Home
Accesso / Registrazione
 di 

Overunity

43 risposte [Ultimo post]
ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM

Gentilissimi responsabili e founders di EOS,

innanzitutto complimenti per la vostra iniziativa! Sono un neo-utente platinum del vostro sistema (non saprei se definirlo forum, e-magazine, e-community...) e mi occupo di ricerca over-unity/free-energy da più di tre anni.

Come estrazione accademica sono dottore in Scienze dell'Informazione (nel vecchio ordinamento) e di professione sono senior analyst, DBA, sistemista e programmatore in diversi linguaggi di sviluppo da oltre 30 anni in forma di free-lancer. Attualmente opero nell'area fiscale di un primario ente pubblico ma ho trascorsi da imprenditore e da docente in ambito informatico.

Questo preambolo serviva giusto per presentarmi ed inquadrarmi come interlocutore, nulla di più.

Mi è subito piaciuta molto l'iniziativa che state portando avanti in forma di content-aggregation multidisciplinare ad indirizzo tecnologico: è per questo che ho deciso immediatamente di aderire, collaborare e, perché no, contribuire in minima parte al vostro progetto EOS.

Sono arrivato a voi casualmente: da qualche tempo interloquisco via mail con il vostro blogger Vittorio Crapella, per alcune mie esigenze nella sfera dei circuiti di alimentazione; Vittorio ha dimostrato una disponibilità veramente encomiabile ed io, incuriosito da tanta professionalità e cordialità, mi sono messo alla ricerca sul web ddel suo operato individuandolo, appunto, all'interno di http://it.emcelettronica.com

Non volendo approfittare oltremodo della sua disponibilità, ho pensato che iscrivendomi al vostro abbonamento, avrei potuto sollevargli qualche questione in più riconoscendogli in minima parte - con il mio piccolo contributo - il servizio di consulenza prestatomi.

In passato mi sono iscritto anche ad altri forum (energeticaambiente et similari) ma i tempi di risposta, quando c'erano delle risposte, erano biblici...tanto da far desistere il più paziente degli utenti, alché ho desistito.

Spero, vivamente, di potermi avvalere della vostra preziosa conoscenza per portare avanti alcune iniziative che ho da tempo in mente che hanno l'ambizione (forse assurda, forse esagerata, staremo a vedere) di creare unità over-unity funzionanti.

Ripeto: la mia conoscenza in campo elettronico/elettrotecnico è a livello hobbistico ma ho una buona visione d'insieme, di apprendimento e di collegamento interdisciplinare e probabilmente, con il vostro prezioso aiuto, potrei condurre in porto alcune delle mie idee.

Vi chiederei pertanto, cortesemente, di iniziare una collaborazione con voi aprendo una sezione over-unity/free-energy all'interno del vostro forum nella quale far convergere esperti e smanettoni che hanno competenze reali, con qualcosa di già realizzato o in corso di realizzazione, con un background pregno - anche di delusioni - che abbia prodotto esperienze utili e condivisibili per eventuali ulteriori sviluppi e perfezionamenti.

Essendo forse io il primo tra questi smanettoni vi formulerei le mie prime richieste le quali, nell'ambito del mio progetto più ambizioso, sono determinanti per la realizzazione della versione 1.0 di un prototipo VERO e funzionante di apparato over-unity.

Ecco l'esigenza:

ho studiato e scoperto (ma sicuramente non sarò stato l'unico) un meccanismo che dovrebbe trasformare un elevato potenziale elettrico (in termini di tensione) ed una bassa corrente (in termini di amperè) nel suo esatto opposto - ovvero una tensione più bassa con un maggior amperaggio; tale meccanismo si basa sulla commutazione del collegamento - da serie in parallelo - di un dato numero di condensatori.

Il principio, di per sé, stabilisce quanto segue:

- dati, ad esempio, cinque condensatori polarizzati (ad esempio elettrolitici) i cui valori individuali sono pari a 500uF/100V, il loro collegamento in serie produrrebbe un condensatore "virtuale" finale del valore di 100uF/500V (se non erro, i condensatori in serie moltiplicano il voltaggio per il numero degli elementi e dividono la capacità per lo stesso numero quindi 100Vx5 = 500V e 500uF/5 = 100uF);
- una volta caricati completamente ne distacchiamo il collegamento ai capi di ciascuno per ricollegarli in parallelo, ottenendo ai capi del nuovo condensatore "virtuale" un valore di 2500uF/20V (sempre se non erro, i condensatori in parallelo moltiplicano la capacità e dividono il voltaggio quindi 500uFx5 = 2500uF e 100V/5 = 20V).

Il diagramma elettrico del meccanismo di commutazione da me inventato è riportato tra le immagini allegate (piuttosto, come vi allego le immagini?); in pratica si tratta di un doppio deviatore ai capi del quale vengono collegati i condensatori per i quali operare la commutazione da seriale a parallelo.

Ho navigato nel "mare magnum" di internet alla ricerca di un componente elettronico a semiconduttore che svolgesse questa funzione in modo rapido - e per un gran numero di volte al secondo (un relé è impensabile e soprattutto consuma troppo) - ma, privo delle competenze e conoscenze necessarie, non sono riuscito ad orientarmi per individuarlo.ù

Potete fornirmi indicazioni in proposito? Qual'è il nome del/dei componente/i basato/i su silico svolgente la funzione indicata nel diagramma elettrico?

Altri quesiti:

- dove viene indicata, in un condensatore elettrolitico, la corrente - in ampère - di esercizio?
- qual'è la potenza erogata in Watt, sempre in un elettrolitico, conoscendo la capacità/voltaggio (ad es.: 500uF/100V)? So che l'energia immagazzinata in un condensatore si esprime in Joules/Coulombs ma non conosco il rapporto tra questa unità di misura ed i Watts...
- come si misura il tempo di carica, in termini di millisecondi, di un condensatore nel momento in cui, ai suoi capi, viene fornita una tensione?
- i condensatori elettrolitici hanno un'emivita stimata in circa 500.000 cicli di carica/scarica: esiste un componente elettronico svolgente la medesima funzione ma la cui vita non dipende dal numero dei cicli di carico/scarico (ad esempio un induttore o altro componente in grado di immagazzinare molta energia per un breve tempo)?
- la mia idea di trasformare un'alta tensione/basso amperaggio in una bassa tensione/alto amperaggio tramite permutazione del collegamento tra condensatori ha un'equivalente circuitale noto (ovvero, esiste un circuito svolgente la medesima operazione di conversione HV/LowAmp > LV/HighAmp) ?

Forse, come primo approccio, ho un po' esagerato e me ne rendo conto, ma la mia fame di conoscenza - unita alla gran voglia di portare alla luce il mio progetto - è enorme per cui vi chiedo, sempre con la massima cortesia, un illuminato parere in merito a quanto richiestovi.

In attesa di risposte vi saluto, complimentandomi ancora per il lavoro da voi svolto fin'ora.

devesh (Fabrizio Ricciarelli)

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
Ciao Fabrizio. E ben venuto!

Ciao Fabrizio.
E ben venuto! :D
Sono contento che tu ci abbia scelto e speriamo di non deluderti.

