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Led che si accende e si spegne ad una determinata tensione

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ritratto di jeanpaul
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Ciao a tutti.
Sono nuovo del forum.
Avrei bisogno di un circuitino con un led che mi controlli una tensione.
Il led dovrebbe accendersi a 4,5v e spegnersi a 5v.
In un altro post ho letto dell'LM3914 ma non essendo tanto esperto non saprei dove mettere mano.
Qualcuno può aiutarmi a realizzare questo circuito?
Grazie mille!

ritratto di Piero Boccadoro
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Il circuito deve fare solo

Il circuito deve fare solo questo?
Cioè spegnersi a 5V?
E prima? Restare accesa da 0 a 4.5?
Credo che il modo più semplice sia seguire lo schemativo a pagina 2 del datasheet...
Lo trovi qui:
http://www.ti.com/lit/ds/symlink/lm3914.pdf
Questa applicazione esegue il "metering" della tensione ma è un'ottima guida.

ritratto di Ivan Scordato
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D'accordo con te Piero

D'accordo con te Piero :)
Oppure... c'è un altra soluzione un po più complicata che si chiama Arduino.
Praticamente tramite un entrata analogica legge la tensione in ingresso.
Il codice generico si trova tra gli esempi dell'IDE ed è questo quì di seguito:

/*
ReadAnalogVoltage
Reads an analog input on pin 0, converts it to voltage, and prints the result to the serial monitor.
Attach the center pin of a potentiometer to pin A0, and the outside pins to +5V and ground.

This example code is in the public domain.
*/

// the setup routine runs once when you press reset:
void setup() {
// initialize serial communication at 9600 bits per second:
Serial.begin(9600);
}

// the loop routine runs over and over again forever:
void loop() {
// read the input on analog pin 0:
int sensorValue = analogRead(A0);
// Convert the analog reading (which goes from 0 - 1023) to a voltage (0 - 5V):
float voltage = sensorValue * (5.0 / 1023.0);
// print out the value you read:
Serial.println(voltage);
}

ritratto di Vittorio Crapella
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Con cosa alimenti il circuito

Con cosa alimenti il circuito ?

ritratto di illupo89
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altra soluzione

Salve secondo me le soluzioni precedenti sono un po eccessive basterebbero 2 comparatoti molto semplici collegati in AND che pilotano il led.
per i comparatori puoi usare ad esempio i classici LM311 su un ingresso tramite un partitore ci imposti la soglia e sull'altro si mandi il segnale,siccome quindi lo usi senza retroazione esso passera dalla saturazione negativa a quella positiva (se lo alimenti tra 0 e 12V passera da 0 ad all'incirca 12).
siccome LM311 è open collector puoi collegare le uscite insieme ed usarli come una NAND di conseguenza usi questo segnale per pilotare il LED.
Ps. se ti serve lo schematico o chiarimenti chiedi pure.

ritratto di jeanpaul
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Grazie a tutti per le

Grazie a tutti per le risposte.
Cerco di spiegare meglio quello che mi serve.
In pratica devo controllare la tensione sul collettore di un transistor di un effetto per chitarra.

Quindi dovrei prelevare questa tensione e mandarla su un circuito che mi illumini un led quando la tensione è tra 4,5 e 5 volts.
Quindi da 0v a 4,5v e oltre 5v il led è spento.
Un unico led.
Il circuito non deve fare altro.

Avevo letto dell'LM3914 ma per me va benissimo qualsiasi soluzione; la cosa fondamentale, ovviamente, è che il circuito che mi controlla questa tensione non assorba parte di quella corrente.

Dato che non sono tanto esperto vi sarei grato se poteste indicarmi degli schemi già fatti.

Per l'alimentazione, potrei usare un'alimentatore a 12v anche se mi sarebbe più comoda una batteria (tipo una 23A?!?). Vado in contro a qualche problema se uso la batteria?

