Home Forum MARCATURA CE Marcatura CE per prototipi di validazione progetto

Questo argomento contiene 3 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Leonardo.Nitore 3 mesi, 1 settimana fa.

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  • #59536

    stf_srl
    Membro

    Buongiorno a tutti,mi occupo di progettazioni elettroniche soprattutto nel settore del lighting, in particolare di prodotti a led.
    Ieri ho avuto una discussione non ancora chiusa con un cliente il quale mi ha affidato la progettazione e la fornitura di un prodotto (1 campione per prove di laboratorio) alimentato a 220Vac e che in uscita pilota una serie di led.
    Io internamente utilizzo per la conversione da ac a dc (io lavoro a 48Vdc) un alimentatore certificato.
    Il cliente mi pagherebbe questo prototipo una parte come costi di produzione una parte come progettazione.
    Lui dice che la sua azienda vuole che tutti i prodotti pagati siano marcati CE. Io ritengo che essendo questo un esemplare unico, destinato solo alla validazione del progetto, realizzato con attrezzature non ancora definitive (deve essere provato, non sappiamo nemmeno se poi l’alimentatore interno ac/dc rimarra’ di quella potenza), quindi non destinato alla vendita all’ utilizzatore ed all’ immissione nel mercato finale, non sia necessaria la marcatura CE. Inoltre il laboratorio che lo dovra’ testare e’ competente e le persone sono tecnici.
    Premetto comunque che il prodotto e’ costruito in mdo da poi poterla fare, al momento e’ quindi solo una questione economica.
    Ho cercato in internet ma non sono riuscito a chiarire questo mio dubbio.
    Qualcuno ha pareri da scambiare sull’ argomento?

    Grazie
    Fabrizio

    #72944
    Piero Boccadoro
    Piero Boccadoro
    Partecipante

    La certificazione dovrebbe essere una garanzia invece troppo spesso finisce per essere una giungla inestricabile.
    Partiamo da un presupposto: se io realizzo un sistema utilizzando tutti e soli componenti che sono certificati, questo non conferisce automaticamente la certificazione al dispositivo o sistema che ho realizzato!
    Questa purtroppo non è un’opinione per cui su questo non possiamo “giocare” troppo.

    La strumentazione che si utilizza all’interno di un laboratorio di prova per la convalida o la verifica di conformità non deve soltanto essere certificata ma bisogna anche garantire la sua taratura, la sua precisione e così via dicendo.
    E come fare le misure con 1 metro… Accetteresti mai che ti si vendesse la stoffa misurata con uno strumento impreciso? Abbiamo eliminato le spanne apposta :D
    Stesso discorso vale per quella simpatica compagnia telefonica che oggi sponsorizza i suoi “minuti VERI”…

    Senti, al di là delle battute, io, personalmente, ritengo che sarebbe il caso che il prodotto andasse in certificazione specie perché si tratta di un apparecchio che deve fare il controllo su altri.
    E ti consiglierei anche di occuparti di fare verifiche periodiche su questo sistema per garantire che funzioni con precisione.

    Voglio farti un altro esempio giusto per non essere troppo formale ma più colloquiale: accetteresti (da tecnico) che uno sfigmomanometro impreciso e non tarato fosse utilizzato all’interno di un ospedale per il “giro-visite”?

    Spero di aver risposto alla tua domanda :)
    Facci sapere come va a finire :D

    #73904

    fulvioparisi
    Membro

    Ciao Fabrizio,
    scusa se rispondo solo ora.
    Per quanto io ne sappia la certificazione CE di un prodotto unico (non prodotto in serie) destinato a scopo di valutazione o destinato al solo ed esclusivo scopo di sperimentazione di laboratorio non deve essere corredato di certificato CE obbligatorio per legge.
    Mi sembra di capire che questo sia il tuo caso, quindi, rimane il solo accordo tra te e il tuo cliente. Penso che nel tuo caso un laboratorio qualificato possa chiederti qualcosa intorno ai €1500 per le misure e poi serve redigere la docuemntazione per la presentazione al CERMET, TUV o IMQ.
    C’è inoltre da dire che un prodotto alimentato non direttamente a 220Vac (tensione di rete standard) dovrà essere corredato necessariamente di un alimentatore.
    Per esempio, le misure di emissioni condotte e radiate cambiano notevolmente a seconda dell’alimentatore oltre che dal carico e quindi le misure di certificazione dovranno essere fatte con un solo alimentatore che dovrà essere quello di vendita.
    Nella tua situazione espletare le pratiche di certificazione CE è totalmente inutile perchè il tuo cliente, che lo assemblerà nella condizione di lavoro finale, dovrà necessariamente richiedere una ceritificazione CE perchè ASSEMBLANDO 2 COMPONENTI CE NON E’ DETTO CHE IL PRODOTTO FINALE SIA IN MASCHERA CON I REQUISITI CE !!!
    Spero di esserti stato d’aiuto.
    Fulvio

    #75927

    Leonardo.Nitore
    Partecipante

    Da quello che mi risulta, un prodotto, anche se destinato ad essere utilizzato da tecnici, deve avere la certificazione CE.
    Fa eccezione se un progettista crea qualcosa e lo tiene per se. Nel momento in cui entrano in gioco altre persone, la certificazione è necessaria, ma soprattutto tutela l’inventore nel caso in cui qualcuno si faccia male.

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