Conosciamo Crapella per essere una persona estremamente disponibile ed almeno altrettanto competente per cui leggendo il tuo scritto non mi sono sorpreso per nulla :)
Vedo che la lunghezza del tuo post rischia davvero di battere perfino me che sono prolisso perfino nello scrivere! :D
Molto bene, direi! :D
Ciò mi dà soddisfazione...
Vediamo se riesco a rispondere alla tua domanda (una?!) con commenti dedicati! :)

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Convenevoli

Ciao a te Piero, lieto di fare la tua conoscenza!

Maremma bucaiola (come intonerebbero i toscani), che po' po' di magniloquente risposta... ma chi te c'ha mannato (come si esprimerebbero qui a Roma.)!!!

Traslitterando corrisponde a "è il cielo che ti manda, figliuolo".

Non mi aspettavo certamente un tal caloroso e costruttivo benvenuto, sarà per via della fee d'ingresso targata "Platinum"? Heheheheh... credo di no: con molto di più, in passato, ho riscontrato ben di meno.

Ma bando ai convenevoli, avremo tempo e modo per manifestarci reciprocamente stima e consenso qualora ne sussistano i presupposti, da ambo i lati chiaramente ;-)

Non mi istigar a postar critiche: sono bravissimo in questo (sono stato docente, ricordi la presentazione?); anche per questo verrà tempo e luogo, ma sarà sempre all'insegna della costruttività: siamo tutti qui per imparare, ne convieni ?

Veniamo dunque agli aspetti pratici della faccenda: non mi trovo qui - con tutto il rispetto per chi si occupa di ciò - per capire come far lampeggiare coloratissime led stripes o per progettare delle roboanti micromachines robotizzate... sono qui per capire come rendere alla portata di tutti sistemi energetici alternativi, low cost ed estremamente affidabili e durevoli, in una parola FREE-ENERGY UNITS.

Sto parlando di energia del punto Zero, di matematica dei vortici (Rodin), di onde elettromagnetiche scalari (e non in forma di arma, bensì energy-propagation), di parallel-path/MEG, di antigravità e sciocchezzuole del genere.

Sono impegnato nella ricerca di tutte queste branche e, tra queste, sto costruendo un prototipo nel quale sto investendo tempo, energie e, ahimé denaro; ho fatto della reliability (affidabilità e durabilità), di ogni singola parte di questo progetto, una sorta di fede poiché ho quasi la certezza che il fallimento di molti, nella campo dell'over-unity research, sia data proprio dall'approssimazione nelle fasi progettuali ed esecutive: secondo me la scelta di un componente, l'attento studio dei piani di massa (ti ricorda qualcosa?), la determinazione dei fattori ambientali sono fattori critici per il raggiungimento del successo. Questo per risponderti in merito al tuo quesito su quanto ciò fosse importante per me o solo frutto di curiosità.

Viaggio molto velocemente e ti posso già dire che il componente semiconduttore che svolge la funzione di doppio deviatore: si chiama H-Bridge e normalmente viene utilizzato come driver per motori DC che debbano poter ruotare in un verso o nell'altro; tra questi troviamo L298 SGS THOMSON), oppure un FSA221MUX o FSA221MUX (FAIRCHILD) ed altri. A me questo componente serve per scambiare velocemente il collegamento - tra serie e parallelo - tra più condensatori, un banco di condensatori che può prevedere da 5 a 80 elementi, a seconda del risultato che si intende ottenere. Il dimensionamento di questi componenti è per me assai critico in quanto, come già detto, non ho basi teoriche sufficienti per effettuare questo tipo di valutazione: tornerò a postare dettagli per ricevere i vostri preziosi consigli.

Per il momento la chiudo qui, sennò nessuno mi legge più!!!

;-)

Grazie di tutto per il momento.

Devesh

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
"Gentilissimi responsabili e

"Gentilissimi responsabili e founders di EOS,.... nulla di più."

Mi sembra si sia trattato di un'ottima iniziativa, da parte tua. :)
"conoscere" qualcuno che si è incontrato soltanto su di un forum è difficile per cui, complimenti per il curriculum.
E, di nuovo, benvenuto ;)

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
"Mi è subito piaciuta molto

"Mi è subito piaciuta molto .... EOS."

Siamo contenti che tu sia soddisfatto.
Oltre a questa adesione, della quale non possiamo che ringraziarti (!), ci aspettiamo tante ma tante critiche! :)
Costruttive, certo. Magari soft... Ma critiche! :)
D'altronde, cosa potremmo mai fare, dove mai potremmo andare senza metterci in discussione? :)

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
"Sono arrivato a voi

"Sono arrivato a voi casualmente.... il servizio di consulenza prestatomi."

Guarda, sulla professionalità e sul garbo personale di Vittorio mi sono già espresso ma voglio nuovamente parlare di lui.
Io non ho il piacere di conoscerlo come persona né ci ho passato tanto tempo insieme ma vedo quello che scrive, il tenore delle cose che scrive e la sua presenza, anche quando non scrive nulla, è comunque molto importante per questa comunità!
Questa è la prima volta che si legge di questa mia opinione su Vittorio ma colgo volentieri l'occasione per farglielo sapere :)

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
"In passato mi sono iscritto

"In passato mi sono iscritto anche ad altri forum"

Non sarai giudicato per questo ;)

"... i tempi di risposta, quando c'erano delle risposte, erano biblici...tanto da far desistere il più paziente degli utenti, alché ho desistito."

Guarda, in questa comunità i tempi di risposta dipendono molto dalla domanda.
Qui girano diversi professionisti, specializzati in tante branche diverse di diverse scienze.
Io quello che posso prometterti è che farò di tutto per risponderti quanto prima, ogni volta però non posso garantirti di leggere e commentare rispondendo all'istante. :)
D'altronde, nella vita, la pazienza è la dote più importante (e credimi, vengo da un periodo in cui questa lezione l'ho ben imparata…).

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
"Spero, vivamente, ... delle

"Spero, vivamente, ... delle mie idee."

Altrettanto, e sono certo di parlare a nome di tutti, siamo tutti desiderosi di non deludere le tue aspettative! :)

"Vi chiederei pertanto, ... Uteriori sviluppi e perfezionamenti."

Aprire una sezione del forum non è affatto una cosa difficile.
Sono certo che Emanuele potrà farlo ed anche in maniera piuttosto agevole.
Non appena sarà fatto, sono sicuro che tu potrai iniziare la discussione, invitare persone che conosci a partecipare ed il resto della comunità farà il resto… :)
Mi aspetto che tu sia il più assiduo commentatore di quella sezione, non appena sarà fatta :)

"Essendo forse io il primo tra questi smanettoni..."

Credo proprio che tu ci posso giurare...almeno per ora! ;)

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
"vi formulerei ... -unity." E

"vi formulerei ... -unity."