Grazie ancora!

ritratto di illupo89
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ciao non c'è alcun problema

ciao non c'è alcun problema ad usare una batteria oltre al fatto della durata che deve essere calcolata partendo dalla corrente assorbita effettivamente dal circuito e dalla capacità della batteria.
per la mia soluzione (molto economica e flessibile)lo schema è il seguente:
https://www.dropbox.com/s/e9jzamdy1e5yq7r/range_tensione.png

essa si basa su l'uso di 2 comparatori (come accennato sopra) uno riconosce quando la tensione è maggiore di 4.5V e l'altro quando è minore di 5V a questo punto mettendo le uscite insieme (usando dei comparatori open collector) il led si accende nel range di tensione opportuno.
è da notare che il sistema che ti ho disegnato in realtà è basato su una logica negata cioè partendo dal led esso si accende se l'uscita di entrambi i comparatori sono basse contemporaneamente.l'uscita del comparatore altro è bassa se l'ingresso è minore di 5V mentre per il comparatore basso la sua uscita è bassa se l'ingresso è maggiore di 4.5V.
per impostare le soglie puoi o usare 2 potenziometro (di valore >10k)e quindi impostare manualmente con l'ausilio del tester le soglie opportune (maggior flessibilità perché impostando soglie diverse il range cambia) oppure con l'uso di un partitore formato da 2 resistenze calcolate opportunamente.
Come comparatore puoi usare per esempio il BA10393F-E2 che contiene direttamente i 2 comparatori.
se ti serve una mano per il calcolo delle resistenze o per dubbi chiedi pure senza problemi.

ritratto di jeanpaul
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Grazie, illupo89, sei stato

Grazie, illupo89,
sei stato chiarissimo e sembra la soluzione che fa per me.
Penso che userò 2 trimmer così da avere la flessibilità di cui parlavi.
Unica cosa che mi serve è il calcolo della resistenza di protezione del led per l'alimentazione a 12v. Se potessi darmi anche una formula te ne sarei grato.

Ragionamento da ignorante in materia:
A quanto ho capito la tensione di alimentazione che vado ad applicare va ad influire sul range che vado a impostare.
Faccio un esempio. una batteria nuova mi da 12,8v; dopo un tot di ore di utilizzo mi da 12,4v. Quei 0,4v di differenza influiscono sulla misurazione, giusto? Quindi il led non si accende più a 4,5v.
O sto dicendo un mucchio di baggianate? Spero di essermi spiegato.
Se il mio ragionamento è giusto, la domanda è:
c'è un modo per ovviamente al fatto che la batteria non ha la tensione costante?
Altrimenti passo all'alimentatore oppure metto in conto che c'è un'approssimazione.

Qual'è la tensione di alimentazione per l'LM311 e il BA10393F-E2?

Grazie per la disponibilità!

ritratto di jeanpaul
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*c'è un modo per OVVIARE al

*c'è un modo per OVVIARE al fatto che la batteria....

ritratto di illupo89
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ciao allora il problema da te

ciao allora il problema da te indicato si verifica le soluzioni possono essere molte.Innanzitutto in genere la tensione delle batterie è molto costante nel range temporale di carico e poi decade molto rapidamente quando è praticamente già scarica pero questo dipende dal tipo di batteria.detto questo devi pensare che il partitore oltre a ridurre la tensione di alimentazione riduce anche l'errore. Per avere una maggiore precisione devi usare un regolatore di tensione ad esempio 7805 che data una tensione in ingresso maggiore di 8v restituisce in usita una tensione costante di 5V da tale tensione puoi poi ricavarti la 4.5V in maniera molto precisa.
per lo schema guarda in giro sulla rete è usatissimo (praticamente in ogni alimentatore integrato)

ritratto di illupo89
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Per quanto riguarda

