivisione di ciò che è oggettivamente eccedente rispetto ai nostri reali bisogni :)

Almeno, così la vedo io :)

 

 

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