E ora comincia la risposta vera e propria... :)

"Ecco l'esigenza....100Vx5 = 500V e 500uF/5 = 100uF);"

Ok, concettualmente è tutto chiaro.
E riguardo a quello che hai scritto, sì: perfetto.
Quando i condensatori si trovano in serie, la capacità equivalente si può calcolare sommando direttamente i valori dei condensatori. Se, invece, i condensatori si trovano in una configurazione serie, allora il valore della capacità equivalente sarà pari al rapporto tra il prodotto dei valori di capacità e la somma degli stessi.
In pratica, come tutti sappiamo, si tratta del caso d'uguale rispetto alle medesime configurazioni però di resistori.

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
"- una volta caricati

"- una volta caricati ....500uFx5 = 2500uF e 100V/5 = 20V)."

Chiaro.

"Il diagramma elettrico del meccanismo di commutazione da me inventato è riportato tra le immagini allegate (piuttosto, come vi allego le immagini?)"

Ecco, per quanto riguarda le immagini c'è un piccolo problema: dovresti utilizzare, per pubblicarle, un supporto esterno. Non so, le immagini si trovano su un sito Internet in particolare oppure no?
Onestamente non so se ci sia un'altra maniera (io non ne conosco una!) perché più o meno tutti quelli che hanno pubblicato immagini hanno fatto così, in passato.
Sono certo che Emanuele potrà essere più illuminante di me.

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
"in pratica si tratta ...

"in pratica si tratta ... individuarlo.ù"

Scusami, non vorrei non aver capito niente di quel che hai scritto, ma non basterebbe qualcosa di questo tipo?

https://www.distrelec.it/rel%C3%A8-a-pettine-4-contatti-di-commutazione-48-vdc/te-connecti...

Si tratta sempre di un relè ma a pettine con quattro contatti.
Dovrebbe essere pensato per il montaggio su circuito stampato ma forse potrebbe fare al caso tuo…
L'unico problema, rispetto ad un dispositivo semiconduttore, sarebbe la questione della meccanica. Si pone un problema di affidabilità, in sostanza.
Però anche questo problema dovrebbe essere valutato rispetto alla singola applicazione… Magari per te non è poi un problema così grosso…

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
Guarda un po' se questo può

Guarda un po' se questo può fare al caso tuo:
http://www.instructables.com/id/SIMPLE-ParallelSeries-Select-Switch/#step1

:)

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Questo può!

Caro Piero, grazie per l'indicazione. Il problema è che a me serve un po' velocino... diciamo un 2000 permutazioni al secondo! Ho paura che un oggettino meccanico non riesca nell'impresa.

Più probabilmente mi servirebbe una cosa tipo questa:
http://www.fairchildsemi.com/ds/FS/FSA2466.pdf

Un grande ostacolo però è dato dal fatto che io, ai capi degli switch potrei portarci anche 180.000 volts (con un amperaggio davvero irrisorio, sull'ordine dei uA) e ad una frequenza di 2 KHz! Che dici, ce la può fare un semiconduttore - soprattutto in prossimità degli isolamenti di giunzione - a reggere queste "schicchere"?

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
Avere i numeri che mi stai

Avere i numeri che mi stai dando adesso nei tuoi nuovi commenti certamente è utile!
Anche perchè 180 kV sono un valore piuttosto, come dire, "prepotente" per poter essere implementato in scioltezza su un chip di silicio...
Qui ti servirebbe più un confronto con un impiantista, temo...
Se non addirittura con qualcuno che lavori all'Enel...
Temo...

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Spark gap

I 180 kV, di per loro, non sono poi così prepotenti... a patto che le correnti restino nell'ordine dei uA!

Esistono progettini amatoriali che si basano su dei flyback per innalzare esponenzialmente il voltaggio di una stupidissima batteria da 9V verso valori sull'ordine dei kV.

I Marx generators sono un esempio di quest'applicazione: se vuoi giocare con gli archi voltaici (spark gap) puoi farlo con della componentistica amatoriale di facile reperibilità e basso costo (manciate di condensatori, diodi e resistenze di comune impiego).

La stessa Tesla Coil (in corso di sviluppo tra i miei svariati progetti) ne è un esempio brillante: nessun megacondensatore o isolamenti ceramici alla stregua dei tralicci Enel...

Diciamo che questo è il mio punto di partenza... pertanto un impiantista, o funzionario presso l'Enel (che tra l'altro ho già contattato e dal quale sono in attesa di alcune indicazioni) è probabilmente utile ma non indispensabile per il mio scopo.

Il problema della scarica tra i piedini esterni di un chip - moooolto vicini tra loro - (problema che mi sono posto in fase progettuale) al passaggio di un voltaggio così ampio si risolve con un bel bagno di resina epossidica bicomponente di tutto il componente e dei suoi collegamenti, dicasi lo stesso per tutti i punti di saldatura ove scorre tale abbondante tensione.

Il componente FSA2466/2467, precedentemente postato, non è adeguato all'impiego che intendo farne: sono in contatto con la Fairchild per il reperimento di un chip equivalente nella famiglia dei semiconduttori per HV.

;-)

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
Ottimo :D

Ottimo :D

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
"Potete fornirmi

"Potete fornirmi ....diagramma elettrico?"

Più che un "diagramma" lo definirei uno schema… :D
Intanto, dimmi se quello che ti ho indicato pensi che possa andar bene… :)

"Altri quesiti"

Vai: spara!

"- dove viene indicata, in un condensatore elettrolitico, la corrente - in ampère - di esercizio?"

Senti, qualunque tipo di informazione su certi su un dispositivo, se esso è pensato per fornirti una caratterizzazione in merito, la trovi sul suo datasheet.
Provate uno sguardo qui:
http://it.rs-online.com/web/p/condensatori-elettrolitici/4340302/
I dettagli che trovi nella documentazione di questo componente, tanto per prendere uno qualunque, sono tutti e soli quelli che ti serve conoscere per poterlo usare efficacemente e senza problemi. :)

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Corrente di un condensatore

Grazie per il link, se non fosse per quella pletora di ideogrammi giapponesi di cui sono costellati i datasheets c'avrei capito qualcosa in più (RS, chettepossino..., guarda qui su quale datasheet vai a finire se clicchi sul documento PDF partendo dal link che mi hai postato http://docs-europe.electrocomponents.com/webdocs/10be/0900766b810be5dc.pdf) hihihihi, roba da archeologhi per la decifratura!

In ogni caso, in mezzo a tutto quel codice del sol levante, ho intravisto una colonna dove si parla di (100kHz)(+105˚C)mA ed il rigo corrispondente al valore dei 450V/68uF parla di 1300mA, ovvero 1,3A... mi stai dicendo che questo condensatore, al costo di 80 centesimi di euro, porta una corrente di 1,3 ampère a 450V? E' uno scherzo? Cinquecentottantacinque watt di roba su di un cilindretto di 2cm di altezza per 1 di diametro? Ok, ci può stare... ma giusto per pochi microsecondi...no? Poiché, se così fosse, ho svoltato! Anzi, ABBIAMO svoltato...

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
Ovviamente non lo so... Io e

Ovviamente non lo so...
Io e il cinese (ammesso che sia cinese) non abbiamo mai legato...
Cerchiamo altrove!
Decisamente! :D

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
"- qual'è la potenza erogata

"- qual'è la potenza erogata in...i Watts..."