Per quanto riguarda l'alimentazione del BA10393F-E2 è da fino a 34V quindi puoi alimentarlo tranquillamente a 12V tramite la batteria.LM311 te l'ho scritto come esempio ma richiede una alimentazione sia positiva che negativa quindi ti consiglio di usare l'altro o uno simile.
Per la resistenza di protezione del led il calcolo dipende dalla corrente che vuoi far scorrere nel led in genere essi si accendono con Ion=10 mA (poi dipende dal tipo ) e una volta accesi ai suoi capi cade Von=1.2V circa (anche esso dipende dal led)
Quindi il calcolo è R=(Vcc-Von)/Ion non ti calcolo il valore perche questo è il più generale possibile in modo che puoi replicare il calcolo ogni volta che ti serve.

ritratto di jeanpaul
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Perfetto! Allora farò un paio

Perfetto! Allora farò un paio di prove con e senza regolatore di tensione per vedere le differenze.
Intanto ti ringrazio infinatamente per la disponibilità.
Poi ti faccio sapere come va appena riesco ad assemblarlo.

Un'altra domanda,
ho visto che il BA10393F-E2 ha formato sop8.
Io preferirei un dip8.
C'è una variante che può fare al caso mio?
Casualmente mentre cercavo il datasheet del BA10393F-E2 mi sono imbattuto nell'LM393 che mi sembra molto simile. Può fare al caso mio?
Un saluto.

ritratto di illupo89
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si si è perfetto lm393

si si è perfetto lm393 purtroppo non ho una buona memoria e un bagaglio molto ampio di componenti, quindi mi dimentico le sigle e devo cercarmeli ogni volta e quello che ti ho indicato era il primo che ho trovato con le caratteristiche adeguate al progetto (come linea guida) ma lm393 è equivalente ed è molto più usato.
Inoltre ti allego anche lo schematico con il regolatore non l'ho fatto io ma me l'ha inviato l'utente Vittorio Crapella tramite mail e non te l'ho inserito prima perché pensavo avesse aggiunto anche un commento qui.
http://img163.imageshack.us/img163/7535/jrcv.gif

come regolatore puoi usare o quello da lui indicato (7808 -> Vout=8V) per mantenerti maggiore flessibilità oppure direttamente 7805 che ti fornisce appunto la 5V.

ritratto di Vittorio Crapella
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Esatto se usi un LM78L05 al

Esatto se usi un LM78L05 al posto del 08 indicato risparmi anche un trimmer e con il pin 6 di U1B vai diretto al +5V
Il 78Lxx sono in contenitore TO92 e sono pertanto più piccoli del classici 78xx in contenitore TO220 e per questo uso, in cui devono solo dare una tensione di riferiemnto con un basso consumo, sono più indicati.
Il trimmer indicato con 100K va comunque bene anche se fosse diverso anche solo 10K.
Non ho messo un elettrolitico sull'uscita +5V del regolatore ma non gli farebbe male mettere un 10 uF.

ritratto di jeanpaul
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Perfetto! Ti ringrazio ancora

Perfetto!
Ti ringrazio ancora per l'aiuto e ti aggiornerò appena avrò tempo di provare il circuito.
A presto!

ritratto di jeanpaul
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Ho fatto un impiccio nello

Ho fatto un impiccio nello scrivere il messaggio precedente. :)
Comunque, non so come ringraziarvi per avermi aiutato con il circuito.
Grazie ancora.

Vittorio Crapella, un'ultimo dubbio,
il condensatore (elettrolitico, da mettere tra l'uscita del regolatore e la massa, giusto?) va bene da 10uF anche nel caso del regolatore con uscita a 8V?

ritratto di illupo89
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ti rispondo io penso che

ti rispondo io penso che Vittorio non se la prenderà quel condensatore è solo per aiutare il regolatore a stabilizzare la tensione di uscita ad esempio quando il carico richiede picchi di corrente il che succede spesso soprattutto nei circuiti digitali (quando una porta logica commuta genere sulle alimentazione un picco di corrente). Di conseguenza quello è un valore indicativo che va bene in tutti i casi standard di regolatore lineare (LM78Lxx) quindi sia nel caso di LM78L05 che LM78L05.