Come direbbe Peter Griffin: "Momento! Momento! Momento! Momento! Momento! Momento! Momento! Momento! Momento! Momento! Momento!" :)
Scusa, che problema c'è…?!
1 Watt = 1 Joule per secondo = 1 Volt per Ampere
Quindi questo vuol dire che l'energia accumulata all'interno di un condensatore è semplicemente pari al valore che risulta dal prodotto tra la tensione sui capi della corrente che circola al suo interno.
Ovviamente questo deve essere considerato "a regime", dal momento che il condensatore è un dispositivo in cui corrente e tensione sono sfasati di 90°…

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Momento momento lo dico io!

Wow, wow, wow... calma... andiamoci piano coi riferimenti alle formule ed alle unità di misura! Heheheheheh, voglio dire, finché restiamo nella legge di OHM ti seguo, ma se mi finisci sui Joules, Coulombs e altri personaggi della Rivoluzione Francese mi metti in difficoltà!

:-D

Tantopiù se mi aggiungi anche la trigonometria (sfasati di 90°)...

Sono ignorantissimo (ma ancora per poco) in tal senso. Facciamo così, io ti dico cosa faccio e tu mi dici quanta potenza sviluppo: alle estremità di 40 condensatori, disposti in serie tra loro, i cui valori sono 500uF/100V cadauno, faccio arrivare una tensione continua costante di 4 KiloVolts ed una corrente pari a 10 uA,

A. quanto tempo impiego a riempirli tutti?
B. Come faccio a sapere se sono pieni? Poiché al momento in cui sono pieni io debbo far scattare un segnale che mi piloterà dei commutatori in grado di permutare il collegamento dei 40 condensatori da seriale a parallelo.
C. Una volta disposti in parallelo di quanta potenza in Watts dispongo, e per quanto tempo?

A te la palla... :-D

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
Dunque, la cosa è molto più

Dunque, la cosa è molto più semplice di quanto non sembri.
Semplicemente esistono relazioni molto strette tra tutte le variabili in gioco.
Di fatto non sono io che li metto in mezzo ma loro che ci sono sempre stati :)

Per quanto riguarda la trigonometria, in realtà il riferimento è molto più semplice: un condensatore è un dispositivo che accumula cariche, ovvero un dispositivo al cui capi la differenza di potenziale aumenta nel tempo.
Quando siamo in condizioni statiche, ovvero in corrente continua, il condensatore, come sappiamo, è un circuito aperto.
La relazione che ti ho richiamato, ovvero q=di/dt, vuol dire che la carica è uguale alla derivata fatta rispetto al tempo della corrente.
Siccome la derivata, in regime fasoriale, usando la trasformata di Fourier, coincide con uno sfasamento di 90° (non ti giustifico questa affermazione unicamente perché sarebbe lungo ed inutile), vuol dire che la corrente, si dice, è "in anticipo sulla tensione".
Quindi, in pratica, quello sfasamento vuole semplicemente dire che all'interno del condensatore scorre corrente prima che ci sia la caduta di tensione nominale ai suoi capi.

Quanto tempo impieghi per riempirli tutti dipende dal loro valore di tensione nominale. Ma comunque guarda che stiamo parlando di poco tempo, se i valori in gioco sono quelli dell'elettronica discreta.
Se, invece, il sistema "gioca" con i valori che hai indicato nei tuoi nuovi commenti, la risposta è un po' più complicata.

Scoprirei se sono pieni facendo semplicemente la misura.
Potresti utilizzare, per garantirti che la tensione nominale sia effettivamente quella presente, degli indicatori, magari tipo LED, che si accendano.

Se per il processo di carica molto, se non tutto, dipende dall'alimentazione, per quello di scarica, invece, tutto dipende dal carico.
Sono consapevole del fatto che questo sembra un gioco di parole ma ovviamente più il carico è demanding più velocemente si scaricheranno i condensatori.
Devi considerare che il caso è lo stesso della batteria del telefono. Più il telefono sta lavorando, più funzioni ci sono attiva, più velocemente si scarica.
Ergo non è possibile darti una risposta ma la risposta è "dipende".

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Carica/Scarica

Ecco, Fourier mi mancava all'appello...ma Murat, Robespierre e Danton si uniscono più tardi alla partita? Sennò il calcetto lo dobbiamo rimandare!

:-D

Si scherza... la trasformata di Fourier è un'altra reminescenza, stavolta dell'esame di matematica II, per la preparazione all'analisi dei sistemi dinamici, equazioni differenziali e tutta quella robaccia là che oggi evito come la peste (ma è un mio limite) durante le fasi costruttive dei miei prototipi a causa della mancanza di tempo: ti ringrazio comunque per avermela riportata alla mente.

Se hai avuto modo di dare un'occhiata allo schemino che ho postato, avrai potuto notare che i miei condensatori fanno sia l'una che l'altra cosa: prendono in considerazione (quando sono in serie) il valore della tensione nominale per la fase di carica - tassitivamente in CC - dopodiché si dispongono "di traverso" (messa in parallelo) e, grazie al carico applicato (che manco a farlo apposta si tratta di un altro condensatore, stavolta molto più grande come capacità: 3000F/600A/2.7V, un "supercap") scaricano tutti gli ampère che in questa nuova configurazione/assetto sono diventati disponibili.

La fase di carica, visto il flusso costante ed abbondante di volts (sull'ordine dei kV) e la bassissima capacità (sull'ordine di poche decine di uF) della configurazione in serie del banco di condensatori, consentirebbe un tempo di carica pari a pochissimi mS, forse uS, per poi alzarsi, in termini temporali (ma sempre sull'ordine dei millisecondi) durante l'applicazione del carico il quale è molto "affamato" o, come dici tu, parecchio "demanding"!

Tu dici "Scoprirei se sono pieni facendo semplicemente la misura"... ma io non devo misurarli, è il sistema che deve attivarsi al raggiungimento del punto di soglia, attivando lo scambio del circuito di permutazione!

Tanto per fare un esempio: se applico un condensatore in serie alla base di un transistor (o in serie al gate di un mosfet), il cui valore di soglia per la conduzione è pari al voltaggio massimo del condensatore, quando quest'ultimo sarà pieno consentirà la conduzione tra collettore ed emettitore del transistor (nel caso del mosfet tra source e drain) consentendomi di pilotare un attuatore che invierà il dovuto segnale allo scambiatore (nella fattispecie il mio FSA2467 o equivalente); quando il condensatore si sarà completamente scaricato, alla base del transistor (o al gate del mosfet) non verrà più rilevata la tensione di soglia e il componente non sarà più in conduzione, levando quindi l'alimentazione allo scambiatore (sempre l'FSA2467) il quale, essendo normalmente OFF, riporterà gli scambi alla condizione iniziale.

Tutto sta a trovare un transistor/mosfet che si apra quando il condensatore è al massimo e resti aperto fin quando c'è anche una briciola di millivolt ai capi del condensatore.

Sono queste le informazioni che mi servono... ;-)

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
"- come si misura il tempo di

"- come si misura il tempo di .... una tensione?"