Per renderti conto di quanto detto ti invito a guardare alcuni datasheet dello stesso componente e scoprirai che le diverse ditte produttrici consigliano valori leggermente diversi per tale condensatore in genere nel range da 0.01-100 uF.

ritratto di jeanpaul
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Ok, darò un'occhiata ai

Ok, darò un'occhiata ai datasheet.

Ora mi sta assalendo un dubbio.
Non vorrei aver omesso una cosa FONDAMENTALE.
Il circuito dell'effetto usa transistor al germanio PNP, quindi ha massa positiva.
Potrei avere problemi in questo circuito nel momento in cui sposto a massa il negativo?

ritratto di illupo89
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scusa ti puoi spiegare meglio

scusa ti puoi spiegare meglio non ho capito cosa intendi

ritratto di jeanpaul
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Sì, scusa, avrei dovuto

Sì, scusa, avrei dovuto spiegarmi meglio fin dall'inizio.
L'effetto è una distorsione che usa transistor al germanio PNP, quindi il positivo della batteria va a massa.
Questo è lo schema:

http://fuzzcentral.ssguitar.com/fuzzface/fuzzfacepnpschematic.gif

Io devo prelevare la tensione sul collettore di Q2. Al posto della resistenza (8,2k) sul collettore c'è un trimmer con cui posso regolare la tensione (come dicevo 4,5-5V).

Mi è venuto il dubbio perché se alimento con un unico alimentatore questo effetto e un altro con normale massa negativa, i due effetti non funzionano (mi sfugge il perché). Infatti si consiglia sempre di alimentare effetti con massa positiva con un'alimentatore a parte.

Spero di essermi spiegato.

Quindi io adesso prelevando la tensione e portandola al circuito con l'LM393 in effetti invertirei la massa.
La massa nel distorsore è il positivo, nel vostro circuito invece è il negativo.
Non succede nulla?

ritratto di illupo89
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si era buona norma inserire

si era buona norma inserire questa risposta nella domanda iniziale in modo da ottimizzare le risposte.
Innanzitutto ti dico cosa diceva il mio professore delle professionali "la massa è come la mamma c'è ne una sola" con questo voleva mettere in luce proprio il problema da te sollevato.
partendo con ordine in genere si parla di tensione ma in realtà quelle sono differenze di potenziali rispetto al nodo di massa quindi non ha senso introdurre 2 nodi di massa perché poi non si sa a quale nodo viene riferita quella tensione inoltre se la massa non è a comune con tutti i dispositivi usati nascono problemi di interfacciamento (come quelli da te indicati).
Per questo motivo consigliano di usare solo effetti dello stesso tipo.

Detto questo il tuo problema è solo di notazione in quanto se inverti il simbolo di massa con il + e al potenziale - della batteria metti la massa il circuito ritorna nella notazione "classica".La notazione usata nel circuito è comoda per semplificare l'analisi alle persone meno esperte di elettronica però induce in confusione quando provano a modificare lo schema.
A questo punto devi sono controllare che il valore della base del transistor oggetto della discussione rispetto al polo meno della batteria sia quella da te indicata se è cosi allora puoi usare il circuito che ti è stato proposto naturalmente con la massa sul negativo della batteria.

ritratto di jeanpaul
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Sì, in effetti mi sono

Sì, in effetti mi sono accorto tardi che era un particolare importante.

Sei stato molto chiaro. In questo modo non dovrei avere problemi.
Per il momento ti/vi ringrazio ancora per la disponibilità e a breve proverò il circuito.
Vi aggiorno sulla riuscita. :)

Saluti.

ritratto di jeanpaul
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Rieccomi! :) Allora,

Rieccomi! :)
Allora, aggiornamento sul circuito che ho assemblato oggi.
Sono riuscito a trovare tutti i componenti; il comparatore è un LM393N.

Ho il seguente problema.
Ho regolato i valori come nello schema però il led è sempre acceso in un range da 1 a circa 9V.
Se non ricordo male si accende anche se non applico tensione su Vin (però questa cosa dovrei ricontrollarla e adesso non ho il circuito a portata di mano).
Per curiosità ho invertito le regolazioni, cioaè 4,5V su U1B e 5V su U1A.
In questo caso il led si accende prima di 4,5V e dopo 5V, esattamente il contrario di quello che mi serve.
Quale può essere il problema?
Ho ripassato il circuito e mi sembra tutto ok.

ritratto di Vittorio Crapella
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Se funziona ma al contrario

Se funziona ma al contrario basta collegare il led tra pin 1-7 e massa
con anodo sui pin 1-7 e la R da 1K tra pin 1-7 e + Vcc

ritratto di jeanpaul
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Grazie mille, adesso funziona

Grazie mille, adesso funziona perfettamente.

ritratto di illupo89
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Rieccomi! :) Allora

ciao ho visto il commento solo ora e volevo aggiungere qualcosa alla risposta di Vittorio.
Leggendo la tua frase:
"Per curiosità ho invertito le regolazioni, cioaè 4,5V su U1B e 5V su U1A.
In questo caso il led si accende prima di 4,5V e dopo 5V, esattamente il contrario di quello che mi serve.
Quale può essere il problema?"

ho capito (correggimi se sbaglio) che non hai ben chiaro cos'è un comparatore e come funziona il circuito allora un comparatore è un dispositivo a 2 terminali uno positivo e uno negativo se la tensione su quello positivo è maggiore di quello negativo l'uscita va alta (spesso Vcc) viceversa va bassa (spesso GND. Detto questo nel circuito il led si accende se le 2 uscite del comparatore sono uguali a GND questo accade (nel caso del circuito iniziale )se il Vin è minore di 5V e Vin è maggiore di 4.5V.

ritratto di illupo89
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Per quanto riguarda le

Per quanto riguarda le possibili soluzioni:
nel primo caso (circuito come quello mostrato su questa pagina) io penso che hai sbagliato qualcosa nel montaggio o nella regolazione dei potenziometri perché il circuito è formalmente corretto.
Nel secondo caso (ingressi invertiti) si comporta in maniera opposta proprio per la natura del sistema come ti ho spiegato nella risposta precedente. Per la soluzione comunque se lasci gli ingressi invertiti ti consiglio di usare quella esposta da Vittorio.
Ps la mia risposta precedente non voleva alcun modo essere critica ma solo esplicativa per poterti permettere di capire il sistema e darti la possibilità di modificarlo a tuo piacere.

ritratto di jeanpaul
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Figurati, anzi, grazie per

Figurati, anzi, grazie per avermi spiegato come funziona il comparatore;
in effetti non ne avevo capito benissimo il funzionamento.
Mi sfuggiva totalmente quando e come l'uscita diventava GND.
Adesso mi è tutto più chiaro anche se non capisco ancora quale fosse il problema (per puro sfizio quando avrò tempo proverò di nuovo quella variante per vedere dove ho sbagliato).
Il mio ragionamento, sempre un po' a intuito era: se funziona al contrario allora il circuito dovrebbe essere giusto, e non mi spiegavo come potesse il led rimenere sempre acceso.
Ho ripassato più volte il circuito e i valori e mi pare fosse tutto giusto.
Comunque adesso con la modifica sul led, funziona perfettamente.
Ti ringrazio ancora per la disponibilità e per la pazienza.
A presto.

ritratto di jeanpaul
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Ho fatto un attimo mente

Ho fatto un attimo mente locale.
In effetti a me, prima della modifica, il led si accendeva anche se le due uscite avevano una GND e una Vcc. E non penso sia normale.
Quindi ci deve essere stato per forza un errore di montaggio.
Controllerò con calma.

ritratto di Geppo
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Salve! sono anch'io un neofita