Se rifletti sulla formula di prima ci arrivi da solo… :)
La cosa è molto semplice: tu sai qual è il valore massimo di tensione ai suoi capi, sai qual è il valore di corrente che circola quando la tensione è quella nominale, sai qual è il legame che esiste tra la corrente e la carica (q=di/dt), sai qual è il legame tra la carica e la tensione (q=cv)...
Il tempo si può ricavare.
Domanda: davvero ti serve?

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Mi serve, mi serve...

...(q=di/dt)...(q=cv)...sto diventando vecchio... "q" sta per carica, "di" per corrente in ampère, "dt" per tensione in Volts, ma "cv" veramente non ce la posso fare! Comunque vedi il post precedente, dove ti chiedo cortesemente di darmi qualche valore in virtù dei parametri forniti, grazie...e scusa l'ignoranza :-)

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
Per chiarezza

q=cv
è la relazione di lato del condensatore. Qui:
q = carica (Coulomb)
c = capacità del condensatore (Farad)
v = tensione -> differenza di potenziale (Volt)

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
"- i condensatori

"- i condensatori elettrolitici ... un breve tempo)?"

Allora avevo capito bene all'inizio: il problema dell'affidabilità tu ce l'hai.
Oppure si tratta solo di un dubbio? Di una curiosità?
Nel primo caso, cerchiamo di capire meglio di che cosa tu parlando, quali sono gli estremi della questione.
Perché il tuo sistema deve essere "affidabile"? Che cosa ci devi fare? Qual è la destinazione d'uso?
A seconda di queste risposte, si deve stabilire il budget e con esso dipende anche il tipo di fornitura.
Se devi fare un progetto di natura amatoriale, non farti queste domande.
L'estrema affidabilità non ti serve.
D'altronde, se invece il tuo progetto dovesse essere una cosa "seria", allora ti consiglio seriamente di cominciare a pensare a questi argomenti. :)

Ad ogni modo, sappi che non esiste un solo componente elettronico, meccanico, automatizzato o programmato che non abbia un "fine vita" :)

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Miiiiiiiiiiizzica!

...come direbbero in Sicilia... un po' come dire "cavolo"! Certo che ce l'ho il problema dell'affidabilità: stiamo parlando di un sistema energetico sofisticato, non di un prodotto amatoriale.

La destinazione d'uso dici? Un qualcosa che eroga più corrente di quanta ne consumi... over-unity appunto.

Sto già pensando ad una moltitudine di fattori, tra cui analisi MTBF dei componenti e della struttura, sicurezza, impatto ambientale, modulistica RMA, interventi in-situ da parte di personale qualificato, fattori di scala, etc. etc. etc.

Sì, è una cosa "seria", almeno per me, chiaramente.

Del budget è meglio che non ne parliamo: 'sta cosa mi sta portando sul lastrico! :'-(

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
"- la mia idea di ....

"- la mia idea di .... HV/LowAmp > LV/HighAmp) ?"

Non che io sappia…
Gli altri che dicono?
Conoscete qualcosa di simile?
Avete già fatto qualcosa di simile?
Se sì, che cosa ne pensate di quello che l'utente?

"Forse, come primo approccio...quanto richiestovi."

Guarda, non so se il mio parere è stato illuminato ma di certo il tuo approccio non è stato eccessivo!
È bello quando su di un forum scrive gente che ha questa fame, questa voglia, questa dedizione.
E poi, d'altronde, l'hai detto tu stesso: stai provando il nostro blog, stai cercando di capire se siamo la comunità nella quale tu puoi trovarti bene. Ed in questa ipotesi, questo tuo posto mi sembra tutto fuorché eccessivo :)

"In attesa ...fin'ora."

Grazie ancora, a presto.
Buon pomeriggio.

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Grazie a te

Spérém che qualcuno ci sia già incappato... non sai quanto mi aiuterebbe! Anche perché già so che avrò subito una bella gatta da pelare se non trovo una valida alternativa al mio meccanismo di conversione: i condensatori campano poco a queste frequenze di carica/scarica!!! So per certo, ad esempio, che i nuovi supercap (quelli da migliaia di Farads/basso voltaggio che breve spazzeranno via tutti i tipi di batteria conosciuti, ivi compresi quelli delle auto) vengono venduti con ben 1 milione di cicli di carica/scarica; sicuramente i condensatori più piccini, tipo gli elettrolitici comuni, non arrivano a questi numeri, dovrebbero attestarsi su una grandezza in meno, centomila cicli circa... se io li debbo caricare/scaricare 2000 volte al secondo, mi sa che in un minutino me li sono belli che mangiati, no?

Magari con degli induttori ho un po' più di possibilità, come fattore cicli/durata ma non credo che riescano ad accumulare tutta quest'energia...

Tornando a te, direi che sei stato più che illuminante ma ciò che apprezzo maggiormente è il modo che hai di approcciare il prossimo, me nella fattispecie e nella circostanza.

Quindi ancora grazie e a presto!

Devesh

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
Questo commento mi persuade

Questo commento mi persuade più del precedente che in realtà tu non abbia bisogno di un sistema costituito da elettronica discreta…
Però non voglio che questa opinione tu la fraintenda: io mi occuperei volentieri di darti tutto l'aiuto che posso per tutto quello che so ma il punto è che i valori in gioco me sembrano considerevolmente più grandi di quelli con i quali siamo abituati a giocare noi che lavoriamo con componenti discreti…

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Se non "discreta" quale?

Ma l'elettronica discreta non è quella che si avvale, al contrario di quella basata su microprocessori, di comunissimi componenti quali condensatori, transistor, resistenze, diodi etc.?

Mi si sta per caso proponendo di utilizzare componentistica industriale? Heheheheh, io sono aperto ad ogni indicazione purché si raggiunga il risultato!

Scherzi a parte, se con l'elettronica discreta riesco a costruire una Tesla Coil in grado di produrre un arco voltaico di due metri - sull'ordine dei 250 Kv - credo che posso farci veramente di tutto!!!

Quindi non fraintendo il tuo intendimento: probabilmente frequenti maggiormente l'elettronica dei segnali, delle porte logiche, dei flip-flop e dei microcontrollori (ho letto i tuoi articoli e il tuo corso di microprogrammazione); in tale ambito non circolano tensioni superiori ai 5V...

Non dubito però della tua capacità di affrontare anche ambiti più "prepotenti" quindi vediamo cosa ne viene fuori :-D

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Traformazione HV/LowAmp -> LV/HighAMP

Ecco la mia idea di come trasformare l'alta tensione/basso amperaggio in bassa tensione/alto amperaggio:

http://www.fabrizioricciarelli.com/PDF/CAPSser2parFSA2467.pdf

Lo schema è una mia idea (forse dovrei brevettarlo...) e si avvale, come anticipato in precedenti commenti, di un sistema di commutazione attraverso la permutazione del collegamento da serie in parallelo di un banco di condensatori; nello schema riportato nel PDF ne utilizzo 10, ma il principio è estensibile ad un numero maggiore di componenti.