Gentile Illupo89, mi appello alla tua preziosa competenza perché avrei urgente bisogno di un circuito che provochi l'accensione di un led quando una data tensione alternata ad onda quadra con frequenza di circa 400 Hz raggiunga i 4/5 volt (da poter regolare)e lo spegnimento quando tale tensione si discosti dal valore. Avrei poi bisogno di un secondo identico circuito la cui soglia di intervento sia però fissabile a 9-10 volt. Ho visto quanto suggerito a jeanpaul e volevo sapere se, per il mio scopo, è possibile utilizzare lo stesso circuito (sia pur con qualche modifica che gentilmente vorrai suggerirmi)o se ritieni che debba utilizzarne uno più idoneo.
In attesa ti ringrazio anticipatamente.

ritratto di illupo89
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ciao si puoi usare un

ciao
si puoi usare un semplice comparatore con una soglia regolabile che poi è quello proposto precedentemente
( http://img163.imageshack.us/img163/7535/jrcv.gif )
in particolare devi usare un solo comparatore comparatore (U1B) senza montare U1A.
Per la tensione di ingresso ci sono diverse possibilità è dipendono dalle proprietà del tuo segnale in particolare:
se la tua tensione è un onda quadra a valor medio nullo (cioè va da -vp a vp) allora devi inserire un ponte di graetz e una capacità (come si fa negli alimentatori) e ottieni vp da mandarla poi all'ingresso del comparatore.
Se la tua tensione invece va da 0 a vp allora ti consiglio di estrarre il valor medio con un filtro rc e poi comparare il valor medio ( che è uguale a Vp/2 se il duty-cycle è il 50%) con la soglia opportuna.
Scusa se sono stato poco chiaro ma sono un po di fretta se non hai capito qualcosa rispondi e sarò lieto di aiutarti.

ritratto di Geppo
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Ciao e grazie della disponibilità

Ciao e grazie della disponibilità.
Come si evince non sono granché pratico per cui approfitto della tua gentilezza e ti illustro meglio ciò che realmente mi piacerebbe realizzare. Dato che mi occupo prevalentemente di valvolari, tempo fa realizzai il seguente circuitino molto semplice per testare i Trasformatori di Uscita (impedenza corti ecc.) che ora mi piacerebbe rendere più funzionale:
http://i43.tinypic.com/33m9y89.jpg
Praticamente applico ai punti A e B una nota a 400 Hz con una tensione picco picco di circa 10 volt e una corrente regolabile da 1 a 18 mA, prelevata da un oscillatore di BF (Amtron UK575). Ai punti C e D collego il TU in prova (caricato con un resistore che funge da altoparlante) e un voltometro, poi agendo sul potenziometro da 10 KΩ/A dotato di manopola ad indice e scala graduata da 2 a 10 KΩ, con il voltometro rilevo il punto in cui la tensione è l’esatta metà di quella immessa ai punti A e B. A questo punto l’indice del potenziometro m’indica con sufficiente precisione l’impedenza del TU in prova.
Ora il problema è che sono costretto a fare varie prove e continui spostamenti del voltometro dai punti C e D ai punti A e B poiché variando il carico ovviamente varia la caduta di tensione. L’ideale quindi sarebbe il verificarsi dell’accensione di un LED quando la tensione ai punti C e D sia l’esatta metà di quella ai punti A e B, indifferentemente da quale valore questa assuma .
Spero di aver esposto bene il problema e confido nel tuo competente soccorso.

ritratto di Geppo
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Il voltometro che utilizzo, sulla portata 10V/CA, è di tipo digitale.

ritratto di illupo89
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ciao quello che vuoi fare è

ciao quello che vuoi fare è più semplice di quello richiesto in particolare io userei un circuito di questo tipo:

https://www.dropbox.com/s/0utn9x6qvxhwptw/2013-11-07%2022.32.02.jpg

dove alle tensioni va e vb viene tolta la parte negativa con il diodo e con la capacità viene estratto il valore di picco a questo punto esse sono tensioni continue o quasi.
La tensione Va raddrizzata va ad un partitore resistivo con coefficiente di partizione 0.5 (le 2 R uguali) a questo punto basta mandare tutto ad un comparatore che da un'uscita alta se le tensione Vc e maggiore di Va/2.
l'attivazione di tale uscita comporterà l'accensione del led che indicherà qui conseguenza che il potenziometro avrà raggiunto la resistenza di carico.
Attenzione la regolazione corretta è indicata dalla transizione del led e non dalla sua accensione (in poche parole se quando si parte il led è acceso allora si dovrà aumentare il valore del potenziometro fino a che il led si spegne a questo punto il suo valore è quello corretto).
Il dimensionamento è molto semplice in particolare R*C>=1/400 (esempio R=1K ed C=2,5e-6F) per R1=Valim/10mA , per i 2 diodi va bene un po di tutto ad esempio 1n4007 o simili tanto le correnti in gioco sono molto piccole, come comparatore puoi usare quello utilizzato nello schema precedente o un'altro qualsiasi addirittura puoi usare anche un amplificatore operazionale semplice perchè le specifiche di proggetto sono molto blande sia come tempi che come precisione.

ritratto di Geppo
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Ciao, il circuito è davvero semplice

Ciao, il circuito è davvero semplice, se ho capito bene: al raggiungimento della condizione di equilibrio, agganciata con la rotazione del potenziometro, il led cambia lo stato in cui era (da acceso a spento o viceversa) rimanendo nel medesimoo stato pur continuando a ruotare il potenziometro, me lo confermi? Se così non è che sia un gran problema anche se ovviamente sarebbe stato preferibile che il led rimanesse acceso (o spento) solo nel punto esatto in cui si incrocia la condizione, spegnendosi (o riaccendendosi ) non appena ci si fosse discostati da tale condizione.

Questo fine settimana spero di provare praticamente il circuito e farò sapere i risultati.
Una curiosità 2,5 e-6F sta per 2,5 microfarad?
Grazie.

ritratto di illupo89
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Si è proprio come hai detto

Si è proprio come hai detto tu.
Se vuoi che il led si accenda solo quando è hai trovato la resistenza puoi usare lo schema iniziale invece del comparatore semplice.
In particolare la cosa che discosta il tuo caso da quello iniziale è solamente il tipo di tensione (continua, onda quadra) ma lo schema che ti ho proposto riporta tramite il diodo e il gruppo RC la tua onda quadra ad una tensione praticamente continua(sul condensatore). Di conseguenza ti riporti al caso del post iniziale quindi mettendo hai capi dei potenziometri la tensione relativa al punto A e sull'ingresso quella relativa al punto B otteni un comparatore a doppia soglia.
lo schema è il seguente:
https://www.dropbox.com/s/vn766zx1n7valpt/2013-11-09%2009.22.36.jpg
per il dimensionamento i calcoli sono gli stessi.
ps. ho fatto un errore ma me ne sono accorto tardi i potenziometri sarebbero più corretti da 2R (per simmetria ma non preoccuparti di usare valori leggermente diversi tanto vanno bene lo stesso) perché vanno in parallelo tra di loro.

Per:
"Una curiosità 2,5 e-6F sta per 2,5 microfarad?"
si è cosi micro=10^-6=e-6.

ritratto di Geppo
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Grazie mille sei stato molto

Grazie mille sei stato molto conciso ed esaustivo, non appena farò la prova pratica posterò il risultato. Buona domenica

ritratto di Geppo
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Led sempre acceso

Ciao illupo89, mi scuso per il ritardo causato da vari impedimenti e vengo a dirti che purtroppo malgrado vari tentativi il circuito non mi funziona. Le tensioni in gioco credo siano esatte, ai piedini 6 e 3 dell'integrato vi sono rispettivamente 4V e 4,4V, la Ve misurata è esattamente 8,8 V. Malgrado ciò il LED rimane sempre acceso pur ruotando il potenziometro da 10000 Ohm e/o regolando diversamente i due trimmer da 100.000 Ohm, dove sbaglio?

http://it.tinypic.com/view.php?pic=2i6ph7b&s=5#.Up0WQNLuKSo

ritratto di illupo89
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ciao il circuito sembra

ciao il circuito sembra corretto.
Una prova per capire dov'è l'errore potrebbe essere settare i potenziometri da 100K alla tensione voluta (e la riporti) e variando il potenziometro da 10 k riporti la tensione sul piedino 5 o 2 e la tensione d'uscita (piedino i o 7) a modi tabella. Se posti i risultati della prova cercherò di aiutarti.

ritratto di Geppo
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Risultati del test

Ciao,

con il TU in prova collegato ai punti C e D come schema:

Trimmer da 100 kohm A settato a 4.49 Volt
Trimmer da 100 kohm B settato a 4.92 Volt

Potenziometro a zero ohm : piedino 5o2 = 9 V, piedino 1o7 = 0,55 V.
Potenziometro a +/-5 kohm: piedino 5o2 = 4,37 V, pied.1o7 = 0,55 V.
Potenziometro a 9,92 Kohm: piedino 5o2 = 9 V, piedino 1o7 = 0,55 V.

Il led rimane sempre acceso, si spegne solo quando il trimmer collegato al piedino 6 è ruotato a massa.

ritratto di illupo89
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ciao non capisco cosa sono il

ciao non capisco cosa sono il trimmer A e B cmq riguardando il circuito mi sono accorto che le soglie sono invertite, mi spiego meglio:
Puoi pensare al circuito comparatore come 2 comparatori separati le cui uscite sono messe in AND ,ciò vuol dire che se una delle uscite (dei due comparatori) è nulla l'uscita totale è nulla, quindi, il led si accenderà.
il comparatore disegnato sopra (piedini 5,6,7,)da uscita nulla (circa 0V)se la tensione sul piedino 5 (ingresso +) è minore di quella sul 6.
Per il comparatore basso il discorso è lo stesso è da uscita nulla se V3 Ricapitolando il sistema comparatore da uscita 0 (led acceso ) se v5Ve/2 e V3 Quindi prova ad invertire le soglie e vedi che fa.
un'altra prova che puoi fare e provare singolarmente i 2 comparatori cioè scollegando una o l'altra uscita.

ritratto di Geppo
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Ciao illupo89, ora di pranzo

Ciao illupo89, ora di pranzo faccio le prove e posto i risultati, anche se credo di aver provato tutte le possibili combinazioni dei due trimmer (potenziometri semifissi) http://it.tinypic.com/r/zxrxub/5

ritratto di Geppo
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Ciao Illupo89 e scusa del

Ciao Illupo89 e scusa del ritardo con cui riscontro, purtroppo non riesco a dedicarmi come vorrei al mio hobby! Vengo a comunicarti i valori chiesti.

Con una sola uscita del comparatore collegata al led e la tensione settata a 4,5v sull' ingresso del comparatore A piedino 6. Ruotando l'alberino del potenziometro da 10 kOhm, quando la tensione sul piedino 5(e2) scende sotto i 4,5v il led si accende e rimane acceso anche scendendo a tensione zero. Ruotando il potenziometro in senso inverso, solo quando la tensione sul piedino supera i 4,5 v il led si spegne.
Avviene il contrario sul comparatore B (il led si accende quando la tensione sul piedino 2(e5) supera quella del piedino 3 settata a 4,7v.

http://i44.tinypic.com/2mecqo8.jpg

Con entrambe le uscite del comparatore collegate il led rimane sempre acceso (ho provato anche a collegare il led a massa ma rimane sempre spento):
Ruotando il potenziometro, allorquando sui piedini 5 e 2 del comparatore è presente +/- la tensione di 4,50 v (giusta metà della tensione immessa dal generatore) il led si spegne per poi riaccendersi superata la tensione, dovrebbe essere il contrario: led spento per accendersi solo al verificarsi della condizione.
Il circuito poi risponde con estrema lentezza il che rende impraticabile il tentativo di trovare il punto in cui si verifica la condizione, per poterlo trovare bisogna fermarsi ad ogni minimo spostamento del potenziometro ed attendere svariati secondi. Forse sarà il condensatore che ha bisogno di tempo per scaricarsi e mantiene la tensione? non so.

ritratto di Geppo
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