Il circuito integrato analogico FSA2467 della FairChild è di semplicissima reperibilità e bassissimo costo.

La piedinatura riportata nello schema è esattamente quella descritta nel datasheet (il link di quest'ultimo è stato anch'esso riportato in un precedente post).

A breve effettuerò l'acquisto di detto componente, in larga scala, e appena l'avrò montato posterò i risultati.

Caro Piero Boccadoro, per realizzare lo schema ho utilizzato "Kikad" che ho imparato ad utilizzare in un paio d'ore, ma per la realizzazione della PCB ho qualche difficoltà in quanto il componente FSA2467 non è in libreria...ma che me lo devo disegnare a mano? Qualora la risposta fosse "sì", posso successivamente chiederti aiuto per lo sbroglio?

Un'ultima cosuccia: questo componente, oltre ai piedini sui quali avviene la permutazione, ce ne sono altri tre che dovrebbero operare lo scambio in base ad una tensione (applicata ai piedini Vcc e GND) e ad un segnale "S"; ho provveduto a raggruppare tutti questi piedini su di una specie di bus a tre canali (ho banalmente collegato in parallelo tutti i piedini della stessa natura) ma non ho idea di cosa dover portare ai loro capi affinché lo scambio avvenga (contemporaneamente in tutti i FSA2467 dello schema)... mi date una mano? GRAZIE!

Un saluto a tutti.

Devesh

ritratto di Piero Boccadoro
Offline
Titolo: Moderator
Moderatore
Ultima visita:
13 ore 39 min fa
Utente dal: 28/06/2011
Messaggi: 878
Utente PREMIUM
Ti rispondo velocemente

Ti rispondo velocemente sull'ultima parte del tuo messaggio: Kicad è un programma fantastico!
Troverai molto divertente il suo utilizzo e piuttosto intuitiva anche l'intera gamma delle possibilità che ti offre.
Se un componente qualunque non dovesse essere presente all'interno delle librerie (d'altronde come sarebbe possibile? Parentesi, allora puoi certamente utilizzare questa guida:
http://www.kicad-pcb.org/display/KICAD/Make+schematic+components+in+kicad

Divertiti :)

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Mi ero già divertito

Ciao, grazie per la risposta e per le indicazioni!

Relativamente alla costruzione tailor-made della parte schematica di un componente, già mi ero sollazzato con dette librerie: non per niente, lo schema postato in precedenza contiene proprio il circuito elettrico interno dell'FSA2467 il quale, ovviamente, è frutto delle mie manine.

Il problema che mi ponevo io è un altro: come disegno il componente "fisico", quello cioè che va montato in PCB in quanto, se non ho capito male, Kikad (che sto adorando) consente anche di disegnare la basetta e progettare la disposizione di tutti i "pezzettini" sulla base delle loro dimensioni fisiche (altrimenti come fa a sbrogliare se non sa, ad esempio, qual'è - in millimetri - la circonferenza di un dato condensatore o l'area occupata da un induttore toroidale etc. etc.)...

Non chiedo risposte, adesso me lo studio e poi sarò io stesso a postare in questa sede le opportune indicazioni in merito.

Bye

;-)

ritratto di alex272
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
16 settimane 3 giorni fa
Utente dal: 15/03/2013
Messaggi: 35
Utente PREMIUM
Saluto..

Ciao Devesh, premetto subito che non ho le conoscenze per poterti dare consigli (sto studiando molto... in futuro chissá..), volevo solo dimostrare il mio apprezzamento per il tuo ambiziosissimo e nobile obiettivo. Ti raccomando una cosa, fa che sia Open Source!!! Se riuscirai a conseguire dei risultati non pensare a brevetti o schifezze varie!! Vedrai che potrai guadagnare comunque con la tua idea e verrai ripagato di tutto ció che hai fatto e speso fino a quel giorno. Avrai il tu guadagno monetario ma anche quello morale di aver donato qualcosa di veramente importante al mondo... Questo é il futuro! Se posso aiutarti lo faró volentieri...
Ciao!

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Open Source forever!!!

Ciao Alex, innanzitutto grazie... sono sempre stato talmente tanto preso dalla ricerca, dal conseguimento di un risultato che potesse essere utilizzato dal mondo intero, che mi ero scordato di quanto potesse essere bello condividere con il mio prossimo anche il cammino che conduce al risultato stesso.

Ritengo che il mio riserbo in tal proposito sia stato dettato dall'esatta misura che ho della mia ignoranza, soprattutto se questa viene posta sotto i miei riflettori, particolarmente nei momenti in cui leggo gli elaborati delle scoperte fatte da altri ricercatori stra-titolati (anche senza citare particolari "giganti" della fisica).

Debbo dire anche che più di qualche volta sono incappato in magniloquenti esposizioni, fantasiose ed accattivanti teorie esposte da sedicenti luminari che altro non conducono se non ad una perdita di tempo e che servono esclusivamente per dar lustro a pomposi illuminati; lungi da me l'idea di poter essere scambiato per uno di costoro...ecco quindi l'altro motivo per il quale, chiuso nel mio microlaboratorio, fatico ad azzardare la benché minima condivisione con altri: non vorrei mai essere inviso per aver fuorviato chicchessia.

Ho perso, e ancora ci piango, una opportunità di accordo industriale con un'importante società nel settore aerospaziale poiché non ho condiviso i risultati raggiunti fino ad un determinato momento, in quanto avrei voluto prima tastare con mano (a costo di restarci fulminato) cosa avevo realizzato...

Nella ricerca individuale, svolta quindi da un unico pazzo visionario come me, da un giorno all'altro le verità, gli assoluti, si trasformano nel loro contrario rapidamente per tornare ad essere delle verità il giorno dopo, a seguito delle dovute rettifiche: capisci da te che questo non è condivisibile, fa perdere tempo a chi decide di intraprendere il tuo stesso cammino, e questo - a parer mio - non è giusto!

In questa breve vita, il tempo, è il bene più prezioso di cui disponiamo.

Da bravo informatico, un po' hacker (nel senso più buono del termine), ho sposato la filosofia dell'Open Source da lungo tempo e, non per niente, un considerevole quantitativo di computer transitante per le mie mani, è basato su Linux.

Ma adoro anche Microsoft, per l'enorme opportunità che ha regalato ("quasi" regalato) al mondo di esprimersi attraverso strumenti potenti e intuitivi in tempi insospettabili: l'avvento del PC, come lo conosciamo oggi, non avrebbe mai avuto luogo senza il buon, ingiustamente screditato e maltrattato, Bill Gates, il quale (e chi non lo avrebbe fatto) ha ben pensato di trarre il maggior profitto possibile dalle sue intuizioni e dalle sue capacità manageriali.

Non è un'osanna al patron di Microsoft, sia chiaro, ma il dovuto riconoscimento al merito.

Quindi Open Source sì. Forever. Ma "cum grano salis", come dicevano i latini, ovvero "con discrezione e discernimento", in un'ottica di ampio respiro ma appoggiata su punti fermi (stabilità e replicabilità).

Qualora, spero a breve, raggiungerò il mio primo reale obiettivo (un banco di supercondensatori da 3000F/600A/2.7V cadauno caricati apparentemente... dal nulla!), i primi a potersene avvalere saranno proprio coloro che decideranno di impiegarlo a scopo umanitario.

Se poi dovessi trovare il modo per diventarci ricco... beh, sarà il mio riscatto!

Concludendo, il mio riferimento "dovrei brevettarlo" era proprio una battuta che faceva leva sullo spirito dell'Open Source (altrimenti non avrei pubblicato lo schema, no?).

Ti ringrazio tanto per la disponibilità offertami: se mi dici in cosa sei particolarmente ferrato e competente non farò fatica ad ex-ducere quanto di meglio puoi offrire!

Un saluto e a presto risentirci!

Devesh

ritratto di alex272
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
16 settimane 3 giorni fa
Utente dal: 15/03/2013
Messaggi: 35
Utente PREMIUM
Ciao Devesh...allora: 0) una

Ciao Devesh...allora:

0) una comunitá seria ti dice "guarda che hai detto una cazzata", te lo dice apertamente, magari gentilmente ma non ti ride addosso, e sinceramente credo proprio che sia il caso di questa comunitá

1) condividere vuol dire non solo sfruttare l'aiuto altrui, vuol dire pensare insieme, trovare soluzioni insieme, questo é il vero spirito opensource... quando Torvals presentó la sua idea alla comunitá non fece segreto di teorie e concetti e li mise anzi a disposizione di tutti allo scopo di ottenere aiuto. Ovvio che poi la paternitá del primo Kernel Linux andó a lui perché fu non solo colui che lanció l'idea ma anche quello che ci ha lavoró le nottate come fai tu col tuo progetto...certo i tempi sono cambiati e posso capire che ora come ora é piú facile trovare il figlio di ******* che appena il progetto funziona corre a brevettarselo allo scopo di fregarti...

2) una soluzione molto semplice sarebbe aprire un wiki con una licenza gpl o simile, dove esponi la tua idea e cio che hai fatto fino ad ora... é come se fosse un brevetto, anzi invoglieresti molti a partecipare perché saprebbero che stanno operando in un ambiente opensource a tutti gli effetti...

3) i soldi sono importanti e, non prendiamoci in giro, servono eccome.... ma da una idea opensource nessuno ti impedisce di creare un tuo prodotto e commercializzarlo, lo faranno anche altri in futuro, ma ricordati che l'hai inventato tu, nessuno conosce il progetto meglio di te, sarai sempre un passo avanti agli altri..

4) io sono ferrato in "motivazione" :):):) inteso che non so ancora niente, sto studiando e non ti posso assolutamente aiutare da un punto di vista tecnico, ma sono un grande estimatore di talento e di coloro che si buttano e ci provano, quindi quando ti senti un pó perso e abbattuto sono qui per darti una carica di energia e incoraggiamento :):):)

Ciao!

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Moltiplicatore di tensione... e di corrente

Buongiorno a tutti,

nell'ambito del progetto del generatore overunity che a breve diverrà di dominio pubblico (appena avrò risolto questo piccolo problema), mi sto cimentando in un'alternativa al meccanismo di switching precedentemente postato.

L'alternativa sgorga dal fatto che i riferimenti delle grandi case di semiconduttori, in quei rari casi in cui ho ricevuto una risposta, mi hanno risposto di non essere in possesso di circuiti di switching in grado di sopportare le alte tensioni di lavoro necessarie al progetto.

Alcuni di questi mi hanno consigliato di costruire, tramite FET, un meccanismo svolgente la medesima funzione ma avvalendosi di ben 4 componenti per ciascuno stadio di switch... dato che la mia necessità può prevedere fino ad 80 stadi, ne consegue che dovrei approntare un sistema composto da 320 FET!!! Non mi sembra un gran ché praticabile come strada...

Alché voglio provare ad optare per un circuito tipo Cockroft-Walton (di seguito C-W) oppure per un "Dickson charge pump" (evoluzione del predecessore).

Il fatto è che io debbo ottenere la massima corrente possibile da un'alta tensione, e non il contrario, quindi il C-W - in configurazione parallela - potrebbe fare al caso mio.

Il mio annoso problema è il dimensionamento dei componenti in quanto, non essendo un ingegnere elettronico, non saprei proprio come orientarmi: ed è qui che entrate in gioco voi, illustri luminari (non sto facendo dell'ironia).

Il circuito da me preso in esame è il seguente:

http://www.techlib.com/files/voltmult.pdf

e la configurazione è quella relativa alla seconda immagine dall'alto, sulla destra, che consentirebbe - se ho capito bene - di estrarre ampère piuttosto che volts (in quanto questi vengono forniti in abbondanza).

Se io fornisco 4 kV ai capi dell'ingresso in alternata del C-W, quali debbono essere i valori dei condensatori? E di quale tipo/sigla i diodi?

Premetto, in quanto fattore importante, che i 4 kiloVolts portano con sè solo una manciata di uA (microAmpèere), oltretutto sono 4kV "a vuoto", ovvero senza nessun carico applicato (e quest'ultimo non dovrà mai esserci).

La desiderata, quindi, è quella di avere un sistema che incameri questo gran quantitativo di volts all'interno del C-W, distacchi quest'ultimo dalla fonte e, da esso, trasferisca quanto accumulato verso un altro banco di condensatori (stavolta però in corrente continua) che "succhierà" via dal C-W tutti gli ampère accumulati.

Una volta svuotato il C-W si ricomincia daccapo: il C-W si riattacca alla fonte (staccandosi ovviamente dal banco di condensatori finale) si ricarica, si stacca dalla fonte e riscarica sul banco finale, il tutto fin quando quest'ultimo sarà pieno.

Il banco di condensatori finale è composto da ultra-condensatori (2,7V/600A/3000F) quindi sarà indispensabile che il passaggio dal C-W (Cockroft-Walton) ai supercap avvenga negli opportuni limiti di tensione (non sarebbe bello vederne esplodere qualcuno).

Mi aiutate nel dimensionamento?

Grazie da Devesh

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Scarica capacitiva/induttiva

Ed eccoci qua con gli ultimi aggiornamenti: nell'attesa che qualche gentile e prodiga azienda si decida a darmi una risposta ed un preventivo per la realizzazione delle bobine necessarie al mio progetto, ho provveduto a costruirmene una artigianalmente, composta da circa 1.000 avvolgimenti (ne sono previsti 10.000) con un filo Litz dello spessore di 0,40 mm, tassativamente bifilare come Tesla docet.

Questa unica bobina (ne sono previste 18), anteposta al mio rotore, surmontante 6 magneti aventi una capacità attrattiva di circa 200Kg cadauno (dei piccoli mostri), produce qualcosa come 350 VAC a 3.000 giri/minuto.

Il problema, come tutti ben saprete, è che questo enorme voltaggio è "a vuoto", ovvero senza nessun carico applicato: appena ci si collega un banalissimo motorino in corrente continua da 9 V, a valle quindi di un ponte di diodi, quest'ultimo non parte nemmeno in quanto gli ampère prodotti da un filo così sottile sono irrisori (sull'ordine dei uA), nonostante l'ampio voltaggio.

Per migliorare un po' la situazione, come già detto in un precedente post, ho costruito un circuito Cockroft-Walton (di seguito lo chiamerò C-W, per comodità) in una configurazione atipica dove i condensatori sono in parallelo tra loro (nella configurazione standard questi ultimi sono in serie).

Ma i risultati non sono proprio quelli attesi, ovvero da 10 uA siamo passati a 100 uA: con una corrente così ci accendo a malapena un led...

In compenso, in uscita dal C-W ho un numero di volts ben più ampio: arrivo a circa 900 Vcc con una sola bobina!!! Immaginatevi con 18 bobine aventi ben 10 volte il numero degli avvolgimenti (10.000 piuttosto che gli attuali 1.000) quindi: 900Vcc x 18bobine x 10volte = 162.000 volts... roba da rimanerci secchi.

Ma gli ampère resteranno sempre bassini... forse si arriva ad 1 mA, però potrò contare su una bella scarica induttiva la quale, in qualche modo, si dovrà pur poter sfruttare... o no? Se non erro il KapaGen sfrutta proprio il principio della scarica per generare successivamente in uscita un bel numero di watts (l'Ing. Kapanadze ci ha acceso 15 lampadine ad incandescenza da 100W l'una al massimo della luminosità, quindi 1,5 Kw).

Saprebbero lor signori dirmi come si trasforma una scarica induttiva in un flusso di corrente simile a quello che abbiamo dentro le prese di corrente domestiche?

Un saluto a tutti

;-)

Devesh

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Trasformatori

Mi sa che il mio ultimo post è stato lievemente ignorato... comunque, da quanto ho potuto vedere nelle varie soluzioni circuitali in giro per la rete, sembrerebbe che il passaggio da un'alta tensione/basso amperaggio ad una bassa tensione/alto amperaggio si ottenga - come avevo supposto - attraverso la gestione di una scarica induttiva/capacitiva ma con l'aggiunta di un sistema di trasformatori riduttori (molti avvolgimenti sul primario e pochi sul secondario) ma con sezioni di filo tra i due stadi (primario/secondario) differenti.

In pratica ho appena descritto ciò che fa il Kapagen di Tariel Kapanadze (e anche questo lo avevo subodorato), ovvero: prendere in ingresso la tensione di rete (220Vac/svariati ampère) elevarla con un trasformatore da microonde (800W), innalzandola a 2000V, applicare quindi un condensatore in serie ad uno dei due capi del secondario, un diodo di potenza in parallelo ai due capi del secondario, e in uscita dal condensatore si mette un terminale per lo spark-gap e si manda l'uscita di questo verso una serie di bobine sovrapposte il cui filo cambia in sezione; dall'ultima bobina, composta da pochissimi avvolgimenti ed una sezione notevole, c'è l'uscita di potenza (con 700W in ingresso si riescono ad ottenere quasi 2000W in uscita quindi siamo già in COP > 2 ovvero OVERUNITY!).

Ora, sebbene io non sia un luminare in fatto di trasformatori, il principio mi ha convinto ergo mi sono costruito le bobine in questione.

Ho solo commesso l'errore di costruire le bobine in guisa di solenoidi invece che in bifilare (alla maniera di Tesla), ma a questo rimedierò presto.

Le bobine dalle quali io produco l'energia iniziale sono già dimensionate per produrre una bella scarica induttiva (diventa capacitiva se ci collego il Cockroft-Walton) in quanto sono bifilari, ma credo che ne innalzerò ulteriormente il potenziale mettendovi a valle una o più "caduceus coil" che sembra facciano miracoli... praticamente sono l'equivalente del Cockroft-Walton ma in versione corrente alternata.

Chiaramente io, a differenza del Kapagen, non dispongo di una potenza in ingresso pari a quella di rete, ma in termini di scarica ad arco non ho nulla da invidiarle, pertanto mi preoccuperò di misurare quanto avviene a valle delle bobine con cavi a sezione multipla (in perfetto Kapagen-style).

Costruita la caduceus coil (forse anche questa bifilare?) e fatti i tests, posterò i risultati.

Sarebbe bello se qualcuno mi fornisse qualche avallo tecnico/progettuale...

Un saluto a tutti

Devesh

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Conversione da HV in ampère, forse una svolta

Buonasera a tutti, ho fortuitamente trovato questo materiale in rete ma non ho idea di come implementarlo a valle di una scarica capacitiva: ogni aiuto sarà ben accetto e risolutivo!!!

http://www.fabrizioricciarelli.com/pdf/Passive-Op-amp-Inverting-Voltage-to-Current-Convert...

http://www.fabrizioricciarelli.com/pdf/Active-Op-amp-Inverting-Voltage-to-Current-Converte...

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Cockroft-Walton trifase

Anche se ho la sensazione che questi miei interventi stiano diventando più un monologo che non una discussione proficua e costruttiva, invito coloro più competenti di me a prendere visione del presente schema:

ftp://ftp.fabrizioricciarelli.com/pdf/Cockroft-Walton-TRIFASE.pdf

Si tratta di una mia creazione, frutto dello studio di molti esempi monofase trovati in rete e, probabilmente, l'unico che si basa su tre fasi.

Siccome mi accingo a costruirlo, e la cosa non è proprio "economica", mi piacerebbe che qualcuno si prendesse la briga di darci un'occhiata avallandomi il funzionamento teorico.

Non so se esiste in circolazione un software in grado, una volta fornito uno schema elettrico e i valori dei componenti, di simulare (tipo PSPICE) i risultati in uscita: se così fosse pregherei chiunque di farmene menzione, grazie!

Ho anche costruito una particolare versione del Marx Generator che potrebbe tornarmi utile per estrarre i tanto agognati ampère dalla mia moltitudine di volts: prima, però, dovrei realizzare quanto qui sopra richiesto...

Fiducioso, ma non troppo, attendo illuminati responsi, nel frattempo sperimento.

Un saluto

Devesh

ritratto di devesh
Offline
Titolo: User+
Utente+
Ultima visita:
24 settimane 2 giorni fa
Utente dal: 02/04/2013
Messaggi: 22
Utente PREMIUM
Cockroft-Walton trifase

Rettifica al precedente indirizzo (che richiede delle credenziali): con questo è possibile visualizzare liberamente lo schema

http://www.fabrizioricciarelli.com/pdf/Cockroft-Walton-TRIFASE.pdf

Con l'occasione ne approfitto per chiedere, oltre al precedente avallo, se hanno motivo di esistere i tre diodi D61,D62,D63...

Dopodiché, se qualcuno avesse l'ardire di cimentarsi in qualche test (anche di sola simulazione) i valori dei componenti sono i seguenti:

D1-D63 = 1N4007 (in alternativa, per performances decisamente migliori, 5mA, 10kV, 100nS High Voltage Diode HV Rectifier)

C1-C61 = 2,2pF/3kV ceramici

Le tre fasi in ingresso sono in configurazione ad "Y", in corrente alternata, 400V/1mA

;-)

 

 

Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Chi è online

Ultimi Commenti